Delphia 10 Sedan: 6.269 kg, tre motori Yanmar e sistemi di bordo in dettaglio

Delphia 10 Sedan visto dall’alto in navigazione

Configurare un Delphia 10 Sedan significa costruire un sistema di crociera attorno a 9,78 metri di lunghezza, non semplicemente scegliere un motore e un colore. La scheda 2025/2026 offre tre diesel Yanmar, due layout, pacchetti elettronici e numerose utenze capaci di cambiare peso e domanda energetica. Questa guida segue l’ordine corretto per capitolato, collaudo e consegna: missione, propulsione, energia, acqua, navigazione, comfort e manutenzione. I numeri prestazionali restano condizionati da carico e condizioni; non sono presentati come risultati di una prova redazionale.

Scheda tecnica da fissare nel contratto

Voce Dato 2025/2026 Controllo di consegna
Fuori tutto / scafo 9,78 / 8,96 m Ingombri e documentazione
Baglio / pescaggio 3,49 / 0,80 m Posto barca e margine sul fondale
Dislocamento leggero 6.269 kg Peso della configurazione finale
Altezza sul galleggiamento 2,55 m Misura con antenne e carico reali
Carburante / acqua 285 / 380 l Livelli, sfiati e indicatori
Acque nere / grigie 170 / 170 l Il serbatoio grigie è opzionale
Motori diesel 45, 57 o 110 hp Regime, riduzione ed elica
Categoria CE C8, D10 Targhetta e manuale della singola unità

Il dislocamento leggero non comprende necessariamente tutte le opzioni e le masse operative. Perciò il verbale di consegna deve registrare motore, pacchetti, batterie, livelli dei serbatoi e attrezzatura a bordo.

Passo uno: definire il profilo di navigazione

Canali, laghi e coste protette richiedono configurazioni differenti. Per itinerari interni contano altezza, manovrabilità, silenzio e ricarica; per navigazione costiera assumono più peso VHF, autopilota, radar, capacità di governo con onda e riserva propulsiva. Numero di persone e durata delle soste determinano acqua, reflui, frigorifero e riscaldamento. Scrivere una missione di due righe prima del preventivo evita di accumulare accessori scollegati. Ogni opzione dovrebbe rispondere a una rotta, una stagione o una procedura reale.

Delphia 10 Sedan di profilo in navigazione
La carena dislocante in composito è pensata per andature regolari.

Carena in vetroresina: costruzione e limiti

Lo scafo dislocante è realizzato in vetroresina laminata manualmente con barriera anti-osmosi e sandwich con anima in balsa nelle aree previste; il controstampo strutturale è monolitico. Anche la coperta impiega sandwich e controstampo. Questi dettagli richiedono controlli mirati: umidità vicino a ferramenta e passaggi, qualità delle sigillature, adesione dei componenti strutturali e assenza di flessioni anomale. La perizia non deve limitarsi alla superficie lucida del gelcoat, soprattutto sulle unità con accessori aggiunti dopo la consegna.

Yanmar 4JH45: configurazione essenziale

Il 4JH45 da 45 hp è il motore standard indicato, accoppiato a linea d’asse. Ha senso per un impiego coerente con la carena e con carichi controllati. Il collaudo deve verificare raggiungimento del regime previsto, temperatura, pressione, vibrazioni, fumosità e risposta in retromarcia. Occorre registrare invertitore, rapporto ed elica effettiva. Una potenza contenuta non autorizza una manutenzione approssimativa: filtri carburante, separatore d’acqua, presa mare e ventilazione del vano restano determinanti.

Fiancata e accesso laterale del Delphia 10 Sedan
Il portello laterale della plancia riduce il percorso durante le manovre.

Yanmar 4JH57 e 4JH110: cosa cambia

Le alternative da 57 e 110 hp aumentano la riserva propulsiva, ma il confronto deve includere non solo il prezzo. Cambiano coppia disponibile, carico sull’asse, dimensionamento dell’elica, calore dissipato, rumorosità e consumo alle diverse andature. Il 110 hp non trasforma la piattaforma in un planante: rimane una carena dislocante. La scelta corretta si dimostra con curve, condizioni di carico e teatro operativo. Nel preventivo vanno riportati anche accessibilità per tagliandi, ricambi e intervalli prescritti.

Velocità: dati condizionati, non promesse

La documentazione sintetica riporta una velocità massima diesel nell’ordine di 16,5 km/h, mentre la pagina descrive una crociera confortevole fra 7 e 9 nodi. I numeri non vanno sommati o generalizzati: possono riferirsi a motori e condizioni differenti. In consegna si effettuano passaggi in direzioni opposte, annotando regime, velocità sul fondo, carico, vento e corrente. Si controlla anche che il motore raggiunga il regime corretto, perché un’elica sovraccarica riduce affidabilità.

Delphia 10 Sedan visto da poppa
La piattaforma bagno e il pozzetto devono mantenere sicuri accessi e stivaggi.

Linea d’asse, timone e manovra

La propulsione su asse include elica, supporti, tenuta e timone sospeso con governo idraulico. La sequenza di verifiche comprende allineamento, gioco, corrosione, fissaggi e tenuta dopo la prova. In manovra si misurano raggio evolutivo, arresto, effetto dell’elica in retromarcia e controllo con vento laterale. Elica di prua e di poppa sono opzioni utili, ma richiedono batterie dedicate, protezioni e test ripetuti. Non devono compensare una conoscenza insufficiente della risposta naturale dello scafo.

Serbatoio carburante da 285 litri

Il serbatoio rotazionale da 285 litri alimenta un singolo diesel attraverso filtrazione e separazione dell’acqua. Prima della consegna si verificano bocchettone, sfiato, pescaggio, indicatore, accesso e possibilità di pulizia. L’autonomia operativa richiede una curva di consumo del motore scelto, un margine non utilizzabile e una riserva per deviazioni. Il riscaldamento a gasolio o un eventuale generatore sottraggono combustibile allo stesso bilancio, quindi devono comparire nel calcolo giornaliero.

Delphia 10 Sedan al tramonto
La velocità effettiva dipende da motore, carico, carena e condizioni.

Coperta, accessi e carichi esterni

Passavanti simmetrici, porta laterale alla plancia e portello di poppa semplificano circolazione e manovra. Vanno collaudati tientibene, cancelli, antisdrucciolo, drenaggio del pozzetto e fissaggi della scaletta bagno. Portabici, portapacchi, rivestimenti sintetici e lounge prodiera modificano utilizzo e peso. Il portabici opzionale include una presa da 230 V in pozzetto: la protezione elettrica in ambiente esterno deve essere verificata. Parabordi e cime devono avere stivaggi che non ostruiscano vie di passaggio.

Ancora, verricello e circuito di coperta

Il verricello da 1.000 W appartiene ai livelli o pacchetti previsti, non va dato per scontato. Il controllo include dimensioni e marcatura di ancora e catena, fissaggio terminale, comando remoto, protezione, drenaggio del gavone e caduta libera della catena. Il musone e il bompresso con scaletta sono opzioni che cambiano ingombro e procedure. La batteria deve sostenere il picco del verricello senza abbassamenti eccessivi, mentre il motore acceso richiede ventilazione e comunicazione chiare in coperta.

Cambusa lineare del Delphia 10 Sedan
La cucina standard include lavello, due fuochi e frigorifero da 80 litri.

Cambusa: dotazione standard e opzioni

La cucina lineare standard comprende lavello, due fuochi a gas, frigorifero da 80 litri, contenitori e prese. Sono disponibili forno, microonde, lavastoviglie, piastra alternativa e cassetto frigorifero da 20 litri. Ogni aggiunta cambia consumi e stivaggio. Con il gas si verificano vano bombole drenato, regolatore, rubinetto e rilevatore; con le utenze elettriche si verifica inverter, potenza di banchina e caduta di tensione. Il frigorifero deve dissipare calore e rimanere accessibile per assistenza.

Salone e conversione del letto

Il divano a U con tavolo pieghevole è il centro del ponte principale; la trasformazione in letto doppio è opzionale. Prima dell’acquisto si prova fisicamente il meccanismo, si misura il passaggio residuo e si individua dove riporre i componenti. La porta scorrevole a tre pannelli deve muoversi senza impuntamenti e bloccarsi in navigazione. Tende, oscuranti e boccaporti determinano il comfort termico tanto quanto climatizzazione e riscaldamento, soprattutto sotto il tetto vetrato o dotato di moduli solari.

Plancia e porta laterale del Delphia 10 Sedan
La plancia accetta un display fino a 9 pollici; i pacchetti elettronici sono separati.

Plancia e pacchetto Inland

La plancia standard prevede strumenti motore, bussola, indicatore del timone e spazio per un display fino a 9 pollici. Il pacchetto Inland 2026 aggiunge VHF Garmin 115i, GPSMAP 923xsv e trasduttore. La consegna deve comprendere aggiornamenti, cartografia corretta, MMSI programmato e prova radio. Il portello laterale facilita l’ormeggio ma va collaudato per tenuta e fermo. Riflessi, visibilità e tergicristalli si verificano sia di giorno sia in condizioni di luce bassa.

Pacchetto Coastal: autopilota e radar

Il pacchetto Coastal aggiunge l’autopilota alla base elettronica; il radar Fantom 18x con albero abbattibile resta una voce da verificare nella distinta. Autopilota e indicatore del timone devono essere calibrati in mare, non soltanto accesi in banchina. Il radar richiede controllo di ombre, altezza, cablaggio e interferenze. L’albero ripiegabile influenza l’altezza effettiva sul galleggiamento: il valore di 2,55 metri va confermato sulla configurazione reale prima di pianificare il passaggio sotto un ponte.

Locale bagno del Delphia 10 Sedan
Il bagno ha doccia separabile e circuiti da collaudare sotto carico.

Impianto acqua e locale bagno

Il serbatoio acqua dolce è da 380 litri; quello delle acque nere da 170. Il serbatoio grigie da 170 litri è opzionale, quindi la gestione degli scarichi deve essere chiarita nel capitolato. La sequenza di verifiche prova pompa, rubinetti, doccia, toilet, indicatori, valvole, sfiati e anti-sifone. Il boiler da 40 litri può usare scambiatore del motore e 230 V. Dopo il riempimento si mantiene l’impianto in pressione per individuare perdite lente nei vani nascosti.

Una o due cabine: capacità reale

La cabina di prua dispone di letto da 2,00 per 1,60 metri, stivaggi e aperture. Il layout a due cabine sostituisce l’ufficio o locale di servizio con una cabina ospiti dotata di letto da 2,00 per 1,20. La scelta non riguarda solo i posti letto: cambia ventilazione, volume di carico e area per lavoro o manutenzione. Si provano accesso, altezza, oscuramento, prese e vie di uscita. Il salone trasformabile non equivale a una cabina per privacy e stivaggio.

Salone e plancia del Delphia 10 Sedan
Salone, cambusa e timoneria condividono il ponte principale.

Batterie, inverter e presa di banchina

La base comprende una batteria motore AGM da 95 Ah, due servizi da 95 Ah, caricabatterie 40 A e presa 230 V/16 A. Il livello Lounge può aggiungere inverter da 2.000 W e una batteria servizi. Questi numeri richiedono un bilancio: frigorifero, pompe, elettronica, luci, riscaldamento e dispositivi personali. L’inverter non crea energia e non dovrebbe alimentare utenze pesanti senza verifica. Si testano protezioni, differenziale, polarità di banchina, isolamento e tensioni durante l’avviamento.

Pannelli solari e autonomia alberghiera

I sette pannelli fotovoltaici sul tetto sono un’opzione indicata nella scheda. La consegna deve riportare potenza totale, tipo di regolatore, tensioni, fusibili e percorso dei cavi. Un test a irraggiamento noto confronta produzione istantanea e dati del regolatore. L’energia solare può sostenere utenze leggere e ridurre la dipendenza dalla banchina, ma non sostituisce un bilancio completo. Ombre di antenne e albero, temperatura dei moduli e stato delle batterie modificano la resa quotidiana.

Cabina armatoriale del Delphia 10 Sedan
La cabina di prua ha letto da 2,00 per 1,60 metri nella scheda 2025/2026.

Comfort: riscaldamento, climatizzazione e generatore

Tra le opzioni compaiono riscaldamento ad aria forzata, climatizzazione totale da 20.000 BTU, ventilatori e generatore diesel da 8 kVA. Installarli insieme può essere eccessivo per alcune missioni. Si verificano prese e scarichi, ventilazione, condensa, rumorosità, accesso ai filtri e separazione dai locali abitati. Il generatore aggiunge manutenzione, carburante e scarico; la climatizzazione richiede acqua di mare e potenza. La configurazione migliore è quella che copre la stagione prevista con il minor numero di sistemi critici.

Collaudo impianti in banchina

Il collaudo parte da batterie cariche e serbatoi a livelli noti. Si applicano carichi contemporanei, si registra la tensione e si prova il passaggio tra banchina e inverter. Poi si pressurizza l’acqua, si azionano pompe sentina, boiler, toilet, frigorifero e utenze opzionali. Elettronica e VHF vengono configurati, non solo accesi. Si controllano allarmi, etichette, manuali, ricambi e accesso ai sezionamenti. Ogni anomalia viene riportata nel verbale con responsabile e scadenza.

Collaudo in navigazione

Con carico documentato, si eseguono avviamento a freddo, manovre lente, retromarcia, arresto ed evoluzioni. A più regimi si annotano velocità in direzioni opposte, temperatura, vibrazioni e rumorosità. Il motore deve raggiungere il regime previsto senza allarmi; linea d’asse e timone non devono produrre colpi o trafilamenti. Si provano autopilota, trasduttore, visibilità e accesso laterale. Al rientro si ispezionano vano motore, sentina, tenuta d’asse e livelli prima che eventuali perdite scompaiano.

Piano di manutenzione

Prima di ogni uscita si controllano sentina, presa mare, livelli, batterie e comandi. Mensilmente si provano pompe, allarmi, verricello, VHF e dispositivi di emergenza. Motore e invertitore seguono ore e calendario; filtri e separatore vanno ispezionati più spesso con carburante incerto. A stagione si verificano opera viva, anodi, elica, timone e passaggi a scafo. Annualmente si controllano gas, protezioni elettriche, sigillature, estintori, reflui e diagnostica elettronica, aggiornando lo storico lavori.

Configurazione consigliata per missione

Per canali e coppia residente, il 45 o 57 hp, una cabina, ufficio e dotazione Inland possono ridurre complessità. Per uso costiero e carico maggiore, il 110 hp, due cabine, autopilota e strumenti adeguati offrono più riserva, da dimostrare in collaudo. Thruster, climatizzazione e generatore vanno scelti solo dopo il bilancio di peso ed energia. Il Delphia 10 Sedan funziona bene quando ogni componente sostiene la sua vocazione dislocante; una lista opzioni lunga senza schemi e prove produce invece costi e fragilità.