Numarine 22XP: configurazione, impianti e verifiche di consegna

Area lounge di prua del Numarine 22XP

Il Numarine 22XP concentra in 22,60 metri una configurazione da explorer dislocante: 6 metri di baglio, 62 tonnellate a pieno carico, tre o quattro cabine per gli ospiti e una cabina equipaggio. La lettura utile per chi deve configurarlo o riceverlo non si ferma alla promessa delle 1.200 miglia dichiarate a 8 nodi. Occorre collegare motori, serbatoi, utenze, distribuzione dei pesi e procedure di bordo in un unico piano di collaudo. I numeri riportati qui sono dati del cantiere, non risultati di una prova della redazione.

Voce Dato dichiarato Controllo di consegna
Lunghezza fuori tutto 22,60 m Ingombri reali e posto barca
Baglio 6,00 m Ormeggio e sollevamento
Pescaggio 1,84 m Assetto carico e fondali
Peso a pieno carico 62 t Distinta pesi dell’esemplare
Carburante 6.000 l Volume utilizzabile e riserva
Acqua dolce 1.100 l Bilancio giornaliero
Acque nere 750 l Livelli, sfiati e scarico
Motori pubblicati 2 × Cummins 425 hp Modello, rating e seriali
Velocità 13 / 11 / 8 kn Massima, crociera, economica
Autonomia massima 1.200 nm a 8 kn Consumo misurato e margine

Prima scelta: tre o quattro cabine

La scheda del 22XP ammette tre oppure quattro cabine ospiti, per sei oppure otto persone, più una cabina per due membri d’equipaggio. Questa è la prima decisione di configurazione perché modifica passaggi, stivaggi, servizi e carico alberghiero. Il piano definitivo deve essere identificato nel contratto e confrontato con la barca stanza per stanza, includendo porte, letti, armadi, ventilazione e accessi tecnici.

Il numero di cuccette non coincide automaticamente con il numero di persone sostenibili durante una crociera. Acqua, reflui, refrigerazione, clima e dotazioni di sicurezza devono essere dimensionati sul profilo reale. Una sequenza di verifiche efficace prova le cabine occupate, più utenze contemporanee e l’accessibilità delle vie di uscita, invece di limitarsi a contare gli ambienti.

Bagno armatoriale del Numarine 22XP
Acqua, scarichi, ventilazione e accessi vanno provati insieme.

Configurazione dislocante e peso operativo

Il dislocamento a pieno carico dichiarato è 62 tonnellate. Per interpretarlo servono distinta pesi, liquidi, tender, attrezzature, ricambi e corredo dell’armatore. Qualunque aggiunta collocata sul flybridge o a poppa può influire su assetto e comportamento. Il verbale di consegna deve quindi riportare la configurazione effettivamente provata, non una condizione astratta.

La carena dislocante privilegia la continuità di marcia. Pulizia dell’opera viva, immersione delle appendici e simmetria dei carichi incidono sui dati. Prima del collaudo si registrano livelli dei serbatoi, persone, meteo e stato della carena; dopo il collaudo questi riferimenti diventano la base con cui interpretare consumi e velocità nelle stagioni successive.

Due Cummins da 425 hp: cosa identificare

La motorizzazione pubblicata è una coppia di Cummins da 425 hp con rating indicato dal cantiere come intermittent duty. Il dossier dell’unità deve riportare modello completo, matricole, rapporto dei riduttori, trasmissioni ed eliche. Il rating non è un’etichetta ornamentale: le condizioni operative e i limiti del costruttore vanno consegnati insieme ai manuali e agli intervalli di manutenzione.

In sala macchine si controllano accesso a filtri e giranti, valvole, scarichi, supporti, separatori e punti di rabbocco. Durante la navigazione si confrontano i due lati a pari regime: carico, temperatura, pressione, vibrazioni e allarmi. Una differenza ripetibile merita una diagnosi prima dell’accettazione, anche se la velocità finale appare corretta.

Coperta del Numarine 22XP vista dall’alto
Pesi e attrezzature vanno inseriti nella configurazione provata.

Tre regimi, un solo protocollo di prova

I valori dichiarati sono 13 nodi massimi, 11 di crociera e 8 economici. Per verificarli si eseguono passaggi nei due sensi annotando vento, mare, profondità, carico, giri e consumo. La velocità sul fondo non basta: corrente e condizioni possono produrre un numero favorevole senza descrivere la prestazione della barca.

Il regime di crociera va mantenuto abbastanza a lungo da stabilizzare temperature e pressioni. Il massimo serve a verificare la corretta presa di giri e la coerenza delle due linee, non a costruire una prova spettacolare. A 8 nodi si misura il consumo che alimenta il calcolo dell’autonomia, includendo anche i carichi elettrici realmente attivi.

1.200 miglia: trasformare il dato in piano rotta

L’autonomia massima dichiarata è 1.200 miglia nautiche a 8 nodi. Il dato deve essere ricostruito con carburante utilizzabile, consumo misurato, stato del mare e riserva scelta dall’armatore. I 6.000 litri nominali non sono automaticamente tutti disponibili in ogni assetto; la documentazione deve chiarire capacità, letture dei livelli e procedure di travaso, se previste sull’esemplare.

La tabella di bordo dovrebbe indicare litri l’ora, litri per miglio e autonomia residua per più regimi. Un controllo serio confronta gli indicatori con il rifornimento e verifica la stabilità della lettura in navigazione. Rotta alternativa, meteo e margine restano parte della pianificazione: il numero massimo del cantiere non sostituisce la gestione prudente.

Seconda plancia del Numarine 22XP
Comandi e allarmi devono essere coerenti fra le due stazioni.

Serbatoi: 6.000, 1.100 e 750 litri

Il quadro dichiarato comprende 6.000 litri di carburante, 1.100 di acqua dolce e 750 di acque nere. La prova deve esercitare indicatori, allarmi, sfiati, pompe e valvole. Si cercano oscillazioni anomale delle letture, odori, perdite e ristagni. Ogni bocchettone e ogni comando deve essere identificato in modo coerente con gli schemi.

Per l’acqua si prepara un bilancio giornaliero basato su ospiti, equipaggio, docce, cucina e pulizie. Se l’unità ordinata dispone di sistemi aggiuntivi, questi vanno provati come elementi del capitolato e inseriti nel bilancio energetico; non si devono presumere perché frequenti su barche di questa classe. Lo stesso principio vale per il trattamento e lo scarico dei reflui.

Bilancio elettrico e modalità di rada

La scheda sintetica non basta per determinare generatori, batterie, inverter e potenze installate sull’esemplare. Il cantiere deve consegnare uno schema unifilare e un bilancio dei carichi coerente con cucina, climatizzazione, navigazione e servizi. Si provano alimentazione da banchina, sorgenti di bordo, caricabatterie, protezioni e allarmi senza introdurre dotazioni non documentate.

La simulazione più utile riproduce una notte in rada: illuminazione, refrigerazione, pompe e comfort attivi secondo il programma dell’armatore. Si registra l’energia richiesta, il rumore delle sorgenti e la capacità di recupero. Poi si scollega una sorgente e si verifica che l’equipaggio sappia mantenere i servizi essenziali in modalità degradata.

Zona pranzo aperta del Numarine 22XP
Arredi e utenze non devono ostacolare manovre e accessi.

Plancia interna e stazione sul flybridge

Due punti di governo richiedono comandi coerenti e un trasferimento inequivocabile. Il collaudo include timoneria, manette, strumenti motore, comunicazioni e allarmi da entrambe le stazioni nella configurazione consegnata. Telecamere ed elettronica eventualmente ordinate si valutano per funzione e copertura, senza trasformarle in sostituti della visuale diretta.

Si provano ormeggi sui due lati, sole basso e navigazione notturna. Riflessi, montanti, persone sedute e assetto possono cambiare i punti ciechi. La sequenza di verifiche prevede anche la perdita di un display o di una stazione, così da accertare quali informazioni restino disponibili e quale procedura debba seguire l’equipaggio.

Flybridge: persone, arredi e drenaggi

Il ponte superiore combina governo e convivialità. Sedute, tavoli, cuscini e coperture devono avere fermi e una posizione da navigazione. Persone e arredi collocati in alto entrano nel piano di carico; la capacità percepita dello spazio non sostituisce i limiti operativi dell’unità.

Durante l’accettazione si bagnano i drenaggi, si controllano superfici e gradini, si verificano illuminazione e accesso alla scala. Le eventuali utenze ordinate in questa zona devono avere protezioni, ventilazione e chiusure adeguate. Il test viene ripetuto con passaggi occupati per capire se il servizio interferisca con la conduzione.

Tavolo sul flybridge del Numarine 22XP
Le masse collocate in alto richiedono fermi e piano di carico.

Poppa, piattaforma e mezzi di servizio

La poppa deve svolgere funzioni sociali senza impedire ormeggio e accesso ai gavoni. Bitte, passacavi, cime, estintori e comandi restano raggiungibili con sedute e tavoli in uso. Si controllano guarnizioni, drenaggi, illuminazione e fermi, soprattutto negli spazi prossimi al livello dell’acqua.

Tender o altri mezzi si valutano soltanto nella configurazione contrattuale. Massa completa, punti di presa, centro di gravità e capacità del sistema di movimentazione devono essere documentati. La prova comprende un ciclo rappresentativo e una procedura in caso di arresto, verificando interferenze con passerella, scaletta e manovre.

Salone, pranzo e carico climatico

Le grandi superfici vetrate ampliano la relazione con l’esterno ma incidono su irraggiamento, riflessi e climatizzazione. Porte, guide, serrature e schermature vengono provate più volte. Tavolo e sedute devono restare stabili e non coprire pannelli tecnici o percorsi di uscita.

La prova alberghiera misura la risposta dell’impianto nelle condizioni del porto base e con porte utilizzate normalmente. Si osservano condensa, distribuzione dell’aria e rumore. I pannelli di finitura devono consentire accesso a fan-coil, drenaggi e cablaggi: la qualità percepita non deve rendere impraticabile la manutenzione.

Due Numarine 22XP in navigazione
Ogni collaudo deve identificare con precisione l’esemplare.

Cambusa e utenze contemporanee

La cambusa si collauda con refrigerazione, cottura e acqua in funzione secondo le dotazioni ordinate. Si verificano assorbimenti, ventilazione, fermi di ante e cassetti, accesso ai filtri e apertura degli apparecchi senza bloccare il passaggio. Ogni elemento deve corrispondere all’inventario e ai manuali consegnati.

Una crociera lunga richiede stivaggio e gestione dei rifiuti oltre al volume apparente. Le provviste vanno distribuite senza alterare inutilmente l’assetto e senza occupare vie di fuga. La procedura di pulizia considera superfici, acqua e scarichi, mentre il calendario di manutenzione include apparecchi e circuiti effettivamente installati.

Bagni e prova simultanea dell’acqua

Ogni bagno deve essere provato insieme agli altri servizi, non isolatamente. Si aprono più utenze, si osservano pressione, temperatura, scarichi e odori, quindi si controllano pompe e livelli. Porte e accessori devono restare fermi con la barca in movimento e i vani tecnici devono essere accessibili.

Il volume delle acque nere va rapportato alle persone e alla durata prevista. La sequenza di verifiche registra autonomia stimata, allarmi e procedura di gestione compatibile con le regole locali. Letture instabili o sfiati inefficaci devono diventare difetti tracciati, non annotazioni generiche rinviate a dopo la consegna.

Numarine 22XP visto dall’alto in rada
Livelli dei serbatoi e carico vanno registrati nel verbale.

Sicurezza e categoria dichiarata

Il cantiere indica costruzione di scafo e sovrastruttura in composito e categoria CE B. La dotazione concreta dipende da bandiera, area, persone e impiego. Certificati, mezzi di salvataggio, antincendio, rilevazione, pompe e comunicazioni devono essere verificati contro l’inventario dell’unità e le scadenze applicabili.

L’equipaggio prova stacchi, valvole, pompe e allarmi, simulando la perdita di una propulsione o di una sorgente elettrica. Le dotazioni devono rimanere raggiungibili con arredi, bagagli e mezzi di servizio al loro posto. La sicurezza efficace è una procedura ripetibile, non la sola presenza dell’attrezzatura.

Documenti, optional e confini del capitolato

La pagina del modello riporta anche un’opzione propulsiva MAN; ciò non autorizza a confonderla con la coppia Cummins della configurazione principale. Contratto, scheda dell’esemplare e numeri di serie stabiliscono quale soluzione sia installata. Lo stesso metodo vale per stabilizzazione, elettronica e apparecchi alberghieri: ciò che non è documentato non entra nella descrizione tecnica.

Il fascicolo finale comprende certificati, schemi, piani, distinta pesi, inventario, garanzie e manuali. Ogni modifica richiesta dall’armatore deve comparire nei documenti aggiornati. Una copia digitale ordinata, con versioni e fotografie dei componenti, riduce ambiguità quando assistenza e manutenzione iniziano davvero.

sequenza di verifiche finale e giudizio operativo

Prima dell’accettazione si eseguono controlli a secco, prova degli impianti, navigazione ai tre regimi e verifica alberghiera. Ogni anomalia riceve descrizione, responsabile, scadenza e nuova prova. Il verbale annota condizioni, carico, livelli e misure; solo così i dati possono essere confrontati in seguito.

Il Numarine 22XP offre una piattaforma larga, configurabile e orientata alla percorrenza. Il suo valore operativo dipende dalla coerenza fra 62 tonnellate, motori, 6.000 litri di carburante e servizi per sei o otto ospiti. Una configurazione chiusa con precisione e un collaudo documentato trasformano le 1.200 miglia dichiarate in uno strumento di pianificazione credibile.