Il RAND Supreme 27 è un open di 8,44 metri per 2,55, con pescaggio dichiarato di 0,40 metri, peso indicativo di 1.750 kg e portata massima di dodici persone. La particolarità tecnica è la scelta tra propulsioni molto diverse: fuoribordo, entrofuoribordo a benzina, diesel oppure due sistemi elettrici con batterie da 78 e 117,5 kWh. Non esiste quindi un’unica Supreme 27. Prima dell’ordine bisogna definire motore, bilancio energetico, distribuzione dei pesi, protezione solare e moduli di coperta.
Dati principali del RAND Supreme 27
Il cantiere pubblica lunghezza scafo di 844 cm, larghezza di 255 cm e pescaggio di 40 cm. Il peso di 1.750 kg è accompagnato dall’avvertenza che allestimenti e processi produttivi possono generare variazioni. Anche il pescaggio deve essere verificato sulla versione scelta, perché piede, elica e assetto cambiano l’ingombro operativo. Dodici persone costituiscono il massimo dichiarato, non il carico ideale in ogni condizione.
| Configurazione | Dato dichiarato | Verifica necessaria |
|---|---|---|
| Lunghezza scafo | 8,44 m | Sporgenze della propulsione |
| Baglio | 2,55 m | Posto barca e trasporto |
| Pescaggio | 0,40 m | Versione e posizione del piede |
| Peso indicativo | 1.750 kg | Motore, batterie e optional |
| Persone | massimo 12 | Carico e dotazioni di sicurezza |
| Elettrico base | 170 kW / 78 kWh | Ricarica e autonomia reale |
| Elettrico superiore | 265 kW / 117,5 kWh | Peso, potenza e infrastruttura |
| Fuoribordo | Mercury F300 | Elica, strumenti e serbatoio |
Un open da configurare, non un pacchetto unico
Le differenze tra le cinque propulsioni documentate coinvolgono più del motore. Cambiano masse a poppa, centro di gravità, spazi tecnici, ventilazione, impianto elettrico e procedure di emergenza. Il preventivo deve quindi essere una distinta chiusa, non un elenco di accessori generici. Ogni disegno, fotografia e dato prestazionale va associato alla configurazione effettivamente ordinata, perché le immagini del costruttore possono rappresentare allestimenti personalizzati.

Mercury F300 fuoribordo
La soluzione fuoribordo usa un Mercury F300 e viene associata dal cantiere a una velocità massima calcolata di 44 nodi. Motore, elica, rapporto, comandi e strumentazione devono comparire nel contratto. La massa concentrata sullo specchio influenza assetto e accesso alla piattaforma. Alla consegna si controllano regime massimo, pressione, temperatura, trim e carica, registrando condizioni e carico senza trattare il numero pubblicato come garanzia universale.
MerCruiser 6.2 da 300 HP con Bravo 3
L’entrofuoribordo a benzina abbina il 6.2 litri da 300 HP al piede Bravo 3 e ha una punta calcolata di 45 nodi. Il vano motore richiede ventilazione, rilevazione di vapori, accessibilità a filtri e cinghie e una procedura rigorosa prima dell’avviamento. Il piede deve essere ispezionabile, protetto galvanicamente e manutenuto secondo ambiente d’uso. Soffietti, lubrificante e allineamento sono punti specifici della configurazione.

Diesel 3.0 da 270 HP e Bravo X3
La variante diesel usa un 3.0 litri da 270 HP con piede Bravo X3; il dato di velocità calcolata è 40 nodi. La scelta può privilegiare caratteristiche di coppia e gestione del combustibile, ma non va considerata automaticamente più adatta senza esaminare peso, uso e rete di assistenza. Filtrazione, ritorno, raffreddamento, scarico e accesso al piede devono essere mappati. L’autonomia richiede capacità del serbatoio e consumi della barca configurata.
E-drive da 170 kW e batteria da 78 kWh
Il primo sistema elettrico integra un motore entrobordo da 170 kW con accumulo al litio da 78 kWh. Il cantiere indica 64 km di autonomia a 8 nodi e 30 nodi di velocità massima, specificando che i valori sono calcolati. La sequenza di verifiche deve includere capacità utilizzabile, potenza continua, raffreddamento, BMS, isolamento, arresto di emergenza e comportamento a batteria bassa. Chilometri e nodi non vanno mescolati nella pianificazione.

E-drive da 265 kW e batteria da 117,5 kWh
La versione superiore porta la potenza a 265 kW e l’accumulo a 117,5 kWh. I dati indicativi sono 97 km a 8 nodi e 40 nodi di punta. Più energia significa anche massa, costo, tempi di ricarica e carichi termici superiori. Il contratto deve dichiarare posizione dei moduli, protezione meccanica, ventilazione o raffreddamento, tensione, connettori e garanzia. Un pacco grande non risolve l’assenza di infrastruttura nel porto abituale.
Ricarica: la domanda decisiva per l’elettrico
La pagina di modello non definisce una soluzione universale di banchina; per questo la ricarica va progettata sul posto d’ormeggio. Potenza disponibile, fase, protezioni, cavo, terra e tempi devono essere compatibili con caricatore e batteria. L’autonomia utile conserva una riserva per vento, corrente e deviazioni. Prima della consegna si prova un ciclo completo, annotando energia assorbita, temperatura e bilanciamento, e si verifica la procedura in caso di interruzione.

Prestazioni calcolate e prova contrattuale
Il costruttore chiarisce che velocità e durata sono indicazioni, influenzate da pulizia della carena, condizioni delle eliche, peso e stato del mare. La prova deve quindi fissare motore, elica, equipaggio, livelli, vento e temperatura. Si eseguono passaggi sui due sensi, si registrano giri e assorbimenti a più andature e si controlla l’assetto. Una sola velocità di punta non descrive efficienza, comfort o autonomia.
Carena e prua affilata
Il cantiere descrive una prua capace di attraversare l’onda e una planata raggiunta rapidamente, ma non pubblichiamo angoli o curve non documentati. L’open deve essere valutato con mare coerente al programma, osservando spruzzi, visibilità e impatti. Peso a prua e a poppa cambia l’ingresso in planata. Una perizia controlla laminato, rinforzi, specchio, basi dei sedili e punti caricati da T-top, parabrezza e tientibene.

Passaggio nel parabrezza verso prua
Il layout bowrider collega cockpit e lounge prodiera attraverso un’apertura centrale. È una soluzione pratica, ma il passaggio deve chiudersi in modo positivo e non creare spigoli o punti di inciampo. Parabrezza, cerniere e chiusure vengono provati sotto vibrazione. A prua servono appigli e contenimento adatti; cuscini e oggetti si assicurano prima della navigazione. La zona non resta utilizzabile allo stesso modo con ogni mare.
Prendisole poppiero e gavone attrezzature
Il prendisole dichiarato per tre persone si solleva sopra uno spazio destinato a wakeboard e sci nautici. Cerniere, pistoni e chiusure devono sostenere il pannello senza rischio di caduta. Tavole e attrezzature richiedono ritenute, drenaggio e separazione da impianti caldi o elettrici. Con fuoribordo, cime e persone devono restare lontane dall’elica; con entrofuoribordo, ventilazione e accesso al motore non possono essere sacrificati.

Chaise longue oppure cucina
Il modulo sul lato sinistro può rimanere chaise longue oppure essere sostituito da una cucina derivata dal Leisure 28. È una scelta strutturale per l’uso del cockpit: la cucina introduce acqua, scarico, refrigerazione e possibili utenze elettriche. Dotazioni precise e compatibilità con il bagno devono essere confermate. Il bilancio di bordo va ricalcolato, e le ante devono avere chiusure positive per non aprirsi durante accelerazioni o virate.
Consolle e posizione di guida
La consolle usa quadranti, pannello in fibra di carbonio, volante in acciaio e pelle e sedile girevole. Al di là dello stile, occorre verificare ergonomia con conducenti di diversa statura. Manetta, trim, interruttori e allarmi devono essere raggiungibili senza perdere appoggio. La visibilità si prova da seduti e in piedi, con passeggeri nelle zone previste. Display aggiunti non devono coprire indicatori o ridurre la visuale.

T-top rigido oppure bimini ripiegabile
Le due protezioni solari rispondono a usi diversi. Il T-top rigido offre copertura durante l’andatura, ma aggiunge superficie al vento, peso in alto e carichi sulle basi. Il bimini si ripiega per passaggi bassi e viene indicato per sosta o velocità ridotta. Contratto e manuale devono definire limiti. Cuciture, snodi, bulloneria e drenaggi si controllano periodicamente; nessuna struttura deve diventare un appiglio non previsto.
Capacità di dodici persone
Dodici è il massimo dichiarato, non un’indicazione che ogni seduta sia equivalente in planata. Il manuale deve stabilire carico, distribuzione e categoria. Giubbotti e mezzi di recupero corrispondono al numero reale. Prima di partire si assegnano posti sicuri e si vietano aree vicine a motore e passaggi. Il comandante deve poter raggiungere comandi, estintore, batteria e gavoni di emergenza senza spostare metà degli ospiti.

Impianto a combustibile o alta tensione
Le versioni termiche richiedono serbatoio, sfiati, filtri, ventilazione e protezione antincendio identificati. Quelle elettriche aggiungono alta tensione, isolamento, interblocchi e procedure per incendio o immersione. Non si applica la stessa sequenza di verifiche a tutte. Schema definitivo, manuali e marcature devono restare a bordo. Qualunque odore di carburante, allarme di isolamento o temperatura anomala impone di interrompere la partenza e diagnosticare la causa.
Manutenzione per versione
Il fuoribordo concentra manutenzione su motore esposto, piede ed elica; gli entrofuoribordo aggiungono vano, trasmissione e soffietti. L’elettrico riduce alcune operazioni meccaniche, ma non elimina controlli a raffreddamento, batterie, contatti e software. Carena, timoneria, prese, pompe e dotazioni restano comuni. Un registro separa ore, energia o combustibile, anomalie e aggiornamenti, permettendo di confrontare prestazioni senza affidarsi alla memoria.

sequenza di verifiche prima dell’ordine
Il preventivo deve fissare propulsione, batterie, caricatore, serbatoi, T-top o bimini, chaise longue o cucina, bagno, elettronica e dotazioni. Si richiedono peso finale previsto, posizione del centro di massa, schema elettrico, manuali e limiti operativi. Le fotografie vengono associate alla distinta, evitando equivoci tra versioni. Prezzo base e velocità indicativa non bastano a confrontare due barche con sistemi energetici radicalmente diversi.
controlli di consegna
Si controllano scafo, fissaggi, drenaggi, parabrezza, sedute e ogni chiusura. La prova in acqua misura giri o assorbimenti, assetto, governo, allarmi e autonomia stimata con carico noto. Nella versione elettrica si completa una ricarica; in quella termica si ispezionano ventilazione e combustibile. Non abbiamo effettuato una prova indipendente: tutti i risultati pubblicati dal cantiere restano calcolati e vanno confermati sull’esemplare.
Il Supreme 27 è interessante perché consente di scegliere tra cinque catene propulsive, ma proprio questa libertà è il suo nodo tecnico. L’acquirente competente non compra soltanto 8,44 metri di coperta: definisce un sistema nel quale peso, energia, protezione solare, moduli e infrastruttura di porto funzionano insieme. Una configurazione più semplice e documentata vale più di un preventivo ricco ma incoerente.
