Configurare il Capelli Tempest 42 significa partire da una base ricca ma non confondere mai standard e optional. Il maxi rib misura 13,07 metri, è largo 3,66 metri e ammette motorizzazione fuoribordo fino a 900 hp. La parte decisiva, per chi deve consegnare e gestire l’imbarcazione, riguarda l’integrazione di timoneria, utenze, acqua, coperture e locali interni. Questa analisi segue la distinta dichiarata e la trasforma in una sequenza di verifiche verificabile.
Scheda tecnica del Tempest 42
| Controllo | Valore dichiarato |
|---|---|
| Lunghezza fuori tutto | 13,07 m |
| Larghezza massima | 3,66 m |
| Persone ammesse | 18 |
| Massa a secco | circa 4.400 kg |
| Potenza massima | 900 hp |
| Propulsione | fuoribordo |
| Categoria CE | B |
| Posti letto | 2 |
| Progettista | Ufficio tecnico Cantieri Capelli |
Prima regola: congelare la configurazione
La sequenza di verifiche deve riferirsi a un esemplare preciso. Si parte da numero e modello dei fuoribordo, poi si segnano tutti gli optional selezionati e quelli esclusi. Hard top, climatizzazione, tavolo elettrico, ricarica da banchina e pannelli solari cambiano impianti e accessi. Senza una distinta firmata non è possibile stabilire se un componente manchi oppure non sia mai stato ordinato. Ogni variante va accompagnata da manuale, schema e garanzia.

Motori: il limite non definisce l’allestimento
I 900 hp rappresentano la potenza massima ammessa, non una motorizzazione obbligatoria. La verifica deve confrontare targhe dei motori, potenza complessiva, peso e installazione con i documenti dell’esemplare. Non si deducono velocità o consumi dalla sola potenza. In banchina si controllano fissaggi, cablaggi, tubazioni e libertà di movimento; durante il collaudo si registrano carico, livelli, condizioni e regimi, senza trasformare le annotazioni in una prova universale.
Timoneria idraulica servoassistita
La timoneria idraulica con servoassistenza è standard. A barca ferma si ispezionano cilindri, raccordi, tubazioni e assenza di trafilamenti; al timone si verifica una corsa regolare da banda a banda. Con i fuoribordo in movimento non devono esserci interferenze con plancette, cavi o altri componenti. La prova dinamica osserva risposta e allineamento secondo le procedure del costruttore. Olio e manutenzione restano quelli prescritti, non equivalenti scelti per abitudine.
Plancia, comandi e visibilità
La scheda non definisce marca e dimensione di ogni display, quindi la plancia va censita sull’esemplare. Per ciascun apparato si annotano matricola, alimentazione, protezione e versione del manuale. Gli interruttori devono avere etichette leggibili e corrispondere alle utenze. Il pilota prova manette, arresto, strumenti e allarmi senza perdere visuale. Qualunque elettronica aggiunta successivamente entra nello schema elettrico e nella valutazione degli assorbimenti.

Carburante: serbatoio standard, capacità da verificare
Il serbatoio carburante è incluso nello standard, ma la pagina del modello non pubblica la capacità. Non è quindi corretto importare il valore di un altro Tempest. La consegna deve riportare capacità dell’esemplare, materiale indicato dal costruttore, posizione di bocchettone e sfiato, valvole e sistemi di lettura. Si controllano odori, tenuta e accessibilità. Prima di ogni uscita il livello viene verificato con margine coerente con rotta e condizioni.
Batterie e quadro in corrente continua
Anche se la scheda non elenca capacità e numero delle batterie, motori, servoassistenza, verricello, luci, audio e utenze richiedono una distribuzione documentata. Il tecnico identifica ogni banco, sezionatore, fusibile e collegamento di massa. Le etichette devono coincidere con lo schema. Si misurano tensione a riposo e durante l’attivazione delle utenze principali, secondo i limiti del produttore. Vani puliti, fissaggi e protezione dei terminali completano il controllo.
Ricarica da banchina a 220 V
Il caricabatterie per collegamento a 220 V è opzionale. Se presente, la prova parte da presa, cavo, protezioni e collegamento, poi verifica l’avvio del caricatore senza forzare carichi non previsti. Manuale e schema devono indicare batterie servite e procedura di scollegamento. Se non è stato ordinato, la barca non va descritta come dotata di rete di banchina soltanto perché altri esemplari fotografati possono averla.

Due pannelli solari opzionali
La dotazione può includere due pannelli solari. La verifica identifica pannelli, regolatore, protezioni e banco destinatario. Si controllano fissaggi e passaggi dei cavi, evitando ombreggiamenti creati da oggetti non previsti. Il contributo reale dipende da esposizione e configurazione, perciò non si promette autonomia senza misure. L’integrazione deve risultare negli schemi e non sostituisce la gestione consapevole dei consumi a bordo.
Acqua di coperta e doccia
La doccia di coperta è standard. Alla consegna si verifica il punto di riempimento, il funzionamento della pompa, la tenuta dei raccordi e lo scarico dell’area servita. La capacità del serbatoio non è indicata nella pagina e va letta nei documenti dell’esemplare. Dopo la prova si ispezionano vani e sentina. Per il rimessaggio si seguono le procedure prescritte, soprattutto quando temperature e inattività possono danneggiare pompa o tubazioni.
Toilette standard, doccia interna opzionale
Il locale privato con WC e lavabo è standard; il kit doccia interno è opzionale. La sequenza di verifiche deve riflettere questa differenza. Si provano adduzione, rubinetto, comando del WC e scarichi secondo la configurazione. Se la doccia è presente, si controllano erogatore, drenaggio e asciugatura del locale. Valvole e procedure dell’impianto sanitario devono essere spiegate all’armatore, con divieto di dedurre sistemi non elencati dalla sola presenza del WC.

Scaldacqua e aria condizionata
Scaldacqua e climatizzazione sono optional distinti. Quando ordinati, aggiungono utenze, tubazioni, scarichi e manutenzione. La verifica deve identificare modello, alimentazione e comando senza inventare potenze o capacità assenti dalla scheda. Prima dell’avvio si controllano valvole e condizioni richieste dal manuale; dopo il funzionamento si cercano perdite, condensa o allarmi. L’assenza di uno dei due apparati non costituisce difetto se la distinta non lo prevede.
Frigorifero da 100 o 30 litri
Il frigorifero in cabina da 100 litri è elencato tra gli standard, mentre un frigorifero da 30 litri appare tra gli optional. La relazione tra le due voci va chiarita nell’ordine: non si presume che siano entrambi installati. La prova rileva modello, volume dichiarato, chiusura, ventilazione e alimentazione. Si verifica il raffreddamento nel tempo previsto dal produttore, evitando giudizi basati soltanto sul rumore del compressore.
Ice maker di serie
L’ice maker è standard e deve comparire nella distinta di consegna. Si individua alimentazione elettrica e collegamento idrico previsto, quindi si esegue il ciclo descritto dal costruttore. Perdite, scarichi e ventilazione richiedono un’ispezione dedicata. Durante lunghi periodi di fermo l’apparecchio va pulito e preparato come indicato nel manuale. La presenza dell’ice maker non autorizza a stimare consumi d’acqua o corrente senza i dati dell’unità installata.

Verricello elettrico e zona di prua
Il verricello elettrico è standard, ma la potenza non è dichiarata nella pagina. La sequenza di verifiche registra marca, modello, protezione e comandi effettivi. Si svolge una porzione controllata della linea, tenendo persone lontane dagli organi in movimento, e si verifica recupero e arresto. Gavone e drenaggio devono rimanere liberi. In sosta il carico non resta sul solo verricello, ma viene gestito secondo le istruzioni e le buone pratiche dell’equipaggio.
Radio, sei altoparlanti e amplificatore
L’impianto audio standard comprende radio, sei altoparlanti e amplificatore; l’upgrade stereo è opzionale. Prima della prova si chiarisce quale versione sia installata. Ogni zona viene ascoltata a volume moderato, verificando comandi, distorsioni e fissaggi. La musica non deve coprire allarmi o comunicazioni durante le manovre. Schemi e fusibili devono riflettere eventuali ampliamenti, perché un upgrade modifica l’assorbimento rispetto alla base.
LED e luci subacquee
Le luci di cortesia LED sono standard, mentre la coppia di luci subacquee sullo specchio è opzionale. Il collaudo separa i circuiti e controlla ogni punto. Le luci subacquee si verificano nelle condizioni previste dal produttore, insieme a passaggi e tenuta, senza lasciarle accese impropriamente. L’equipaggio deve sapere quali interruttori comandano le diverse aree e come isolare un circuito in caso di anomalia.

Coperture e loro fissaggi
Hard top, bimini per T-top con due pali in carbonio e bimini con quattro pali in carbonio sono optional. Esistono inoltre coperture per console e seduta e per prendisole e seduta poppieri. La distinta deve evitare sovrapposizioni e specificare ogni telo. Si controllano attacchi, tensione e stivaggio; durante la navigazione si rispettano i limiti indicati. Nessuna copertura deve impedire accesso ai comandi o creare sacche d’acqua in sosta.
Tavolo poppiero elettrico
Il tavolo abbattibile elettricamente con cuscino aggiuntivo è opzionale. Se presente, la prova libera l’area, aziona il movimento completo e controlla fine corsa, stabilità e procedura in assenza di alimentazione descritta nel manuale. Oggetti e persone restano lontani dalle parti mobili. Il tavolo deve essere bloccato nella posizione prevista prima della navigazione. Alimentazione e protezione entrano nello schema dell’esemplare.
Elica di prua: chiarire la scelta
L’elenco optional riporta sia elica di prua sia Vetus Bowpro. Prima dell’ordine va chiarito se la seconda voce identifichi una specifica alternativa alla prima. Non si sommano automaticamente. Alla consegna si verificano modello, tunnel, comando, batteria o alimentazione prevista e protezioni. La prova si svolge per impulsi conformi al manuale, osservando risposta e allarmi. L’elica assiste la manovra ma non sostituisce pianificazione e controllo degli spazi.

Massa, persone e livelli dei serbatoi
I circa 4.400 kg dichiarati sono una massa a secco. Per il collaudo si annotano motori, carburante, acqua, dotazioni, optional, persone e bagagli. Il limite di 18 persone non va usato come obiettivo automatico. Ripetere confronti senza registrare questi elementi produce risultati incoerenti. Materiale pesante e ricambi devono essere fissati senza ostruire accessi, pompe o valvole; ogni cambiamento nella distribuzione richiede una nuova osservazione dell’assetto.
Collaudo in quattro fasi
A secco si controllano documenti, identificazione, tubolari, coperta e fissaggi. In banchina si provano timoneria, quadri, acqua, utenze, WC, frigorifero, ice maker e verricello. In mare si registrano condizioni, carico, regimi e allarmi della configurazione reale. Al rientro si riaprono i vani per cercare trafilamenti, odori, temperature anomale o allentamenti. Ogni rilievo deve essere corretto e riprovato prima dell’accettazione.
sequenza di verifiche prima di ogni uscita
Il comandante verifica meteo, documenti, carburante con margine, acqua, batterie, sentina, timoneria, motori, luci e fissaggio delle dotazioni. Controlla pressioni e stato dei tubolari secondo manuale, mantiene liberi i passaggi e assegna compiti all’equipaggio. Optional e comfort non cambiano le priorità. Una gestione efficace del Tempest 42 nasce da una distinta chiara, schemi aggiornati e controlli ripetibili, non da prestazioni presunte o da componenti osservati su un altro esemplare.
