Tea Faoro, la prima donna a vincere la CentoMiglia del Garda dopo 76 anni

Una donna al timone di una barca in una regata sul lago di Garda, con barche di diversi tipi in lontananza
Una donna al timone di una barca in una regata sul lago di Garda, con barche di diversi tipi in lontananza

Tea Faoro, 25 anni, è diventata la prima donna a vincere la CentoMiglia del Garda dopo 76 edizioni, un traguardo storico per la regata internazionale. La vittoria, conquistata con la barca Ufo 22 “Lulù”, si è aggiunta al successo ottenuto nella classifica Double Handed, dove ha superato altre due imbarcazioni. La vittoria si è realizzata grazie a una prestazione costante su due giornate di regata, con condizioni di vento e mare molto diverse. La vittoria di Tea Faoro ha infranto un tabù che non era mai stato rotto in tutta la storia della manifestazione.

Una vittoria costruita sulla continuità

Tea Faoro, classe 2001 e proveniente dal 29er, è l’unica donna timoniere del circuito Ufo 22. Negli ultimi anni ha costruito una crescita costante, arrivando nel 2025 alla vittoria della ranking Timoniere-Armatore della Turbocup. La sua vittoria nella CentoMiglia del Garda 2026 è il frutto di una preparazione costante e di una capacità di adattamento alle condizioni di regata. La sua barca, “Lulù”, ha chiuso al terzo posto il Trofeo Gargnano di sabato e all’ottavo il Trofeo Gorla di domenica, totalizzando 11 punti e precedendo di due sole lunghezze il team di 6Q di Peter Koenig.

La vittoria di Tea Faoro ha segnato un momento di grande importanza per la vela femminile. La sua partecipazione e successo hanno reso evidente come la disciplina possa offrire opportunità a chiunque, indipendentemente dal genere. La sua capacità di guidare la barca in condizioni di vento e mare molto diverse ha dimostrato una grande professionalità e una forte determinazione.

La regata ha visto la partecipazione di oltre cento barche

La 76ª edizione della CentoMiglia Internazionale del Garda ha visto la partecipazione di oltre cento barche, con due giornate di regata molto diverse tra loro. La prima giornata ha visto brezze leggere verso Sud, mentre la domenica mattina è stato dominante un Pelèr “tosto” attorno ai venti nodi. Tra i protagonisti della regata c’è stato anche lo svizzero QFX di Thomas Jundt, che ha vinto sia nel Trofeo Gargnano che nel Trofeo Gorla.

La partecipazione di barche di piccole dimensioni ha dimostrato l’efficacia del sistema ORC. L’Ufo 22, il Platu 25 e il First 8 hanno dimostrato quanto il sistema dei compensi sappia rendere aperto il confronto tra mezzi profondamente differenti. La vittoria di Tea Faoro e la partecipazione di barche di piccole dimensioni hanno reso evidente come la vela possa essere accessibile a tutti, indipendentemente dalle dimensioni delle imbarcazioni. Un segnale importante è stato dato da “Banda Larga”, un Ultimate 30 di Piero Refraschini con molti giovani in equipaggio, capace di andare a segno nella prima giornata di regate. La regata ha visto la partecipazione di molti giovani, che hanno portato una “ventata” di freschezza e una consapevolezza del fatto che la vela è una disciplina viva e in grado di attirare le nuove generazioni.

La classifica ORC ha visto la vittoria di “Lulù” nella classifica Overall, con un successo che ha aggiunto un capitolo particolare alla storia della CentoMiglia. La classifica delle classi monotipo ha confermato il peso delle flotte gardesane, con la vittoria del Dolphin 81 “Back in Black” di Francesco Anselmi. Tra i Protagonist, la vittoria è andata a Gattone di Massimiliano Docali, che ha chiuso a pari punti con Aquilotto di Paolo Di Lecce, mentre al terzo posto si classifica Avec Plaisir di Giovanni Pola.

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