Il quattro cilindri 1.498, la carena deep-V a 22,5 gradi e l’Ultra Deck costruiscono una moto d’acqua meno estrema ma molto razionale.

Verdetto in breve
È la PWC per l’appassionato che vuole chilometri, stabilità e un motore pieno ma non esasperato. La manutenzione resta rigorosa: lavaggio, ispezione girante, protezione anticorrosione e controllo del rimorchio sono parte dell’esperienza, non attività accessorie.

Numeri di riferimento
| Motore | 4 cilindri DOHC, 1.498 cm³ |
|---|---|
| Alimentazione | Aspirata, iniezione DFI |
| Carena | Deep-V 22,5° |
| Dimensioni | 3,58 × 1,195 × 1,18 m |
| Peso in ordine di marcia | circa 437 kg |
| Carburante | 80 l |
| Posti | 3 |
| Pompa | 155 mm, assiale monostadio |
I dati di targa sono riferimenti di progetto. Il test deve specificare persone, liquidi, dotazioni e condizioni: una velocità o un’autonomia senza assetto e riserva non è un dato ripetibile.

Analisi componente per componente
Quattro cilindri aspirato
Il 1.498 cm³ DOHC a 16 valvole eroga 112 kW a 7.500 giri e 144 Nm a 5.750. L’assenza del compressore semplifica la catena termica rispetto ai modelli sovralimentati, senza eliminare iniezione, sensori, raffreddamento e scarico da lavare dopo uso salino.
Deep-V da 22,5 gradi
La carena profonda privilegia tenuta sull’onda e direzionalità. Con 437 kg in ordine di marcia, il mezzo richiede anticipo nei cambi di traiettoria. La stabilità da fermo va valutata con passeggero che sale lateralmente, non solo con il pilota seduto.
Pompa da 155 mm
Il jet monostadio trasforma coppia in spinta. Griglia, girante, statore e anello devono essere privi di deformazioni; pochi millimetri di gioco o un bordo segnato provocano cavitazione. Sabbia e cima sottile possono danneggiare senza lasciare un allarme elettronico immediato.
KSRD e modalità
Il sistema di retromarcia con decelerazione facilita gli avvicinamenti. Launch Control e riding modes modificano risposta, non aderenza fisica del getto. Va provata la transizione avanti-neutralità-indietro e il comportamento con manubrio ruotato, ricordando che senza spinta si perde gran parte del governo.
TFT e telecamera
Il display da 7 pollici e la telecamera posteriore migliorano informazione e controllo della piattaforma. L’immagine non sostituisce lo sguardo diretto. Luminosità, comandi, allarmi e tenuta dei connettori sono particolari più importanti del numero di schermate.
LX-S rispetto a LX
La LX-S conserva Multi-Mount e grande piattaforma, ma non include l’impianto Jetsound e la sella regolabile su tre posizioni della LX. La distinzione evita di attribuire accessori alla versione sbagliata e aiuta a confrontare peso, costo e reale utilità per il touring.

Motore, trasmissione e risposta
Il quattro cilindri da 1.498 cm³ usa distribuzione DOHC a 16 valvole, iniezione con corpo farfallato da 60 mm e pompa assiale da 155 mm. L’aspirato evita intercooler e sovralimentazione, due componenti che aumentano prestazione ma anche calore. KSRD gestisce decelerazione, folle e retromarcia con una leva al pollice; i power mode consentono di adattare la risposta a passeggero, mare e livello di esperienza.
Nel sea trial annoteremmo giri, nodi, consumo, temperatura, rumorosità e vibrazione a intervalli stabili. Proveremmo anche manovra degradata, arresti e comandi locali. Elettronica e joystick aumentano precisione, ma non devono nascondere differenze meccaniche tra i due lati o un assetto scorretto.

Configurazioni disponibili: come scegliere
Per il touring la LX-S è interessante proprio perché evita alcuni accessori audio e conserva motore aspirato. Multi-Mount, VHF, navigazione e kit sicurezza sono più utili di sovraccaricare la piattaforma. Gli 80 litri di carburante non autorizzano a ignorare vento e riserva.
La scelta va fatta prima di dimensionare batterie, generatore, serbatoi e stivaggi. Cambiare layout o propulsione a capitolato avanzato può lasciare impianti sovra o sottodimensionati, oppure concentrare massa dove la carena la tollera meno.
Accessori e servizi di bordo
Accessori Multi-Mount fissati senza invadere la piattaforma
Nel capitolato vanno dichiarati marca, modello, peso installato e posizione. Occorre inoltre identificare alimentazione, protezione e accesso per lo smontaggio: il nome commerciale dell’optional, da solo, non permette di valutarne integrazione e manutenzione.
GPS/VHF stagni con alimentazione protetta
La verifica non finisce con l’accensione in banchina. Il componente va provato con motore, generatore o rete servizi nelle condizioni previste, annotando assorbimento e allarmi. Comandi locali e procedura di emergenza devono comparire nella documentazione di bordo.
Ancora compatta con cima in contenitore chiuso
Questa voce modifica la configurazione operativa e può spostare masse o carichi elettrici. Prima dell’ordine servono uno schema, il dato di consumo e l’interferenza con gavoni, passaggi e attrezzature già previste. Va poi aggiunta al piano dei ricambi.
Telo traspirante e mantenitore di carica
L’installazione deve conservare ispezionabilità di valvole, filtri, fissaggi e cablaggi vicini. Chiederemmo anche quale assistenza possa intervenire nelle aree frequentate e quale sia la modalità utilizzabile se sensore, display o attuatore non è disponibile.
Borsa frigo assicurata al mezzo
Il beneficio è reale soltanto se equipaggio e impianto possono sostenerlo. Nel collaudo si misura il funzionamento continuativo, non una dimostrazione di pochi secondi; nel manuale devono risultare limiti, manutenzione e condizioni che impongono di non utilizzarlo.
Kit girante e utensili compatibili
Prima della consegna questa dotazione va inserita nell’inventario tecnico con matricola, schema e parti soggette a usura. Il peso completo comprende staffe, cavi, fluidi e accessori: è il valore completo, non quello del solo apparecchio, che entra nel bilancio della barca.

Layout, ergonomia e impianti nascosti
Il ponte Ultra integra rotaie Multi-Mount per portacanne, GPS, borse e altri accessori. Il display TFT da 7 pollici, la telecamera posteriore, le luci LED e i vani laterali rendono la LX-S una piattaforma da escursione. Rispetto alla LX rinuncia all’audio Jetsound e alla sella regolabile a tre posizioni: una scelta sensata per chi preferisce semplicità e può aggiungere solo gli accessori realmente usati.
Apriremmo tutti i pannelli per identificare prese a mare, pompe, valvole, filtri e connessioni. Verificheremmo drenaggi con acqua, ventilazione con ambienti chiusi e possibilità di raggiungere le dotazioni d’emergenza in configurazione notte e giorno.

Checklist del perito per questo modello
Nel controllo pre-acquisto o nel collaudo di consegna non ci limiteremmo alla finitura visibile. Su questo modello metteremmo per iscritto almeno questi punti:
Gioco tra girante e anello della pompa
Il punto va documentato con fotografia, condizione iniziale e risultato dopo la prova. Se emergono giochi, perdite o valori diversi tra i lati, la causa deve essere isolata prima dell’accettazione.
Funzionamento KSRD e neutralità a bassa velocità
Non basta una verifica statica: serve un ciclo completo nelle condizioni operative e un secondo controllo a caldo. Rumore, temperatura, assorbimento o pressione anomali devono diventare una misura, non un’impressione.
Lavaggio di pompa, scarico e vano motore
Chiederemmo accesso fisico, schema e procedura di isolamento. Il componente deve poter essere raggiunto con gli arredi montati e senza rendere indisponibile un’altra funzione essenziale della barca.
Connettori di TFT e telecamera posteriore
Il verbale deve distinguere usura ordinaria, regolazione e difetto. Per ogni anomalia vanno indicati ricambio, ore di lavoro, eventuale alaggio e conseguenze sull’impiego fino al ripristino.
Distinzione effettiva dell’allestimento LX-S da LX
Il risultato va confrontato con la configurazione consegnata e con lo storico di manutenzione. Software, tarature o modifiche successive devono essere registrati insieme a data e soggetto che ha eseguito l’intervento.
Il controllo generale comprende inoltre documentazione CE, matricole, storico dei lavori, protezione antincendio, batterie, sentine e prove di isolamento dove pertinenti. Le anomalie devono essere quantificate in ore, ricambi e fermo barca, non descritte con un generico “da rivedere”.

Piano di manutenzione ragionato
Prima di ogni uscita
Il controllo rapido deve includere gioco tra girante e anello della pompa e funzionamento KSRD e neutralità a bassa velocità. Livelli, sentine, allarmi e dotazioni di sicurezza si verificano prima di avviare, quando un’anomalia può ancora essere corretta senza pressione operativa.
Dopo navigazione o impiego gravoso
Sale, calore e vibrazioni rendono prioritari lavaggio di pompa, scarico e vano motore e connettori di TFT e telecamera posteriore. Il risciacquo non deve spingere acqua nei connettori; le ispezioni a caldo vanno svolte rispettando protezioni e tempi di raffreddamento.
Tagliando stagionale
Oltre ai cicli prescritti dal costruttore, inseriremmo distinzione effettiva dell’allestimento LX-S da LX nel verbale annuale. Fotografie, analisi dei fluidi quando pertinenti, log degli allarmi e ore di funzionamento permettono di leggere una tendenza prima che diventi fermo barca.
A chi serve davvero
La Ultra 160 LX-S rinuncia al compressore per privilegiare progressività, minore carico termico e consumi più gestibili. La carena deep-V da 22,5 gradi deriva dall’esperienza sportiva Kawasaki, ma qui lavora con una piattaforma lunga e pesante: entra morbida nell’onda e conserva direzionalità, a costo di richiedere più decisione nelle manovre lente. Il peso in ordine di marcia aiuta sul mosso, meno nelle operazioni di alaggio.
La configurazione riuscita è quella che mantiene margine: di carico, energia, autonomia e accessibilità. È questo margine, più del dato massimo, che distingue una barca piacevole in esposizione da una barca convincente dopo molte stagioni.
