Azimut Fly 62: tre cabine, 2.800 litri e analisi degli impianti

Beach Cockpit dell’Azimut Fly 62

Configurare Azimut Fly 62 significa gestire una piattaforma complessa, non soltanto scegliere colori e arredi. Tre cabine ospiti, locale equipaggio, doppia motorizzazione IPS, flybridge, Beach Cockpit e serbatoi importanti concentrano numerose interdipendenze in 19,22 metri. Il metodo corretto è costruire una distinta dell’unità, collegare ogni optional al relativo impianto e verificare che documenti, comandi e componenti coincidano. Questa lettura privilegia collaudo, manutenzione e contratto: i dati del modello sono il punto di partenza, mentre l’approvazione finale riguarda sempre lo scafo effettivamente consegnato.

Identità dell’esemplare prima degli optional

Numero di scafo, anno modello, certificato e configurazione motori devono apparire nello stesso fascicolo. Fly 62 è dichiarato in categoria B e con certificazione NMMA; la presenza delle sigle commerciali non sostituisce i documenti pertinenti al mercato di immatricolazione. Si fotografano targhe e matricole di motori e pod, quindi si confrontano con fatture e garanzie. Ogni differenza viene risolta prima del saldo, non affidata a una promessa successiva.

Scheda di configurazione verificabile

La tabella distingue dotazione dichiarata e controlli di accettazione. Le prestazioni non sono garanzie in qualunque condizione: vanno riferite alla motorizzazione e alla massa di prova.

Elemento Configurazione dichiarata Controllo pre-consegna
Fuori tutto 19,22 m Documenti e posto barca
Baglio 5,09 m Ormeggio e accessi laterali
Cabine 3 ospiti + 1 equipaggio Inventario, chiusure e ventilazione
Bagni 3 + 1 equipaggio Pompe, scarichi e tenuta
Propulsione IPS 1200 o IPS 1350 opzionali Matricole, software e manutenzione
Carburante 2.800 l Indicatori, sfiati e valvole
Acqua 750 l Autoclave, raccordi e serbatoi

Due pacchetti motore da non confondere

La soluzione standard utilizza due Volvo Penta IPS 1200 da 900 hp, mentre quella opzionale sale a due IPS 1350 da 1.000 hp. Nel contratto non basta scrivere “IPS”: vanno indicati modello, potenza, rapporti e componenti inclusi. La distinta deve seguire l’unità anche sul mercato dell’usato. Ore, allarmi, aggiornamenti e interventi si acquisiscono mediante diagnosi; un display privo di messaggi al minimo non esclude anomalie memorizzate.

Salone e cucina dell’Azimut Fly 62
Gli interni sono firmati da Fabio Fantolino.

Prestazioni associate alla motorizzazione

Azimut indica fino a 30 nodi massimi e 25 di crociera con IPS 1200; con IPS 1350 opzionali i riferimenti diventano 32 e 26 nodi. Prima della prova si annotano carburante, acqua, persone, tender e dotazioni. Si effettuano passaggi nei due sensi registrando velocità GPS, regime e dati di consumo disponibili. Se il risultato differisce, si controllano carena, eliche, carico e condizioni, evitando di attribuire subito la causa a un solo componente.

verifica dei pod IPS

Con barca in secca si ispezionano eliche, bordi, anodi, tenute e tracce di urto. Il pescaggio dichiarato di 1,63 metri comprende le eliche a pieno carico e deve comparire nella pianificazione dei fondali. In acqua si verificano innesti, risposta ai bassi regimi, sterzata e uniformità dei due lati. Rumori, vibrazioni o differenze di temperatura richiedono un riscontro tecnico. Prodotti antivegetativi e procedure di manutenzione devono rispettare le indicazioni dei componenti installati.

Postazione superiore dell’Azimut Fly 62
La seconda stazione di governo è collocata sul flybridge.

Comandi e stazioni di governo

Fly 62 dispone di governo principale e postazione superiore. Ogni funzione presente va provata in entrambe: avviamento, arresto, strumenti, allarmi, sterzo e selezione della stazione. I display devono mostrare dati coerenti e mantenere la leggibilità nelle condizioni di luce previste. La configurazione elettronica effettiva si ricava dalla distinta, senza assumere marche o funzioni non documentate. Manuali, codici, licenze e procedure di aggiornamento entrano nella consegna insieme alle chiavi.

Quadri elettrici e documentazione

Lo schema unifilare deve corrispondere ai quadri e alle etichette. Si identificano alimentazioni, sezionamenti, protezioni e utenze essenziali. Non è necessario smontare tutto: occorre però raggiungere fusibili, morsetti e punti di massa previsti per l’ispezione. Ogni accessorio aggiunto deve avere protezione e sezione dei cavi adeguate. Durante il collaudo si osservano tensioni e assorbimenti nelle diverse modalità, cercando cadute o riscaldamenti anomali.

Prendisole sul flybridge dell’Azimut Fly 62
Arredi e accessori in quota devono essere fissati per la navigazione.

Batterie e ricarica

Numero, tecnologia e capacità delle batterie si verificano sulla specifica unità, perché gli allestimenti possono cambiare. Si misurano tensione a riposo, comportamento durante l’avviamento e risposta dei caricabatterie. Le batterie devono essere fissate, ventilate secondo il tipo e protette da contatti accidentali. Le date di installazione vanno registrate. Un sistema che si avvia regolarmente può comunque avere riserva insufficiente; per questo il test comprende utenze di bordo e non soltanto i motori.

Serbatoi carburante e indicatori

I 2.800 litri dichiarati impongono una verifica accurata di bocchettoni, sfiati, livelli e valvole. Gli indicatori non vanno considerati lineari senza prova. Si registra la quantità imbarcata rispetto alla lettura e si controllano odori o trafilamenti nei compartimenti accessibili. Per l’autonomia si applica una riserva coerente con rotta e condizioni. Il consumo di catalogo non sostituisce quello misurato sull’esemplare con il suo carico.

Circuito dell’acqua dolce

La capacità dichiarata è 750 litri. Durante l’accettazione si riempie il sistema, si porta in pressione e si controllano pompe, raccordi, rubinetti e scarichi. L’autoclave non deve ripartire senza richiesta. Le procedure di sanitizzazione e rimessaggio devono essere compatibili con serbatoi e tubazioni. Si chiariscono inoltre posizione, accesso e possibilità di ispezione. Livelli differenti modificano il peso imbarcato, quindi vanno annotati durante la prova prestazionale.

Azimut Fly 62 in vista laterale
Il pescaggio a pieno carico dichiarato è 1,63 metri.

Bagni e scarichi

La configurazione comprende tre bagni per gli ospiti e uno per l’equipaggio. Ogni locale viene testato separatamente per alimentazione, scarico, ventilazione e tenuta. Valvole e passascafo devono essere identificabili e raggiungibili; le posizioni operative vanno indicate all’equipaggio. Un controllo prolungato è più utile di un singolo azionamento, perché piccole perdite emergono sotto pressione o dopo più cicli. Le regole di scarico applicabili alla zona di navigazione entrano nelle procedure di bordo.

Sentine, drenaggi e allarmi

Prima della prova le sentine vengono fotografate asciutte, così ogni variazione è confrontabile al rientro. Si individuano compartimenti, pompe, sensori e punti di aspirazione presenti, verificando accessibilità e fissaggi. Acqua nel pozzetto, sul flybridge e nell’area di poppa deve raggiungere i drenaggi senza ristagni. Gli allarmi si testano secondo procedura, evitando attivazioni improvvisate. La pulizia non deve cancellare tracce utili a distinguere acqua dolce, mare, carburante o lubrificante.

Azimut Fly 62 durante una virata
Le prestazioni vanno registrate con carico e condizioni.

Beach Cockpit: sequenza e interblocchi

La trasformazione della poppa abbassa il divano e apre lo specchio verso l’esterno. Il collaudo deve seguire l’ordine previsto e verificare pulsanti, attuatori, fermi e segnalazioni. Nessuno resta nell’area di movimento. Si prova la chiusura completa e si controlla che gli elementi non possano muoversi durante la navigazione. Drenaggi e guarnizioni vengono osservati con acqua presente sul ponte. La consegna include istruzioni comprensibili anche a un equipaggio occasionale.

Flybridge e carichi in quota

Il ponte superiore offre guida, sedute e zone di soggiorno, ma ogni oggetto aggiunto sposta il baricentro. La distinta deve indicare arredi e componenti previsti; modifiche successive richiedono una valutazione, non soltanto spazio disponibile. Si controllano hardtop, supporti, luci, corrimano e scarichi. Ogni cuscino o tavolo deve avere una posizione sicura in navigazione. La visuale dalla postazione viene provata con il normale assetto di persone e arredi.

Lounge interno dell’Azimut Fly 62
La configurazione prevede tre cabine per gli ospiti.

Salone, cucina e fissaggi

Il disegno di Fabio Fantolino alterna linee morbide nella zona lounge e geometrie più nette nella cucina. In accettazione interessa soprattutto la funzionalità: ante, cassetti, tavoli e sedute devono bloccarsi e non produrre rumori anomali. Elettrodomestici e accessori si confrontano con la distinta, registrando modelli e manuali. Le superfici vicino alle vetrate si osservano in piena luce, mentre guarnizioni e telai vengono controllati per condensa o infiltrazioni.

Tre cabine ospiti

I sei posti letto dichiarati sono distribuiti in tre cabine. Per ciascuna si controllano materassi, stivaggi, prese, illuminazione, ventilazione disponibile e chiusura delle porte. Pannelli accessibili aiutano a cercare umidità senza danneggiare gli arredi. Gli oggetti mobili devono avere fermi adeguati. Il conteggio delle cuccette non sostituisce una prova di utilizzo: altezze, passaggi e privacy vanno valutati con le persone che useranno davvero la barca.

Salone panoramico dell’Azimut Fly 62
I posti letto dichiarati sono sei più due per l’equipaggio.

Locale equipaggio e separazione dei percorsi

La cabina equipaggio è dichiarata per due persone e dispone del proprio bagno. Si verifica che accesso, ventilazione, illuminazione e stivaggio siano compatibili con l’impiego previsto. La separazione dagli ospiti è utile, ma non deve ostacolare l’accesso a valvole o componenti tecnici. Se la barca viene condotta senza equipaggio professionale, quello spazio entra comunque nel piano di sicurezza e manutenzione; non diventa automaticamente un deposito privo di limiti.

Vano motori e manutenzione ordinaria

Il percorso di ispezione deve permettere di raggiungere livelli, filtri, cinghie, prese a mare e componenti previsti senza appoggiarsi su parti calde o mobili. Si concorda una sequenza di verifiche giornaliera con punti e valori normali. Etichette e illuminazione devono rendere leggibili i due lati. Perdite minime si individuano meglio su superfici pulite, ma la pulizia non deve precedere la perizia al punto da nascondere lo storico dell’unità.

Prova funzionale al pontile

Prima di uscire si controllano alimentazioni, pompe, luci, strumenti, cucina, bagni, Beach Cockpit e chiusure. Si esegue una funzione alla volta annotando risultato e responsabile. Il collaudo al pontile riduce le variabili e impedisce che una navigazione breve nasconda difetti semplici. Ogni anomalia viene descritta con fotografia e condizione di comparsa. La frase “da regolare” non basta: servono intervento, nuova prova e accettazione.

Prova in navigazione

L’uscita comincia con motori freddi e sentine controllate. Si testano governo, innesti e risposta a bassa velocità, poi si aumenta il regime per gradini. Velocità, consumi, temperature e vibrazioni si registrano sui due sensi. Le virate vengono eseguite progressivamente sui due lati. Al rientro si ripetono controlli nel vano motori e sotto i paglioli. Le condizioni ambientali fanno parte del verbale, perché senza di esse i numeri non sono confrontabili.

Verbale di consegna e riserve

Il documento finale elenca scafo, motori, pod, dotazioni, manuali, chiavi, telecomandi e accessori. Ogni riserva ha una scadenza, un responsabile e una prova di chiusura. Fotografie e dati diagnostici vengono archiviati insieme al contratto. Le prestazioni si riportano con carico e condizioni, evitando formule assolute. Una consegna ordinata protegge entrambe le parti e crea il primo capitolo dello storico manutentivo dell’unità.

A chi conviene questa configurazione

Fly 62 è coerente con chi cerca tre cabine, ampi spazi superiori e una poppa trasformabile, accettando la gestione di doppio IPS, cinematismi e numerosi servizi. La scelta fra IPS 1200 e 1350 deve partire dall’uso, non dal solo valore massimo. Il miglior allestimento è quello documentato e accessibile, nel quale ogni optional ha funzione reale e manutenzione sostenibile. Una sequenza di verifiche completa rende il Beach Cockpit un vantaggio operativo, non una complessità lasciata senza controllo.

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