Una cima nuova che scorre male non indica automaticamente un cuscinetto difettoso. Può essere troppo grande per la gola, entrare storta, incrociare un ramo del paranco o costringere il bozzello contro il supporto. Le gamme Ronstan Orbit serie 20 e 40 comprendono modelli singoli, multipli, a guancia, con legatura, attacco morbido, grillo, strozzatore e versioni HHL. la procedura deve identificare il codice completo, perché due corpi simili possono avere materiali e carichi dichiarati differenti. La diagnosi parte dall’impianto e arriva al singolo componente, senza affidarsi alla sola sensazione alla mano.
Il modello installato coincide con la distinta
Si legge il codice su confezione, documento di acquisto o componente e lo si confronta con il fascicolo di bordo. Serie, numero di pulegge, arricavo, testa, strozzatore e suffisso HHL devono coincidere. Se il codice non è ricostruibile, non si attribuiscono capacità per somiglianza. Si misura la cima e si fotografa l’attacco, poi si scarica la manovra. la procedura separa ciò che è osservato da ciò che è dichiarato: colore, forma e diametro esterno non dimostrano il carico di lavoro.
La serie è adatta a cima e funzione
La serie 20 usa pulegge da 20 millimetri e un sistema di cuscinetti a due stadi; include modelli per fettuccia o link tessile, legatura, HHL, doppio, triplo e guancia. La serie 40 impiega pulegge da 40 millimetri e nelle configurazioni dichiarate accoglie cime fino a 10 millimetri. Non si decide in base al solo spazio disponibile. Si incrociano carico, diametro, costruzione della cima, deviazione, velocità della manovra, corsa e ambiente di installazione.
| Controllo | Esito corretto | Azione se non conforme |
|---|---|---|
| codice | serie e variante identificabili | scaricare e ricostruire la distinta |
| cima | diametro e calza compatibili | sostituire o ridimensionare |
| attacco | centrato e senza spigoli | rifare supporto o legatura |
| puleggia | rotazione regolare e gola integra | pulire, ispezionare, sostituire |
| paranco | rami paralleli e separati | riarmare a carico zero |

Il diametro reale della cima
Una cima usata può gonfiarsi, appiattirsi o perdere calza, quindi il valore nominale non basta. Si misura in più punti senza carico e si osserva il tratto che passa sulla puleggia. Segni lucidi ai bordi indicano sfregamento sulle guance; schiacciamento regolare può indicare un raggio impegnativo; polvere di fibra suggerisce abrasione. Il limite fino a 10 millimetri della serie 40 non garantisce che ogni modello, strozzatore o circuito funzioni allo stesso modo. La scheda della variante governa la verifica.
La gola sostiene la cima senza imprigionarla
Con la manovra scarica la cima deve sedersi nella gola e seguire la puleggia. Non deve risalire sulla guancia, toccare una vite o saltare quando cambia direzione. Si fa avanzare lentamente il circuito nei due versi e si osserva il punto di ingresso. Se la cima viene guidata al centro soltanto con una mano, il bozzello è disallineato. Una gola pulita ma lucidata su un lato segnala un problema geometrico. La sostituzione della cima non risolve un angolo errato.

Standard e HHL non vengono confusi
Le versioni HHL della serie 20 sono descritte con pulegge e cuscinetti in acciaio inossidabile grado 2205 per applicazioni ad alto carico; anche la serie 40 propone modelli High Load. Il suffisso deve comparire nella distinta e nell’ordine del ricambio. Non si trasferisce il limite di una HHL a un bozzello standard, né si presume che la sola presenza di metallo identifichi la variante. L’intero percorso, compresi attacco e supporto, viene controllato rispetto al carico previsto.
Il cuscinetto viene valutato pulito e scarico
Il sistema a due stadi è progettato per efficienza sotto carichi statici e dinamici, ma sale e sabbia possono alterare il comportamento. Dopo il risciacquo con acqua dolce e l’asciugatura prevista, si ruota la puleggia lentamente. Impuntamenti, gioco laterale evidente o rumori irregolari richiedono approfondimento. Non si aggiungono lubrificanti casuali per ottenere una rotazione più libera: potrebbero trattenere contaminanti o essere incompatibili. La scorrevolezza a vuoto è un controllo, non una certificazione della capacità.

La legatura non migra
Nei modelli a legatura o attacco morbido il tessile deve restare nella sede prevista, senza correre su bordi, filetti o superfici abrasive. Si marcano posizione e orientamento prima del primo tiro controllato. Dopo alcuni cicli si scarica il sistema e si confronta la marcatura. Una legatura che si sposta, si torce o allunga in modo anomalo non viene semplicemente stretta sotto carico. Materiale, impiombatura e percorso vengono ricontrollati dal rigger, considerando anche la libertà del bozzello.
Fettuccia e link non lavorano allo stesso modo
Il serie 20 RF21107 prevede un’opzione per fettuccia fino a 10 millimetri o per link in Dyneema. La fettuccia deve restare piatta e non ripiegarsi; il link deve appoggiarsi simmetricamente e non scavalcare il mozzo. Si verifica l’eventuale arricavo e l’assenza di contatti con la guancia. Se la barca usa una soluzione diversa da quella registrata, la procedura la tratta come modifica dell’impianto. Non si accetta una legatura solo perché entra fisicamente nel foro.

La viteria del modello a guancia
Il bozzello a guancia dipende dall’allineamento del supporto e dalla viteria. Il serie 20 RF25151 richiede un fissaggio da 5 millimetri e uno da 3 millimetri secondo il catalogo del modello. Si controllano diametro, materiale, serraggio secondo procedura, appoggio e retro della struttura. La sigillatura non deve nascondere corrosione o movimento. La cima viene tirata lungo l’asse reale: se cerca di uscire dalla gola, non si corregge aumentando il serraggio, ma riallineando il componente.
Il corpo non tocca la struttura
La serie 40 usa un corpo in nylon rinforzato con fibra di vetro, soluzione leggera che sostituisce fasce metalliche presenti in architetture tradizionali. Il corpo deve ruotare o restare nella posizione prevista senza urtare ponte, albero, ferramenta o altro bozzello. Si prova l’intera corsa, compreso il tratto in cui il paranco è quasi chiuso. Lucidature, solchi o polvere scura sulla guancia indicano contatto. Una protezione aggiunta non deve ridurre ulteriormente la libertà.

Il bozzello apribile è davvero chiuso
Il serie 40 include un modello apribile a legatura che può essere armato con grillo tessile oppure legato per un’installazione più permanente. Prima del carico si controllano chiusura, ritenuta e posizione della cima. Si esclude che una scotta, una vela sgonfia o il supporto possano agire sul meccanismo. Dopo ogni riarmo la verifica riparte da zero. La comodità di non sfilare la cima non giustifica l’uso su un punto privo di capacità documentata.
Il paranco non ha rami incrociati
Le configurazioni serie 40 multiple arrivano a quattro e cinque pulegge e possono realizzare paranchi dichiarati fino a 12:1. Si arma il circuito seguendo uno schema, marcando partenza e arricavo. Ogni ramo deve rimanere parallelo senza toccare il vicino. Si controlla la corsa residua prima che i pacchi si incontrino. Se una puleggia smette di ruotare o una cima sale sulla guancia, si scarica e si riarmano i passaggi; tirare più forte peggiora l’errore.

Lo strozzatore prende e libera volontariamente
Nei modelli con camma regolabile si prova l’angolo dalla posizione reale di lavoro, con l’equipaggio dove normalmente manovra. La cima deve entrare senza colpire la guida, restare trattenuta quando previsto e liberarsi con un gesto controllato. Si ripete la prova nei due bordi se la postura cambia. Calza consumata, diametro errato o tiro laterale possono alterare la presa. Lo strozzatore non viene usato per compensare un bozzello collocato fuori asse.
L’uscita dalla struttura non abrade
I bozzelli di uscita serie 40 impiegano un alloggiamento in alluminio anodizzato e sono proposti con pulegge standard, ad alto carico o strette. Si ispezionano bordi del taglio, centratura, fissaggio e drenaggio. La cima viene osservata agli estremi dell’angolo operativo. Un alloggiamento corretto non autorizza un foro grezzo o un percorso che tocca la struttura prima della puleggia. Qualunque segno su un solo lato richiede verifica dell’asse e del supporto.

La prova sotto carico è progressiva
Si parte con la manovra scarica, poi si applicano incrementi controllati in un ambiente protetto. Un operatore manovra, un secondo osserva bozzello, attacco e supporto quando possibile. Si ascoltano rumori, si cercano torsioni e si controllano le marcature. Dopo ogni incremento si scarica e si osservano gioco, legatura, viteria e calza della cima. Un assestamento non viene classificato automaticamente come normale. Se una posizione cambia, la prova si ferma e si individua la causa.
Manutenzione e ricambi sono tracciati
Risciacquo, asciugatura e controllo visivo entrano nel piano periodico con frequenza adattata all’uso e all’ambiente. Il fascicolo registra codice, posizione, data, cima associata e fotografie. Le clip di ritenuta presenti tra i ricambi Ronstan sono distinte per configurazioni singole, a violino, doppie o triple: non vengono sostituite per somiglianza. Ogni intervento si esegue a sistema scarico e viene seguito da una nuova prova. Un componente smontato senza identificazione resta fuori servizio.
La verifica conclusiva assegna un esito chiaro
L’esito non è “sembra buono”, ma conforme, da correggere o fuori servizio. Conforme richiede codice identificato, carico e cima compatibili, attacco integro, puleggia regolare, percorso libero, supporto stabile e prova progressiva superata. Da correggere riguarda un problema risolvibile prima del carico, come armatura o allineamento. Fuori servizio comprende danni, capacità non ricostruibile, ritenuta dubbia o struttura deformata. Questa classificazione impedisce di continuare a usare una manovra soltanto perché la cima riesce ancora a muoversi.
