Configurare un BRIG Navigator 26 significa coordinare due possibili architetture fuoribordo, 340 litri di carburante, 43 litri d’acqua, cinque camere del tubolare, drenaggi, sentina ed elettronica su una piattaforma che può trasportare nove persone in categoria B oppure tredici in C. La scheda ufficiale presenta dotazioni e opzioni, mentre il manuale definisce limiti e procedure. La sequenza di verifiche seguente traduce quei dati in controlli di consegna e manutenzione. Non inventa velocità o consumi e non considera presente un componente soltanto perché appare nelle fotografie.
Identificare configurazione e categoria
Il verbale inizia con numero di scafo, targhetta, categoria di progettazione e distinta firmata. Si registrano motore o motori, eliche, timoneria, batterie, strumenti, T-top e accessori da pesca. La capacità cambia con la categoria: nove persone in B e tredici in C. Questa differenza deve apparire nei documenti della singola unità e nel piano di carico. Le immagini commerciali non sostituiscono la verifica: ogni componente viene classificato come standard, optional del cantiere o installazione successiva del concessionario.
Misure utili alla consegna
La barca misura 7,98 metri senza motore e 2,90 metri di baglio; il manuale indica 8,70 metri con motore. Il pozzetto è 6,20 per 1,70 metri e l’altezza con T-top raggiunge 2,70 metri. Si misura l’esemplare completo per posto barca, carrello, porta del rimessaggio e gru. Il rilievo include fuoribordo in posizione di trasporto, cavi, scaletta e accessori. Si prova inoltre l’apertura dei gavoni con cuscini e attrezzatura a bordo, perché l’accessibilità fa parte del collaudo.

Tabella dei limiti di configurazione
| Voce | Dato da verificare |
|---|---|
| Lunghezza / baglio | 7,98 m / 2,90 m |
| Pozzetto | 6,20 × 1,70 m |
| Tubolare | Hypalon, 5 camere, 0,58 m, 0,2 bar |
| Categoria / persone | B / 9 oppure C / 13 |
| Motore | 300 hp raccomandati; 400 hp massimi |
| Gambo | 25 pollici singolo; 20 pollici doppio |
| Massa massima motori e sistemi | 565 kg |
| Carburante / acqua | 340 l / 43 l |
| Massa barca vuota | 1.200 kg |
| Carico totale massimo | 1.520 kg |
| Dislocamento carico | 3.310 kg |
Collaudo del fuoribordo singolo
La configurazione singola utilizza gambo da 25 pollici. Si controllano modello, seriale, massa, potenza, altezza di montaggio e serraggi. Il motore deve sterzare da battuta a battuta senza tendere cavi o tubi e deve sollevarsi senza contatto con sedute o accessori. La potenza raccomandata è 300 hp e il massimo 400 hp, ma il limite di 565 kg comprende anche comandi e batterie. L’elica e la posizione di montaggio vengono documentate; non si accettano regolazioni prive di un responsabile tecnico.
Collaudo della configurazione doppia
Con due fuoribordo il manuale indica gambo da 20 pollici. La sequenza di verifiche aggiunge allineamento, senso di rotazione delle eliche, sincronizzazione dei comandi e libertà reciproca durante sterzata e trim. La massa totale resta entro il limite dichiarato e deve includere i sistemi associati. Si verificano separatamente alimentazione, arresto e strumenti di ciascun motore. La ridondanza teorica non viene data per scontata: cablaggi, batterie o alimentazione condivisi possono creare punti comuni, da identificare negli schemi e durante la prova.

Timoneria, leva e arresto d’emergenza
Il sistema di guida va provato a secco e in acqua. Si osservano gioco del volante, perdite, fissaggio delle tubazioni e risposta della leva. Il cordino di arresto deve essere raggiungibile dalla normale posizione del pilota e viene testato secondo le istruzioni del motore. Gli interruttori devono avere etichette leggibili. T-top, strumenti o accessori aggiunti non possono ridurre visibilità o corsa dei comandi. Qualunque impuntamento, rumore o caduta di pressione interrompe il collaudo e genera una verifica prima dell’accettazione.
Circuito carburante da 340 litri
Si segue il percorso dal bocchettone al serbatoio, quindi sfiato, sensore, filtro e linea verso il motore. Il manuale identifica il serbatoio da 340 litri ma raccomanda di limitare il rifornimento a 300 litri, lasciando volume per l’espansione. Durante una prova parziale si cercano odori, gocce, fascette lente e tubi schiacciati. Il tappo deve impedire ingresso d’acqua e detriti. L’indicatore viene confrontato con quantità note senza attribuirgli una precisione non dichiarata. L’autonomia deriva solo da consumi misurati.

Ventilazione del vano carburante
Il manuale descrive ingresso e uscita di ventilazione del compartimento serbatoio. La sequenza di verifiche localizza aperture e tubi, verificando che restino liberi e non siano compressi da oggetti pesanti. L’accumulo di vapori è un rischio concreto: odore persistente richiede arresto, aerazione e diagnosi qualificata. Prima del rifornimento si spengono motori e utenze secondo la procedura. Dopo, si controllano bocchettone e vano senza azionare apparecchiature in presenza di vapori. La ventilazione non va modificata per recuperare spazio di stivaggio.
Serbatoio acqua da 43 litri
Il circuito acqua dolce comprende serbatoio, pompa automatica, tubazioni, riempimento e doccia. Il manuale precisa che il serbatoio non ha un sensore di livello. Si riempie osservando l’uscita dalla ventilazione, poi si attiva la pompa e si controlla che raggiunga pressione e si arresti. Un ciclo continuo a utenze chiuse indica perdita o problema. Staffe, giunti e vano devono restare asciutti. Prima del gelo o di un lungo rimessaggio si drena il sistema secondo le istruzioni del costruttore.

Pompa di sentina e autosvuotamento
La dotazione dichiara pompa automatica e doppio sistema autosvuotante. Il test identifica presa, alimentazione, tubo e scarico della pompa, quindi segue separatamente i drenaggi di coperta. Si introduce acqua pulita in quantità controllata, osservando avvio e deflusso. Ascoltare il motore elettrico non basta: occorre verificare che l’acqua esca e che non torni indietro. Cime e bagagli non devono coprire scarichi o gravare sui tubi. Al termine si asciugano i vani e si controllano connessioni e fusibili.
Impianto elettrico e batterie
Il fascicolo deve indicare numero, tipo, capacità e posizione delle batterie, insieme a staccabatteria, protezioni principali e schema dei circuiti. La massa delle batterie entra nel limite complessivo dei sistemi propulsivi. Morsetti e cavi devono essere fermati, protetti e separati da acqua o parti mobili. Ogni utenza viene provata singolarmente, poi in combinazioni ammesse, osservando tensione e interventi delle protezioni. Non si sostituisce un fusibile con valore superiore per eliminare un guasto. Le modifiche successive vengono annotate nello schema.
Luci, strumenti ed elettronica
Luci di navigazione, pannello e strumenti della configurazione reale vengono verificati uno per uno. Si controllano campo visivo delle luci, fissaggi, tenuta delle connessioni e assenza di schermature prodotte dal T-top. Chartplotter, ecoscandaglio, VHF o audio non si presumono: se installati, si registrano marca, seriale, protezione e trasduttori. L’elettronica deve accendersi senza riavvii durante avviamento e manovre previste. La bussola, se presente nella configurazione, va controllata dopo l’aggiunta di apparati o altoparlanti.

T-top, scaletta e doccia
T-top, scaletta con piattaforma e doccia figurano tra le configurazioni possibili o le opzioni del modello. Il verbale deve dire esattamente cosa è installato. Sul T-top si controllano basi, bulloni, crepe adiacenti e interferenze con luci o persone. La scaletta si apre e si blocca dall’acqua, offrendo un appiglio praticabile. La doccia viene provata insieme all’autoclave, osservando tubo e scarico. Nessun accessorio deve impedire sterzata, sollevamento dei motori o accesso alla sentina.
Vasca aerata e dotazione da pesca
Il cantiere contempla vasca aerata, portacanne e protezioni dedicate al tubolare. Se presenti, la vasca e la pompa devono essere identificate nello schema, con presa, mandata, scarico e protezione elettrica. Il manuale prescrive di non azionare la pompa a secco e di non riempire oltre due terzi. Si verifica che l’acqua non raggiunga cablaggi o sentina e che il drenaggio sia completo. Portacanne e attrezzature non devono creare spigoli per persone o ostacolare passaggi e appigli.
Tubolare: gonfiaggio in sequenza
Le cinque camere vengono portate a 0,2 bar con una sequenza precisa. Prima si riempiono posteriori e centrali a 0,1 bar, poi la camera di prua a pressione nominale e infine le altre. Si usa una pompa approvata e si misura la pressione quando la temperatura è stabilizzata. Valvole, tappi e paratie vengono ispezionati. Una perdita viene localizzata e riparata con materiali compatibili; aggiungere aria senza diagnosi non chiude il difetto. Dopo esposizione al sole si ricontrolla l’eventuale sovrapressione.

Piano di carico per B e C
Si preparano due schede separate, senza mescolare capacità e posizioni. In categoria B il massimo è nove persone e il manuale vieta le posizioni sul tubolare. In categoria C si arriva a tredici, con alcune persone collocate nelle aree indicate e dotate di due appigli. Motori, batterie, carburante, acqua, dotazioni e bagagli entrano nel bilancio fino al carico totale massimo di 1.520 kg. Oggetti pesanti restano bassi e fissati. Un numero di posti non autorizza distribuzioni diverse da quelle documentate.
Prova funzionale in acqua
Il collaudo registra persone, livelli dei serbatoi, motori, eliche, vento e mare. Si procede da minimo a regimi progressivi controllando raffreddamento, innesti, sterzo, trim, allarmi, vibrazioni e ingresso d’acqua. Velocità e consumo entrano nel verbale soltanto se misurati con strumenti e condizioni note. Dopo una prima tratta si spegne e si ispezionano fissaggi, circuiti e sentina. Un risultato appartiene a quella configurazione e non diventa promessa per motori, eliche o carichi differenti.

sequenza di verifiche prima dell’uscita
Prima di ogni navigazione si verificano pressione delle camere, categoria e carico, carburante, acqua, ventilazione, sterzo, arresto, batterie, luci, drenaggi e pompa. Gavoni e oggetti vengono chiusi o fissati; scaletta e T-top sono controllati; persone e appigli sono assegnati. Dopo il rientro si annotano anomalie, si risciacquano tubolare, coperta e ferramenta e si asciugano i vani. Una sequenza breve e ripetibile permette di riconoscere cambiamenti prima che diventino guasti durante l’impiego.
Chiusura della consegna
Il Navigator 26 è accettabile quando documenti, barca e configurazione coincidono. Il verbale deve collegare limiti di massa, motori, serbatoi, tubolare, sistemi elettrici, drenaggi e optional, lasciando aperta ogni anomalia con responsabile e scadenza. Non serve riempire i dati mancanti con supposizioni: occorre ottenere schemi e manuali della singola unità. Una consegna ben costruita rende verificabili manutenzione e ricambi e consente di usare la versatilità del modello senza perdere controllo su impianti e carichi.
