Configurare un Ferretti Yachts 780 significa decidere molto più del colore degli interni. Il restyling presentato nel 2021 offre alternative per cucina, hard top, plancia, stabilizzazione, equipaggio e perfino distribuzioni destinate a mercati specifici. La barca va quindi letta come una matrice di opzioni. Questa guida parte esclusivamente dalle informazioni ufficiali e le trasforma in una verifica tecnica: distingue dotazioni standard, soluzioni su richiesta e controlli che devono essere svolti sulla singola unità, senza attribuire risultati di prova mai misurati dalla redazione.
La piattaforma è quella del flybridge di 78,9 piedi, circa 24 metri, nato dalla collaborazione fra il Product Strategy Committee e l’Engineering Department di Ferretti Group. Per gli interni del restyling interviene Ideaeitalia. Le modifiche comprendono superfici vetrate più estese, nuovo flybridge con bar centrale ampliato e due mood decorativi. Ma la parte più importante in consegna è meno visibile: documentare ciò che è stato effettivamente installato, provare ogni funzione e costruire una base certa per uso e manutenzione.
Identificare versione, anno e configurazione
Il primo controllo riguarda l’identità dell’esemplare. Un 780 del debutto 2017 e uno appartenente alla fase rinnovata annunciata nel 2021 condividono il nome, ma non devono essere descritti come se fossero identici. Occorre raccogliere documenti di costruzione, data, numeri identificativi, disegni approvati e distinta finale. Questa verifica stabilisce quali elementi siano originari e quali aggiunti successivamente. È particolarmente importante per vetrate, distribuzione del flybridge, cucina e interni. L’obiettivo non è compilare una cartella amministrativa fine a sé stessa, ma collegare ogni comando e componente a una configurazione certa.
Preparare la lista delle dotazioni standard e opzionali
La documentazione ufficiale usa formule precise: hard top “su richiesta”, day head “opzionale”, joystick e stabilizzazione “opzionali”, tender fino a 4,35 metri “su richiesta”. In consegna queste formule devono diventare righe verificabili. Per ogni elemento si annotano presenza, marca, modello, matricola, manuale e prova svolta. Questa procedura evita il problema più comune nelle barche molto configurabili: considerare installata una dotazione solo perché compare in una fotografia promozionale. Il controllo deve riguardare anche gli accessori apparentemente semplici, perché arredi mobili, pannelli apribili e meccanismi di trasformazione cambiano l’uso reale degli spazi.
Plancia LOOP: inventario delle funzioni integrate
Il sistema LOOP di Naviop-Simrad riunisce propulsione, navigazione, monitoraggio e automazione domestica. La plancia standard descritta dal cantiere impiega tre touchscreen da 16 pollici; su richiesta la configurazione può arrivare a tre monitor da 24 pollici. La consegna deve mappare ciò che appare su ogni schermo: dati motore, navigazione, livelli, allarmi e utenze controllabili. È utile registrare schermate e versioni software, verificare data e ora, riconoscere le sorgenti e controllare che gli allarmi siano comprensibili. Nessuna interfaccia integrata elimina la necessità di conoscere interruttori, protezioni e procedure alternative.

Governo steer-by-wire e controlli al timone
Il sistema elettroidraulico steer-by-wire è sviluppato con XENTA. Il cantiere ne descrive precisione e manovrabilità, ma una sequenza di verifiche non deve trasformare queste dichiarazioni in un giudizio di prova. Si controllano invece centratura, coerenza fra indicazione e risposta, assenza di allarmi, funzionamento dalle postazioni previste e documentazione del sistema. Prima dell’uscita è opportuno concordare una sequenza di test con personale qualificato. Si registrano condizioni e risultati, evitando conclusioni generiche. La seduta Poltrona Frau e la visibilità della plancia sono parte dell’ergonomia, mentre funzionamento e sicurezza dipendono dall’intero impianto.
Joystick, docking e funzione DPS
Il joystick di manovra è opzionale e può includere modalità docking e DPS, funzione destinata a mantenere la barca nella stessa posizione anche in presenza di vento o corrente. La presenza del comando non basta: occorre identificarne il pacchetto, verificare quali attuatori coinvolga e leggere i limiti operativi indicati nei manuali. La prova deve avvenire in condizioni adatte e con responsabilità chiare. Si controllano attivazione, disattivazione, messaggi, passaggio al governo ordinario e risposta coerente. Il DPS viene descritto dal cantiere come utile durante preparazione all’ormeggio, rifornimento o attese, non come sostituto dell’attenzione al comando.

Motori MAN e prestazioni dichiarate
La configurazione standard impiega due MAN da 1.400 mhp, con 28 nodi massimi e 24 di crociera dichiarati. La proposta da due MAN di 1.550 mhp porta i valori pubblicati a 31 e 27 nodi. Questi numeri devono rimanere etichettati come dati del cantiere. La verifica tecnica parte da targhe, ore, storico e manutenzione; prosegue con livelli, assenza di perdite, allarmi e parametri durante una prova concordata. Carico, mare, vento e stato della carena influenzano ogni rilievo. Non è corretto promettere a priori che un esemplare usato replichi una prestazione commerciale.
Stabilizzazione: Seakeeper e pinne Humphree
Il Seakeeper NG16 può essere installato in alternativa o in aggiunta alle pinne Humphree. La frase ufficiale rende evidente che esistono configurazioni diverse; la sequenza di verifiche deve perciò evitare formule generiche come “stabilizzazione presente”. Per ciascun sistema si registrano modello, matricola, ore se disponibili, interventi e manuali. Si controllano avvio, indicazioni, allarmi e arresto secondo procedura. Se entrambi sono installati, serve documentazione sulla loro gestione combinata. L’effetto sul comfort non va quantificato senza una prova, e nessuna dotazione può essere data per scontata sulla base del solo nome del modello.

Hard top: distinguere vetro fisso e pannelli apribili
Il flybridge può ricevere un hard top Elena black con inserto fisso in vetro oppure pannelli apribili. In consegna si identifica la variante, si prova il movimento previsto, si osservano allineamento e chiusura e si acquisiscono le istruzioni per uso e manutenzione. Devono essere controllati anche drenaggi visibili e stato delle guarnizioni senza inventare specifiche non pubblicate. Lettini, pouf, pranzo a sinistra, bar a dritta e area trasformabile compongono un ambiente ricco di arredi: si verifica che ogni elemento mobile abbia collocazione e sistemi di ritenuta coerenti con la distinta dell’unità.
Beach area e tender fino a 4,35 metri
Le due sezioni della porta posteriore si abbassano insieme o separatamente e rivelano due prendisole. Su richiesta la beach area può ospitare un tender lungo fino a 4,35 metri. La prova funzionale deve seguire una sequenza chiara: area libera, movimento di una sezione, movimento combinato, arresto e ripristino. Se è previsto un tender, la compatibilità va confermata con dati e attrezzatura della specifica unità; la sola lunghezza massima dichiarata non risolve pesi, punti di appoggio e movimentazione. Nei vani laterali presso le scale si controlla lo stivaggio effettivo del Seabob previsto dall’armatore.

Cucina: quattro configurazioni da non confondere
La cucina a dritta può essere chiusa, separata da una partizione fissa in vetro nella versione standard, collegata al pranzo da un vetro scorrevole che apre il bancone bar, oppure completamente aperta nella variante per il mercato nordamericano. La piccola finestra saliscendi offre ventilazione. In consegna si prova ogni anta o partizione realmente presente, si controllano bloccaggi e fine corsa e si verifica l’elenco delle utenze installate. Questa guida non attribuisce apparecchi non citati dalla fonte: inventario, potenze e protezioni devono provenire dalla distinta e dai documenti dell’esemplare.
Carichi domestici e automazione del ponte principale
Il salone descritto dal cantiere comprende televisore da 65 pollici, tende elettriche e impianto audio nascosto. Sono carichi e comandi da inserire nel collaudo dell’automazione. La prova dovrebbe partire da una condizione nota, attivare un’utenza alla volta, verificare indicazioni sul LOOP e poi controllare combinazioni realistiche. Non si deducono capacità elettriche o autonomia energetica perché la fonte non le pubblica. Si annotano invece tempi, eventuali allarmi e procedure di spegnimento. Anche l’illuminazione regolabile e i cilindri luminosi del pranzo vanno provati come parte dell’allestimento specifico, non come dotazione universale.

Quattro cabine e meccanismo dei letti
Il layout ospiti standard comprende armatoriale a centro barca, VIP a prua e due cabine laterali a letti singoli, tutte con bagno privato. Nella cabina di dritta un meccanismo elettrico unisce i letti in un matrimoniale. La consegna deve includere un ciclo completo del movimento, controllo degli spazi liberi e verifica del comando. Per ogni cabina si controllano illuminazione, tende e dotazioni realmente installate, insieme ai bagni en suite. La presenza di specchi, finiture e tessuti descritti nel mood Classic non consente di dedurre che ogni esemplare abbia lo stesso pacchetto: servono campioni e distinta.
Equipaggio: standard e configurazione ampliata
L’accesso all’area equipaggio è dal pozzetto. Il progetto può comprendere una cabina per il comandante e una per l’equipaggio, ciascuna con due letti e bagno personale; il cantiere precisa però che nella versione standard la cabina comandante lascia posto a un vano di stivaggio. È una differenza essenziale per capacità ricettiva e organizzazione del servizio. La verifica confronta disegno approvato e spazio reale, annotando letti, bagni, aerazione e stivaggi senza presumere elementi non documentati. Per uso con equipaggio professionale, i percorsi vanno provati nella normale sequenza di servizio.

Layout asiatico e varianti radicali
Per gli armatori asiatici è prevista un’opzione con entertainment room al posto della cabina armatoriale, bar aperto sul main deck e cucina spostata al ponte inferiore. Questa variante dimostra perché una scheda generica non basta. Cambiano distribuzione, uso degli spazi e posizione di una funzione centrale come la cucina. Chi esamina un esemplare deve partire dal disegno effettivo e non da una descrizione standard trovata altrove. Anche in una barca destinata a un altro mercato possono esistere personalizzazioni: la sequenza di verifiche deve documentare ciò che è presente, senza colmare i vuoti con supposizioni.
Tabella di collaudo essenziale
| Sistema | Configurazione ufficiale | Prova richiesta |
|---|---|---|
| Plancia | Tre schermi da 16 pollici; 24 opzionali | Inventario dati, allarmi e versioni |
| Governo | Steer-by-wire XENTA | Centratura, risposta e passaggio fra postazioni |
| Manovra | Joystick e DPS opzionali | Attivazione, risposta, disattivazione |
| Stabilizzazione | NG16 e/o pinne Humphree opzionali | Identificazione e ciclo secondo manuale |
| Beach area | Due sezioni mobili | Movimenti separati e combinati |
| Cucina | Quattro logiche distributive | Identificare variante e provare partizioni |

sequenza di verifiche documentale prima della firma
Prima della firma finale bisogna riconciliare distinta, manuali e barca. Motori, schermi, sistema LOOP, governo, joystick, DPS, stabilizzatori, hard top, cucina, day head, tender e layout equipaggio devono avere uno stato chiaro: standard installato, optional installato oppure assente. Ogni sistema presente riceve una prova e un riferimento documentale. Le prestazioni dei motori restano valori dichiarati finché non vengono misurate con metodo e condizioni annotate. Questo approccio non rallenta la consegna: riduce incomprensioni, crea una base di manutenzione e consente a comandante e armatore di sapere esattamente quale Ferretti Yachts 780 stanno prendendo in carico.
Conclusione: configurare significa rendere verificabile
Il Ferretti Yachts 780 offre una notevole varietà: due motorizzazioni, più soluzioni di plancia, cucina modulabile, hard top alternativo, stabilizzazione combinabile e layout adatti a usi differenti. La qualità della consegna dipende dalla capacità di trasformare questa varietà in un inventario certo e in prove ripetibili. Le informazioni ufficiali forniscono il perimetro, ma solo la singola distinta stabilisce ciò che è a bordo. Una sequenza di verifiche rigorosa tutela l’armatore e rende più semplice la gestione futura, perché separa fin dall’inizio dichiarazioni del cantiere, optional effettivamente installati e risultati osservati.
