Murate abbattibili, deep-V, cupola in vetro e carbonio: la flessibilità è reale, ma le due motorizzazioni cambiano radicalmente la barca.

Verdetto in breve
Wallypower50 è convincente quando si sceglie una missione chiara. IPS per il weekender elegante e manovrabile; fuoribordo per chi mette velocità e accessibilità meccanica davanti all’autonomia. Sommare entrambe le filosofie negli optional produce solo peso.

Numeri di riferimento
| Lunghezza | 14,60 m |
|---|---|
| Baglio | 4,30 m |
| Pescaggio | 1,30 m |
| Dislocamento leggero | 12.900 kg |
| Motori standard | 2 × Volvo Penta IPS650, 480 CV |
| Crociera / massima | 30 / 36 nodi |
| Carburante / acqua | 1.400 / 240 l |
| Autonomia dichiarata | 280 miglia a crociera |
I dati di targa sono riferimenti di progetto. Il test deve specificare persone, liquidi, dotazioni e condizioni: una velocità o un’autonomia senza assetto e riserva non è un dato ripetibile.
Analisi componente per componente
Scafo e carico
La barca pesa 12,9 tonnellate leggera e circa 16,6 a pieno. Quasi quattro tonnellate tra liquidi, persone e dotazioni cambiano assetto. Le curve di prova devono specificare dislocamento; altrimenti i 30 nodi di crociera, 36 massimi e 280 miglia non sono confrontabili.
Twin IPS650
Due Volvo da 480 CV con pod IPS liberano volume e offrono joystick. Tenute, olio, eliche controrotanti e protezione galvanica sono i particolari più costosi da trascurare. La diagnostica va accompagnata da ispezione fisica e prova separata dei due apparati.
Murate abbattibili
Circa sei metri quadrati di ali laterali ampliano il pozzetto. Attuatori, cerniere, guarnizioni e blocchi devono lavorare senza torsione. Gli scarichi devono funzionare sia aperti sia chiusi; sensori e comando d’emergenza sono più importanti della rapidità della trasformazione.
Dome vetro-carbonio
La sovrastruttura integra vetro e carbonio per leggerezza e visibilità. Montanti, incollaggi e schermatura dal sole vanno valutati nelle ore calde. L’ampia trasparenza può aumentare carico termico, quindi ventilazione e climatizzazione devono essere misurate, non soltanto accese in banchina.
Interno compatto
Cabina matrimoniale, salone e galley rendono il 50 un weekender. I 240 litri d’acqua impongono gestione consapevole di doccia e cucina. Stivaggio, aerazione e accesso al bagno dopo una notte reale dicono più delle fotografie; pompe e valvole devono restare ispezionabili.
Versione 50X
La variante fuoribordo cambia completamente la poppa: quattro 400 CV portano fino a circa 48 nodi e 240 miglia, quattro 500 superano 50 nodi con autonomia indicativa inferiore. Non è un upgrade equivalente agli IPS: cambiano consumi, baricentro, manutenzione e fruibilità della piattaforma.

Motore, trasmissione e risposta
La standard usa due IPS650 da 480 CV, 30 nodi di crociera e 36 massimi. La 50X passa a quattro Mercury da 400 o 500 CV e supera 48–50 nodi, ma cambia peso a poppa, manutenzione, rumorosità e accesso alla piattaforma. IPS offre joystick e Dynamic Positioning opzionale; i fuoribordo semplificano la sostituzione e alzano la trasmissione. Non sono varianti equivalenti: vanno scelte per profilo d’uso e rete di assistenza.
Nel sea trial annoteremmo giri, nodi, consumo, temperatura, rumorosità e vibrazione a intervalli stabili. Proveremmo anche manovra degradata, arresti e comandi locali. Elettronica e joystick aumentano precisione, ma non devono nascondere differenze meccaniche tra i due lati o un assetto scorretto.

Configurazioni disponibili: come scegliere
Gli IPS sono coerenti con autonomia, silenzio e piattaforma pulita; la 50X privilegia velocità e assistenza diffusa dei fuoribordo. Stabilizzatore e climatizzazione migliorano il week-end, ma vanno inseriti nel peso a pieno e nel bilancio energetico.
La scelta va fatta prima di dimensionare batterie, generatore, serbatoi e stivaggi. Cambiare layout o propulsione a capitolato avanzato può lasciare impianti sovra o sottodimensionati, oppure concentrare massa dove la carena la tollera meno.

Accessori e servizi di bordo
IPS650 oppure piattaforma 50X definita all’origine
Nel capitolato vanno dichiarati marca, modello, peso installato e posizione. Occorre inoltre identificare alimentazione, protezione e accesso per lo smontaggio: il nome commerciale dell’optional, da solo, non permette di valutarne integrazione e manutenzione.
Stabilizzatore per comfort all’ancora
La verifica non finisce con l’accensione in banchina. Il componente va provato con motore, generatore o rete servizi nelle condizioni previste, annotando assorbimento e allarmi. Comandi locali e procedura di emergenza devono comparire nella documentazione di bordo.
Radar, AIS, autopilota e telecamera poppiera
Questa voce modifica la configurazione operativa e può spostare masse o carichi elettrici. Prima dell’ordine servono uno schema, il dato di consumo e l’interferenza con gavoni, passaggi e attrezzature già previste. Va poi aggiunta al piano dei ricambi.
Climatizzazione calibrata sul dome vetrato
L’installazione deve conservare ispezionabilità di valvole, filtri, fissaggi e cablaggi vicini. Chiederemmo anche quale assistenza possa intervenire nelle aree frequentate e quale sia la modalità utilizzabile se sensore, display o attuatore non è disponibile.
Generatore o grande banco servizi con gestione carichi
Il beneficio è reale soltanto se equipaggio e impianto possono sostenerlo. Nel collaudo si misura il funzionamento continuativo, non una dimostrazione di pochi secondi; nel manuale devono risultare limiti, manutenzione e condizioni che impongono di non utilizzarlo.
Tendalini compatibili con le murate aperte
Prima della consegna questa dotazione va inserita nell’inventario tecnico con matricola, schema e parti soggette a usura. Il peso completo comprende staffe, cavi, fluidi e accessori: è il valore completo, non quello del solo apparecchio, che entra nel bilancio della barca.

Layout, ergonomia e impianti nascosti
Sottocoperta ci sono matrimoniale prodiero, salottino e cucina, sufficienti per una coppia in weekend. In coperta le due chaise longue separate lasciano passaggio centrale e flessibilità da tender, chase boat o day cruiser. Stabilizzatore giroscopico, passerella, hardtop ombreggiante, frigoriferi e impianto audio possono completare l’uso mediterraneo; ogni aggiunta deve rispettare l’equilibrio di una barca che vive di accelerazione e risposta.
Apriremmo tutti i pannelli per identificare prese a mare, pompe, valvole, filtri e connessioni. Verificheremmo drenaggi con acqua, ventilazione con ambienti chiusi e possibilità di raggiungere le dotazioni d’emergenza in configurazione notte e giorno.
Checklist del perito per questo modello
Nel controllo pre-acquisto o nel collaudo di consegna non ci limiteremmo alla finitura visibile. Su questo modello metteremmo per iscritto almeno questi punti:
Tenute, anodi e giochi dei pod IPS
Il punto va documentato con fotografia, condizione iniziale e risultato dopo la prova. Se emergono giochi, perdite o valori diversi tra i lati, la causa deve essere isolata prima dell’accettazione.
Blocchi e drenaggi delle murate abbattibili
Non basta una verifica statica: serve un ciclo completo nelle condizioni operative e un secondo controllo a caldo. Rumore, temperatura, assorbimento o pressione anomali devono diventare una misura, non un’impressione.
Incollaggi e carico termico del dome
Chiederemmo accesso fisico, schema e procedura di isolamento. Il componente deve poter essere raggiunto con gli arredi montati e senza rendere indisponibile un’altra funzione essenziale della barca.
Assetto tra dislocamento leggero e pieno
Il verbale deve distinguere usura ordinaria, regolazione e difetto. Per ogni anomalia vanno indicati ricambio, ore di lavoro, eventuale alaggio e conseguenze sull’impiego fino al ripristino.
Distinzione tecnica tra 50 e 50X
Il risultato va confrontato con la configurazione consegnata e con lo storico di manutenzione. Software, tarature o modifiche successive devono essere registrati insieme a data e soggetto che ha eseguito l’intervento.
Il controllo generale comprende inoltre documentazione CE, matricole, storico dei lavori, protezione antincendio, batterie, sentine e prove di isolamento dove pertinenti. Le anomalie devono essere quantificate in ore, ricambi e fermo barca, non descritte con un generico “da rivedere”.

Piano di manutenzione ragionato
Prima di ogni uscita
Il controllo rapido deve includere tenute, anodi e giochi dei pod IPS e blocchi e drenaggi delle murate abbattibili. Livelli, sentine, allarmi e dotazioni di sicurezza si verificano prima di avviare, quando un’anomalia può ancora essere corretta senza pressione operativa.
Dopo navigazione o impiego gravoso
Sale, calore e vibrazioni rendono prioritari incollaggi e carico termico del dome e assetto tra dislocamento leggero e pieno. Il risciacquo non deve spingere acqua nei connettori; le ispezioni a caldo vanno svolte rispettando protezioni e tempi di raffreddamento.
Tagliando stagionale
Oltre ai cicli prescritti dal costruttore, inseriremmo distinzione tecnica tra 50 e 50X nel verbale annuale. Fotografie, analisi dei fluidi quando pertinenti, log degli allarmi e ore di funzionamento permettono di leggere una tendenza prima che diventi fermo barca.
A chi serve davvero
La forma a prua verticale, la doppia chine e il ponte flush definiscono una carena profonda e un’estetica senza elementi superflui. Le murate abbattibili aggiungono circa sei metri quadrati all’area poppiera quando si è fermi; in navigazione diventano parti strutturali da bloccare e controllare. La cupola di vetro e carbonio protegge il pozzetto senza costruire una sovrastruttura massiccia, mantenendo basso il centro visivo e aerodinamico.
La configurazione riuscita è quella che mantiene margine: di carico, energia, autonomia e accessibilità. È questo margine, più del dato massimo, che distingue una barca piacevole in esposizione da una barca convincente dopo molte stagioni.
