Configurare Highfield Patrol 760 significa prendere decisioni che coinvolgono contemporaneamente motori, sedute, impianti e categoria di progetto. Il RIB misura 7,64 metri, impiega una carena in alluminio con deadrise di 26 gradi e può ricevere un fuoribordo singolo fino a 300 hp oppure due unità fino a 150 hp ciascuna. La capacità di carburante è 285 litri, i tubolari ORCA Hypalon hanno sei camere e il layout offre opzioni jockey o bolster. Questa guida separa dotazione standard e optional, poi traduce i dati dichiarati in una sequenza di verifiche concreta per ordine, collaudo e consegna, senza inventare velocità o autonomie.
Prima scelta: definire l’impiego reale
Il Patrol 760 può essere allestito per uso privato, supporto a eventi, immersioni o attività che richiedono superficie libera e stivaggio. La missione deve essere scritta prima di selezionare accessori: numero abituale di persone, durata dei trasferimenti, materiali, necessità di lavorare a poppa e condizioni previste determinano il resto. Un ordine costruito soltanto sul numero massimo di posti rischia di produrre un ponte affollato. Una scheda di missione consente invece di valutare sedute, corridoi, appigli, poppa aperta o panca e posizione delle attrezzature con criteri verificabili.

Controllare dimensioni e passaggi sul disegno generale
La lunghezza interna è 5,79 metri e la larghezza utile 1,65 metri, a fronte di 7,64 per 2,82 metri fuori tutto. La consolle proposta dal costruttore è larga 970 millimetri. Questi valori devono comparire nel disegno della variante ordinata insieme a sedute e gavoni. La sequenza di verifiche richiede larghezza dei passaggi, apertura completa dei coperchi, distanza fra volante e sedile, raggiungibilità dei tientibene e percorso da prua a poppa. Una misura nominale non basta: T-top, roll bar, comandi e accessori possono creare interferenze che emergono solo sulla composizione completa.
Motore singolo: limite di 300 hp e gambo XL
Per l’installazione singola Highfield dichiara potenza massima di 300 hp, peso massimo del motore di 300 chilogrammi e gambo XL. In distinta devono apparire marca, modello, versione, peso, rapporto, elica, comandi, strumentazione e quota di montaggio approvata. Il limite massimo non è una prescrizione automatica e non permette di dedurre una velocità. Durante il collaudo si verificano avviamento, inserimento marcia, sterzata completa, inclinazione, interferenze con coperta e corretto funzionamento degli allarmi. Ogni risultato vale per il motore e il carico effettivamente provati.
Doppio motore: due unità fino a 150 hp
L’alternativa è una coppia di fuoribordo fino a 150 hp ciascuno con gambo L. La potenza massima complessiva resta 300 hp, ma raddoppiano molti componenti: alimentazione, comandi, strumenti, cablaggi e punti di manutenzione. La doppia installazione riduce lo spazio centrale sullo specchio e modifica la distribuzione del peso. La sequenza di verifiche deve includere distanza fra motori, corsa senza contatti, accesso ai fissaggi, separazione delle alimentazioni dove prevista e procedura per isolare un circuito. Ridondanza possibile e complessità aggiunta vanno valutate insieme, non come slogan.

Timoneria e postazione di governo
Volante, plancia in finitura carbonio e pacchetti elettrici per barca e consolle sono standard. La scheda non assegna però al modello un corredo elettronico universale. Il capitolato deve quindi definire timoneria compatibile con la propulsione, comando gas, arresto di emergenza, strumenti motore, navigazione, comunicazione e protezioni elettriche. Seduto e in piedi, il pilota deve raggiungere ogni comando mantenendo la visuale. Il collaudo comprende sterzata da battuta a battuta, verifica di giochi o perdite, ritorno dei comandi, leggibilità al sole e accessibilità al retro della plancia.
Jockey, bolster o sedile ammortizzato
Consolle e sedute alternative rientrano fra le opzioni; il sedile con ammortizzazione è indicato separatamente. Le file jockey organizzano posti individuali e appigli, mentre i bolster possono lasciare maggiore continuità alla coperta. La sequenza di verifiche non assegna un vincitore: registra numero di posti protetti, distanze, appoggi per piedi, possibilità di alzarsi, apertura dei gavoni e sicurezza dei bordi. Ogni seduta deve essere fissata e ispezionabile. Se il programma prevede molte ore, la posizione del pilota va provata con abbigliamento e dotazioni reali, non soltanto osservata in esposizione.
Panca poppiera oppure area aperta
La panca posteriore può accogliere quattro persone e creare un ampio vano; il costruttore contempla anche la poppa aperta per impieghi commerciali o charter. La scelta influenza passaggio verso i motori, stivaggio, distribuzione dei passeggeri e recupero di materiale. In consegna si controllano fissaggi, cerniere, chiusure, drenaggi e apertura con la coperta occupata. Nella versione aperta si verificano punti di ritenuta, protezioni e percorso di lavoro. In entrambe, l’inclinazione dei fuoribordo e la sterzata completa non devono incontrare sedute, strutture o attrezzature.

Serbatoio integrato da 285 litri
Il serbatoio carburante sottocoperta è standard e ha capacità dichiarata di 285 litri. Prima del varo si identificano bocchettone, sfiato, tubazioni, filtri, valvole e punti d’ispezione; poi si prova l’assenza di perdite secondo le procedure applicabili. La capacità non equivale ad autonomia. Per costruire un piano affidabile servono consumi misurati sulla barca consegnata, a regimi e carichi registrati, con una riserva prudente. La sequenza di verifiche annota anche il peso del carburante imbarcato, perché pieno e distribuzione influenzano massa e assetto.
Pacchetti elettrici: cosa deve essere documentato
Highfield include un pacchetto elettrico per la consolle e uno per la barca, ma l’elenco generale non autorizza a presumere schema, capacità delle batterie o apparecchi specifici. La consegna deve comprendere disegno aggiornato, posizione di batterie e staccabatteria, protezioni, sezioni dei cavi, utenze e identificazione dei circuiti. Si prova ogni comando singolarmente e poi con più carichi attivi, verificando tensione, allarmi e assenza di surriscaldamenti. Cablaggi sotto consolle e coperta devono essere sostenuti, protetti dall’acqua e raggiungibili senza smontaggi sproporzionati.
Tabella di configurazione del Patrol 760
| Elemento | Valore o scelta dichiarata |
|---|---|
| Lunghezza fuori tutto / interna | 7,64 / 5,79 m |
| Larghezza fuori tutto / interna | 2,82 / 1,65 m |
| Deadrise | 26° |
| Tubolari | 54 cm, 6 camere, ORCA Hypalon |
| Massa della barca | 1.060 kg* |
| Carico massimo | 1.440 kg** |
| Persone | 12 in B; 18 in C |
| Carburante | 285 l |
| Propulsione singola | massimo 300 hp, gambo XL |
| Propulsione doppia | massimo 2 × 150 hp, gambo L |
| Peso massimo motore singolo | 300 kg |
| Categoria di progetto | B oppure C |
*Barca, consolle e sedute standard. **Equipaggio e materiale, esclusi motori, carburante e acqua.
Massa pronta al varo: non fermarsi a 1.060 kg
Il valore di 1.060 chilogrammi riguarda barca, consolle e sedute standard. Non rappresenta automaticamente la massa con motori, carburante, acqua, T-top, elettronica, batterie e dotazioni. Il carico massimo di 1.440 chilogrammi include equipaggio e materiale, ma esclude motori, carburante e acqua. Per carrello, gru, supporti e rimessaggio serve quindi un computo completo o una pesata. La sequenza di verifiche allega pesi dei componenti installati e posizione dei carichi permanenti. I punti di sollevamento di serie vengono impiegati soltanto secondo schema e limiti della specifica configurazione.

Categoria B o C e numero massimo di persone
Il Patrol 760 può essere dichiarato in categoria B oppure C. La capienza pubblicata cambia: dodici persone in B, diciotto in C. In consegna si controllano targhetta, documenti e corrispondenza con la variante ordinata. Il numero massimo non coincide con i posti adatti a ogni condizione e non sostituisce il limite di carico. La sequenza di verifiche registra sedute effettive, appigli, distribuzione delle persone e materiale imbarcato. Per l’uso abituale va definito un equipaggio coerente con spazi, missione e condizioni, senza assumere che la cifra più alta sia sempre praticabile.
Tubolari, valvole e pressione
Sei camere, diametro di 54 centimetri, materiale ORCA Hypalon e valvole di non ritorno a filo sono dati dichiarati. Prima della consegna si ispezionano superfici, giunzioni, patch, bottazzo e punti di contatto con lo scafo. Ogni camera viene identificata e controllata secondo la pressione prevista dalla documentazione della barca; qui non viene riportato un valore universale non pubblicato nella scheda. Si annotano strumento, temperatura e tempi della verifica. Valvole accessibili, kit di riparazione e pompa standard devono essere presenti e spiegati all’utilizzatore.
Drenaggio, gavoni e lavaggio coperta
Il ponte autodrenante è standard, mentre il sistema di lavaggio coperta compare fra gli optional. Sono due funzioni distinte. La prima richiede scarichi liberi e comportamento verificato con assetto rappresentativo; la seconda aggiunge pompa, presa, tubazioni e assorbimento elettrico. Nel collaudo si versa acqua in quantità controllata nelle zone previste, osservando il deflusso senza improvvisare prove incompatibili con l’impianto. Gavoni e grande vano prodiero devono aprirsi, drenare e chiudersi correttamente. Il materiale stivato non deve ostruire scarichi, cablaggi o accessi tecnici.

Roll bar, T-top e altezza complessiva
Roll bar con scaletta e T-top sono optional. Devono comparire in distinta con fissaggi, materiali, luci o cablaggi effettivamente installati. Aggiungono ingombro verticale e possono modificare accesso ai motori, copertura, rimessaggio e trasporto. La sequenza di verifiche misura altezza complessiva, controlla serraggi, passaggi dei cavi, bordi e possibili interferenze con persone o attrezzature. Non si attribuiscono al T-top apparecchi non identificati nel capitolato. Dopo il primo periodo d’uso, i fissaggi strutturali meritano un controllo secondo il piano di manutenzione associato all’unità.
Portabombole e attività subacquee
Il portabombole è elencato fra gli optional. Se selezionato, deve essere valutato come componente di ritenuta, non come semplice accessorio. Numero di bombole, massa, diametro, cinghie, drenaggio e posizione entrano nel bilancio del carico. La movimentazione non deve attraversare sedute senza un percorso definito né lasciare oggetti liberi in coperta. La sequenza di verifiche prova inserimento e rimozione a barca ferma, controlla che i fissaggi restino accessibili e verifica la relazione con scaletta, poppa e motori. Ogni attività specifica richiede comunque procedure e dotazioni proprie.
Dotazione standard da spuntare una voce alla volta
La lista comprende tubolari ORCA Hypalon, carena in alluminio trattato, supporti integrati dello specchio, ponte autodrenante, volante, serbatoio sottocoperta, punti di sollevamento e traino, superficie antiscivolo, bottazzo, protezione della chiglia, plancia, pacchetti elettrici, scaletta di poppa, cuscino prodiero, borsa, pompa, remi e kit di riparazione. Ogni voce va identificata fisicamente e confrontata con la distinta. “Standard” non significa che motore, navigazione, radio, batterie o dotazioni di sicurezza siano inclusi: tutto ciò che non è esplicitato deve essere definito separatamente.

Prova in acqua senza numeri trasferiti da altre barche
Il collaudo usa carburante, persone e attrezzature rappresentativi. Si registrano motori, eliche, carico, condizioni e assetto; poi si verificano avviamento, risposta dei comandi, visuale, sterzata, allarmi, drenaggio e stabilità delle sedute. La scheda corrente non pubblica una prestazione unica da imporre a ogni Patrol 760. Eventuali misure valgono quindi per l’esemplare provato e devono essere conservate nel verbale, non trasformate in promessa generale. Il comportamento anomalo richiede diagnosi prima dell’accettazione, non compensazioni informali del pilota.

sequenza di verifiche documentale di consegna
La consegna si chiude soltanto quando targhetta, categoria, matricole, manuali, schema elettrico, distinta e dati dei motori coincidono con la barca. Si allegano pesi della configurazione, elenco chiavi, attrezzi, ricambi e accessori, oltre ai risultati delle prove. Il proprietario riceve istruzioni su tubolari, carburante, batterie, drenaggi, sollevamento e intervalli di manutenzione. Fotografie delle installazioni e posizione dei dispositivi facilitano i controlli successivi. Un Patrol 760 ben configurato non è quello con più optional, ma quello nel quale ogni scelta è documentata, accessibile e coerente con la missione dichiarata.
