Jeanneau DB/37 IB è la versione entrobordo del day boat DB/37, progettata con stile Garroni e carena di Michael Peters. La configurazione dichiarata impiega due Volvo Penta D4-320 con piedi poppieri. La scheda del modello indica 11,84 metri fuori tutto, 9,97 metri di lunghezza scafo, 1,17 metri di pescaggio standard, 8.042 chilogrammi di peso a secco senza motori, 690 litri di carburante suddivisi in due serbatoi da 345 litri e 250 litri d’acqua. Due terrazze laterali elettriche, una cucina centrale e due cabine definiscono una piattaforma che deve essere configurata attraverso pesi, impianti e modalità d’uso, non soltanto attraverso l’elenco degli optional.
Dati principali e controlli preliminari
Le misure della scheda devono essere confrontate con l’unità reale, perché ancora, piattaforma, eliche, antenne e accessori possono modificare gli ingombri operativi. Il peso a secco senza motori non rappresenta il dislocamento pronto alla navigazione. Motori, carburante, acqua, batterie, persone e dotazioni aggiungono massa e cambiano immersione. Il pescaggio standard di 1,17 metri richiede margine nei fondali ridotti e una verifica della posizione dei piedi. Prima della consegna vanno raccolti certificato, piano approvato, distinta accessori, numeri di serie e manuali dei componenti installati.
| Voce | Dato dichiarato | Controllo di configurazione |
|---|---|---|
| Lunghezza fuori tutto | 11,84 m | Sporgenze effettive |
| Lunghezza scafo | 9,97 m | Documenti dell’unità |
| Pescaggio standard | 1,17 m | Piedi, eliche e carico |
| Peso a secco senza motori | 8.042 kg | Distinta pesi completa |
| Carburante | 2 × 345 l | Volume utilizzabile e riserva |
| Acqua dolce | 250 l | Autonomia e bilanciamento |
| Motori | 2 × Volvo D4-320 | Matricole, piedi ed eliche |
| Cabine | 2 | Layout e ventilazione |
Configurazione entrobordo Volvo D4-320
I due diesel Volvo Penta D4-320 con trasmissione poppiera distinguono la variante IB. Il capitolato deve precisare rapporti, eliche, sistema di governo, joystick eventuale e intervalli di manutenzione. Vano motore e trasmissioni richiedono accesso a filtri, giranti, cinghie, livelli e separatori senza smontaggi estesi. Si verificano ventilazione, isolamento, drenaggi e presenza di perdite. In consegna si registrano ore, temperature, pressioni e versioni software. La prova con un motore escluso serve a comprendere governo e manovrabilità residui, senza trasformare la ridondanza in una garanzia di prestazioni normali.
Piedi poppieri, eliche e protezione galvanica
Le trasmissioni poppiere concentrano appendici e giunti nella zona di poppa. Cuffie, tubazioni, tenute, anodi, eliche e fissaggi devono essere ispezionati secondo il programma del costruttore. La protezione galvanica dipende anche dall’impianto di banchina e dai metalli presenti a bordo; anodi consumati in modo anomalo richiedono diagnosi, non una semplice sostituzione. I piedi devono raggiungere le posizioni previste senza interferire con piattaforma o attrezzature. In alaggio si controllano giochi, danni alle pale e uniformità. Vibrazioni a un regime specifico vanno correlate a eliche, allineamento e carena.

Prova in mare e raccolta dei dati
Il collaudo registra persone, livelli dei serbatoi, dotazioni, vento e onda. A più regimi stabilizzati si misurano velocità GPS, consumo complessivo, trim, rumorosità e assetto. Accelerazione e virate devono essere progressive, osservando ventilazione delle eliche e risposta del governo. I dati non vanno trasferiti da una versione fuoribordo alla IB: masse, trasmissioni e propulsione sono differenti. La velocità massima isolata è meno utile di una fascia di crociera ripetibile. Per l’armatore contano autonomia con riserva, comfort, controllo e possibilità di mantenere la configurazione nel tempo.

Due terrazze laterali elettriche
Le murate abbattibili trasformano il pozzetto in una piattaforma più ampia all’ancora. Sono però sistemi strutturali con cerniere, attuatori, sensori, guarnizioni e blocchi. Si verifica la portata ammessa, la sequenza di apertura e la procedura manuale in assenza di alimentazione. Oggetti, parabordi e cime non devono interferire con il movimento. A terrazze chiuse, allineamento e compressione delle guarnizioni devono essere uniformi; a terrazze aperte, la distribuzione degli ospiti deve rispettare i limiti. Il comandante deve conoscere le condizioni nelle quali le aperture devono rimanere bloccate.

Pozzetto modulare e due panche
Due panche modulari possono organizzare la zona conviviale per otto ospiti. La verifica pratica consiste nell’eseguire ogni trasformazione, controllando pesi, punti di presa, ritenute e stivaggio dei componenti rimossi. Con tavolo e sedute in uso devono restare liberi accesso ai motori, bitte, ombrinali e percorso verso la piattaforma. I cuscini necessitano di fissaggi per la navigazione e di un vano asciutto. La modularità è utile solo se l’equipaggio può cambiare configurazione in sicurezza e se la disposizione non concentra troppe persone su un solo lato.

Cucina centrale e utenze
La cucina centrale può riunire piano di cottura o grill, lavello e frigorifero. La distinta d’ordine deve chiarire standard e optional, alimentazione di ogni apparecchio e ventilazione richiesta. Cassetti e sportelli devono avere chiusure da navigazione; il gas, se presente nella configurazione, richiede vano, intercettazione e rilevazione conformi. Le utenze elettriche vanno inserite nel bilancio di batterie, inverter, caricabatterie e banchina. Scarichi e rubinetti si provano con le pompe in funzione. Superfici calde e spigoli devono restare separati dai percorsi quando la barca si muove.
Hard-top, protezione e ventilazione
L’hard-top offre ombra e sostegno per luci, antenne e tendalini. Ogni carico aggiunto deve rispettare portata e punti di fissaggio. Passaggi dei cavi, sigillature e drenaggi sono controllati dall’interno, perché una piccola infiltrazione può seguire i cablaggi. La protezione aerodinamica cambia con pannelli e chiusure laterali; il collaudo valuta turbolenze, rumorosità e visibilità. La ventilazione naturale deve funzionare anche senza climatizzazione. Tendalini e chiusure richiedono un sistema di stivaggio che non occupi vie di passaggio o accessi tecnici.

Postazione di governo e visibilità
Il timoniere deve vedere prua, quartieri e zona poppiera nelle configurazioni reali, incluse terrazze, tendalini e ospiti. Si provano seduta, appoggi, parabrezza, tergicristalli e disappannamento. Plotter, comandi motore, VHF, joystick e interruttori essenziali devono essere raggiungibili mantenendo il controllo. Riflessi notturni e montanti possono creare settori ciechi; una telecamera non sostituisce la visuale diretta. La posizione dei passeggeri va definita per le manovre. Porte e parabrezza devono chiudersi senza vibrazioni e mantenere drenaggi liberi.
Passavanti, prua e sicurezza dei movimenti
Il percorso laterale va provato con coperta bagnata, una mano impegnata e cuscineria montata. Antiscivolo, tientibene, gradini e altezza delle protezioni devono formare un sistema continuo. Portelli aperti non possono creare trappole nei passaggi. A prua, verricello, catena, bitte e comando devono rimanere raggiungibili senza invadere il prendisole. La catena deve cadere correttamente nel gavone e il drenaggio non deve ostruirsi. L’uso della prua con barca in movimento deve essere disciplinato in base a mare, velocità e visuale.

Cabina armatoriale a prua
La cabina prodiera deve essere valutata oltre le finiture. Si misurano accesso al letto, altezza utile, ventilazione, oscuranti, prese e stivaggio. Oblò e passauomo devono comprimere uniformemente le guarnizioni. Sotto materasso e paglioli si cercano condensa, tubazioni e punti non ispezionabili. Il gavone catena deve essere separato e drenato, perché rumore e umidità possono trasferirsi alla cabina. Le luci di lettura non devono abbagliare il ponte durante la navigazione notturna. Bagagli e dotazioni non possono bloccare la via di uscita.

Cabina ospiti a poppa
La cabina posteriore è vicina a vano motore e impianti, quindi isolamento acustico, ventilazione e temperatura vanno verificati dopo una navigazione prolungata. Si controllano guarnizioni dei pannelli tecnici e assenza di odori di carburante o scarico. I posti letto devono avere protezioni coerenti con il moto della barca. Cavi e tubazioni dietro gli arredi richiedono fissaggi e protezione dai bordi. L’accesso agli organi di manutenzione non può dipendere dallo smontaggio permanente del letto. Un allarme nei vani tecnici deve essere udibile anche con porte chiuse.

Bagno, doccia e gestione dell’umidità
Il locale bagno separa le funzioni di toilette e doccia secondo il layout. Si provano scarichi, pompa, ventilazione, rubinetteria e tenuta delle paratie. Dopo la doccia non devono rimanere ristagni nei punti nascosti. Il circuito delle acque nere necessita di indicatore, sfiato, valvole etichettate e accesso alla manutenzione. Le prese elettriche devono essere protette rispetto alle zone bagnate. Superfici lisce facilitano la pulizia ma possono diventare scivolose: appigli e drenaggi sono parte della sicurezza, non dettagli estetici.

Acqua dolce e autonomia di bordo
I 250 litri dichiarati devono essere rapportati al numero di ospiti e al programma. Serbatoio, pompa, accumulatore, boiler e filtri vengono identificati e fotografati. Si aprono più utenze contemporaneamente per valutare portata e cicli della pompa. Sfiato e bocchettone devono evitare riflussi. Un eventuale dissalatore richiede presa a mare, prefiltri, scarico, alimentazione e procedure di conservazione. L’indicatore di livello va confrontato con quantità note. Per soste prolungate è utile definire una riserva minima e una procedura di sanificazione dell’intero circuito.
Carburante: due serbatoi da 345 litri
La capacità complessiva dichiarata è 690 litri, divisa in due serbatoi. Il circuito deve chiarire pescanti, ritorni, sfiati, valvole e alimentazione di ciascun motore. Filtri separatori devono essere raggiungibili e avere spazio per la sostituzione. La possibilità di trasferire o isolare carburante va verificata sullo schema dell’esemplare, senza presumerla. L’autonomia nasce da litri utilizzabili, consumo misurato e riserva, non dalla sola capacità nominale. Il diario di bordo dovrebbe registrare rifornimenti, ore, regimi e condizioni per costruire dati affidabili.
Impianto elettrico, batterie e banchina
Avviamento, servizi, elettronica, frigoriferi e terrazze elettriche richiedono circuiti chiaramente separati. Si ispezionano batterie, fusibili vicini alle sorgenti, sezioni dei cavi, serraggi e ventilazione. Il parallelo d’emergenza deve avere una procedura comprensibile. Collegando la banchina si verificano polarità, differenziale, caricabatterie e protezione galvanica. Inverter e generatore eventuali devono essere dimensionati sugli assorbimenti simultanei. La prova comprende più utenze insieme, misurando tensione e temperatura. Il monitor batterie deve essere calibrato sulla chimica e sulla capacità realmente installate.
Elettronica e rete di navigazione
Plotter, radar, AIS, VHF, autopilota, ecoscandaglio e dati motore devono comunicare senza errori. Si controllano alimentazioni, terminazioni di rete, antenne e aggiornamenti. Rotta, prua, profondità e velocità vengono confrontate con strumenti indipendenti. Il comandante deve poter navigare in sicurezza dopo il guasto del display principale: bussola, VHF portatile e strumenti essenziali costituiscono il livello minimo. Le configurazioni vengono esportate e le password consegnate. Una connessione remota è utile per il monitoraggio, ma non deve diventare l’unico modo di diagnosticare un allarme.
Climatizzazione e ventilazione delle cabine
Salone aperto, due cabine e bagno hanno esigenze diverse. Se è presente climatizzazione, il capitolato indica potenze, pompe, prese a mare, filtri e scarichi condensa. Ogni zona si prova con porte nelle condizioni d’uso, osservando temperature, rumore e assorbimenti. I filtri devono essere raggiungibili. La ventilazione naturale resta necessaria per limitare condensa e odori quando il sistema è spento. Dopo un ciclo prolungato si ispezionano vani e cielini alla ricerca di gocce. Un impianto efficace deve integrarsi con il bilancio elettrico e non ostacolare l’accesso tecnico.
Optional e configurazione ragionata
Generatore, aria condizionata, elettronica avanzata, passerella, tendalini, frigoriferi supplementari e attrezzature acquatiche possono migliorare l’uso, ma aggiungono massa e manutenzione. Ogni optional viene collegato a posizione, assorbimento, protezione e accessibilità. Un tender non deve interferire con terrazze, piattaforma o piedi. Le antenne non possono essere concentrate senza valutare interferenze. Attrezzature sciolte richiedono ritenute dimensionate. La configurazione corretta non è quella più ricca: è quella che mantiene riserva di carico, accesso a filtri e pompe e un’autonomia coerente con le abitudini dell’equipaggio.
controlli di consegna e collaudo
Prima dell’accettazione si raccolgono certificato, manuali, schemi, matricole, distinta accessori e verbali di installazione. Si provano motori, piedi, governo, pompe di sentina, allarmi, terrazze, banchina, batterie, acqua, acque nere e ogni utenza. Il collaudo in mare viene registrato con carico e meteo noti. Si esegue una prova di infiltrazione e si controllano i vani dopo la navigazione. Le anomalie restano in un elenco con responsabile e chiusura verificata. Foto di valvole, filtri e targhette aiutano l’armatore a riconoscere l’impianto quando serve intervenire.
Valutazione della Jeanneau DB/37 IB
La DB/37 IB combina la fruibilità di un day boat aperto con due cabine e una propulsione diesel entrobordo. Le terrazze e la modularità del pozzetto sono elementi forti, ma richiedono disciplina su attuatori, carichi e procedure. I due D4-320 con piedi poppieri portano efficienza e autonomia da verificare sull’allestimento reale, insieme a protezione galvanica e manutenzione. Per un proprietario esperto il punto decisivo è la coerenza fra impianti, optional e programma: quando questa coerenza è documentata, la piattaforma può passare dalle uscite giornaliere a crociere brevi senza improvvisazioni.
