La Barcolana numero 58 si è conclusa con la vittoria di Arca SGR, il maxi yacht del Fast and Furio Sailing Team guidato da Furio Benussi, che ha conquistato la Coppa d’Autunno per la quarta volta consecutiva. La regata, svoltasi a Trieste, ha visto la partecipazione di oltre 1800 imbarcazioni, confermando la maggiore affluenza della manifestazione. La vittoria di Arca SGR, che ha tagliato il traguardo in 1h 05m 09s, ha rafforzato la sua posizione come uno dei protagonisti della vela d’altura italiana.
La vittoria di Arca SGR e il poker di successi
La vittoria di Arca SGR rappresenta il quarto successo consecutivo per il maxi yacht, un risultato che ha un significato particolare per Furio Benussi, che ha raggiunto la sua 50ª partecipazione alla Barcolana. «Trieste con la Barcolana ha un feeling particolare e dà sempre il meglio di sé», ha dichiarato Benussi, sottolineando il valore personale di questa edizione. La vittoria ha confermato la continuità di un equipaggio che negli ultimi anni ha dominato la regata triestina, nonostante un imprevisto tecnico nelle prime fasi della competizione.
A bordo di Arca SGR erano presenti la moglie e, per la prima volta, la figlia Margherita. L’altra figlia, Marta, ha partecipato alla regata al timone di Marta 07, chiudendo al terzo posto. La presenza di Marta Benussi, classe 2007, ha aggiunto un elemento generazionale alla sfida, con la giovane velista che ha portato sul podio una storia familiare.
Il podio e la competizione tra le imbarcazioni più performanti
Al secondo posto si è classificato Prosecco DOC Shockwave 3, affidato a Mitja Kosmina, volto storico della Barcolana. La vittoria di Kosmina conferma il livello della competizione tra le imbarcazioni più performanti. Al terzo posto, Marta 07 ha portato sul podio una giovane velista, Marta Benussi, che ha dimostrato una prova eccezionale. La presenza di una velista di famiglia ha reso la giornata di regata ancora più speciale. La Barcolana 58 ha visto la partecipazione di imbarcazioni di diverse dimensioni e prestazioni, con un percorso che ha richiesto attenzione tattica e velocità. La flotta estremamente eterogenea ha reso la competizione unica, con un confronto tra imbarcazioni di testa che ha mantenuto alta l’attenzione fino all’arrivo. La regata ha visto la partecipazione di 1.858 barche, sette in meno rispetto al record di 1.865 registrato nel 2025.
La Barcolana come evento di riferimento per la vela
La Barcolana non si esaurisce nelle ore trascorse sul campo di regata. L’evento coinvolge il waterfront, le piazze e il centro storico di Trieste, dove il Villaggio Barcolana accompagna gli ultimi preparativi e accoglie il pubblico nei giorni che precedono la competizione. Il rapporto tra città e mare è parte integrante dell’identità dell’evento. Le imbarcazioni ormeggiate nel Bacino di San Giusto, le Rive e piazza Unità d’Italia diventano elementi di un paesaggio urbano che, durante la manifestazione, assume una dimensione internazionale.
La vela non è soltanto lo sport protagonista, ma anche un modo per valorizzare il patrimonio marittimo e la storia portuale di Trieste. La ricaduta sulla destinazione coinvolge l’ospitalità, la ristorazione, i servizi e le attività legate alla nautica. La partecipazione registrata conferma la capacità della manifestazione di concentrare l’attenzione sulla città e sul suo sistema marittimo. La Barcolana rappresenta anche un caso interessante per il turismo sportivo: una competizione che non richiede soltanto infrastrutture adeguate, ma una relazione stretta tra il campo di gara, gli spazi urbani e la comunità locale.
