La configurazione del Fountaine Pajot FPY 70 coinvolge cabine, cucina, aree equipaggio, motori, serbatoi e produzione energetica. Le alternative sono numerose, ma non vanno sommate senza metodo. Questa guida traduce i dati dichiarati dal cantiere in una sequenza di verifiche di specifica e collaudo, distinguendo dotazione standard, opzioni, valori approssimativi e campi che devono essere completati sulla singola unità.
FPY 70: tabella di configurazione
| Voce | Dato pubblicato | Verifica richiesta |
|---|---|---|
| Scafo / baglio | 22,95 / 11,09 m | Ingombri finali e posto barca |
| Pescaggio | 1,79 m | Quota della barca consegnata |
| Dislocamento massimo | 55,8 t circa | Condizione e piano dei pesi |
| Motori | 2 × 300 hp standard | Marca, modello e seriali |
| Motori opzionali | 2 × 600 hp | Distinta e sistemi collegati |
| Gasolio / acqua | 3.700 / 1.200 l | Serbatoi, sensori e valvole |
| Solare | fino a 7 kW | Potenza realmente installata |
| Batterie al litio | fino a 64 kWh | Capacità, BMS e protezioni |
| Generatore | 16 kW | Presenza e prova sotto carico |
| Layout | fino a 8 varianti | Tavola approvata e inventario |

Aprire una distinta dell’esemplare
Il primo documento non è la brochure, ma la distinta identificata per numero di costruzione. Ogni componente deve essere associato a marca, modello, seriale, posizione e manuale effettivamente consegnato. Le revisioni superate restano archiviate, ma vengono marcate per evitare che l’equipaggio usi istruzioni non pertinenti.
La sequenza di verifiche collega ogni riga a un disegno, una fotografia e una prova. Il metodo è particolarmente importante su un yacht personalizzabile, perché due FPY 70 possono differire nella distribuzione e negli apparati senza che il nome del modello cambi.
Confermare le quote operative
Lunghezza scafo 22,95 metri, baglio 11,09 e pescaggio 1,79 sono i riferimenti pubblicati. La consegna deve aggiungere gli ingombri massimi effettivi e le quote necessarie a ormeggio, alaggio e rimessaggio. Il baglio richiede una conferma specifica del marina.
La scheda di bordo distingue sempre lunghezza nominale e ingombro reale. Anche i punti di sollevamento e le portate dei mezzi vengono verificati sui documenti del cantiere, senza trasferire procedure di modelli simili.
Registrare pesi e condizioni
Il comparatore indica 45 tonnellate di peso leggero e la scheda riporta 55,8 tonnellate circa come massimo a pieno carico. La qualifica approssimativa non va rimossa. Per usare i numeri serve conoscere stato dei liquidi, dotazioni e configurazione.
Il registro elenca ogni elemento aggiunto con massa e posizione. Tender, ricambi, arredi mobili, equipaggiamento e cambusa vengono aggiornati prima delle prove, così misure e confronti mantengono una condizione riconoscibile.

Scegliere fra 300 e 600 hp
La base prevede due motori da 300 hp; l’alternativa arriva a due da 600 hp. Prima dell’ordine si richiedono schede comparabili per entrambe le configurazioni, con apparati ausiliari e conseguenze sulla manutenzione. La sola potenza non basta a decidere.
Velocità, crociera e autonomia non sono compilate nella pagina tecnica. La sequenza di verifiche non le inventa: saranno accettate soltanto dopo una prova tracciata con carico, condizioni, regime e metodo di misura dichiarati.
Identificare la linea d’asse
Il comparatore indica trasmissione ad asse diretto per la versione a motore. La verifica segue propulsore, accoppiamento, asse, supporti e comandi secondo i disegni dell’unità. Materiali e dettagli non vengono dedotti dalla denominazione.
Accessi per ispezione e manutenzione devono rimanere liberi con gli allestimenti installati. La prova dei comandi include le postazioni previste e le segnalazioni, applicando il protocollo del costruttore.
Collaudare ciascun motore
Ogni motore viene provato separatamente prima dello scenario integrato. Si registrano avviamento, arresto, strumenti, allarmi e parametri ammessi dai manuali. Marca, modello e numeri di serie provengono dalle targhe, perché la pagina generale non li specifica.
Un rilievo fuori criterio rimane aperto fino a correzione e nuova prova. Le osservazioni non vengono chiuse con formule generiche e ogni intervento conserva data, responsabile e risultato.

Mappare i 3.700 litri di gasolio
La capacità nominale di gasolio è 3.700 litri. La verifica identifica serbatoi, riempimenti, sfiati, valvole, filtri, sensori e percorsi verso i motori. Le etichette a bordo devono coincidere con lo schema consegnato.
Capacità totale e quantità utilizzabile non sono sinonimi. In assenza di autonomia pubblicata, il piano operativo parte da consumi misurati e riserve definite dall’armatore, senza calcoli promozionali.
Seguire i 1.200 litri di acqua
L’acqua dolce nominale è 1.200 litri. La sequenza di verifiche percorre carico, serbatoi, pompe, filtri e utenze nella configurazione reale. Si prova una zona alla volta e poi una combinazione rappresentativa, osservando pressurizzazione e indicazioni.
Eventuali perdite, rumori o discrepanze fra display e livello vengono documentati. Portate e pressioni accettabili sono quelle dei manuali dell’apparato installato, non valori supposti.
Dissalatore senza portata inventata
Il cantiere descrive un dissalatore ad alta capacità nel sistema rivolto alla permanenza in rada, ma la pagina non pubblica una portata. La distinta deve quindi specificare modello, produzione nominale, alimentazione, prefiltri e procedura di conservazione.
La prova registra condizioni dell’acqua e parametri previsti dal costruttore. Ricambi, prodotti e intervalli vengono inseriti nell’inventario soltanto dopo la conferma del componente effettivo.

Definire l’impianto solare reale
La produzione solare è indicata fino a 7 kW. La parola “fino” impone di riportare la potenza realmente ordinata e installata. Si censiscono moduli, regolatori, sezionamenti, protezioni e monitoraggio, con accessi per ispezione.
La prova non pretende la potenza di picco in qualunque condizione. Registra irraggiamento disponibile, stato del sistema e letture, creando un riferimento ripetibile per la manutenzione.
Banco al litio fino a 64 kWh
La capacità massima proposta è 64 kWh. La sequenza di verifiche conferma capacità nominale dell’esemplare, tensione, sistema di gestione, protezioni, ventilazione prevista e modalità di isolamento. Non si dichiara un’autonomia senza misurare il profilo dei carichi.
Gli allarmi e le soglie vengono trascritti dai documenti pertinenti. L’equipaggio riceve istruzioni per il normale utilizzo e per le condizioni anomale, lasciando gli interventi al personale qualificato.
Generatore da 16 kW
Nel pacchetto energetico viene descritto un generatore da 16 kW dedicato alla ricarica rapida. La presenza deve essere confermata nella distinta. Si annotano alimentazione, raffreddamento, scarico, seriale, ore iniziali e relazione con caricabatterie e banco.
Il collaudo comprende avviamento, stabilizzazione, carico previsto, allarmi e arresto. Nessuna utenza viene assegnata al generatore se lo schema non la contempla.

Costruire il bilancio dei carichi
Solare, batterie e generatore diventano un sistema solo dopo un bilancio. Ogni utenza viene classificata come essenziale, intermittente o differibile, con potenza di targa e scenario d’uso. La somma nominale non equivale al consumo reale.
Si preparano scenari di banchina, navigazione, rada e emergenza secondo gli impianti consegnati. Per ciascuno si indicano disponibilità, priorità e sorgente, così l’equipaggio non deve improvvisare.
Verificare il layout scelto
Il programma dichiara fino a otto layout. Le varianti comprendono Maestro VIP, quattro, cinque o sei cabine e cucina sul ponte principale oppure inferiore. Non tutte le combinazioni sono equivalenti: la tavola approvata deve identificare chiaramente versione e revisione.
Ogni ambiente viene confrontato con il disegno. Porte, arredi, prese, luci e accessi tecnici devono corrispondere; una differenza resta aperta fino a decisione formale.
Cucina superiore o inferiore
La collocazione della cucina cambia percorsi, ventilazione, stivaggi e servizio. Prima dell’ordine si simula il movimento fra cambusa, preparazione, salone e aree esterne. La sequenza di verifiche include gli apparecchi effettivamente scelti e le rispettive alimentazioni.
Ogni apparecchio viene provato secondo manuale. Gli arredi mobili e le dotazioni hanno una sede sicura, mentre pannelli e valvole restano raggiungibili senza smontaggi impropri.

Suite armatoriale e cabine ospiti
Il cantiere dichiara 25 metri quadrati per la suite principale e fino a dodici posti ospite in relazione al layout. Il comparatore attribuisce 26 metri quadrati alla zona living armatoriale, probabilmente usando un perimetro differente. La tavola quotata elimina l’ambiguità.
La verifica si svolge con materassi e arredi presenti. Si controllano stivaggi, aperture, illuminazione e accessi ai componenti, evitando giudizi generici sulla sola fotografia.
Trentaquattro metri quadrati per l’equipaggio
Le aree di servizio dichiarate misurano 34 metri quadrati e comprendono una cabina del comandante con bagno privato e fino a cinque cabine dedicate. La configurazione reale deve indicare posti, servizi e percorsi, non affidarsi al massimo teorico.
Si simulano turni, preparazione, pulizia, ormeggio e accesso ai locali tecnici. Gli incroci con gli ospiti vengono identificati e gestiti nel piano operativo.
Provare pozzetto e flybridge
Il pozzetto di poppa misura 51 metri quadrati e il flybridge 31. Entrambi richiedono un inventario di tavoli, sedute, cuscini e parti rimovibili. Ogni elemento deve avere fissaggio e stivaggio definiti.
La sequenza di verifiche controlla passaggi, gradini, protezioni, drenaggi e visuali dalle postazioni. Le trasformazioni vengono ripetute dall’equipaggio, non soltanto mostrate dal cantiere.

Controllare salone e area prodiera
Il salone dichiarato è di 35 metri quadrati; l’area prodiera è presentata come spa da 26 metri quadrati e il comparatore indica 27 metri quadrati per il relativo spazio abitabile. La piccola divergenza va mantenuta e chiarita nei disegni, non nascosta.
Chiusure, tende, drenaggi e apparecchi vengono verificati nella disposizione scelta. Eventuali dotazioni non confermate non entrano nella sequenza di verifiche come se fossero standard.
Gestire le finiture con codici
Oltre 180 armonie possono combinare legni, pavimenti, pelli, tessuti e materiali. La consegna non valuta un concetto astratto: confronta ogni superficie con campione e codice approvati. Orientamento e area di posa vengono documentati.
Un materiale sostitutivo richiede approvazione prima dell’installazione. Campioni residui o riferimenti fotografici vengono conservati per future riparazioni, insieme alle indicazioni di cura effettivamente fornite.
Inventario e stivaggi
Ricambi, attrezzi e dotazioni ricevono un codice e una posizione. L’inventario distingue consumabili, ricambi critici e attrezzi dedicati. Ogni oggetto mobile deve poter essere trattenuto senza bloccare accessi o drenaggi.
Fotografie degli stivaggi aiutano il passaggio di consegne. Quando un articolo viene utilizzato, quantità e reintegro vengono registrati, mantenendo aggiornato anche il piano dei pesi.
Prova integrata e controprova
Dopo i test separati, si esegue uno scenario integrato con motori, sistemi energetici, servizi idrici e principali utenze. Ogni sequenza riporta condizione iniziale, azione, risultato atteso e lettura ottenuta.
Le anomalie non scompaiono dopo una riparazione: vengono chiuse soltanto da una controprova. Il verbale conserva descrizione, intervento, data e responsabile, permettendo di ricostruire la consegna.
Fascicolo finale del FPY 70
La chiusura riunisce distinta, schemi aggiornati, manuali, seriali, inventario, rapporti di prova e certificazioni applicabili. Ogni documento è ricercabile per apparato e la revisione corrente è riconoscibile.
Con questa disciplina, le molte possibilità del FPY 70 diventano una configurazione gestibile. Senza riconciliazione, numeri e immagini resterebbero promesse; con una sequenza di verifiche verificata, equipaggio e armatore ricevono una barca leggibile, collaudata e coerente con il programma scelto.
