Delphia 11 FlyLounge: diesel o elettrica, tre cabine e analisi dell’energia

Delphia 11 FlyLounge in navigazione

Il Delphia 11 FlyLounge è un motor cruiser di 10,77 metri fuori tutto e 3,85 metri di baglio che propone una scelta inconsueta nello stesso progetto: diesel Yanmar da 57, 110, 150 o 250 HP, oppure propulsione elettrica Torqeedo Deep Blue 50i. Tutte le varianti indicate dal costruttore utilizzano trasmissione in linea d’asse. Il flybridge aggiunge una seconda timoneria e una vera area esterna, mentre quattro layout interni permettono di passare da una a tre cabine.

Questa è una lettura di configurazione e impianti, non una prova in mare. Prestazioni, autonomia e rumorosità devono essere misurate sull’esemplare ordinato, con batteria, motore, elica, carico e condizioni annotati. Il valore della barca dipende dalla coerenza fra programma di navigazione e distinta tecnica: scegliere diesel o elettrico, pannelli solari, numero di cabine e apparecchi domestici modifica energia, pesi, manutenzione e utilizzo quotidiano.

Matrice tecnica da verificare prima dell’ordine

Elemento Opzioni dichiarate Verifica necessaria
Lunghezza fuori tutto 10,77 m Configurazione consegnata
Baglio massimo 3,85 m Ormeggio e passaggi
Diesel Yanmar 57 / 110 / 150 / 250 HP Modello, elica e curva di carico
Elettrico Torqeedo Deep Blue 50i Batteria, ricarica e garanzia
Trasmissione Linea d’asse Allineamento e tenute
Solare opzionale Fino a 690 Wp Regolatore e resa installata
Layout Da 1 a 3 cabine Versione contrattuale
Omologazione CE B10 / C14 / D14 Certificato dell’esemplare

Configurazione prima della personalizzazione

Prima di scegliere tessuti e arredi bisogna fissare missione, ormeggio, durata delle soste e disponibilità di ricarica. Un itinerario costiero con approdi frequenti pone requisiti diversi da una rete di canali o da lunghe permanenze in rada. La configurazione base deve includere un bilancio dei pesi e dell’energia. Soltanto dopo si aggiungono cucina esterna, portabiciclette, apparecchi domestici e solare, verificando che ogni elemento abbia alimentazione, protezione e accesso manutentivo documentati.

Delphia 11 FlyLounge visto dall’alto
La vista zenitale evidenzia flybridge, percorsi laterali e distribuzione delle zone esterne.

Carena dislocante e aspettative corrette

La gamma Delphia 11 è impostata su una carena dislocante, coerente con navigazione regolare e andature contenute. Non significa che ogni versione abbia lo stesso comportamento: potenza, elica, massa e distribuzione del carico restano determinanti. Il collaudo deve usare passate reciproche a regimi stabilizzati, misurando giri, velocità, assorbimento o consumo e risposta del timone. Si controllano anche arresto rapido e manovra a bassa velocità senza ricorrere subito agli ausili.

Quattro motorizzazioni diesel Yanmar

Le opzioni da 57, 110, 150 e 250 HP coprono programmi molto diversi. La scelta non va fatta soltanto sulla velocità desiderata: occorre valutare regime abituale, carico termico, spazio per la manutenzione, disponibilità di assistenza e compatibilità dell’elica. Il contratto deve riportare sigla del motore, potenza, trasmissione, rapporto e strumentazione. In prova si verifica il raggiungimento del regime previsto e la stabilità di temperature e pressione, senza oscillazioni o allarmi.

Torqeedo Deep Blue 50i: sistema, non solo motore

La variante elettrica utilizza il Torqeedo Deep Blue 50i. Va acquistata come architettura completa: motore, batteria, elettronica di potenza, raffreddamento, caricabatterie, interfaccia, protezioni e logiche di emergenza. Capacità nominale e utilizzabile devono essere distinte. Il collaudo comprende ricarica da banchina, navigazione a più livelli di potenza e controllo delle temperature. L’equipaggio deve sapere isolare l’alta tensione e riconoscere allarmi e limiti operativi.

Profilo del Delphia 11 FlyLounge
Il baglio di 3,85 metri sostiene volumi interni e passaggi da verificare nell’allestimento reale.

Linea d’asse comune alle due filosofie

Il costruttore indica la linea d’asse per tutte le versioni. Allineamento, giunto, tenuta, boccola ed elica richiedono controlli specifici, indipendentemente dal tipo di motore. A secco si misurano giochi e si ispezionano supporti e appendici; dopo il varo si cercano trafilamenti. In navigazione si registrano vibrazioni lungo l’intervallo di regime. La semplicità percepita della trasmissione diventa affidabilità soltanto quando installazione e manutenzione sono corrette.

Solare fino a 690 Wp

I pannelli opzionali fino a 690 Wp possono sostenere i servizi e contribuire alla gestione energetica, ma non vanno confusi con una promessa di autonomia illimitata. La resa cambia con stagione, ombreggiamento, temperatura e orientamento. Il dossier deve riportare potenza installata, regolatore, tensione, sezioni dei cavi e protezioni. In collaudo si confrontano valori attesi e misurati. Il bilancio giornaliero deve distinguere energia prodotta, consumi domestici e quota destinata alla propulsione.

Batterie, banchina e ricarica

La configurazione elettrica richiede particolare precisione, ma anche la diesel dipende da batterie servizi e avviamento. Si identificano chimica, capacità utilizzabile, separazione dei banchi, caricabatterie e inverter. La presa di banchina va provata con controllo di terra e protezioni; si misurano cadute di tensione e temperature dei collegamenti sotto carico. Il monitor deve essere calibrato e leggibile. Una percentuale sul display non sostituisce la conoscenza dell’energia effettivamente disponibile.

Flybridge e seconda timoneria

Il flybridge è descritto come ampio, ergonomico e attrezzato. Dal punto di vista impiantistico significa duplicare display, comandi e punti di trasferimento del governo. Si provano presa del comando, allarmi, arresti e comunicazione fra le postazioni. La visibilità si valuta con persone sedute e tenda o hardtop nella posizione d’uso. Cablaggi e scarichi devono essere ispezionabili; sedute, tavolo e cuscini necessitano di ritenute per la navigazione.

Coperta del Delphia 11 FlyLounge
Coperta e flybridge concentrano sedute, comandi e accessori da fissare correttamente.

Accesso al ponte superiore

I gradini ripiegabili collegano cockpit e flybridge. Il meccanismo va azionato più volte, controllando blocchi, giochi, antisdrucciolo e possibilità di uso con mani bagnate. In posizione ripiegata non deve creare bordi pericolosi né ostacolare un’uscita. L’illuminazione notturna deve rendere visibile ogni gradino senza disturbare la timoneria. Anche la portata e le istruzioni di manutenzione devono essere presenti nella documentazione consegnata.

Cockpit protetto e uso in ogni stagione

La protezione del cockpit estende la stagione, ma rende centrali tenuta, ventilazione e condensa. Chiusure e pannelli si provano sotto lavaggio, verificando soglie e scarichi. Con l’ambiente chiuso si controllano ricambio d’aria, visibilità e comportamento della climatizzazione. Le vie di uscita devono rimanere libere con tavolo e sedute in uso. Qualunque cucina esterna richiede una procedura che impedisca accumuli di calore o vapori quando la protezione è completa.

Delphia 11 FlyLounge vicino alla costa
La carena dislocante privilegia regolarità e richiede misure coerenti ai regimi d’uso.

Walkaround e sequenza di ormeggio

I passaggi laterali collegano prua, cockpit e piattaforma. La verifica si svolge con parabordi e cime, cercando punti senza appiglio continuo o interferenze con porte e arredi. Si controllano drenaggi, illuminazione e altezza delle battagliole. La sequenza di ormeggio deve funzionare con equipaggio ridotto e comprendere una comunicazione chiara con la timoneria superiore. Un passaggio generoso perde valore se viene occupato da accessori non previsti.

Piattaforma bagno e portabiciclette

Il portabiciclette opzionale amplia l’uso a terra ma aggiunge massa all’estremità e può interferire con accessi, scaletta e cime. Il contratto deve indicare portata, ritenute e posizione di viaggio. Si simula carico e scarico senza appoggi improvvisati. La piattaforma va controllata per antisdrucciolo, drenaggio e possibilità di recuperare una persona dall’acqua. Ogni accessorio deve lasciare raggiungibili eventuali ispezioni e non coprire luci o identificazioni.

Coperta in vinile o sughero

Il cantiere propone rivestimenti in vinile o sughero al posto dei legni esotici. La scelta va valutata per temperatura al sole, aderenza bagnata, giunti, riparabilità e prodotti di pulizia ammessi. Si controllano incollaggio, bordi e ristagni attorno agli accessori. Il manuale deve indicare manutenzione e compatibilità chimica. Un materiale dichiarato durevole rimane tale soltanto se posa, sigillature e procedure sono coerenti con l’ambiente marino.

Salone panoramico e carico termico

Le vetrate portano molta luce nel salone ma aumentano guadagni solari e dispersioni. La climatizzazione va testata con cucina, persone e apparecchi accesi, misurando differenze fra zona prodiera e poppiera. Si esaminano condensa, guarnizioni e schermature. Ventole e fan coil devono essere accessibili per pulizia e sostituzione. Il comfort dichiarato deve essere ottenuto senza rumore eccessivo né flussi d’aria concentrati direttamente sulle sedute.

Flybridge del Delphia 11 FlyLounge
La seconda timoneria moltiplica comandi, display e punti da provare in modalità degradata.

Cucina interna e cucina esterna opzionale

La cucina integrata nel salone può essere affiancata da una zona di cottura esterna. Prima dell’ordine si definiscono apparecchi, alimentazione, ventilazione, acqua e scarichi. Frigoriferi e piano cottura entrano nel bilancio elettrico; stoviglie e cassetti richiedono ritenute. In collaudo si usano più utenze contemporaneamente, verificando protezioni e recupero dell’autoclave. La cucina esterna deve poter essere isolata e resistere a spruzzi e irraggiamento.

Salone e cucina del Delphia 11 FlyLounge
Cucina e salone riuniscono utenze elettriche, acqua, scarichi e necessità di ventilazione.

Layout con una cabina e un bagno

La versione a una cabina privilegia spazio e luminosità per una coppia. Il costruttore associa a questa disposizione una cucina più ampia, spazio dedicato a lavatrice e asciugatrice, bagno con doccia e cabina armatoriale con letto walkaround. Ogni predisposizione va verificata nella distinta. L’eventuale lavanderia richiede assorbimenti, acqua, scarico e ventilazione dimensionati; il vano deve permettere estrazione dell’apparecchio senza demolire l’arredo.

Layout con due cabine e un bagno

Questa configurazione bilancia privacy, stivaggio e superficie del servizio. La cabina ospiti dispone di letto matrimoniale e volume sotto il letto; il bagno mantiene la doccia separata. In visita si controllano accesso al vano, ventilazione delle cabine e possibilità di sollevare materassi e paglioli. L’occupazione aggiuntiva cambia consumi d’acqua, produzione di reflui e carico della climatizzazione, elementi che devono entrare nel calcolo di autonomia quotidiana.

Dinette del Delphia 11 FlyLounge
Il layout va provato con persone sedute e stivaggi aperti, non soltanto in esposizione.

Layout con due cabine e due bagni

La soluzione per due coppie prevede due servizi con doccia separata, piano cottura a gas a tre fuochi e dinette a U. Lavastoviglie o forno a gas sono opzioni. Il gas impone controllo di bombola, vano ventilato, valvole, tubazioni e rilevazione; gli apparecchi elettrici richiedono invece un bilancio di carico. I due bagni si provano contemporaneamente, osservando portata, scarichi, riflussi e capacità dell’acqua calda.

Layout con tre cabine e due bagni

La versione più densa offre due cabine prodieri separate da una paratia centrale rimovibile, oltre alla cabina principale e a due servizi. La modularità deve essere documentata: fissaggi, isolamento, illuminazione e passaggi non possono dipendere da soluzioni improvvisate. Si verifica lo stivaggio della paratia rimossa e la procedura di trasformazione. Con più persone a bordo diventano ancora più importanti ventilazione, vie di fuga, capacità dei circuiti e distribuzione dei pesi personali.

Cabina armatoriale del Delphia 11 FlyLounge
La cabina armatoriale richiede controllo di ventilazione, ispezioni e vie di uscita.

Bagni, docce e circuito reflui

Ogni doccia separata viene provata con la barca in assetti diversi, cercando ristagni e verificando pompe e filtri. WC, valvole e serbatoi devono avere etichette coerenti con lo schema. Gli indicatori si controllano a più livelli e gli sfiati vanno ispezionati per evitare odori. L’equipaggio deve conoscere procedure di scarico e isolamento. Un servizio ben arredato non compensa componenti nascosti o impossibili da manutenere durante la crociera.

Bilancio idrico per equipaggi diversi

Passare da una coppia a più ospiti cambia radicalmente consumo d’acqua e reflui. Si calcola un profilo giornaliero che includa docce, cucina, pulizia e lavatrice. Capacità nominali e utilizzabili devono essere separate. Autoclave, accumulo e boiler si provano con più rubinetti aperti. Eventuali sistemi aggiuntivi richiedono filtri e ricambi. L’indicatore di livello deve essere affidabile: senza calibrazione, la pianificazione resta un’ipotesi.

Elettronica di navigazione e rete dati

Due timonerie richiedono una mappa chiara di display, sensori, alimentazioni e backbone. Si testano GNSS, autopilota, ecoscandaglio, VHF e dati motore, poi si simula la perdita di uno schermo o di una sorgente. Gli allarmi devono comparire in modo comprensibile su entrambe le postazioni. Aggiornamenti e configurazioni software vanno consegnati con backup. La ridondanza è reale soltanto quando non dipende da un unico punto di alimentazione o rete.

Sala macchine e controlli a caldo

La versione diesel deve permettere accesso a filtri, livelli, prese a mare, cinghie, separatori e arresti con motore caldo. Nella variante elettrica si aggiungono elettronica di potenza, raffreddamento e isolamento dell’alta tensione. Il collaudo misura temperature durante l’uso e dopo lo spegnimento. Si cercano trafilamenti, odori e cablaggi non protetti. Ogni componente sostituibile deve poter uscire dal vano senza rimuovere strutture permanenti.

Bagno del Delphia 11 FlyLounge
Doccia, pompe e reflui devono essere collaudati con più utenze attive.

Incendio, allagamento e modalità degradata

Allarmi, estintori, pompe di sentina e intercettazioni devono coincidere con gli schemi. Le pompe si provano manualmente e tramite sensore; gli scarichi vengono osservati dall’esterno. Sulla versione elettrica si verifica la procedura di isolamento, su quella diesel l’arresto di carburante e ventilazione. L’equipaggio deve riuscire a mettere la barca in sicurezza anche con un display spento o senza automatismi, usando comandi identificati e illuminazione d’emergenza.

Prova di consegna per diesel ed elettrico

Il protocollo comune comprende avviamento, manovra, regimi progressivi, virate, arresto e controllo dopo il rientro. Per il diesel si registrano giri, consumo e temperature; per l’elettrico potenza, energia residua e temperature del sistema. In entrambi i casi si annotano carico, vento, mare e profondità. La prova deve includere utenze domestiche e ricarica. Un singolo valore di velocità non descrive l’efficienza né l’idoneità all’itinerario previsto.

sequenza di verifiche documentale e giudizio tecnico

Certificato CE, matricole, schemi, manuali, garanzie, configurazioni software e distinta degli optional devono descrivere l’esemplare. Per l’elettrico servono condizioni di garanzia della batteria e procedura di stoccaggio; per il diesel intervalli, ricambi e registri manutentivi. Il Delphia 11 FlyLounge offre una modularità rara fra propulsione, flybridge e layout. Proprio questa libertà impone scelte nette: la barca funziona quando energia, occupazione e programma di navigazione sono progettati insieme.