Il Bluegame BGX83 completa la famiglia crossover con una piattaforma da 25,60 metri fuori tutto, 6,30 metri di baglio e tre Volvo Penta D13 da 900 hp con IPS1200. La presentazione mondiale di gennaio 2026 ha messo al centro i volumi da flagship e il rapporto diretto con il mare; per configurarlo bene, però, occorre trasformare il concetto in una distinta tecnica verificabile.
Questa guida non attribuisce al BGX83 una prova in mare non eseguita. I 30 nodi massimi e i 28 nodi di crociera sono valori dichiarati con tolleranza, da associare a peso, condizioni e allestimento. La scelta corretta coordina tripla propulsione, 7.000 litri, layout a tre o quattro cabine, terrazze, sistemi alberghieri e manutenzione.
Configurazione tecnica di riferimento
| Voce | Dato dichiarato | Documento di consegna |
|---|---|---|
| Lunghezza / baglio | 25,60 / 6,30 m | Disegno generale approvato |
| Pescaggio | 1,80 m a pieno carico | Appendici e condizione di peso |
| Dislocamento | 72 t ±5% a pieno carico | Distinta pesi dell’esemplare |
| Propulsione | 3 × D13 900 hp, IPS1200 | Matricole, rapporti e software |
| Carburante / acqua | 7.000 / 1.500 l | Capacità utilizzabile e riserva |
| Velocità | 30 max / 28 crociera, ±5% | Protocollo di prova concordato |
Definire la missione prima del layout
Un proprietario che naviga con famiglia, un’unità con equipaggio professionale e un programma charter richiedono spazi e impianti diversi. Prima del preventivo si fissano persone, giorni fra i rifornimenti, miglia annuali, tender, porti e livello di servizio. Quattro profili — navigazione, rada, notte e banchina — quantificano energia, acqua, freddo e stivaggi.
La matrice della missione evita optional contraddittori. Più refrigerazione e climatizzazione aumentano carico elettrico; un tender pesante modifica poppa e assetto; una cabina aggiuntiva aumenta domanda sanitaria. Ogni voce deve mostrare beneficio, massa, assorbimento, manutenzione e impatto sul percorso tecnico.
Settantadue tonnellate e margine di carico
La scheda corrente indica 68 tonnellate a mezzo carico e 72 a pieno carico, con tolleranza del cinque per cento. Questi valori devono essere collegati a una condizione precisa. Carburante, acqua, persone, tender, ricambi e dotazioni consumano rapidamente il margine; l’elenco finale non può limitarsi al peso “a vuoto”.
Il costruttore consegna una distinta con massa e posizione dei componenti principali. Quando possibile, una pesata documentata riporta livelli e oggetti presenti. Il confronto fra assetto previsto e osservato precede qualsiasi correzione mediante trim o software, perché un problema di distribuzione non va mascherato da un comando.
Tre D13 e tre IPS1200
La tripla installazione crea tre catene propulsive: motore, riduttore, pod, eliche, sterzo, raffreddamento e controllo. Matricole e rapporti devono coincidere con il fascicolo. A regimi stabilizzati si confrontano giri, carico, pressione, temperatura e consumo dei tre gruppi; uno scostamento persistente richiede una causa.
Il motore centrale non è semplicemente una copia dei laterali: posizione, accessi e flussi di raffreddamento possono essere differenti. Il piano manutentivo identifica filtri, cinghie, fluidi, separatori e percorso di rimozione di ciascun componente. L’accessibilità viene provata con attrezzi, non giudicata da una fotografia.
Joystick, sterzo e manovra degradata
Il sistema IPS può coordinare spinta e orientamento dei pod durante la manovra. Il collaudo misura risposta, progressività e transizioni fra postazioni, includendo vento e corrente osservati. Allarmi, posizione dei comandi e selezione della stazione attiva devono essere chiari a comandante ed equipaggio.
La procedura degradata è altrettanto importante: perdita di un motore, indisponibilità di un pod, errore di posizione o guasto di una rete non devono lasciare decisioni improvvisate. Si definiscono velocità, governo residuo, assistenza e ruoli alle cime, senza promettere prestazioni non dimostrate.
Trenta nodi con condizioni esplicite
I valori dichiarati sono 30 nodi massimi e 28 di crociera, entrambi con tolleranza del cinque per cento. Il protocollo di accettazione stabilisce peso, livelli, persone, stato del mare, vento e pulizia di carena. A ogni regime si registrano velocità, consumo indicato, carico, temperature, vibrazioni e assetto.
Una crociera a soli due nodi dal massimo richiede lettura attenta: non va assunta come regime economico o continuativo senza curve applicabili. Il profilo utile può trovarsi altrove. Autonomia, comfort e margine meccanico devono essere valutati insieme, con dati dell’esemplare e senza trasferire risultati da altre motorizzazioni.

Settemila litri e gestione del combustibile
I 7.000 litri nominali non sono tutti automaticamente disponibili alla propulsione. Si sottraggono fondo, riserva e consumo dei servizi. Il piano dei serbatoi identifica volumi, sfiati, ritorni, valvole, trasferimenti, prefiltri e alimentazione di ciascun D13, oltre alla logica del generatore.
Indicatori e allarmi vengono calibrati a più livelli. Rifornimenti misurati aiutano a costruire una curva affidabile. Il comandante deve sapere come correggere uno sbilanciamento senza creare errori di valvola e come isolare un circuito. La procedura comprende sovrapressione, sversamento e perdita di lettura.
Terrazza poppiera e configurazione di navigazione
La poppa aperta amplia il rapporto con l’acqua, ma modifica protezioni, percorsi e concentrazione delle persone. Attuatori, cerniere, sensori, battagliole, fermi e drenaggi devono essere provati in sequenza. Lo stato deve essere leggibile in plancia e incompatibile con la partenza quando non sicuro.
La configurazione di navigazione definisce posizione di arredi, cuscini e oggetti mobili. In banchina si considerano distanza da altre barche, parabordi, cime e altezza del pontile. La procedura manuale o di emergenza va eseguita realmente durante la consegna, nei limiti prescritti.

Beach area, tender e water toy
La piattaforma sul mare deve convivere con tender, attrezzature, doccia, drenaggi e ormeggio. Il contratto indica peso e dimensioni compatibili del tender, culle, punti di fissaggio e sistema di movimentazione. Varo e recupero vengono provati con equipaggio nelle posizioni previste.
Batterie e caricatori dei water toy aggiungono calore e rischio elettrico; non vanno collocati senza ventilazione e protezione. Cime, portelli e arredi non devono interferire con la manovra. Dopo il lavaggio si controllano ristagni, tenute e accesso ai componenti nascosti.

Zona prodiera e sicurezza in marcia
Il grande prendisole di prua è un ambiente operativo, non soltanto estetico. Drenaggi, tientibene, battagliole, fermi e superfici antisdrucciolo si verificano con ponte bagnato. Accessi e gradini devono essere leggibili anche al buio, senza spigoli o interruzioni impreviste.
Il manuale stabilisce quando l’area può essere occupata durante la navigazione. Numero massimo di persone e certificazione non autorizzano qualsiasi distribuzione. Cuscini e tavoli hanno una posizione sicura; la visuale dalla plancia viene controllata con ospiti e coperture presenti.

Ponte superiore, vento e masse in alto
Arredi, impianti, persone e protezioni sul ponte superiore incidono sul centro di gravità e sulla presa al vento. La distinta pesi deve includere hard top, antenne, wet bar e apparecchiature effettivamente ordinate. Scarichi e fermi si provano sotto acqua, mentre i carichi sono fissati nella configurazione di marcia.
In porto, la postazione elevata può migliorare la visuale ma resta esposta a vento e distanza dalla poppa. Comunicazioni con l’equipaggio e telecamere, se presenti, vanno collaudate senza sostituire il controllo diretto. Il trasferimento dei comandi deve essere intenzionale e chiaramente indicato.
Pranzo esterno e servizio
La zona pranzo concentra passaggio, servizio e persone sedute. Tavolo, sedie, stoviglie e apparecchi devono avere fermi nautici. Freddo, acqua, cottura o altri servizi sono verificati secondo l’allestimento, con protezioni e ventilazione compatibili con l’ambiente esterno.
Il percorso dalla cucina non deve attraversare la postazione di governo o bloccare vie di fuga. Ombra, vento e pioggia vengono considerati nel capitolato delle coperture. Illuminazione e prese devono resistere all’uso previsto e poter essere isolate per zona.

Salone e compartimentazione
La continuità visiva del salone non elimina requisiti di chiusura, tenuta e controllo del fuoco. Porte, guide, guarnizioni e fermi vengono sottoposti a cicli e prova d’acqua. I passaggi tecnici dietro cielini e mobili restano documentati e raggiungibili.
Le vetrate aumentano il carico solare. Climatizzazione e ventilazione si testano con persone e apparecchi attivi, registrando temperatura, umidità, assorbimento e rumore. Tende e arredi non devono coprire ritorni d’aria, sensori o pannelli di ispezione.

Tre o quattro cabine
Il BGX83 prevede piani a tre e quattro cabine. La scelta modifica cabina armatoriale, privacy, volumi di stivaggio e domanda dei servizi. Il disegno contrattuale deve coincidere con porte, bagni, armadi, vie di fuga e locali tecnici dell’esemplare.
Il layout a quattro cabine aumenta capacità ricettiva, ma non crea automaticamente maggiore comfort. Acqua, aria, biancheria, pulizia e isolamento devono sostenere più ospiti. Il layout a tre può privilegiare una zona privata più estesa: la decisione va collegata alla missione e non al solo valore di rivendita.
Lounge armatoriale e percorsi privati
La lounge privata rende il BGX83 diverso da un flybridge organizzato in modo tradizionale. Per funzionare, deve mantenere percorsi leggibili fra cabina, mare e spazi comuni senza generare sovrapposizioni con equipaggio e servizio. Porte e divisori devono conservare privacy e accesso tecnico.
Durante il collaudo si verificano luce, oscuramento, clima, rumore e connettività. Arredi mobili, tavolini e pannelli hanno bisogno di fermi. L’ambiente va provato con le utenze vicine attive, perché il comfort percepito può cambiare con propulsione, generatori e pompe.

Cabina armatoriale e baseline acustica
La posizione della suite richiede una mappa delle sorgenti: tre D13, pod, generatori, climatizzazione, pompe e flussi d’acqua. Rumore e vibrazioni si misurano in più punti e a più regimi, indicando condizioni. Il risultato diventa baseline per individuare variazioni durante l’esercizio.
Si controllano ventilazione, condensa, stivaggi, illuminazione, vie di fuga e accessi dietro i pannelli. Oblò e finestre vengono provati con acqua. Il bagno privato deve mantenere pressione e scarico mentre altre utenze sono in funzione.

Cabine ospiti, aria e stivaggio
Ogni cabina viene valutata come sistema: letto, passaggi, armadi, ventilazione, oscuramento, prese e uscita. La geometria di una fotografia non sostituisce la misura delle altezze utili. Materassi e pannelli si sollevano per verificare condensa, fissaggi e accessi.
Con più ospiti, la qualità dipende anche dai volumi per bagagli e biancheria. I ritorni del clima non vanno coperti; porte e cassetti devono restare chiusi in navigazione. Allarmi e comunicazioni devono essere udibili senza creare un ambiente rumoroso in uso normale.

Acqua dolce, grigie e nere
La scheda dichiara 1.500 litri d’acqua dolce, 600 di grigie e 600 di nere. Il bilancio considera persone, docce, cucina, lavaggi e giorni in rada. Quantità utilizzabile, livelli, sfiati, valvole e punti di svuotamento devono essere identificati e accessibili.
Più utenze vengono provate simultaneamente per valutare pressione e scarico. Boiler, pompe e trattamento dipendono dal capitolato. Un dissalatore, se ordinato, richiede portata verificata, prefiltrazione, lavaggio, assorbimento e ricambi; non va dato per standard senza conferma.
Bilancio elettrico e servizi essenziali
Clima, cucina, refrigerazione, boiler, terrazze, movimentazione tender e intrattenimento possono sovrapporsi. Lo schema elettrico deve mostrare generatori, inverter, batterie, quadri, protezioni e collegamento da terra effettivi. Il bilancio distingue picchi, carichi continui e servizi essenziali.
La prova sotto carico osserva tensione, frequenza, temperature e commutazioni. La perdita simulata di una sorgente verifica priorità e allarmi. Cablaggi, ventilazione e accessibilità sono importanti quanto la potenza nominale. La procedura degradata stabilisce quali utenze sacrificare per conservare navigazione, comunicazioni e sicurezza.
Elettronica e ridondanza reale
Display multipli possono dipendere dagli stessi sensori, switch e alimentatori. L’architettura deve quindi rappresentare domini di guasto, non soltanto apparecchi. Radar, AIS, GNSS, autopilota, comunicazioni, telecamere e dati motore vengono provati per funzione e per perdita controllata.
Le versioni software e le configurazioni vengono salvate alla consegna. Allarmi e priorità devono essere comprensibili, evitando pagine che nascondono eventi critici. Un aggiornamento futuro richiede backup e piano di ritorno, soprattutto quando navigazione e gestione alberghiera condividono reti o gateway.
Incendio, sentine e comparti
Rivelazione, estinzione fissa, arresti remoti, chiusure del carburante e ventilazione sono provati secondo la configurazione certificata. Pompe di sentina e allarmi di alto livello vengono testati per zona. Il piano mostra dove confluiscono scarichi e quali valvole isolano ciascun comparto.
Vie di fuga, zattere e dotazioni restano accessibili con tender, cuscini e bagagli presenti. Cucina, batterie e sala macchine richiedono risposte differenti. Equipaggio e ospiti ricevono un briefing che comprende terrazze, beach area, uomo a mare e governo degradato.
Accessori senza sovraccaricare il progetto
La selezione deve partire dalla missione: protezione climatica, dissalazione, refrigerazione, connettività, tender e water toy possono essere utili, ma soltanto se disponibili per l’esemplare e inseriti nel capitolato. Ogni dotazione porta massa, assorbimento, calore, ricambi e ore di manutenzione.
La matrice degli optional evidenzia anche interferenze: un volume occupato può sottrarre accesso a filtri o quadri; una batteria aggiunta richiede ventilazione e protezione; un tender più pesante modifica assetto. La configurazione migliore è quella che conserva margini e percorsi di servizio.
Manutenzione della tripla propulsione
Il piano per ore e calendario coordina tre motori, tre pod e relative linee. Fluidi, filtri, anodi, eliche e tenute seguono intervalli applicabili. I ricambi critici vengono scelti in base alle rotte e alla rete di assistenza, evitando scorte che invecchiano senza controllo.
Dopo gli interventi si confrontano i tre lati con la baseline: giri, carico, pressioni, temperature, vibrazioni e consumo. La simmetria aiuta a individuare anomalie, ma non sostituisce la diagnosi. Ogni differenza deve avere una spiegazione documentata.
Protocollo di accettazione
Prima vengono certificati, disegni, matricole, software, pesi e schemi. A secco si ispezionano carena, pod, eliche, anodi, prese a mare e scarichi. In acqua si provano tenute, energia, clima, fluidi e sistemi sanitari. La navigazione copre più regimi e manovre con condizioni annotate.
Seguono terrazze, beach area, tender, layout e carichi simultanei. Ogni difetto riceve responsabile, scadenza e nuova prova. Fotografie e valori osservati entrano nel verbale: servono alla garanzia, alla manutenzione e al confronto durante la vita dello yacht.
Valutazione finale
Il Bluegame BGX83 concentra in 25,60 metri una proposta complessa: tre IPS1200, 7.000 litri, 72 tonnellate dichiarate, velocità fino a 30 nodi e layout a tre o quattro cabine. La relazione con il mare è parte del progetto, ma deve essere sostenuta da meccanismi, drenaggi, protezioni e procedure verificati.
La configurazione convincente non è quella più ricca. È quella in cui peso, energia, fluidi, accessi e prestazioni appartengono allo stesso esemplare e sono documentati. Con un collaudo rigoroso, il carattere crossover del BGX83 diventa una piattaforma operativa; senza baseline, resta soltanto una somma di promesse difficili da misurare.
