Configurare un BRIG Navigator 22 significa coordinare motore, timoneria, batterie, serbatoi, drenaggi e carichi entro limiti precisi. La piattaforma misura 6,60 metri senza fuoribordo, ha baglio di 2,70 metri e accetta fino a 225 hp, ma questi tre numeri non bastano a definire una barca pronta. Questa guida parte dai documenti BRIG e traduce ogni dato in una verifica di consegna o manutenzione. Non attribuisce velocità, consumi né dotazioni che non siano confermate sul singolo esemplare.
Prima regola: identificare la configurazione reale
Numero di scafo, targhetta del costruttore e distinta d’ordine sono il punto di partenza. Vanno registrati anno, materiale del tubolare, propulsore, piede, elica, batterie e optional. Le fotografie commerciali mostrano combinazioni possibili, non necessariamente lo standard. Una scheda di bordo utile riporta anche masse rilevate, capacità dei serbatoi, matricole degli apparati e posizione di fusibili e valvole. Senza questo inventario, la manutenzione procede per supposizioni e le differenze tra pagina corrente e manuale non possono essere risolte correttamente.
Ingombri da misurare alla consegna
La lunghezza senza motore è 6,60 metri e quella indicativa con motore 7,24; il baglio è 2,70 metri. La consolle porta l’altezza a 2,07 metri, il T-top a 2,66. Il pozzetto è dichiarato 4,86 per 1,55 metri. Per capannone, carrello o posto barca si misurano però estremità del piede, scaletta, arco, antenne e coperture. L’inclinazione del fuoribordo cambia l’ingombro longitudinale e l’unità allestita può superare le dimensioni nominali.

Motore: potenza, massa e piede
BRIG raccomanda 200 hp e stabilisce 225 hp come massimo. Il limite di massa per propulsore o propulsori, controlli e batterie è 560 kg. L’installazione può prevedere un singolo piede da 25 pollici oppure due da 20 pollici. La sequenza di verifiche non si ferma alla targhetta dei cavalli: occorre verificare peso del modello, altezza sullo specchio, serraggio, tenuta delle forature, libertà dei cablaggi e completa escursione dello sterzo. Elica e parametri elettronici devono essere annotati per confrontare prove future.
Timoneria e comandi al banco
Con motore spento il volante deve muovere il propulsore da battuta a battuta senza scatti, indurimenti o interferenze. Raccordi e tubi non devono mostrare olio, sfregamenti o curve strette. La leva va provata nelle posizioni previste e il dispositivo di arresto d’emergenza deve essere presente e funzionante. Dietro la consolle si cercano cablaggi sostenuti, morsetti protetti e accessi non ostruiti. Qualsiasi schermo o radio mostrato in foto va considerato installato solo dopo verifica fisica e documentale.

Bilancio delle masse
La barca vuota pesa 935 kg; con il massimo equipaggiamento di fabbrica e senza motore arriva a 1.010 kg. La condizione di unità leggera è 1.515 kg, il carico totale massimo 870 kg e il dislocamento carico 2.385 kg. Il carico raccomandato per persone e bagagli, esclusi motore e liquidi nei serbatoi fissi, è 685 kg. T-top, arco, doccia, batterie aggiuntive e attrezzatura consumano margine. Per trasporto e sollevamento serve una pesata in ordine operativo, con elenco di ciò che era a bordo.
Nove sul web, sette nel manuale
La pagina corrente riporta nove persone; il manuale 2022 ne indica sette da 75 kg. Nel foglio pesi dello stesso manuale appare “10 persons” vicino a 525 kg, cifra che corrisponde a sette persone e rende evidente un’incongruenza redazionale. La consegna deve risolverla leggendo targhetta e certificato dello specifico scafo. Non si adotta automaticamente il valore più alto e non si supera mai il carico in chilogrammi. Posizioni, appigli e chiusure delle sedute vanno controllati prima della partenza.
Tabella di configurazione del Navigator 22
| Controllo | Riferimento ufficiale |
|---|---|
| Categoria | C |
| Lunghezza / baglio | 6,60 m senza motore / 2,70 m |
| Tubolare | 0,55 m; 5 camere a 0,2 bar |
| Angolo di carena | 21° a poppa; 22,5° a centro |
| Motorizzazione | 200 hp raccomandati; 225 hp massimi |
| Massa gruppo propulsivo | Massimo 560 kg con comandi e batterie |
| Carburante | 190 litri |
| Acqua doccia | 39 litri |
| Carico raccomandato | 685 kg, con esclusioni documentate |
| Carico totale massimo | 870 kg |
| Persone | Da confermare: 9 web, 7 manuale |
Carburante: circuito da verificare per intero
La capacità pubblicata è 190 litri. La lista di consegna comprende bocchettone, sfiato, serbatoio, tubi, fascette, filtro, indicatore e collegamenti al motore. Il vano deve essere ventilato e privo di odori persistenti. Durante il rifornimento si spengono motore e utenze non necessarie, si evita il pieno fino all’orlo e si assorbe subito ogni versamento. L’autonomia si calcola soltanto dopo misure di consumo con carico, elica e regime registrati, mantenendo una riserva prudente.

Doccia: optional da 39 litri
Il serbatoio doccia è indicato in 39 litri e il sistema di acqua dolce figura tra gli optional. Quando presente, si identificano bocchettone, sfiato, pompa automatica, filtro, tubazioni e doccetta. L’acqua non va considerata potabile. La pompa deve pressurizzare il circuito e poi fermarsi; cicli ripetuti a utenza chiusa richiedono la ricerca di perdite. Filtro e serbatoio devono rimanere raggiungibili, mentre prima del gelo il circuito va svuotato completamente.
Pompa di sentina e autosvuotamento
La dotazione dichiarata comprende pompa di sentina automatica e doppia unità autosvuotante. Sono circuiti con funzioni diverse. Si versa una quantità controllata d’acqua per verificare l’avvio automatico, poi si prova il comando manuale; griglia e scarico devono restare liberi. Gli scarichi del ponte non vanno coperti da borse o cime. Il tappo di fondo si apre solo quando la barca è alata. Una sentina che si riempie regolarmente non è “gestita” dalla pompa: richiede diagnosi della provenienza.

Impianto elettrico e batteria
La consegna deve includere schema aggiornato, posizione del sezionatore, portata dei fusibili e identificazione delle utenze. Si controllano serraggio dei morsetti, fissaggio della batteria, protezione dei cavi e assenza di conduttori sciolti in sentina. Pompa automatica e circuiti che restano alimentati devono essere riconoscibili. T-top, audio, luci o elettronica aggiunta richiedono un nuovo bilancio energetico. La tensione a riposo e durante l’avviamento costituisce un riferimento utile per le verifiche successive.
Tubolare: pressione e compatibilità chimica
Le cinque camere lavorano a 0,2 bar nominali. Si misura a freddo e si ricontrolla quando cambia la temperatura: il sole può aumentare la pressione. Non si usano compressori o apparecchi non approvati. Hypalon e PVC sono entrambi contemplati dalla documentazione, perciò detergenti e kit di riparazione devono essere compatibili con il materiale effettivo. Valvole, cuciture, incollaggi e zone di appoggio si ispezionano cercando abrasioni, bolle o perdite lente; benzina, olio e solventi vanno rimossi subito.

Gavoni e accessi tecnici
Ogni portello va aperto con sedute e cuscini nella configurazione d’uso. Le chiusure devono trattenere i pannelli senza giochi e non devono schiacciare tubi o cavi. Il gavone prodiero, gli spazi sotto le sedute e il vano vicino alla consolle vanno fotografati vuoti, così sarà possibile riconoscere modifiche o infiltrazioni. Le dotazioni pesanti si stivano in basso e si assicurano. Nessun oggetto deve bloccare pompa, batteria, bocchettoni, scarichi o accessi alla timoneria.
T-top, arco e scaletta
T-top, arco a poppa e scaletta con piattaforma sono optional. Il T-top porta l’altezza a 2,66 metri e aggiunge carico aerodinamico: piastre, bulloni e sigillature vanno controllati, così come il passaggio di eventuali cavi. L’arco non deve essere usato per funzioni diverse da quelle approvate. La scaletta deve poter essere raggiunta dall’acqua, aprirsi senza interferire con il piede e sostenere una risalita sicura. Dopo ogni uscita si risciacquano cerniere e ferramenta.

Occhio per sci nautico e punti di traino
Il modello offre un occhio dedicato allo sci nautico e un palo Sampson prodiero. I punti non sono intercambiabili automaticamente. Prima dell’uso si leggono limiti e destinazioni, si ispeziona la ferramenta e si verifica che la cima non tocchi tubolare, motore o persone. Carichi trainati diversi richiedono conferma esplicita dell’idoneità del punto. Anche bitte e occhielli di sollevamento devono essere utilizzati soltanto per la funzione prevista, senza trasformare una dotazione in un punto universale.
Prova di consegna in acqua
La prova deve essere ripetibile: si annotano persone, carburante, acqua, attrezzatura, elica, condizioni e regime. Si controllano avviamento, raffreddamento, innesto, sterzo, risposta dei comandi, funzionamento degli strumenti e assenza di allarmi. Poi si osservano ingresso d’acqua, scarichi e pompa. Velocità e consumo, se misurati con strumenti verificati, descrivono soltanto quella configurazione. Vibrazioni, deviazioni del volante o difficoltà a raggiungere i regimi prescritti impongono un controllo tecnico prima dell’accettazione.

sequenza di verifiche periodica
Prima di ogni uscita: targhetta e carico, pressione camere, carburante, batteria, timoneria, arresto d’emergenza, scarichi, pompa e dotazioni di sicurezza. Ogni mese di uso intenso: serraggi, filtri, fascette, valvole, cerniere, supporti e cavi. A fine stagione: risciacquo completo, drenaggio dell’acqua, gestione del carburante secondo le istruzioni del motore, pulizia dei filtri e controllo del gelcoat. Ogni intervento va registrato con data, ore motore e ricambi.
Verifica pre-acquisto finale
Un esemplare usato richiede documenti coerenti, identificazione del materiale, pesata, prova di tenuta del tubolare e ispezione della carena. Si confrontano motore e massa con i limiti, si risolve la capacità persone sulla targhetta e si prova ogni utenza. Fatture e manuali devono spiegare le modifiche. La sequenza di verifiche non serve a riempire caselle, ma a collegare ogni apparato a un limite, a un accesso e a una manutenzione. Solo così il Navigator 22 viene valutato nella configurazione che realmente si acquista.
Il verbale conclusivo deve distinguere difetti che impediscono l’uso, lavori da eseguire prima della consegna e manutenzioni differibili. Per ciascun punto sono utili fotografia, posizione, prova effettuata e soggetto responsabile. Dopo la correzione si ripete il test interessato, senza limitarsi alla fattura. Questa tracciabilità è particolarmente importante per perdite di pressione, circuiti carburante, timoneria e cablaggi: sono sistemi nei quali una riparazione non verificata lascia aperta la causa originaria.
