La Costiera Amalfitana concentra in poche miglia porti, approdi, spiagge, traffico passeggeri e numerose unità da diporto. Tra Positano, Amalfi, Maiori e il promontorio di Capo d’Orso, improvvisare una sosta o un avvicinamento può essere rischioso. La lettura delle ordinanze locali serve a trasformare una rotta panoramica in una navigazione consapevole.
Cosa cercare nelle ordinanze
Non basta aprire un documento e scorrerne il titolo. Occorre individuare:
- coordinate e limiti geografici dell’area interessata;
- periodo e orari di validità;
- categorie di unità coinvolte;
- divieti di transito, sosta, ancoraggio, pesca o balneazione;
- velocità e distanza minima richieste;
- eventuali canali VHF o modalità di contatto.
Una stessa ordinanza può prevedere regole diverse per navi passeggeri, unità da diporto, tender e mezzi impegnati in servizi professionali.
Non sottovalutare il traffico locale
Aliscafi, traghetti, battelli turistici e unità da lavoro hanno manovre, pescaggi e vincoli diversi da quelli di un piccolo natante. In prossimità di porti e pontili bisogna mantenere un ascolto attento, evitare soste nelle direttrici di ingresso e uscita e non affidarsi all’idea che “l’altra barca mi abbia visto”.
Le spiagge raggiungibili dal mare richiedono la stessa prudenza. Le ordinanze balneari e di sicurezza disciplinano distanze dalla costa, corridoi di atterraggio, velocità e uso dei tender. I riferimenti numerici vanno sempre letti nel testo vigente, perché possono variare.
Piano A, piano B e decisione di rientro
In una costa ripida e affollata le alternative non sono infinite. Prima di partire conviene scegliere un approdo principale, uno alternativo e una soglia oltre la quale rinunciare alla destinazione: vento superiore alla capacità dell’equipaggio, visibilità ridotta, porto non disponibile o interdizione lungo la rotta.
Checklist: ordinanze aggiornate, Avvisi ai Naviganti, meteo-marino, carburante con margine, porti alternativi, VHF efficiente e numeri utili verificati.
CTA: Prima della prossima uscita, aggiungi il controllo ordinanze alla checklist meteo: richiede pochi minuti e protegge l’intero equipaggio.
Contenuto informativo verificato il 16 agosto 2026. Ordinanze e avvisi possono cambiare: consultare sempre le fonti ufficiali prima di salpare.