Un bersaglio assente può dipendere da un settore schermato, un fascio inclinato, un filtro aggressivo, alimentazione instabile o dati di prua incoerenti. la procedura parte dalla sicurezza e dal part number, ispeziona struttura e cablaggi, poi prova scale, filtri, Doppler, overlay, MARPA e allarmi. Le specifiche Garmin restano separate per modello: nessuna portata o funzione viene attribuita a un radar soltanto perché appartiene alla stessa famiglia.
Identificare radar e part number
La diagnosi parte dalla targhetta e dalla configurazione effettiva. Fantom 18x, 24x, 54, 126 e 254 hanno geometrie e specifiche diverse: nome commerciale, colore, antenna e piedistallo vengono registrati senza deduzioni. Il controllo 1 conserva stato iniziale, strumenti, schermata e risultato. Si cambia una sola variabile per volta, poi si ripristina la configurazione prima di passare alla prova successiva. Eventuali echi mancanti vengono messi in relazione con settore, distanza, assetto e utenze attive. Se sicurezza RF, fissaggi o tenuta non sono certi, il collaudo viene sospeso: una buona immagine radar non rende conforme un’installazione pericolosa. L’esito descrive anche ciò che non e stato possibile dimostrare.
Mettere il sistema in sicurezza
Prima di trasmettere si libera il percorso del fascio e si rispettano le distanze indicate dal produttore. Non si osserva l’antenna a distanza ravvicinata mentre trasmette e non si interviene su una open array in rotazione. Il controllo 2 conserva stato iniziale, strumenti, schermata e risultato. Si cambia una sola variabile per volta, poi si ripristina la configurazione prima di passare alla prova successiva. Eventuali echi mancanti vengono messi in relazione con settore, distanza, assetto e utenze attive. Se sicurezza RF, fissaggi o tenuta non sono certi, il collaudo viene sospeso: una buona immagine radar non rende conforme un’installazione pericolosa. L’esito descrive anche ciò che non e stato possibile dimostrare.

Ispezionare supporto e sigillature
A sistema spento si controllano piastra, tiranti, rondelle, serraggi, sigillante e drenaggi. Fessure, flessione, acqua o corrosione impongono una verifica strutturale prima di usare la potenza del radar come prova funzionale. Il controllo 3 conserva stato iniziale, strumenti, schermata e risultato. Si cambia una sola variabile per volta, poi si ripristina la configurazione prima di passare alla prova successiva. Eventuali echi mancanti vengono messi in relazione con settore, distanza, assetto e utenze attive. Se sicurezza RF, fissaggi o tenuta non sono certi, il collaudo viene sospeso: una buona immagine radar non rende conforme un’installazione pericolosa. L’esito descrive anche ciò che non e stato possibile dimostrare.
Verificare quota e campo libero
Si fotografano ostacoli a 360 gradi, inclusi montanti, fanali, antenne e attrezzature temporanee. Le ombre osservate sullo schermo vengono confrontate con questi settori, distinguendole da disturbi elettronici o regolazioni errate. Il controllo 4 conserva stato iniziale, strumenti, schermata e risultato. Si cambia una sola variabile per volta, poi si ripristina la configurazione prima di passare alla prova successiva. Eventuali echi mancanti vengono messi in relazione con settore, distanza, assetto e utenze attive. Se sicurezza RF, fissaggi o tenuta non sono certi, il collaudo viene sospeso: una buona immagine radar non rende conforme un’installazione pericolosa. L’esito descrive anche ciò che non e stato possibile dimostrare.
| Controllo | Metodo | Esito richiesto |
|---|---|---|
| Installazione | Foto, quote e serraggi | Nessun gioco o ostacolo |
| Alimentazione | Misura in standby e trasmissione | Tensione stabile |
| Rete | Inventario porte e software | Radar identificato |
| Allineamento | Bersaglio noto e offset | Rilevamento coerente |
| Disturbi | Utenze attivate una per volta | Eco interpretabile |
| Allarmi | Zona di guardia e bersaglio reale | Avviso registrato |
Controllare inclinazione e linea di prua
La piattaforma viene confrontata con la linea d’acqua nell’assetto reale. Poi si misura l’offset rispetto a un bersaglio noto; correggere il valore software senza verificare l’allineamento meccanico puo mascherare un montaggio ruotato. Il controllo 5 conserva stato iniziale, strumenti, schermata e risultato. Si cambia una sola variabile per volta, poi si ripristina la configurazione prima di passare alla prova successiva. Eventuali echi mancanti vengono messi in relazione con settore, distanza, assetto e utenze attive. Se sicurezza RF, fissaggi o tenuta non sono certi, il collaudo viene sospeso: una buona immagine radar non rende conforme un’installazione pericolosa. L’esito descrive anche ciò che non e stato possibile dimostrare.

Seguire il circuito di alimentazione
Batteria, sezionatore, fusibile, connettori e massa vengono identificati fino al radar. La tensione si misura in standby e trasmissione, con altre utenze attive, così cadute e riavvii non vengono confusi con problemi di rete. Il controllo 6 conserva stato iniziale, strumenti, schermata e risultato. Si cambia una sola variabile per volta, poi si ripristina la configurazione prima di passare alla prova successiva. Eventuali echi mancanti vengono messi in relazione con settore, distanza, assetto e utenze attive. Se sicurezza RF, fissaggi o tenuta non sono certi, il collaudo viene sospeso: una buona immagine radar non rende conforme un’installazione pericolosa. L’esito descrive anche ciò che non e stato possibile dimostrare.
Confermare rete e compatibilita
Si registra se l’impianto usa BlueNet, Garmin Marine Network, adattatore o switch. Ogni anello viene confrontato con istruzioni e matrice del chartplotter; una porta fisicamente collegata non prova che software e funzioni siano supportati. Il controllo 7 conserva stato iniziale, strumenti, schermata e risultato. Si cambia una sola variabile per volta, poi si ripristina la configurazione prima di passare alla prova successiva. Eventuali echi mancanti vengono messi in relazione con settore, distanza, assetto e utenze attive. Se sicurezza RF, fissaggi o tenuta non sono certi, il collaudo viene sospeso: una buona immagine radar non rende conforme un’installazione pericolosa. L’esito descrive anche ciò che non e stato possibile dimostrare.
Aggiornare senza perdere la configurazione
Versioni di chartplotter e radar vengono annotate prima dell’aggiornamento. Si conserva il profilo delle pagine e si ripete il collaudo dopo il riavvio, verificando che sorgente, offset e zone programmate non siano cambiate. Il controllo 8 conserva stato iniziale, strumenti, schermata e risultato. Si cambia una sola variabile per volta, poi si ripristina la configurazione prima di passare alla prova successiva. Eventuali echi mancanti vengono messi in relazione con settore, distanza, assetto e utenze attive. Se sicurezza RF, fissaggi o tenuta non sono certi, il collaudo viene sospeso: una buona immagine radar non rende conforme un’installazione pericolosa. L’esito descrive anche ciò che non e stato possibile dimostrare.

Provare standby, trasmissione e rotazione
Il passaggio di stato deve essere riconoscibile e regolare. Per i radome si ascoltano vibrazioni anomale; per gli open array si osserva da distanza sicura che nulla ostacoli la rotazione, senza toccare o forzare l’antenna. Il controllo 9 conserva stato iniziale, strumenti, schermata e risultato. Si cambia una sola variabile per volta, poi si ripristina la configurazione prima di passare alla prova successiva. Eventuali echi mancanti vengono messi in relazione con settore, distanza, assetto e utenze attive. Se sicurezza RF, fissaggi o tenuta non sono certi, il collaudo viene sospeso: una buona immagine radar non rende conforme un’installazione pericolosa. L’esito descrive anche ciò che non e stato possibile dimostrare.
Aprire prima il corto raggio
La prova iniziale usa bersagli vicini e noti, pontili e costa, evitando di giudicare dal solo massimo raggio. Si regolano guadagno e filtri partendo da condizioni controllate, annotando ogni modifica e il relativo effetto. Il controllo 10 conserva stato iniziale, strumenti, schermata e risultato. Si cambia una sola variabile per volta, poi si ripristina la configurazione prima di passare alla prova successiva. Eventuali echi mancanti vengono messi in relazione con settore, distanza, assetto e utenze attive. Se sicurezza RF, fissaggi o tenuta non sono certi, il collaudo viene sospeso: una buona immagine radar non rende conforme un’installazione pericolosa. L’esito descrive anche ciò che non e stato possibile dimostrare.
Confrontare il lungo raggio
Si passa poi a scale maggiori e si verifica continuita degli echi. La portata massima dichiarata non e una promessa in ogni condizione: altezza, curvatura, bersaglio, mare e meteo influenzano ciò che appare. Il controllo 11 conserva stato iniziale, strumenti, schermata e risultato. Si cambia una sola variabile per volta, poi si ripristina la configurazione prima di passare alla prova successiva. Eventuali echi mancanti vengono messi in relazione con settore, distanza, assetto e utenze attive. Se sicurezza RF, fissaggi o tenuta non sono certi, il collaudo viene sospeso: una buona immagine radar non rende conforme un’installazione pericolosa. L’esito descrive anche ciò che non e stato possibile dimostrare.

Separare clutter di mare e pioggia
Filtri automatici e manuali vengono confrontati senza cancellare bersagli utili. Si registra lo stato del mare e delle precipitazioni; un’immagine pulita ottenuta con soppressione eccessiva non e considerata un esito migliore. Il controllo 12 conserva stato iniziale, strumenti, schermata e risultato. Si cambia una sola variabile per volta, poi si ripristina la configurazione prima di passare alla prova successiva. Eventuali echi mancanti vengono messi in relazione con settore, distanza, assetto e utenze attive. Se sicurezza RF, fissaggi o tenuta non sono certi, il collaudo viene sospeso: una buona immagine radar non rende conforme un’installazione pericolosa. L’esito descrive anche ciò che non e stato possibile dimostrare.
Verificare MotionScope con traffico reale
I bersagli in avvicinamento e allontanamento vengono osservati in una situazione controllabile. Il colore Doppler e un aiuto e va confrontato con movimento visivo, AIS e variazione di distanza, non usato come unica decisione anticollisione. Il controllo 13 conserva stato iniziale, strumenti, schermata e risultato. Si cambia una sola variabile per volta, poi si ripristina la configurazione prima di passare alla prova successiva. Eventuali echi mancanti vengono messi in relazione con settore, distanza, assetto e utenze attive. Se sicurezza RF, fissaggi o tenuta non sono certi, il collaudo viene sospeso: una buona immagine radar non rende conforme un’installazione pericolosa. L’esito descrive anche ciò che non e stato possibile dimostrare.
Controllare echo trails e persistenza
Le tracce storiche aiutano a capire il moto, ma la durata scelta cambia la lettura. Il tecnico prova più impostazioni e spiega al comandante come distinguere una scia utile da una schermata sovraccarica. Il controllo 14 conserva stato iniziale, strumenti, schermata e risultato. Si cambia una sola variabile per volta, poi si ripristina la configurazione prima di passare alla prova successiva. Eventuali echi mancanti vengono messi in relazione con settore, distanza, assetto e utenze attive. Se sicurezza RF, fissaggi o tenuta non sono certi, il collaudo viene sospeso: una buona immagine radar non rende conforme un’installazione pericolosa. L’esito descrive anche ciò che non e stato possibile dimostrare.

Provare overlay e sensore di prua
La costa e i bersagli radar devono sovrapporsi in modo coerente alla carta. Se l’errore cambia con la rotta, si controllano heading, latenza e calibrazione; spostare l’offset del radar non risolve un dato di prua instabile. Il controllo 15 conserva stato iniziale, strumenti, schermata e risultato. Si cambia una sola variabile per volta, poi si ripristina la configurazione prima di passare alla prova successiva. Eventuali echi mancanti vengono messi in relazione con settore, distanza, assetto e utenze attive. Se sicurezza RF, fissaggi o tenuta non sono certi, il collaudo viene sospeso: una buona immagine radar non rende conforme un’installazione pericolosa. L’esito descrive anche ciò che non e stato possibile dimostrare.
Testare MARPA e zona di guardia
Con bersagli adatti si prova acquisizione, perdita e allarme. I requisiti del sensore di prua restano quelli documentati. La zona di guardia viene impostata in modo comprensibile e il segnale acustico deve essere udibile alla postazione. Il controllo 16 conserva stato iniziale, strumenti, schermata e risultato. Si cambia una sola variabile per volta, poi si ripristina la configurazione prima di passare alla prova successiva. Eventuali echi mancanti vengono messi in relazione con settore, distanza, assetto e utenze attive. Se sicurezza RF, fissaggi o tenuta non sono certi, il collaudo viene sospeso: una buona immagine radar non rende conforme un’installazione pericolosa. L’esito descrive anche ciò che non e stato possibile dimostrare.

Simulare una perdita di rete o alimentazione
A sistema spento si apre il circuito previsto e si verifica come il chartplotter segnala la sorgente assente. Dopo il ripristino il radar deve tornare riconosciuto senza lasciare allarmi o impostazioni incoerenti. Il controllo 17 conserva stato iniziale, strumenti, schermata e risultato. Si cambia una sola variabile per volta, poi si ripristina la configurazione prima di passare alla prova successiva. Eventuali echi mancanti vengono messi in relazione con settore, distanza, assetto e utenze attive. Se sicurezza RF, fissaggi o tenuta non sono certi, il collaudo viene sospeso: una buona immagine radar non rende conforme un’installazione pericolosa. L’esito descrive anche ciò che non e stato possibile dimostrare.
Chiudere con verbale operativo
Il rapporto include foto, quote, modello, software, tensioni, offset, zone d’ombra, pagine provate e limiti riscontrati. Il comandante riceve una configurazione ripetibile e sa quando fermarsi, usare altri riscontri o chiamare assistenza. Il controllo 18 conserva stato iniziale, strumenti, schermata e risultato. Si cambia una sola variabile per volta, poi si ripristina la configurazione prima di passare alla prova successiva. Eventuali echi mancanti vengono messi in relazione con settore, distanza, assetto e utenze attive. Se sicurezza RF, fissaggi o tenuta non sono certi, il collaudo viene sospeso: una buona immagine radar non rende conforme un’installazione pericolosa. L’esito descrive anche ciò che non e stato possibile dimostrare.

