Il Grand Banks Eastbay 60 misura 20,74 metri fuori tutto, 18,55 metri sul ponte e 5,80 metri di baglio, con dislocamento dichiarato di 27.000 kg. La configurazione standard usa due Volvo IPS 950S da 725 hp, ma il cantiere documenta anche IPS 1200S da 900 hp e D13 da 1.000 hp su linee d’asse. I serbatoi dichiarano 5.800 litri di carburante, 1.100 d’acqua e 300 di reflui.
Questa è una guida a configurazione, impianti e consegna, non una prova in mare. Velocità, consumi e autonomia restano dati del costruttore da verificare sull’esemplare. Il metodo consiste nel fissare la variante propulsiva, registrare il carico e costruire una baseline che l’equipaggio possa ripetere durante la vita della barca.
Scheda tecnica della configurazione
| Voce | Dato dichiarato | Controllo |
|---|---|---|
| Lunghezza fuori tutto | 20,74 m | Appendici e allestimento |
| Lunghezza sul ponte | 18,55 m | Spazi operativi |
| Baglio | 5,80 m | Ormeggio e passaggi |
| Dislocamento | 27.000 kg | Condizione di riferimento |
| Carburante | 5.800 l | Volume utilizzabile |
| Acqua / reflui | 1.100 / 300 l | Autonomia alberghiera |
| Standard | 2 × IPS 950S, 725 hp | Motori, pod ed eliche |
| Prestazioni standard | 30 / 25 kn | Massima e crociera dichiarate |
| Autonomia | 844 nm a 21 kn | Consumi e riserva |
Tre propulsioni, tre fascicoli
IPS 950S, IPS 1200S e D13 su assi cambiano pesi, pescaggio, accessi e manutenzione. Il contratto deve identificare codici, rapporti, eliche, software e dotazioni di manovra della variante scelta. La sola dicitura Volvo non è sufficiente.
Per ogni configurazione servono curve di accettazione e intervalli propri. Pod e linee d’asse richiedono controlli a secco differenti. Anche ricambi, attrezzi e rete di assistenza entrano nella scelta, insieme al regime realmente usato.

IPS 950S e rete di controllo
Motore, giunto, pod, eliche controrotanti, sterzo e rete elettronica formano un sistema. Matricole, versioni e codici vengono registrati. Oli, tenute, giochi, anodi ed eliche ricevono una baseline fotografica durante l’alaggio.
In acqua si provano sincronizzazione, joystick e risposta con un canale escluso. Gli allarmi vengono attivati senza modificarne le soglie. Dopo la navigazione si controllano oli, sentine, supporti e memoria eventi.
IPS 1200S oppure linee d’asse
Con IPS 1200S il cantiere indica 33 nodi massimi, 28 di crociera e 790 miglia a 21 nodi. La potenza aggiuntiva non garantisce automaticamente maggiore autonomia. Peso e profilo di rotta devono guidare la decisione.
La variante D13 da 1.000 hp su assi dichiara 34 nodi massimi, 29 di crociera e 863 miglia a 21 nodi. Allineamento, supporti, boccole, tenute ed eliche richiedono verifiche specifiche. La manovra degradata cambia rispetto ai pod.

V-WARP e condizione di carico
Il cantiere presenta V-WARP come integrazione fra forma di carena, laminazione e processo costruttivo. Per il collaudo conta la corrispondenza fra progetto e peso dell’esemplare. Tender, batterie e optional possono cambiare assetto e resistenza.
La consegna comprende distinta pesi e lettura dei pescaggi con livelli noti. Correttori e stabilizzazione non devono mascherare uno sbilanciamento statico. Ogni refit futuro viene confrontato con questa condizione.
Carburante, trasferimenti e autonomia
I 5.800 litri nominali vanno ridotti per fondo, riserva, assetto e utenze. Serbatoi, sfiati, ritorni, interconnessioni e valvole devono essere accessibili e identificati come negli schemi. Le sonde si confrontano con quantità note.
Le 844 miglia a 21 nodi della configurazione standard sono dichiarate. Per pianificare una rotta servono consumo misurato, ore generatore, mare, vento e margine esplicito. Rifornimenti e livelli vengono annotati nello stesso registro.

Acqua dolce e dissalazione
I 1.100 litri d’acqua si traducono in persone e giorni. Autoclavi, boiler, filtri e pompe vengono provati con più utenze aperte. Pressione, temperatura e tempi di recupero costituiscono la baseline.
Un eventuale dissalatore entra nel bilancio elettrico e richiede prefiltri, ricambi e procedura di conservazione. Membrane e pompe devono restare raggiungibili. Una perdita viene localizzata isolando i rami.
Reflui, sentine e allarmi
I 300 litri di reflui richiedono sonde calibrate, sfiati e valvole coerenti con le aree di navigazione. Gli allarmi di alto livello vengono attivati direttamente e associati a un’azione chiara.
Pompe di sentina e comandi manuali si provano zona per zona. Aspirazioni e non ritorno restano ispezionabili. Ogni indicazione sulla plancia deve identificare il compartimento interessato.

Energia e scenari di utilizzo
Il bilancio elettrico distingue banchina, navigazione, rada, notte e massimo carico. Climatizzazione, cucina, boiler, prese e intrattenimento vengono accesi nelle combinazioni reali. Si registrano tensione, frequenza e temperature.
Generatore, batterie, caricabatterie e inverter vengono provati con perdita controllata di una sorgente. Priorità e black-start devono funzionare anche senza rete dati. La ridondanza non è reale se due servizi dipendono dallo stesso quadro.
Galley up o galley down
La cucina nel salone favorisce il rapporto con il pozzetto; quella sul ponte inferiore libera superficie conviviale. Le due soluzioni cambiano ventilazione, stivaggi e percorsi. Il layout approvato deve coincidere con schemi e pesi.
Piastre, forno, frigoriferi, aspirazione e climatizzazione funzionano insieme durante la prova. Si controllano calore, odori, drenaggi e cadute di tensione. Cassetti e porte necessitano di fermi nautici.

Salone, finestre e climatizzazione
Le finestre elettriche introducono motori, tenute e drenaggi. Apertura, arresto, comando manuale e prova d’acqua vengono ripetuti prima e dopo la navigazione. Gli arredi non devono bloccare pannelli tecnici.
Con persone, luci e cucina attivi si registrano temperatura, umidità, condensati, rumore e assorbimenti. Filtri e riprese restano accessibili. Differenze persistenti fra zone richiedono correzione.
Plancia e funzionamento degradato
Motori, trasmissioni, navigazione e allarmi devono essere leggibili senza ambiguità. Nomi e zone coincidono fra display, etichette e schemi. Software e configurazioni vengono salvati prima della consegna.
Si simula la perdita di uno schermo, di un sensore e di un ausilio di manovra. Telecamere aiutano ma non sostituiscono visuale e comunicazioni. L’equipaggio deve conoscere il comando locale o alternativo.

Cabine e mappa acustica
Il layout a due o tre cabine viene confrontato con la barca effettiva. Illuminazione, prese, oscuramento, clima, oblò e vie di fuga si provano in ogni locale. Bagagli e biancheria non coprono accessi.
Rumore e vibrazioni si misurano a regimi dichiarati con generatore, pompe e climatizzazione identificati. La baseline separa le sorgenti e permette di riconoscere un cambiamento durante la manutenzione.
Poppa, tender e bilancio longitudinale
Tender, piattaforma, passerella e water toy concentrano peso all’estremità. Massa e dimensioni devono coincidere con il contratto. Varo e recupero vengono provati con l’equipaggio nelle posizioni previste.
Ritenute, drenaggi, batterie, arresti e procedura manuale ricevono più cicli. Gli stivaggi non possono nascondere pompe o valvole. Dopo il recupero si verifica la configurazione sicura per la navigazione.

Sala macchine e ventilazione
Filtri, giranti, prese a mare, livelli e arresti devono essere raggiungibili a caldo. Il test simula una manutenzione ordinaria. Illuminazione, superfici calde e parti mobili ricevono un controllo separato.
Temperature di aspirazione, mandata e vano vengono registrate a pieno carico e dopo l’arresto. Condotti, serrande ed estrattori devono corrispondere agli schemi. Il calore riduce il margine di elettronica, gomma e batterie.
Incendio, allagamento e isolamento
Rivelazione, estinzione, ventilazione e intercettazioni carburante vengono azionati secondo una matrice. Le vie di fuga si percorrono con arredi e bagagli reali. Ogni allarme indica zona e prima azione.
Il briefing comprende incendio, ingresso d’acqua, blackout, perdita di governo e uomo a mare. L’equipaggio deve saper isolare batterie, carburante e macchinari senza dipendere da un solo automatismo.
Prova in mare e curve di accettazione
Il programma registra dislocamento, livelli, mare, vento e temperatura. A più regimi stabilizzati si annotano giri, velocità, consumo, carico, temperature, pressioni, assetto, rumore e vibrazioni. Rotte reciproche riducono gli effetti ambientali.
Le prestazioni restano dichiarate finché non sono verificate nella variante pertinente. Dopo il rientro si ricontrollano oli, tenute, sentine e allarmi. Ogni correzione richiede la ripetizione della prova interessata.
Documentazione e giudizio operativo
La consegna comprende schemi as-built, matricole, software, elenco valvole, fotografie delle appendici e distinta ricambi. Filtri, anodi, giranti, fusibili e sensori hanno codice, quantità e posizione. Scadenze a calendario e a ore restano separate.
Prima della prima crociera si simula una giornata completa, dall’ormeggio all’ancoraggio. Consumi, livelli e anomalie vengono annotati nel formato che userà l’equipaggio. Il fascicolo conserva responsabilità e prove di chiusura dei rilievi.
La configurazione finale viene congelata in un indice che collega ogni manuale alla relativa matricola e alla posizione fisica a bordo. Questo evita che documenti riferiti a varianti diverse entrino nel fascicolo. Per motori, trasmissioni, generatori, caricabatterie e apparati di navigazione si annotano versione, data di installazione e referente di assistenza, senza sostituire le prescrizioni dei costruttori.
Il verbale di consegna distingue rilievi aperti, limitazioni temporanee e lavori conclusi. Ogni chiusura deve indicare la prova ripetuta e il risultato osservato. Le fotografie mostrano etichette, accessi e condizioni iniziali, mentre i valori strumentali mantengono unità di misura e condizioni di prova. In questo modo un’anomalia successiva può essere confrontata con una base verificabile.
Per l’equipaggio è utile una scheda sintetica separata dal fascicolo tecnico: valvole normalmente aperte, utenze prioritarie, sequenza di avviamento, isolamento delle sorgenti e contatti di emergenza. La scheda non introduce procedure non approvate; traduce gli schemi dell’esemplare in controlli ordinati e viene aggiornata quando cambia un componente o una configurazione.
Un ultimo controllo incrocia inventario, ricambi e attrezzi con gli interventi che possono essere eseguiti realmente a bordo. Un ricambio privo di guarnizione, chiave o procedura non costituisce una capacità operativa. Posizioni e quantità vengono verificate fisicamente, senza ostruire ventilazione, drenaggi o vie di fuga. Dopo l’imbarco si ripete il controllo dell’assetto, perché anche dotazioni minute sommate fra loro modificano il peso registrato.
L’Eastbay 60 combina una forma classica con sistemi contemporanei. La configurazione valida è quella in cui propulsione, pesi, energia e fluidi restano leggibili. Procedure ripetibili trasformano la complessità in una barca realmente gestibile.
