L’Axopar 38 Sun Top è un open walkaround da configurare come piattaforma, non come somma di pacchetti estetici. Lo scafo a doppio step, i due fuoribordo, il tetto in tela, la circolazione a 360 gradi e i moduli di poppa permettono usi molto diversi; proprio per questo un acquisto consapevole deve partire dalla distinta tecnica della singola unità. Serbatoio, impianto elettrico, toilette, gavoni e disposizione delle sedute cambiano il modo in cui la barca lavora più di un accessorio isolato.
Tre lunghezze e due larghezze da non confondere
La pagina del modello indica 11,85 metri senza motori e 3,53 metri di larghezza. Il manuale 2026 distingue 11,81 metri di scafo e 12,56 metri di lunghezza massima, oltre a 3,48 metri di larghezza dello scafo e 3,53 complessivi. Sono numeri compatibili ma destinati a scopi differenti. Per posto barca, sollevamento, invaso e assicurazione bisogna usare la configurazione massima effettiva, compresi fuoribordo, piattaforme e accessori.
| Voce | Dato dichiarato | Controllo pratico |
|---|---|---|
| Lunghezza scafo / massima | 11,81 / 12,56 m | Misurare l’ingombro dell’unità completa |
| Larghezza scafo / complessiva | 3,48 / 3,53 m | Usare il dato corretto per movimentazione |
| Pescaggio scafo / eliche | 0,70 / 1,10 m | Il fondale va valutato sui piedi abbassati |
| Peso senza motori | 5.100 kg | Non è il dislocamento operativo |
| Potenza | 2 × 300–350 hp | Massimo 2 × 257 kW e 400 kg per motore |
| Carburante | 830 l; opzione 1.000 l | Confermare serbatoio e taratura indicatore |
| Persone | B: 10 / C: 12 | Categoria e carico vanno letti insieme |
| Posti letto | 2 + 2 | Dipendono dalla configurazione ordinata |
Peso reale: dai 5.100 chilogrammi alla barca pronta
I 5.100 chilogrammi dichiarati escludono i motori. Aggiungendo due fuoribordo, fino a 830 o 1.000 litri di carburante, batterie, acqua, equipaggio, ancora, dotazioni e bagagli si ottiene un valore molto diverso. La pesata reale è utile per scegliere gru e carrello professionale e per interpretare una prova in mare. Deve essere accompagnata dalla distribuzione dei carichi: la stessa massa collocata a poppa, in alto o vicino al centro non produce lo stesso assetto.

Carena in GRP, doppio step e deadrise di 20 gradi
Lo scafo in composito di vetroresina impiega due step e un angolo al deadrise dichiarato di 20 gradi. Gli step intervengono sulla superficie bagnata e sull’alimentazione dei flussi, ma non garantiscono da soli velocità o comfort. Eliche, altezza dei motori, trim, pulizia del fondo, mare e carico restano determinanti. In perizia vanno esaminati pattini, spigoli, raccordi e specchio di poppa, cercando urti, riparazioni, cavillature o differenze di finitura.
Due fuoribordo da 300 o 350 cavalli
La gamma prevista va da due 300 a due 350 hp. Il manuale fissa 257 kW, equivalenti a 350 hp, e 400 chilogrammi come massimo per ciascun motore. Seriali, peso, potenza, eliche, altezza di montaggio e dichiarazione dell’unità devono concordare. Nella prova si registrano avviamento a freddo, regime massimo raggiunto, temperature, pressione, vibrazioni e risposta separata dei due gruppi. Una coppia potente non compensa un montaggio scorretto o un fondo sporco.

Plancia, sterzo e integrazione elettronica
La postazione di guida riunisce comandi, display e funzioni di assetto. A seconda dell’allestimento possono essere integrati sistemi di manovra assistita, joystick, bow thruster ed elettronica di navigazione. Prima di considerarli presenti bisogna leggerli nella distinta della singola barca. Il collaudo comprende sterzo da battuta a battuta, trim, tab, allarmi, reti dati, trasduttori, aggiornamenti e alimentazioni. La leggibilità va provata con sole frontale, navigazione notturna e tetto nelle diverse posizioni.
Consumo dichiarato e autonomia: come usare i numeri
Con due V8 300 DTS la scheda riporta circa 3,0 litri per miglio fra 20 e 34 nodi e un’autonomia indicativa di circa 250 miglia in condizioni ottimali. Sono dati del costruttore, non una prova di questa unità. Per pianificare si usa la capacità effettiva, si sottraggono carburante inutilizzabile e riserva e si applica il consumo misurato con carico reale. Vento, onda, fouling e frequenti accelerazioni possono cambiare il risultato.

Serbatoio in alluminio da 830 litri
La dotazione corrente comprende un serbatoio in alluminio da 830 litri; è prevista una capacità opzionale di 1.000. Non basta leggere l’indicatore: si verificano targhetta, bocchettone, sfiato, linee di alimentazione, filtri, valvole e accessi di ispezione. Un rifornimento controllato aiuta a valutare la taratura del livello. Odore persistente o umidità richiedono indagine immediata, perché il volume di carburante rende fondamentale la tenuta dell’intero circuito.
Ponte walkaround e drenaggio a 360 gradi
Il ponte autosvuotante e la circolazione perimetrale sono elementi chiave del progetto. Con cime e parabordi a bordo bisogna verificare che i passaggi rimangano liberi, che i tientibene siano raggiungibili e che gli scarichi lavorino con barca inclinata. Portelli, gavoni e moduli non devono creare inciampi o interrompere la via verso prua. La ferramenta in acciaio 316 richiede comunque lavaggio, controllo dei fissaggi e attenzione a eventuali accoppiamenti galvanici.

Sun Top in tela: ombra senza fingere una cabina
Il tetto apribile in tela cambia ombra, aerazione e protezione, ma non trasforma l’open in una timoneria chiusa. Guide, motore o manovra, tensionamento, drenaggi e tenute devono essere provati dopo un lavaggio abbondante. La tela va esaminata per cuciture, abrasioni e restringimenti; il sistema deve chiudersi senza forzare. Quando aperto, il telo deve restare bloccato e non interferire con antenne o componenti installati successivamente.
Altezze operative e passaggi sotto le strutture
Il manuale distingue circa 3,6 metri con albero e antenne, 2,8 con questi elementi abbattuti e 2,1 metri al tetto della cabina. La configurazione reale può differire per radar, luci, portacanne o altre aggiunte. Prima di entrare in un capannone, sotto un ponte o su un trasporto, l’altezza va misurata. Ogni componente abbattibile richiede una procedura e un fermo sicuro; ricordarsi a memoria un numero di catalogo non è una mitigazione sufficiente.

Sette sedute sportive e distribuzione dell’equipaggio
La configurazione descritta comprende sette sedute sportive nell’area centrale. Ergonomia e tenuta laterale vanno provate da persone di corporatura diversa, controllando poggiapiedi, maniglie e libertà dei comandi. Il numero di sedute non coincide con quello massimo di persone e non definisce da solo dove occupanti e bagagli debbano stare in navigazione. Il comandante deve poter conservare visuale e accesso alle leve anche con il pozzetto completamente utilizzato.
Poppa modulare: piattaforme, wet bar e cabina
Le activity platform, il wet bar con fender box e la cabina poppiera sono elementi configurabili, non presenze universali. Ogni scelta modifica peso, stivaggio, accesso ai motori e impianti. Le piattaforme richiedono verifica di fissaggi e superficie antiscivolo; il wet bar aggiunge acqua, scarichi e utenze; la cabina impone ventilazione, vie di uscita e controllo delle infiltrazioni. La distinta d’ordine deve essere confrontata con ciò che è fisicamente installato.

Prua: divano a U e porte gullwing
La zona prodiera può ricevere il divano a U e le porte gullwing che collegano il ponte alla cabina. Anche qui modularità significa più ferramenta e guarnizioni da controllare. Le porte devono aprire, chiudere e bloccarsi senza giochi; drenaggi e battute devono restare asciutti dopo una prova con acqua. Cuscineria e tavolo devono avere una posizione sicura in navigazione, lasciando accesso all’ancora e una via percorribile senza scavalcare elementi mobili.
Cabina anteriore e quattro posti letto potenziali
La cabina prodiera offre un letto matrimoniale; i due posti aggiuntivi dipendono dall’allestimento. Un controllo serio misura ventilazione, condensa, illuminazione, stivaggio e accesso a cablaggi o tubazioni. Materassi e rivestimenti si sollevano per cercare umidità, odori e fissaggi allentati. Se la cabina di poppa è installata, occorre verificare che il suo ingresso resti praticabile quando il pozzetto è configurato per la navigazione.

Toilette elettrica e serbatoio reflui da 70 litri
Nella soluzione di base la toilette elettrica è ricavata sotto il divano ed è collegata a un serbatoio reflui da 70 litri; sono disponibili configurazioni più articolate con locale toilette e doccia. Si provano aspirazione, risciacquo, indicatore, sfiato, valvole e scarico nel rispetto delle norme applicabili. La posizione discreta non deve rendere inaccessibili fascette o raccordi. Odori e riflussi segnalano problemi che una semplice pulizia cosmetica non risolve.
Pompe di sentina: tre automatiche e una manuale
La dotazione indica tre pompe elettriche automatiche e una manuale a poppa. Il numero è significativo solo se ciascuna aspirazione raggiunge il proprio punto basso e gli scarichi non rifluiscono. Si sollevano i galleggianti, si osservano portata e allarme e si prova la pompa manuale con tubo pieno. Fusibili, alimentazioni dirette, griglie e valvole devono essere identificabili. Acqua ricorrente in un compartimento richiede di trovare l’ingresso, non di affidarsi a una pompa più grande.

Batterie, sezionatori e opzione litio
La barca impiega controlli remoti delle batterie e un quadro fusibili a 12 volt; le opzioni possono comprendere tecnologia al litio. In verifica si registrano chimica, capacità, data, stato, fissaggio, ventilazione, sezionatori, caricabatterie e profili di carica. Un banco al litio richiede un sistema di gestione coerente, protezioni e compatibilità con alternatori e utenze. La sola presenza di un display non dimostra che cavi, masse e fusibili siano dimensionati correttamente.
Allarmi incendio e monossido
Gli allarmi antincendio e di monossido di carbonio documentati devono avere posizione, data e procedura di test leggibili. Si controllano estintori, vie di fuga, ventilazione e accesso ai sezionatori. I fuoribordo riducono alcune sorgenti interne rispetto a un entrobordo, ma cucina, batterie e cablaggi restano fattori di rischio. Ogni componente aggiunto dopo la consegna deve essere protetto e non deve ostruire sensori o passaggi.

Categoria B e C: persone e condizioni non sono intercambiabili
La documentazione indica dieci persone in categoria B e dodici in C. Significa che numero di occupanti e condizioni di progetto cambiano insieme; non si sceglie sempre il valore maggiore. Targhetta, dichiarazione CE e manuale della specifica unità prevalgono. Carico massimo, mezzi di salvataggio, distribuzione delle persone e meteo restano responsabilità del comandante. Una barca capace di alta velocità richiede inoltre che tutti abbiano seduta o presa adeguata prima di accelerare.
Protocollo di prova in mare
La prova parte con livelli, equipaggio, mare, vento e stato della carena annotati. Si misurano tempo di entrata in planata, regime, velocità e consumo a più andature senza presentare i valori come universali. Si provano virate nei due sensi, arresto, retromarcia, risposta dei tab e manovra con un motore alla volta. Al rientro si riaprono gavoni e vani tecnici per cercare acqua, carburante, calore anomalo o componenti che si siano mossi.
guida alla configurazione prima dell’ordine
La lista deve indicare capacità del serbatoio, motori ed eliche, pacchetto elettronico, batterie, tetto, layout di poppa, cabina aggiuntiva, toilette, frigorifero, acqua, riscaldamento o climatizzazione e dotazioni di sicurezza. Per ogni voce si annotano peso, assorbimento, posizione, accesso e manutenzione. Questo metodo evita una barca ricca di optional ma sbilanciata o difficile da assistere. Preventivo, distinta e manuale devono riferirsi allo stesso anno modello.
Il giudizio tecnico
L’Axopar 38 Sun Top offre una piattaforma veloce e molto configurabile, con circolazione completa, tetto apribile e poppa capace di cambiare funzione. I punti di forza coincidono con le aree che richiedono maggiore disciplina: carena a step, doppia potenza, moduli e integrazione elettronica devono essere collaudati come un sistema. Per l’appassionato esperto è una barca interessante quando la configurazione nasce da un programma preciso; diventa meno convincente se gli accessori vengono scelti senza bilancio di pesi, energia e accessibilità.
