Sessa C42: IPS, impianti, configurazioni e analisi tecnica

Volante e dettaglio della plancia del Sessa C42

Il Sessa C42 è un cruiser hard top di 13,10 metri che combina due cabine, due bagni, salone protetto e trasmissioni Volvo Penta IPS. La sua valutazione richiede attenzione perché la documentazione ufficiale corrente e il catalogo non descrivono una sola configurazione: il sito indica due IPS 400 D6 per 600 HP complessivi, mentre le velocità pubblicate nel catalogo derivano da un’unità collaudata con due IPS 500 D6 da 380 HP ciascuno. Anche capacità delle acque nere, posti letto e alcuni riferimenti di peso non coincidono. Queste differenze non vanno corrette per intuizione, ma trasformate in domande contrattuali.

Voce Indicazione corrente Catalogo / controllo
Lunghezza fuori tutto 13,10 m Omologazione CE 11,76 m
Baglio 3,90 m Dato concorde
Pescaggio 1,10 m Confermare per l’unità caricata
Motorizzazione 2 × IPS 400 D6, 600 HP totali Prestazioni catalogo con 2 × IPS 500 D6
Peso / dislocamento 10,6 t con richiamo a IPS 500 10,9 t a secco IPS 400; 13,42 t pieno carico IPS 500
Carburante 2 × 490 l Dato concorde
Acqua dolce 350 l Dato concorde
Acque nere 125 l 100 l nel catalogo
Posti letto 4 + 1 4 + 2 nel catalogo
Persone / cabine / bagni 12 / 2 / 2 Concordi
Categoria B Confermare certificato dell’esemplare
Velocità dichiarate Non pubblicate per IPS 400 18 / 26 / 34 nodi nel test IPS 500

Identità del progetto: hard top da crociera, non semplice day boat

Due cabine separate, due locali bagno, cucina e salone chiuso collocano il C42 oltre l’impiego giornaliero puro. Il restyling mette in evidenza finestrature laterali estese e un contrasto fra finiture chiare, scure, lucide e opache. La configurazione permette weekend e crociere costiere, ma l’autonomia pratica dipende da carico, stivaggio, energia e capacità dei serbatoi, non soltanto dal numero dei letti.

La categoria di progettazione B e la portata di dodici persone sono dati pubblicati, non un invito a navigare sempre al massimo carico. Dodici persone, bagagli e liquidi cambiano assetto e spazi di movimento. Per l’uso familiare è più importante verificare vie di fuga, ventilazione, parapetti, appigli, accesso alla piattaforma e possibilità di gestire cucina e bagni senza congestionare i passaggi.

Cabina poppiera del Sessa C42
La cabina poppiera con letti separati va controllata per ventilazione, accessi e stivaggio.

Prima regola: identificare anno, configurazione e distinta

La denominazione C42 copre versioni e aggiornamenti. Il sito attuale associa la motorizzazione a IPS 400, ma nella riga del peso richiama IPS 500; il catalogo distingue a sua volta dislocamento a secco con IPS 400 e pieno carico con IPS 500. Non è metodologicamente corretto fondere queste righe in una scheda unica. Numero di scafo, anno modello, targhe di motori e pod devono guidare l’analisi.

Prima dell’ordine o dell’acquisto occorre una distinta firmata con motori, rating, pod, rapporto, eliche, software, batterie, generatore se presente, climatizzazione, elettronica e opzioni. Vanno allegati piano generale e certificato dell’esemplare. Le differenze fra materiali promozionali non sono necessariamente difetti: diventano un rischio solo quando contratto e barca non permettono di sapere quale dato sia applicabile.

Dimensioni e massa: tre valori da non confondere

La lunghezza fuori tutto è 13,10 metri, quella di omologazione CE 11,76 e il baglio 3,90. Il pescaggio corrente è indicato in 1,10 metri. Questi numeri servono per posto barca, alaggio e fondali, ma vanno verificati con appendici e carico reali. La piattaforma misura 3,53 per 1,13 metri nel catalogo, mentre il prendisole prodiero è indicato in 2,20 per 1,80.

Il sito riporta 10,6 tonnellate “con motore” affiancando un riferimento a due IPS 500. Il catalogo indica invece 10,9 tonnellate a secco con IPS 400 e 13,42 a pieno carico con IPS 500. Sono condizioni differenti, perciò non si può scegliere un valore preferito. Nel confronto con un travel lift o nel calcolo del carico occorre usare una pesata o una dichiarazione riferita proprio all’unità.

Cabina armatoriale di prua del Sessa C42
Il catalogo indica due cabine e due bagni; i posti letto pubblicati non sono uniformi fra i documenti.

Propulsione corrente: due Volvo Penta IPS 400 D6

La configurazione pubblicata oggi prevede due IPS 400 D6 per 600 HP, equivalenti a 447 kW complessivi, con trasmissione IPS. Il sistema integra motore, pod orientabile e comandi elettronici. Il contratto deve precisare modello esatto, numero di serie, versione EVC, joystick, strumentazione, eliche e garanzia. L’alloggiamento del joystick in plancia non dimostra da solo che ogni funzione sia installata.

In sala macchine vanno controllati accessi ai filtri, livelli, cinghie, pompe, separatori carburante e collegamenti di scarico. Per i pod contano storico dei lubrificanti, tenute, eventuali urti, corrosione, allineamento e aggiornamenti. La diagnostica Volvo deve essere letta da un tecnico competente, confrontando ore motore, errori memorizzati e manutenzioni con fatture e registri.

Prestazioni: 34 nodi appartengono al test IPS 500

Il catalogo riporta planata a 18 nodi, crociera a 26 e massimo a 34, specificando che l’unità collaudata montava due IPS 500 D6 da 380 HP ciascuno. Questi valori non possono essere attribuiti automaticamente alla coppia IPS 400 descritta oggi. Non è disponibile nella scheda corrente una curva equivalente di velocità e consumo per tale pacchetto.

Il collaudo dell’esemplare deve registrare condizioni, carico, livelli dei serbatoi, stato di carena ed eliche, giri, velocità, consumo per lato e assetto. Si eseguono punti stabilizzati, non una sola accelerazione. La differenza fra giri raggiunti dai due motori o temperature anomale può indicare manutenzione, eliche o carico; una punta inferiore al numero promozionale non permette da sola di formulare una diagnosi.

Salone e cucina del Sessa C42
Cucina e salone concentrano utenze elettriche, gas, refrigerazione e accessi agli impianti.

Carburante: due serbatoi da 490 litri e gestione EVC

La capacità totale pubblicata è 980 litri, divisa in due serbatoi. L’elenco di serie cita due sonde collegate al sistema Volvo EVC, collegamento di bilanciamento, intercettazioni manuali e filtri separatori d’acqua. In perizia si controllano etichette delle valvole, sfiati, tubazioni, perdite, contaminazione e corrispondenza fra lettura elettronica e livello reale.

La presenza di due serbatoi non garantisce ridondanza se circuiti e bilanciamento non sono compresi. Occorre sapere come isolare un lato, da dove ritornano i combustibili e quale volume resta inutilizzabile. L’autonomia non va calcolata moltiplicando semplicemente capacità e velocità: servono consumo misurato per miglio, riserva prudente, margine per mare e quota destinata a eventuali utenze ausiliarie.

Impianto idraulico: 350 litri, boiler e pompe di sentina

La dotazione descrive un serbatoio in polietilene da 350 litri, autoclave con filtro, boiler elettrico da 20 litri alimentato a 230 V e pompe di sentina elettriche con comando manuale e automatico. È una base concreta, ma vanno verificati numero e posizione delle pompe, portata, valvole di non ritorno, allarmi e accesso ai filtri.

Il sistema acqua dolce deve essere provato con più utenze aperte, controllando cicli dell’autoclave, perdite, temperatura del boiler e scarichi. Le sentine vanno testate sollevando i sensori secondo procedura, senza allagamenti improvvisati. Tubi, fascette e passaggi attraverso paratie devono essere sostenuti e protetti. Una pompa installata in un punto irraggiungibile perde parte del proprio valore operativo.

Sessa C42 in navigazione visto dall’alto
Le prestazioni pubblicate nel catalogo appartengono al collaudo con due IPS 500, non a ogni C42.

Acque nere: 100 o 125 litri è una verifica obbligatoria

Il sito corrente indica un serbatoio in polietilene da 125 litri, svuotabile con pompa di scarico o aspirazione da banchina, e alimentazione dei WC con acqua dolce. Il catalogo riporta invece 100 litri. La differenza deve comparire nel verbale di configurazione: si controllano targhe, dimensioni, schema e, se necessario, distinta del costruttore.

Oltre alla capacità contano sensore di livello, sfiato, filtro odori, valvole, accesso alla pompa e protezione contro azionamenti impropri. I due bagni moltiplicano tubazioni e connessioni. Durante l’ispezione si cercano trafilamenti, odori, fascette corrose e passaggi non protetti. Lo scarico deve rispettare le regole applicabili all’area di navigazione e restare chiaramente isolabile.

Impianto elettrico: architettura semplice da documentare bene

L’elenco di serie descrive due batterie da 100 Ah per i motori, due da 100 Ah per i servizi, una batteria dedicata a salpancora ed elica di prua, presa di banchina a 230 V, staccabatterie elettronici con azionamento manuale d’emergenza e rete di bordo a 12 V. La formulazione va verificata sulla barca, perché capacità, tecnologia e caricabatterie possono cambiare con anno e opzioni.

Il controllo comprende data e stato degli accumulatori, fissaggi, ventilazione, sezioni dei cavi, protezioni, isolamento galvanico e corretto funzionamento della modalità manuale. Con banchina collegata si misurano tensione e carica, si prova il differenziale e si verifica la polarità. Frigoriferi, boiler, cucina ed eventuale climatizzazione richiedono un bilancio dei carichi per evitare che l’uso simultaneo superi il margine disponibile.

Sessa C42 in planata visto di poppa
Carico, stato della carena, eliche, serbatoi e condizioni cambiano velocità e consumo.

Sala macchine, flaps e antincendio

La dotazione dichiara flaps idraulici e un impianto antincendio con attivazione automatica e manuale. Non basta vedere le bombole: si controllano data, pressione o peso, ugelli, sensori, comandi, interblocco dei motori e istruzioni. I flaps devono muoversi in modo simmetrico, raggiungere i fine corsa e non mostrare perdite agli attuatori o alle tubazioni.

L’accesso alla sala macchine dal pozzetto deve essere provato con arredi e carichi nella configurazione d’uso. Illuminazione, appigli, protezione dalle parti calde e possibilità di raggiungere le prese a mare sono essenziali. Un avviamento a freddo permette di osservare fumo, rumori, pressioni e stabilità; dopo il collaudo si cercano liquidi, odori, surriscaldamenti e differenze fra i due lati.

Consolle: EVC, joystick, allarmi e comandi

La consolle standard è descritta con cruscotto tridimensionale, bussola, parametri motore digitali, allarmi acustici, comandi Volvo elettronici, alloggiamento joystick, pannello allarmi, flaps, salpancora, luci rosse per la navigazione notturna, comando antincendio e presa USB. L’espressione “alloggiamento” è importante: la presenza fisica e la licenza del joystick devono essere confermate.

Su un esemplare usato si inventariano display, radar, AIS, VHF, autopilota, ecoscandaglio e cartografia senza supporre che fossero standard. Si annotano marche, modelli, seriali e versioni. La plancia deve restare leggibile al sole e al buio, senza riflessi e con visuale adeguata. Va definito cosa rimane operativo in caso di perdita di uno schermo, di un sensore o della rete dati.

Sessa C42 in navigazione visto di prua
La configurazione corrente indica due IPS 400 D6 per 600 HP complessivi e trasmissione IPS.

Coperta e ormeggio: verificare attrezzatura, drenaggi e appigli

L’elenco del ponte comprende ancora da 20 kg con 50 metri di catena da 8 mm, attacchi acqua dolce e aspirazione acque nere, bitte a prua, centro barca e poppa, prendisole prodiero e doppi tergicristalli con lavavetri. Peso dell’ancora e catena vanno valutati rispetto al programma d’uso, senza assumere che la configurazione di serie sia ideale per ogni fondale o meteo.

Si controllano verricello, frizione, contametri se presente, fissaggio del pozzo, drenaggio, snodo e protezione dei cavi. Passavanti, tientibene e superfici antiscivolo si provano con parabordi e cime in posizione. I tergicristalli devono coprire la zona utile della visuale e ricevere acqua correttamente. Sigillature delle finestrature laterali meritano attenzione per dimensioni e ruolo strutturale dell’allestimento.

Profilo e tuga del Sessa C42
La finestratura estesa migliora la luce, ma richiede controllo di sigillature, schermature e ventilazione.

Pozzetto e piattaforma: servizi concentrati a poppa

Il pozzetto integra divano a L con gavone, vano zattere sotto la seduta, porta scorrevole in cristallo, illuminazione, presa 230 V, attacco acqua ad alta pressione, doccetta calda e fredda, accesso alla sala macchine, gavone e cancelletto. La piattaforma dispone di scaletta bagno removibile e scaletta d’emergenza. Questa concentrazione richiede ordine e protezione fra acqua, elettricità e parti mobili.

La presa di banchina deve avere cavo, protezioni e percorso che non creino inciampi. Doccetta, rubinetti e attacchi si provano sotto pressione. Gavoni e vano zattera devono drenare senza bagnare apparecchiature. La scaletta d’emergenza deve essere raggiungibile da chi è già in acqua. Eventuali passerella, tender o grill aggiunti vanno coordinati con accessi e distribuzione dei pesi.

Salone e cucina: comfort, gas e refrigerazione

Il salone prevede divano a L, tavolo telescopico raddoppiabile, mobile del quadro elettrico, illuminazione e accesso sottocoperta. La cucina comprende lavello, piastra a due fuochi a gas, cappa, frigorifero da 120 litri, congelatore da 30 e spazio sotto scala per una lavatrice. Le specifiche vanno confermate sull’esemplare perché accessori e mercati possono differire.

L’impianto gas richiede vano bombola ventilato, riduttore, intercettazione, tubazioni e rilevatore secondo l’allestimento approvato. Refrigerazione e lavatrice incidono sull’energia; la cappa e gli oblò incidono sulla ventilazione. Il quadro deve restare accessibile. Ante e cassetti devono bloccarsi in navigazione, mentre i punti di passaggio di acqua e scarichi devono poter essere ispezionati senza rimuovere arredi permanenti.

Pozzetto e piattaforma poppiera del Sessa C42
Piattaforma, doccetta, presa banchina e accesso alla sala macchine vanno provati insieme.

Due cabine e due bagni: 4+1 o 4+2 non è un dettaglio

Il piano inferiore mostra matrimoniale a prua e cabina poppiera con due letti singoli, oltre a due bagni. Il sito corrente pubblica 4+1 posti letto; il catalogo 4+2. La differenza può dipendere dalla trasformazione della dinette o dall’anno, ma deve essere risolta con il piano dell’unità. Portata persone e posti letto sono concetti distinti.

Si controllano misure delle cuccette, ventilazione, luci di lettura, prese, vie di fuga e accesso ai gavoni. Nei bagni contano ventilazione, tenuta delle docce, sifoni, pompe e possibilità di raggiungere valvole e raccordi. La cabina poppiera è vicina alla sala macchine: rumorosità, vibrazioni e temperatura vanno valutate dopo una navigazione, non soltanto a barca ferma.

Accessori: costruire una matrice di compatibilità

Le opzioni utili dipendono dalla missione: elettronica aggiornata, elica di prua, joystick, climatizzazione, generazione elettrica, passerella, tender, riscaldamento, coperture, lavatrice e intrattenimento devono essere distinti fra installato, predisposto e desiderato. Nessun accessorio va dato per presente soltanto perché compare in una fotografia o perché il quadro ha un comando libero.

Per ogni aggiunta servono massa, assorbimento, posizione, interfacce, drenaggi, ventilazione e manutenzione. Un generatore modifica scarico, raffreddamento e pesi; la climatizzazione aggiunge prese a mare e condensa; una passerella cambia la poppa; più batterie richiedono caricabatterie e protezioni coerenti. La matrice evita che una singola comodità crei tre nuovi punti deboli.

Manutenzione IPS: storico e alaggio contano più della vernice

Con la barca a secco si ispezionano carena, pod, eliche controrotanti, anodi, prese a mare e flaps. Si cercano urti, corrosione, giochi, trafilamenti e riparazioni. Gli intervalli dei lubrificanti e delle tenute devono essere documentati. È importante verificare che il cantiere scelto disponga di sollevamento adeguato e tecnici Volvo per diagnosi e lavori sui pod.

Lo storico deve collegare ore, codici errore, tagliandi e ricambi. Campioni di olio motore e trasmissione possono aggiungere informazioni, ma vanno interpretati da uno specialista. Batterie datate, raffreddamento trascurato o eliche danneggiate influenzano un collaudo. Una carena lucida non compensa la mancanza di fatture, seriali e aggiornamenti software.

Strumentazione analogica del Sessa C42
Un refit elettronico deve rispettare alimentazioni, reti dati, visibilità e accesso alla diagnostica.

Protocollo di collaudo e controlli contrattuali

Il collaudo deve iniziare a freddo e proseguire per regimi stabilizzati, con velocità, giri, consumi, temperature, rumore e vibrazioni annotati. Si provano joystick se installato, retromarcia, arresti, virate, flaps, salpancora, tergicristalli, pompe, boiler, frigoriferi, caricabatterie e utenze simultanee. Le condizioni devono essere scritte per rendere confrontabili i risultati.

Il verbale contrattuale deve risolvere quattro punti: motori e pod effettivi, peso applicabile, capacità acque nere e numero di posti letto. Deve inoltre distinguere i 34 nodi del test IPS 500 dalle prestazioni dell’esemplare acquistato. Ogni difetto riceve un responsabile, una scadenza e una nuova verifica; non si chiude l’accettazione su promesse verbali.

Giudizio tecnico: un cruiser razionale se i documenti sono allineati

Il Sessa C42 offre una disposizione credibile per la crociera: baglio di 3,90 metri, due cabine, due bagni, 980 litri di gasolio, 350 d’acqua e una sala protetta con cucina completa. L’architettura IPS favorisce una configurazione integrata di governo e manovra, ma richiede manutenzione specializzata e un inventario preciso dell’elettronica installata.

La criticità principale dell’analisi è informativa, non un giudizio negativo sul modello. Le schede ufficiali mescolano IPS 400 e IPS 500 e non coincidono su tre valori. Un acquirente meticoloso può neutralizzare il rischio con distinta, certificato, piano, seriali, pesata e collaudo dell’unità. Quando configurazione e documenti sono allineati, il C42 si presenta come un cruiser compatto ma tecnicamente articolato, adatto a chi gestisce gli impianti con metodo.

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