L’Aquila 42 Coupe è un catamarano a motore di 4,85 metri di baglio che concentra su circa 13 metri due cabine, due bagni, salone chiuso e una propulsione da 800 hp complessivi nella configurazione standard. La sua particolarità tecnica è il sistema Hydro Glide in carbonio, una superficie semi-foiling che lavora insieme ai due scafi. Per scegliere e gestire la barca servono però più dettagli del semplice elenco di optional: pesi, pescaggi, alimentazione, distribuzione delle persone, software C-Zone e accessi agli impianti devono essere letti come un unico sistema.
Dimensioni e capacità dell’Aquila 42 Coupe
La lunghezza dichiarata cambia con la propulsione: 13,06 metri con fuoribordo e ancora, 12,88 con entrofuoribordo. Il pescaggio varia a sua volta tra 0,88 e 0,98 metri secondo posizione dei piedi e versione. Sono differenze operative, non dettagli di catalogo: influenzano posto barca, sollevamento, fondali e procedure di rimessaggio. L’altezza di 3,13 metri sopra il galleggiamento esclude le antenne e richiede una misura reale prima di passaggi limitati.
| Voce | Dato dichiarato | Controllo in configurazione |
|---|---|---|
| Lunghezza con fuoribordo | 13,06 m | Include motori e ancora |
| Lunghezza con entrofuoribordo | 12,88 m | Verificare piattaforma e piedi |
| Baglio massimo | 4,85 m | Posto barca e travel lift |
| Pescaggio | 0,88–0,98 m | Dipende da propulsione e posizione |
| Dislocamento leggero | 8.500 kg | Riferito ai doppi V10 400 hp |
| Carburante | 1.552 l | Distribuzione tra i due scafi |
| Acqua dolce | 200 l | Autonomia da rapportare agli ospiti |
| Acque nere | 160 l | Piano di svuotamento e indicatori |
| Cabine e bagni | 2 + 2 | Docce separate |
| Omologazione CE | B12, C20, D29 | Limiti diversi per categoria |
Due scafi e un ponte centrale
Il catamarano separa i volumi immersi e porta il salone tra gli scafi. Il vantaggio è un piano ampio e una stabilità di forma importante, ma carico e persone devono restare equilibrati. Batterie, acqua, carburante, cambusa e bagagli non possono essere accumulati casualmente da un lato. Prima della consegna è utile costruire una tabella dei pesi reali e osservare il galleggiamento con serbatoi in differenti condizioni.

Hydro Glide in carbonio: cosa verificare
Il sistema Aquila Hydro Glide semi-foiling è dichiarato standard. Non trasforma la barca in un mezzo che vola libero dall’acqua: la superficie immersa produce portanza dinamica e modifica il comportamento mentre gli scafi continuano a partecipare al sostentamento. Condizioni, carico e assetto determinano il risultato. L’elemento in carbonio va ispezionato per urti, bordi danneggiati, fissaggi e allineamento, soprattutto dopo fondali bassi o contatto con oggetti galleggianti.
Infusione in vinilestere e anime in PVC
Scafo, coperta, paratie e rinforzi sono descritti come costruiti per infusione con vinilestere e anime in PVC a densità differenziata. Il gelcoat è di tipo NPG; paratie stagne sono previste a prua e poppa e il cantiere dichiara assenza di compensato nelle componenti strutturali o sotto la linea di galleggiamento. Le informazioni devono essere accompagnate da ispezione dei passaggi, sigillatura delle penetrazioni e documentazione delle zone di rinforzo.

Doppi Mercury Verado V10 da 400 hp
La configurazione standard indicata impiega due Mercury Verado V10 da 400 hp con joystick. I fuoribordo semplificano l’accesso ai motori e liberano parte dei volumi interni, ma richiedono controlli su staffe, sterzo, tubazioni, alimentazione e tenuta delle connessioni. Le eliche devono essere abbinate al carico effettivo, verificando che entrambi i motori raggiungano il regime previsto senza differenze anomale.
Joystick Piloting e manovra in porto
Il joystick coordina spinta e sterzo dei due propulsori per produrre movimenti intuitivi. È un ausilio potente, non una sostituzione della competenza. Sensore di rotta, posizione, rete dati e tensione devono essere affidabili; l’operatore deve saper tornare ai comandi convenzionali. Durante la consegna vanno provate traslazione, rotazione e arresto con vento laterale, annotando risposta e spazio richiesto.

L’alternativa Volvo Penta D6 con DPI
La scheda corrente indica come opzione due Volvo Penta D6 da 400 hp con piedi DPI. Materiale precedente citava una taratura differente, quindi ordine, targhe e manuali della singola barca devono coincidere prima di assumere un valore. L’entrofuoribordo cambia pescaggio, distribuzione delle masse, accessibilità e manutenzione. Piedi, giunti, prese acqua e spazio motore richiedono un piano diverso da quello dei fuoribordo.
Carburante: 1.552 litri da tenere in equilibrio
La capacità complessiva è 1.552 litri. In un catamarano è essenziale conoscere come viene ripartita, trasferita e misurata. I due motori devono ricevere combustibile pulito anche quando i livelli non sono identici. Filtri separati, valvole etichettate, sfiati e lettura indipendente consentono di riconoscere una contaminazione senza coinvolgere l’intero impianto. L’autonomia va calcolata su consumi rilevati, mantenendo una riserva operativa.

C-Zone e distribuzione digitale in corrente continua
Il sistema C-Zone gestisce circuiti in corrente continua attraverso comandi digitali. Permette scenari, monitoraggio e riduzione del cablaggio verso gli interruttori, ma rende fondamentali rete, moduli e configurazione software. L’armatore deve ricevere schema aggiornato, copia della configurazione, elenco dei fusibili e procedura di bypass per carichi essenziali. Un display spento non dovrebbe impedire di proteggere pompe, luci di navigazione o comunicazioni.
Bilancio elettrico e profili di utilizzo
Frigoriferi, elettronica, pompe, climatizzazione e tetto apribile possono creare carichi molto diversi tra giornata e pernottamento. Capacità delle batterie e sistemi di ricarica devono essere verificati sulla versione ordinata, senza trasferire dati da un esemplare dimostrativo. Una prova di almeno ventiquattro ore rivela assorbimenti in standby, temperature e cadute di tensione. Il bilancio deve lasciare margine per l’avviamento e per una pompa di sentina in emergenza.

Salone, pozzetto e passaggio su un solo livello
Il piano principale collega pozzetto e salone senza una forte discontinuità. Le porte laterali facilitano il movimento e l’accesso alle banchine, mentre la cucina resta parte dello spazio sociale. In navigazione ogni apertura deve avere una posizione di blocco. Drenaggi, guarnizioni e soglie vanno provati con acqua, e gli oggetti della cucina devono essere trattenuti perché la stabilità di forma non elimina accelerazioni e colpi sull’onda.
Tetto apribile elettrico
Il grande tetto in vetroresina azionato elettricamente è disponibile come opzione. Migliora ventilazione e relazione con l’esterno, ma aggiunge massa alta, guide, guarnizioni, motore e scarichi. Prima della consegna occorre provarlo sotto pioggia, verificare drenaggio e comando manuale, e assicurarsi che resti bloccato nella posizione prevista. Sensori e fine corsa devono evitare movimenti quando la struttura incontra un ostacolo.

Plancia e visibilità reale
La plancia è protetta dalla tuga e si affaccia su superfici vetrate estese. La visibilità va verificata da seduti e in piedi, includendo prua, quartieri poppieri e zone vicine ai due scafi. Telecamere e sensori possono coprire settori ciechi, ma richiedono pulizia e display disponibili. Tergicristalli, disappannamento e illuminazione notturna regolabile sono parti dell’impianto di navigazione, non accessori estetici.
Due cabine, due bagni e quattro posti letto
La distribuzione offre due cabine e due bagni con docce separate, per un massimo dichiarato di quattro persone durante la notte. L’uso reale dipende da stivaggio, ventilazione, rumore e accesso agli impianti. Materassi e arredi non devono nascondere valvole o connessioni senza pannelli rimovibili. Porte e cassetti devono restare chiusi in navigazione, mentre vie di fuga e illuminazione d’emergenza vanno provate al buio.

Acqua dolce e acque nere
I 200 litri di acqua dolce richiedono disciplina se quattro persone usano due docce. Autoclave, riscaldamento e eventuale dissalatore vanno dimensionati sulla specifica configurazione. Il serbatoio da 160 litri per le acque nere deve avere indicatore affidabile, sfiato libero e accesso alle pompe. La sequenza di verifiche deve includere odori, perdite e capacità di isolare ciascun bagno senza fermare l’altro.
Ventilazione, climatizzazione e condensa
Una tuga vetrata porta luce ma aumenta il carico solare. Ventilazione naturale, tetto apribile e climatizzazione devono essere valutati insieme. Le bocchette devono distribuire aria senza colpire direttamente i posti letto, e le condense devono scaricare in punti ispezionabili. Con generatori o alimentazione da banchina, protezioni e messa a terra devono essere compatibili con l’impianto del porto.

Ventinue persone non significano ventinove persone sempre
Il massimo dichiarato di 29 passeggeri appartiene alla categoria CE D; i limiti scendono a 20 in C e 12 in B. La lettera non è decorativa: descrive condizioni ambientali differenti. Equipaggio, carburante, acqua e dotazioni aumentano il peso reale, quindi la distribuzione diventa ancora più importante. Per una navigazione impegnativa il numero consentito deve essere letto nella categoria applicabile e nel certificato della singola unità.
controlli di consegna per la versione fuoribordo
Occorre registrare regime massimo raggiunto da entrambi i V10 con carico noto, risposta del joystick, temperature, pressione e allarmi. Si controllano serraggi delle staffe, sterzo, eliche e presenza di acqua nei filtri. Il foil va fotografato da punti ripetibili; serbatoi e letture devono essere confrontati durante il rifornimento. Tutti i circuiti C-Zone vanno azionati, includendo modalità manuali e assorbimenti.
controlli di consegna per la versione entrofuoribordo
Per i D6 bisogna verificare targhe, potenza ordinata, rapporti e firmware dei DPI. Allineamento, ventilazione del vano, prese a mare, scarico e accesso ai filtri diventano centrali. I piedi devono completare escursione e sterzo senza interferenze; anodi e materiali vanno documentati per il programma anticorrosione. Pescaggio e peso reali devono essere aggiornati nella documentazione di bordo.
Prestazioni dichiarate e misure ripetibili
Il costruttore specifica che i valori prestazionali hanno carattere indicativo e possono cambiare con ambiente e configurazione. È un’avvertenza corretta. Per valutare la barca servono velocità sui due sensi, carico, vento, onda, regime e consumo rilevati con strumenti calibrati. Non abbiamo effettuato una prova indipendente e non attribuiamo velocità non presenti nella scheda corrente. La qualità della scelta dipende dalla trasparenza dei dati, non dal numero più alto.

A chi si rivolge l’Aquila 42 Coupe
Il 42 Coupe è adatto a chi vuole spazi da catamarano, protezione di una tuga chiusa e una propulsione potente, accettando un livello di integrazione superiore a quello di un open semplice. Hydro Glide, joystick e C-Zone richiedono documentazione e manutenzione, ma possono rendere la piattaforma efficiente e gestibile quando sono compresi. La scelta migliore nasce da una configurazione chiusa prima dell’ordine e verificata durante una consegna strumentata.
Gli optional vanno giudicati per missione. Tetto apribile, climatizzazione, elettronica e dotazioni alberghiere possono migliorare comfort, ma aumentano peso, consumo e punti di manutenzione. Per questo la distinta finale deve essere accompagnata da bilancio elettrico, tabella dei pesi, schema dei serbatoi e inventario dei ricambi. L’Aquila 42 Coupe dà il meglio quando la tecnologia rimane leggibile all’equipaggio e non diventa una scatola nera.
