Il Cranchi Sessantadue 62 richiede una configurazione ordinata prima ancora della scelta dei rivestimenti. Con 20,23 metri fuori tutto, 5,16 metri di baglio, 38.600 kg di dislocamento a secco e due Volvo Penta D13 IPS 1350, ogni aggiunta incide su masse, assorbimenti e manutenzione. Il metodo corretto parte dalla distinta dell’unità, collega ogni optional agli impianti che lo sostengono e termina con prove registrate. Questa guida traduce i dati dichiarati in controlli di acquisto, collaudo e consegna, senza attribuire prestazioni non misurate.
Dati di configurazione da bloccare a contratto
| Voce | Dato dichiarato | Verifica sulla singola unità |
|---|---|---|
| Lunghezza fuori tutto | 20,23 m | Misurare appendici e ingombri |
| Lunghezza scafo | 17,70 m | Distinguere scafo e misura massima |
| Baglio | 5,16 m | Controllare ormeggio e sollevamento |
| Pescaggio approssimativo | 1,75 m | Verificare con il carico operativo |
| Dislocamento a secco | 38.600 kg | Aggiungere fluidi, dotazioni e tender |
| Propulsione | 2 × D13 IPS 1350 | Confermare matricole e software |
| Potenza | 2 × 1.000 hp / 735 kW | Confrontare documenti e targhe |
| Carburante | 3.300 l | Provare livelli, sfiati e filtri |
| Acqua dolce | 700 l | Provare pompe e utenze |
| Portata | 16 persone / 5.033 kg | Non confondere portata e posti letto |
Distinta pesi prima degli optional
I 38.600 kg sono un dato a secco. Gasolio, acqua, equipaggio, cambusa e dotazioni fanno crescere rapidamente la massa operativa; gli accessori collocati sul flybridge modificano anche la posizione verticale del baricentro. Prima di confermare stabilizzatore, tender, sistemi energetici o arredi aggiunti serve una distinta con peso e posizione. Il collaudo annota livelli dei serbatoi e persone a bordo, così velocità, assetto e consumi restano associati alla configurazione provata.

Posto barca e sollevamento
La lunghezza massima di 20,23 metri non coincide con i 17,70 metri dello scafo. Contratto di ormeggio, invaso e travel lift devono riferirsi alle misure effettive, comprese appendici e dotazioni montate. Il baglio di 5,16 metri richiede verifica preventiva delle tolleranze del bacino e delle fasce di sollevamento. Anche il pescaggio di circa 1,75 metri va trattato come riferimento: carico e assetto possono cambiare il margine disponibile sui fondali.
IPS 1350: identificare l’intero sistema
La propulsione dichiarata abbina due D13 da 1.000 hp alle unità IPS 1350. La distinta deve riportare motori, pod, eliche, joystick, timoneria e versioni software. La prova non riguarda soltanto l’avviamento: comprende sterzo, innesti, sincronizzazione, allarmi e passaggio di comando tra plancia principale e flybridge. Ogni componente elettronico deve avere alimentazione protetta e procedura di indisponibilità. Diagnostica e storico degli aggiornamenti entrano nel fascicolo di consegna.
Pod, eliche e controlli a secco
Con la barca alata si esaminano carter, eliche, anodi, tenute e segni di urto. Il pescaggio disponibile va valutato considerando la protezione delle unità IPS. Un contatto con fondale o oggetto galleggiante richiede un controllo dedicato anche quando la manovra successiva sembra normale. Il piano manutentivo deve indicare lubrificanti, anodi e scadenze pertinenti alla configurazione installata. Fotografie iniziali rendono confrontabili le ispezioni delle stagioni successive.

Manovra in porto e joystick
La spinta orientabile aiuta la manovra ma non sostituisce la preparazione. Il collaudo viene eseguito con vento e corrente annotati, provando traslazione, rotazione, arresto e risposta da entrambe le stazioni. Si controllano ritardi, messaggi e coerenza della direzione impartita. Parabordi e cime vengono predisposti prima di muovere la barca; l’equipaggio deve conoscere un piano alternativo in caso di assistenza elettronica non disponibile. Il risultato utile è una procedura ripetibile, non una dimostrazione spettacolare.
Sala macchine e accessibilità
Filtri, giranti, cinghie, scambiatori e separatori devono poter essere raggiunti senza rimuovere componenti estranei. La sequenza di verifiche osserva illuminazione, ventilazione, sentina, superfici antiscivolo e possibilità di operare con i motori caldi. Vengono identificati chiusure del carburante, estinzione fissa, sensori e vie di uscita. Gli accessi per estrarre parti voluminose vanno verificati prima dell’acquisto. L’ordine dei circuiti riduce errori durante un intervento e rende credibile la manutenzione dichiarata.

Carburante: 3.300 litri sotto controllo
La capacità nominale non equivale all’autonomia pianificabile. Si controllano bocchettoni, sfiati, indicatori, intercettazioni, filtri e collegamenti tra serbatoi. Il consumo utile è quello misurato per miglio sulla singola unità, con carico, mare e regime registrati. Una riserva esplicita deve restare fuori dal calcolo ordinario. Rifornimenti e ore motore permettono di confrontare gli strumenti con i volumi reali, evidenziando imprecisioni o contaminazione prima di una tratta lunga.
Acqua dolce e autonomia alberghiera
I 700 litri dichiarati vanno divisi per persone e giorni secondo l’uso reale di docce, cucina e lavaggi. Si provano autoclavi, boiler, indicatori e punti di consumo contemporaneamente, osservando portata e riavvii. Tubi e raccordi devono restare ispezionabili. Se è presente un dissalatore, la distinta deve includere presa a mare, prefiltri, assorbimento e procedura di conservazione. La capacità non elimina la necessità di una riserva e di un metodo per gestire un guasto alla pompa.
Impianto elettrico: tre scenari di carico
Il bilancio energetico va costruito per navigazione, rada e notte. Motori, elettronica, climatizzazione, cucina, frigoriferi, pompe e intrattenimento hanno profili diversi. La sequenza di verifiche elenca batterie, alternatori, caricabatterie, inverter e generatori effettivamente installati, con potenze e protezioni. Si misurano tensione a riposo, ricarica e caduta sotto carico. Un accessorio viene approvato soltanto quando assorbimento, cablaggio, ventilazione e procedura di isolamento sono compatibili con l’intero sistema.

Flybridge: funzione prima dell’arredo
Il ponte superiore concentra timoneria e zona giorno. Ogni frigorifero, seduta o copertura aggiunge massa in alto e richiede fissaggi, drenaggi e alimentazione. La verifica comprende parapetti, tientibene, superfici bagnate e passaggio tra scala e plancia. Ombra e protezione dal vento determinano l’usabilità quanto la superficie disponibile. Gli oggetti mobili devono avere stivaggi positivi; i componenti tecnici devono rimanere raggiungibili senza smontare le finiture.
Due plance, una sola informazione
Motori, livelli, radar, pilota e allarmi devono mostrare dati coerenti nelle due postazioni. Il passaggio del controllo viene provato più volte e deve essere riconoscibile senza ambiguità. La leggibilità si verifica da seduti e in piedi, con luce diversa. Telecamere e comunicazioni aiutano durante l’ormeggio, ma vanno considerate parte della catena operativa e non sostituti della visuale diretta. Alimentazioni e sensori critici richiedono una modalità degradata documentata.

Prua e gestione dell’ancora
Il controllo della zona prodiera comprende salpa ancora, musone, catena, drenaggio e possibilità di intervento manuale. Massa dell’ancora e lunghezza della catena influenzano il centraggio; devono quindi comparire nella distinta pesi. L’equipaggio prova comandi locali e remoti, arresto e recupero, mantenendo liberi i passaggi. Il gavone deve drenare e restare separato dagli ambienti interni. Cavi e tubazioni sono protetti da catena, acqua e sfregamento.
Piattaforma e tender
La zona poppiera cambia funzione secondo il tender e i dispositivi scelti. Prima della consegna si verificano portata, dimensioni, punti di fissaggio e interferenze con accessi, scarichi e manovra. Movimentazione e recupero devono poter essere eseguiti da un equipaggio definito, non soltanto dal personale del cantiere. Ogni elemento mobile riceve un fermo di navigazione. Il peso del tender viene inserito nel calcolo dell’assetto, insieme a carburante e attrezzature stivate a poppa.

Ponte principale: percorsi e fermi
Salone, cucina e pozzetto devono funzionare sia in rada sia in navigazione. Porte, cassetti, sedute e tavoli si provano con sbandata simulata; i passaggi restano liberi anche con ospiti seduti. Le grandi superfici trasparenti richiedono controllo di sigillature, oscuramento e condensa. Sotto gli arredi devono rimanere accessibili valvole, cablaggi e pompe. La sequenza di verifiche annota ogni pannello che necessita di attrezzi o rimozioni complesse, perché quel tempo conta durante un guasto.
Posti letto e portata non coincidono
La portata dichiarata è sedici persone, mentre l’organizzazione notturna va verificata sulla planimetria e sulla distinta della singola unità. Prima di una crociera si definiscono persone, cabine e dotazioni di sicurezza disponibili. Ventilazione, oscuramento, vie di uscita e accesso ai bagni sono controllati con gli ambienti realmente allestiti. Materassi e rivestimenti non devono coprire segni di umidità né impedire l’ispezione di componenti essenziali.
Climatizzazione e ventilazione
Le vetrate aumentano il carico solare e richiedono una distribuzione dell’aria equilibrata. La prova viene eseguita con cabine occupate, porte chiuse e condizioni annotate, osservando temperature, condensa e rumorosità. Prese, scarichi, pompe e filtri devono essere accessibili. Il sistema non va giudicato dal solo avviamento in banchina: cicli, assorbimento e capacità di mantenere le zone devono essere registrati. Anche la ventilazione naturale resta importante quando l’impianto è spento.
Prese a mare, scarichi e sentine
Ogni presa a mare viene localizzata, azionata ed etichettata. Si controllano tubi, fascette, anti-sifone e libertà di accesso con arredi montati. Le pompe di sentina sono provate con comandi manuali e automatismi, verificando allarmi e scarichi. Acque nere e grigie richiedono livelli attendibili, ventilazione e procedure di svuotamento coerenti con la navigazione prevista. Una perdita deve poter essere individuata rapidamente, non nascosta dietro pannelli difficili da rimuovere.

Portata di sedici persone e dotazioni
Il dato di sedici persone è associato a una massa dichiarata di 5.033 kg. Prima dell’uscita si verifica che zattere, giubbotti, mezzi antincendio e procedure siano coerenti con le persone effettive. La distribuzione degli ospiti non deve bloccare passaggi, scale o comandi. Sul flybridge e a prua vengono indicati i punti sicuri durante manovra e navigazione. Il comandante definisce ruoli per cime, ancora ed emergenze anche quando gli ospiti non fanno parte dell’equipaggio.
Collaudo a terra
La sequenza parte da documenti, matricole e distinta, prosegue con carena, appendici, pod e prese a mare. Si controllano superfici, sigillature, supporti dei serbatoi e collegamenti visibili. A bordo vengono provati impianti, valvole, batterie, pompe e sistemi di sicurezza che non richiedono movimento. Ogni rilievo riceve priorità, responsabile e termine di correzione. Soltanto dopo la chiusura dei punti critici la barca passa alla prova dinamica.
Prova in mare registrata
Il verbale riporta vento, onda, persone, livelli dei serbatoi e stato della carena. Si provano avviamento, manovra lenta, passaggio tra plance, accelerazione progressiva, regimi intermedi e arresto. Per ogni punto si annotano regime, velocità, temperatura, vibrazioni e consumo disponibile dagli strumenti. Non si trasferisce il risultato a ogni esemplare: serve a verificare l’unità consegnata. Allarmi e sistemi opzionali vengono azionati secondo manuale, senza forzare dimostrazioni fuori procedura.
Consegna e fascicolo tecnico
Distinta finale, schemi, manuali, certificazioni, matricole e registro delle prove devono descrivere la stessa barca. Modifiche eseguite durante il collaudo entrano nei disegni e non restano affidate alla memoria del tecnico. Si consegnano chiavi, ricambi, codici e procedure di isolamento. La categoria CE B viene riportata correttamente, senza trasformarla in una promessa sulle condizioni affrontabili. Una consegna si chiude quando documenti e installazioni coincidono.
Manutenzione periodica
Prima di ogni uscita si controllano sentine, livelli, governo, valvole e meteo. Mensilmente si provano pompe, batterie, salpa ancora, allarmi e sistemi opzionali. Ore motore e calendario governano manutenzione di D13 e IPS; a stagione si ispezionano carena, eliche, anodi, prese a mare e sigillature. Rifornimenti, tensioni e piccoli giochi vengono registrati. Uno storico continuo rende visibili le variazioni lente e protegge affidabilità e valore dell’unità.
Valutazione tecnica finale
Il Cranchi Sessantadue 62 unisce volumi da crociera, 3.300 litri di gasolio e una propulsione integrata importante. La complessità resta gestibile quando pesi, energia, impianti e procedure vengono progettati insieme. La configurazione migliore non è quella con più accessori, ma quella che mantiene accessibilità e ridondanza per la missione dell’armatore. Distinta verificabile, collaudo registrato e documentazione aggiornata trasformano il flybridge da vetrina tecnologica in una piattaforma ordinata per navigare e sostare a lungo.
