L’Axopar 29 CCX porta la piattaforma da 9,31 metri del cantiere finlandese nel mondo center console, ma la sua particolarità non è soltanto il passaggio centrale attorno alla consolle. È la quantità di configurazioni possibili: coperta aperta, panca poppiera, vasca del vivo, divano a U, wet bar oppure cabina poppiera e vano multifunzione. Ogni scelta modifica circolazione, stivaggio, distribuzione dei pesi e impianti. Per questo il modello va letto come un sistema modulare da costruire attorno all’uso reale, non come una barca standard alla quale aggiungere accessori dopo la consegna.
Axopar 29 CCX: dati principali e configurazione
| Voce | Dato dichiarato | Impatto operativo |
|---|---|---|
| Lunghezza fuori tutto | 9,31 m, motore escluso | Ingombro di scafo e piattaforme |
| Baglio | 3,00 m | Spazio trasversale per il passaggio laterale |
| Pescaggio alle eliche | 1,05 m | Da considerare in acque basse |
| Costruzione | GRP | Struttura in composito |
| Carena | V di 22° a doppio step | Assetto e ventilazione da verificare in prova |
| Peso medio senza motore | 2.900 kg | Riferimento prima degli optional |
| Carburante | 600 l | Capacità rilevante per la taglia |
| Motorizzazioni | 300–500 hp | Singolo o doppio secondo omologazione |
| Persone | 6 in B, 9 in C | Limiti diversi secondo categoria |
| Posti letto | 2 (+2 opzionali) | Dipendono dalla configurazione scelta |
La carena a doppio step e il controllo dell’assetto
La V di poppa dichiarata a 22 gradi e i due step definiscono una carena pensata per ridurre la superficie bagnata alle velocità di planata. Il comportamento effettivo dipende però da motore, elica, altezza di montaggio, carico e trim. La velocità massima indicata arriva a 50 nodi, ma non deve essere trasferita automaticamente a ogni esemplare. In prova vanno osservati ingresso in planata, risposta al trim, tenuta in virata e sensibilità allo spostamento delle persone. Con 600 litri di carburante, la variazione di peso tra pieno e riserva è abbastanza importante da meritare due sessioni di assetto.

Motore singolo o doppia installazione
La scheda corrente indica una gamma complessiva da 300 a 500 cavalli. Il manuale distingue i limiti delle configurazioni e segnala, per gli anni modello più recenti, l’aggiornamento della potenza raccomandata per la coppia di fuoribordo. La scelta non è soltanto prestazionale. Un singolo motore lascia una manutenzione più semplice e meno peso a poppa; la coppia introduce ridondanza e manovrabilità differenziale, ma occupa più spazio e moltiplica componenti, batterie di avviamento e controlli. Il preventivo deve specificare peso effettivo dei motori, eliche e limiti omologativi dell’anno modello consegnato.
Il serbatoio da 600 litri e la lettura dell’autonomia
Axopar dichiara 1,8 litri per miglio a 26 nodi con un fuoribordo da 400 hp. È un riferimento preciso della configurazione indicata, non una garanzia universale. Mare, temperatura, antivegetativa e carico possono spostare il consumo. Prima di programmare una tratta servono margine, riserva e verifica dello strumento. È utile controllare accesso al serbatoio, sfiato, separatore acqua-carburante e logica del sensore di livello. La capacità elevata è un vantaggio solo se il sistema consente di conoscere il combustibile realmente utilizzabile e di individuare subito contaminazioni o perdite.

La consolle centrale e la protezione del pilota
Il parabrezza in vetro temprato è inclinabile in avanti e completato da finestrature laterali. Il tetto si estende sopra la postazione e integra un lucernario per la ventilazione. Questa architettura riduce l’esposizione senza chiudere completamente la barca, ma richiede attenzione a guarnizioni, drenaggi e meccanismi. Alla consegna bisogna provare apertura, blocco e tenuta del parabrezza, quindi verificare la visibilità con sedile alto e basso. L’elettronica deve restare leggibile senza riflessi; manette, volante e comandi dei flap vanno raggiunti senza abbandonare la presa.
Coperta aperta: la base più semplice
La versione open aft mantiene la poppa libera e offre la maggiore elasticità per carichi, attrezzatura sportiva o pesca. È anche la configurazione con meno mobili e tubazioni aggiuntive. Non significa, però, assenza di decisioni: punti di fissaggio, protezione dei passaggi, stivaggio dei parabordi e accesso ai gavoni devono essere definiti prima. Le murate rialzate e i tientibene integrati favoriscono il movimento lungo il perimetro. La loro efficacia va provata con il ponte bagnato, controllando che nessun accessorio interrompa la presa nei passaggi più esposti.

Panca poppiera e divano a U
La panca orientata in avanti trasforma la zona di poppa in seduta senza riempirla completamente. Il divano a U crea invece un ambiente più conviviale e può essere combinato con tavolo e cuscineria prendisole. La seconda soluzione richiede maggiore attenzione a drenaggio, accesso ai gavoni e movimentazione dei cuscini. Prima dell’ordine conviene simulare il numero di persone abituale e il percorso dalla banchina alla consolle. Una seduta piacevole all’ormeggio non deve diventare un ostacolo quando si sale con borse, cime o attrezzature.
Wet bar e impianto dell’acqua
Il wet bar laterale aggiunge piano di servizio e utenze, ma porta con sé tubazioni, scarichi e assorbimenti elettrici. Va chiarito che cosa sia incluso nella configurazione specifica e dove siano collocati rubinetti di intercettazione, pompe e protezioni. La posizione nel fender box sfrutta un volume altrimenti destinato allo stivaggio, quindi bisogna calcolare dove verranno riposti parabordi e cime. L’installazione deve mantenere ispezionabili connessioni e drenaggi: l’acqua intrappolata in un mobile di coperta è una fonte di odori, corrosione e guasti difficili da localizzare.

Vasche del vivo, sea chest e lavaggio
La configurazione pesca può comprendere vasca principale da 125 litri, livewell nel fender box da 70 litri, sea chest e pompa per il lavaggio con acqua di mare. Sono utenze che cambiano in modo sostanziale l’impianto. Portata, prese a mare, filtri, scarichi e accesso alle pompe vanno documentati. Le vasche piene aggiungono peso e superficie libera, perciò è importante usarle secondo le indicazioni del costruttore e chiudere il sistema quando non serve. Un allestimento pesca efficace è quello che resta pulibile e ispezionabile senza smontare la coperta.
Cabina poppiera o vano multifunzione
L’opzione aft cabin converte il volume sotto la coperta in posto letto o grande stivaggio. È una scelta che amplia l’uso della barca oltre la giornata, ma impone verifiche su ventilazione, illuminazione, accesso e separazione dai vani tecnici. Se viene usata come deposito, carichi pesanti devono essere fissati e distribuiti. Se viene usata per dormire, servono ricambio d’aria e controllo della temperatura. L’indicazione di due posti aggiuntivi va letta insieme alla configurazione reale e non soltanto come numero riportato in scheda.

La prua sociale e la trasformazione in prendisole
A prua il divano a U opzionale può accogliere fino a otto persone attorno al tavolo regolabile, che partecipa alla trasformazione in prendisole. La modularità aumenta la fruibilità, ma moltiplica parti mobili e cuscini. Vanno provati fermi del tavolo, drenaggio delle sedute, accesso ai gavoni e possibilità di riporre gli elementi non utilizzati. In navigazione ogni componente deve avere una posizione sicura. La presenza di un fish box opzionale introduce un’ulteriore funzione, da valutare rispetto allo stivaggio ordinario e alle esigenze di pulizia.
Impianto elettrico e assorbimenti opzionali
L’equipaggiamento può includere illuminazione di lavoro, barra luminosa anteriore, sistema audio JL Audio potenziato, pompe delle vasche e utenze del wet bar. La somma degli optional è più importante del singolo accessorio. Occorre conoscere capacità delle batterie servizi, alternatore, separazione dai circuiti di avviamento, protezioni e caduta di tensione. L’audio ad alta potenza e le luci non devono compromettere la possibilità di avviare i motori. Il quadro deve essere etichettato, le pompe devono avere allarmi o indicatori quando necessario e i fusibili devono restare raggiungibili.

Elettronica di navigazione e disposizione dei display
La consolle offre spazio per display multifunzione, strumenti motore e comandi. La disposizione migliore dipende da quante informazioni servono davvero. Carta, profondità, rotta, dati motore e allarmi devono avere una gerarchia chiara. Prima della consegna bisogna verificare aggiornamenti, rete dati, trasduttori, alimentazione e funzionamento con tutti i motori accesi. La posizione del parabrezza e del tetto può modificare i riflessi nelle diverse ore del giorno; una prova in piena luce è più utile di una configurazione osservata soltanto in showroom.
Pompe, sentina e drenaggi di coperta
Una center console riceve acqua e spray più facilmente di una barca chiusa, quindi scarichi e drenaggi sono centrali. Tutte le zone della coperta devono defluire senza ristagni, anche con barca carica. Le pompe di sentina devono essere raggiungibili, provabili e dotate delle protezioni previste. Aggiungendo livewell, wet bar e lavaggio aumentano i circuiti che possono portare acqua a bordo. È necessario distinguere chiaramente valvole, tubazioni e scarichi, quindi provare ogni circuito singolarmente e insieme agli altri per escludere riflussi o cali di portata.

Capacità persone e categorie B e C
La barca è indicata per sei persone in categoria B e nove in categoria C. I due numeri non sono intercambiabili: dipendono dallo scenario di progetto e devono comparire nella documentazione e sulla targhetta della singola unità. La distribuzione dei passeggeri influisce sulla visibilità, sull’assetto e sui percorsi di emergenza. Nove sedute disponibili non significano che ogni disposizione sia adatta a navigare veloce. Il comandante deve ridurre velocità, assegnare posti sicuri e mantenere liberi i passaggi quando le condizioni peggiorano.
Controlli di consegna per l’Axopar 29 CCX
Il collaudo deve partire dalla configurazione ordinata: seriali dei motori, eliche, pesi, serbatoi, moduli di coperta e apparecchiature. Seguono prova di tutte le pompe, livelli, allarmi, rete elettronica, luci, audio e ricarica. In acqua bisogna registrare regime, velocità, consumo, trim e risposta con il carico abituale. Vanno poi controllati drenaggi, tenuta del parabrezza inclinabile e fissaggio di tavoli e cuscini. Fotografie dei vani tecnici e uno schema aggiornato rendono più semplice la manutenzione futura.
Giudizio finale: una barca da configurare con disciplina
L’Axopar 29 CCX offre una combinazione rara di passaggio perimetrale, protezione del pilota e moduli poppieri molto diversi tra loro. Il serbatoio da 600 litri, la carena a doppio step e le motorizzazioni fino a 500 hp ne ampliano il raggio d’uso, ma rendono indispensabile un allestimento coerente. Pesca, socialità e pernottamento possono convivere, purché non si scelga ogni opzione senza considerare peso, assorbimenti e stivaggio. La configurazione migliore è quella che mantiene accessibili gli impianti e lascia alla coperta la libertà necessaria per l’attività principale.
