VPLP lavora su circolazione, 105 m² di vela e fino a tredici cuccette, ma il vero tema resta il controllo del carico.

Verdetto in breve
Lagoon 43 offre spazi notevoli senza entrare nella complessità dei sessanta piedi. È una scelta razionale per famiglia o charter leggero; il segreto è fissare un peso operativo massimo e verificare davvero ciò che sale a bordo.
Numeri di riferimento
| Lunghezza fuori tutto | 13,85 m |
|---|---|
| Baglio | 7,69 m |
| Pescaggio | 1,31 m |
| Dislocamento leggero | 13,9 t |
| Vela di bolina | 105 m² |
| Motori | 2 × 57 CV |
| Gasolio / acqua | 570 / 630 l |
| Posti letto | 6–13 |
I dati di targa sono riferimenti di progetto. Il test deve specificare persone, liquidi, dotazioni e condizioni: una velocità o un’autonomia senza assetto e riserva non è un dato ripetibile.
Analisi componente per componente
Scafo VPLP
Il dislocamento leggero di 13,9 tonnellate su 13,85 metri richiede controllo del carico. I 7,69 metri di baglio danno volume e stabilità, ma tender, batterie e cambusa incidono sulle immersioni. Slam del bridgedeck, attacchi albero e paratie devono essere osservati nel mare corto.
Accessi laterali poppieri
Le aperture sui quartieri permettono ingresso dal pontile senza attraversare il centro della piattaforma. Battagliola, cancelli, drenaggi e dislivelli vanno provati da entrambi i lati. Con banchina alta o onda in porto il percorso più elegante può non essere quello più sicuro.
Piano velico
La randa è 60 m², 68 square-top; genoa 37 e Code 0 73. Le differenze sono sostanziali per equipaggio familiare. Avvolgitori, lazy bag e winch devono consentire reefing anticipato; con 21,31 metri d’albero serve margine su ponti e fondali.
Due 57 CV
La doppia motorizzazione facilita rotazione in porto. Filtri, prese a mare e scarichi devono essere indipendenti e accessibili. La prova con un motore solo chiarisce governo e velocità di sicurezza; giri differenti a pari comando richiedono diagnosi di elica, carico o alimentazione.
Tre o quattro cabine
Le versioni arrivano a 6-13 posti letto, anche con cuccette Pullman. Numero massimo e comfort non coincidono. Se aumentano occupanti, i 630 litri d’acqua, 570 di gasolio, acque nere, boiler e refrigerazione devono essere dimensionati per il ricambio effettivo.
Circolazione Nauta
Gli interni puntano a collegare pozzetto, salone e accessi poppieri. La qualità è nei tientibene, nella ventilazione e negli stivaggi bassi. Pannelli rimovibili devono consentire di raggiungere impianti senza svuotare cabine o smontare arredi strutturali.

Motore, trasmissione e risposta
La randa da 60 o 68 m², il genoa da 37 e il Code 0 opzionale da 73 coprono scenari diversi. Con equipaggio ridotto, reef e avvolgimenti devono essere eseguibili dal posto di manovra. Due Yanmar da 57 CV offrono ridondanza e controllo in porto; 570 litri di gasolio sono adeguati, ma eliche e saildrive vanno mantenuti puliti perché pochi millimetri di vegetazione incidono molto su un catamarano.
Nel sea trial annoteremmo giri, nodi, consumo, temperatura, rumorosità e vibrazione a intervalli stabili. Proveremmo anche manovra degradata, arresti e comandi locali. Elettronica e joystick aumentano precisione, ma non devono nascondere differenze meccaniche tra i due lati o un assetto scorretto.
Configurazioni disponibili: come scegliere
Tre cabine mantengono volumi e stivaggio per armatore; quattro e Pullman sono coerenti con charter. Square-top e Code Zero migliorano le medie ma richiedono equipaggio e disciplina di riduzione. Ogni posto letto aggiunto pesa anche su acqua, energia e rifiuti.
La scelta va fatta prima di dimensionare batterie, generatore, serbatoi e stivaggi. Cambiare layout o propulsione a capitolato avanzato può lasciare impianti sovra o sottodimensionati, oppure concentrare massa dove la carena la tollera meno.
Accessori e servizi di bordo
Randa square-top e Code Zero per equipaggio preparato
Nel capitolato vanno dichiarati marca, modello, peso installato e posizione. Occorre inoltre identificare alimentazione, protezione e accesso per lo smontaggio: il nome commerciale dell’optional, da solo, non permette di valutarne integrazione e manutenzione.
Layout tre o quattro cabine con eventuali Pullman
La verifica non finisce con l’accensione in banchina. Il componente va provato con motore, generatore o rete servizi nelle condizioni previste, annotando assorbimento e allarmi. Comandi locali e procedura di emergenza devono comparire nella documentazione di bordo.
Dissalatore e maggiore capacità energetica
Questa voce modifica la configurazione operativa e può spostare masse o carichi elettrici. Prima dell’ordine servono uno schema, il dato di consumo e l’interferenza con gavoni, passaggi e attrezzature già previste. Va poi aggiunta al piano dei ricambi.
Radar, AIS e doppio autopilota
L’installazione deve conservare ispezionabilità di valvole, filtri, fissaggi e cablaggi vicini. Chiederemmo anche quale assistenza possa intervenire nelle aree frequentate e quale sia la modalità utilizzabile se sensore, display o attuatore non è disponibile.
Tender e gruette pesati nella specifica
Il beneficio è reale soltanto se equipaggio e impianto possono sostenerlo. Nel collaudo si misura il funzionamento continuativo, non una dimostrazione di pochi secondi; nel manuale devono risultare limiti, manutenzione e condizioni che impongono di non utilizzarlo.
Climatizzazione con generatore o litio adeguato
Prima della consegna questa dotazione va inserita nell’inventario tecnico con matricola, schema e parti soggette a usura. Il peso completo comprende staffe, cavi, fluidi e accessori: è il valore completo, non quello del solo apparecchio, che entra nel bilancio della barca.

Layout, ergonomia e impianti nascosti
Le versioni da tre o quattro cabine arrivano a 13 cuccette con Pullman, una densità che ha senso soprattutto in charter. Per uso privato, meno letti significano più stivaggio, ventilazione e accesso agli impianti. I 630 litri d’acqua consentono autonomia discreta; dissalatore, solare, litio e inverter devono essere progettati come un sistema. Un Code 0 ben gestito spesso aggiunge più qualità di navigazione di un generatore sovradimensionato.
Apriremmo tutti i pannelli per identificare prese a mare, pompe, valvole, filtri e connessioni. Verificheremmo drenaggi con acqua, ventilazione con ambienti chiusi e possibilità di raggiungere le dotazioni d’emergenza in configurazione notte e giorno.
Checklist del perito per questo modello
Nel controllo pre-acquisto o nel collaudo di consegna non ci limiteremmo alla finitura visibile. Su questo modello metteremmo per iscritto almeno questi punti:
Drenaggi e sicurezza degli accessi laterali
Il punto va documentato con fotografia, condizione iniziale e risultato dopo la prova. Se emergono giochi, perdite o valori diversi tra i lati, la causa deve essere isolata prima dell’accettazione.
Slam e integrità delle paratie del bridgedeck
Non basta una verifica statica: serve un ciclo completo nelle condizioni operative e un secondo controllo a caldo. Rumore, temperatura, assorbimento o pressione anomali devono diventare una misura, non un’impressione.
Prova con un solo motore
Chiederemmo accesso fisico, schema e procedura di isolamento. Il componente deve poter essere raggiunto con gli arredi montati e senza rendere indisponibile un’altra funzione essenziale della barca.
Dislocamento effettivo con optional
Il verbale deve distinguere usura ordinaria, regolazione e difetto. Per ogni anomalia vanno indicati ricambio, ore di lavoro, eventuale alaggio e conseguenze sull’impiego fino al ripristino.
Capacità delle reti acqua per il layout scelto
Il risultato va confrontato con la configurazione consegnata e con lo storico di manutenzione. Software, tarature o modifiche successive devono essere registrati insieme a data e soggetto che ha eseguito l’intervento.
Il controllo generale comprende inoltre documentazione CE, matricole, storico dei lavori, protezione antincendio, batterie, sentine e prove di isolamento dove pertinenti. Le anomalie devono essere quantificate in ore, ricambi e fermo barca, non descritte con un generico “da rivedere”.
Piano di manutenzione ragionato
Prima di ogni uscita
Il controllo rapido deve includere drenaggi e sicurezza degli accessi laterali e slam e integrità delle paratie del bridgedeck. Livelli, sentine, allarmi e dotazioni di sicurezza si verificano prima di avviare, quando un’anomalia può ancora essere corretta senza pressione operativa.
Dopo navigazione o impiego gravoso
Sale, calore e vibrazioni rendono prioritari prova con un solo motore e dislocamento effettivo con optional. Il risciacquo non deve spingere acqua nei connettori; le ispezioni a caldo vanno svolte rispettando protezioni e tempi di raffreddamento.
Tagliando stagionale
Oltre ai cicli prescritti dal costruttore, inseriremmo capacità delle reti acqua per il layout scelto nel verbale annuale. Fotografie, analisi dei fluidi quando pertinenti, log degli allarmi e ore di funzionamento permettono di leggere una tendenza prima che diventi fermo barca.
A chi serve davvero
Gli accessi poppieri spostati verso le fiancate permettono di salire a bordo senza attraversare il centro del pozzetto. È una scelta di flusso che migliora vita all’ancora e attracco di poppa. La piattaforma VPLP misura 7,69 metri di baglio e 13,9 tonnellate scarica: proporzioni equilibrate per crociera, purché non si consumi il margine con tender pesante, batterie, attrezzatura sub e cambusa senza registrazione.
La configurazione riuscita è quella che mantiene margine: di carico, energia, autonomia e accessibilità. È questo margine, più del dato massimo, che distingue una barca piacevole in esposizione da una barca convincente dopo molte stagioni.
