Il Prestige M7 è un powercat lungo 17,94 metri e largo 7,54, con dislocamento leggero dichiarato di 39.499 kg e massa a pieno carico di 51.457 kg. La propulsione standard impiega due Volvo Penta D8-550 con trasmissioni V-drive; i serbatoi accolgono 2.900 litri di gasolio, 760 litri d’acqua e 340 litri di acque nere. La configurazione deve quindi essere letta come un sistema: due scafi, grandi volumi abitabili, carichi alberghieri importanti e quasi dodici tonnellate fra condizione leggera e pieno carico.
Questa guida non è una prova in mare e non attribuisce prestazioni osservate a un esemplare. I 17 nodi di crociera e i 20 nodi massimi sono valori dichiarati da verificare con peso, mare, vento e stato dell’opera viva registrati. L’obiettivo è stabilire che cosa contrattualizzare, come integrare gli optional e quali misure raccogliere durante consegna e collaudo.
Scheda tecnica da fissare nel contratto
| Voce | Dato dichiarato | Verifica richiesta |
|---|---|---|
| Lunghezza / baglio | 17,94 / 7,54 m | Ingombri, posto barca e travel lift |
| Pescaggio | 1,55 m | Carico e appendici installate |
| Peso leggero / pieno | 39.499 / 51.457 kg | Distinta pesi e lettura pescaggi |
| Motori | 2 × Volvo Penta D8-550 | Matricole, curve e carico |
| Trasmissione | V-drive | Allineamento, supporti e tenute |
| Carburante / acqua | 2.900 / 760 l | Volume utilizzabile e bilanciamento |
| Acque nere / boiler | 340 / 120 l | Indicatori, sfiati e recupero |
| Velocità | 17 crociera / 20 max | Condizioni e curva dell’esemplare |
| Posti letto | 8 ospiti + 2 equipaggio | Servizi, stivaggio e vie di fuga |
La missione prima degli optional
Il primo passo non è scegliere tessuti o schermi, ma definire equipaggio, permanenza in rada, ore annue, clima, tender e porti abituali. Una barca impiegata da una famiglia con comandante saltuario ha priorità diverse da un’unità con equipaggio stabile. Il capitolato deve trasformare la missione in profili misurabili di energia, acqua, carburante, stivaggio e manutenzione.

Due scafi, un solo assetto
I due scafi aumentano baglio e superficie abitabile, ma rendono evidente ogni asimmetria di carico. Batterie, cambusa, ricambi, tender e dotazioni non possono essere distribuiti per comodità senza una distinta pesi. A consegna si registrano pescaggi sui quattro punti, livello dei serbatoi e inventario presente a bordo. Correzioni permanenti con zavorra sono un segnale da analizzare, non una soluzione automatica.
Dodici tonnellate di margine da governare
La differenza fra leggero e pieno carico è di 11.958 kg. Comprende fluidi, persone, dotazioni e optional, ma non autorizza ad accumulare massa in alto o alle estremità. Ogni componente rilevante dovrebbe avere peso, posizione e momento annotati. Il controllo finale confronta distinta, letture di pescaggio e risposta della barca, perché la sola massa totale non descrive l’assetto longitudinale e trasversale.
D8-550 e V-drive: una catena unica
I due sei cilindri D8 da 550 hp lavorano con riduttori, alberi, supporti, tenute, eliche, scarichi e circuiti di raffreddamento. Tutti questi elementi devono figurare nello stesso fascicolo tecnico. In collaudo si registrano giri, carico motore, temperature, pressioni, velocità e consumo sui due lati. Una differenza stabile fra i motori richiede diagnosi prima di compensare con i comandi.

Allineamento e vibrazioni
Il V-drive permette di organizzare i volumi, ma impone attenzione ad allineamento e supporti. Le misure vanno eseguite nelle condizioni previste dal costruttore e ricontrollate dopo il primo periodo di esercizio. In navigazione si costruisce una mappa vibrazionale a diversi regimi nelle cabine, nel salone e presso le linee d’asse. Risonanze localizzate, battimenti o variazioni in virata non devono essere liquidati come caratteristiche del catamarano.
2.900 litri non equivalgono all’autonomia
La capacità nominale va ridotta di fondo non aspirabile, riserva, eventuale squilibrio e consumo dei servizi. L’autonomia corretta nasce dalla curva rilevata sull’esemplare, non da una divisione teorica. Si verificano forma e posizione dei serbatoi, pescanti, ritorni, sfiati, valvole di intercettazione, indicatori e possibilità di trasferimento. Il piano di rotta deve conservare una riserva esplicita anche con generatore in funzione.
Diciassette e venti nodi: come verificarli
I valori dichiarati hanno senso soltanto con massa, mare, vento, corrente, temperatura, pulizia della carena e direzione dei passaggi annotati. La prova utilizza passaggi reciproci e punti di regime stabilizzati; dopo ciascuna serie si controllano vano motori e sentine. Il risultato utile non è il picco, ma una fascia di crociera con carichi simmetrici, temperature stabili, rumorosità sostenibile e consumo ripetibile.

Baglio e manovra nei porti reali
Sette metri e mezzo di baglio cambiano scelta del posto, costi, accesso al cantiere e margine nei corridoi. Prima dell’acquisto vanno confermati travel lift, invaso, pescaggio e disponibilità dei marina frequentati. Il collaudo di manovra include vento misurato, marcia laterale, arresto, rotazione, accosto e comportamento con un ausilio escluso. Telecamere e sensori aiutano, ma visuale e comunicazione restano indispensabili.
Piattaforma centrale e carico del tender
La piattaforma idraulica fra gli scafi può diventare terrazza, accesso al mare e sistema di movimentazione. Portata utile, baricentro del tender e punti di ritenuta devono essere compatibili. Si eseguono cicli completi con carico reale, controllando sincronismo, fine corsa, arresto d’emergenza, drenaggio, tubazioni e comando manuale. La posizione di navigazione deve essere meccanicamente sicura anche senza pressione idraulica.

Flybridge: persone e massa nella quota più alta
Prendisole, sedute, plancia, frigoriferi e arredi rendono il ponte superiore una zona molto frequentata. Il capitolato deve distinguere carico autorizzato e stivaggio di navigazione. Parapetti, tientibene, chiusure, drenaggi e superfici si provano bagnati. A piena occupazione si verifica che visuale, passaggi e accesso alla scala restino liberi e che oggetti mobili abbiano ritenute adeguate.
Open oppure Skylounge
Le due interpretazioni del ponte alto hanno conseguenze diverse. Una configurazione aperta privilegia ventilazione e rapporto con l’esterno; lo Skylounge aggiunge involucro, climatizzazione, cablaggi e massa. La scelta deve comprendere peso finale, carico solare, consumi, drenaggi e vie di fuga. Porte e finestrature vengono provate dopo la navigazione, quando eventuali flessioni o disallineamenti emergono più chiaramente.
Suite armatoriale di circa venti metri quadrati
La grande cabina non si valuta soltanto per superficie. Si misurano rumore, vibrazioni, temperatura e umidità con propulsione, generatore, clima e pompe in combinazioni definite. Oblò, oscuranti, condensa, ventilazione e accessi tecnici devono funzionare senza rimuovere arredi strutturali. La baseline di consegna permette di riconoscere in seguito il degrado di un supporto, una pompa o un isolamento.

Otto ospiti e servizi realmente dimensionati
Otto posti letto richiedono acqua, reflui, climatizzazione, stivaggio, prese e vie di fuga coerenti. La prova alberghiera simula occupazione completa: docce multiple, cucina, frigoriferi e intrattenimento operano insieme. Si controllano portata, recupero del boiler, rumorosità notturna e accessibilità dei filtri. Una cabina aggiunta senza adeguare gli impianti riduce l’autonomia reale più di quanto suggerisca la planimetria.
Equipaggio e separazione dei flussi
I due posti standard per l’equipaggio, con un terzo opzionale, devono essere verificati come spazi operativi: aerazione, servizio, stivaggio, accesso e comunicazioni. I percorsi di servizio non dovrebbero attraversare continuamente le aree ospiti. Durante un’esercitazione si simulano ormeggio, preparazione della cucina e accesso alla sala macchine per individuare conflitti che un disegno statico non mostra.
Silent Mode: pacchetto, non etichetta
L’eventuale modalità silenziosa deve essere descritta componente per componente: capacità batterie, tensioni, inverter, caricabatterie, raffreddamento, protezioni, logica di gestione e utenze abilitate. Si richiede un profilo orario con stato di carica iniziale e finale, temperatura dei moduli e carichi attivi. “Una notte senza generatore” non è una specifica sufficiente se mancano clima, cucina e condizioni ambientali.

Bilancio elettrico in quattro scenari
Il quadro dei carichi separa navigazione, rada diurna, notte e picco cucina. Per ogni scenario si indicano potenza continua, spunti, sorgente primaria, autonomia e priorità di distacco. La prova esclude deliberatamente una sorgente e osserva il riavvio. Una ridondanza è reale soltanto se cablaggio, protezione e controllo non dipendono dallo stesso punto singolo di guasto.
Generatore, inverter e presa di banchina
Il generatore va provato da basso carico fino alla fascia operativa, registrando tensione, frequenza, temperatura e rumorosità. Inverter e caricabatterie devono gestire transitori senza spegnere strumenti sensibili. La banchina richiede protezioni, isolamento e compatibilità con i marina previsti. Commutazioni e interblocchi si verificano materialmente, inclusa la procedura di ripristino dopo un sovraccarico.
Settecentosessanta litri d’acqua
La capacità va correlata a numero di persone, lavaggi, cucina e autonomia desiderata. Indicatori, pompe, autoclavi, filtri e accumuli si provano con più utenze aperte. Il boiler da 120 litri viene valutato per tempo di recupero e stabilità della temperatura. Se è previsto un dissalatore, la portata nominale non basta: contano assorbimento, salinità, prefiltri, lavaggio e accesso manutentivo.
Reflui, grigie e odori
I 340 litri dichiarati per le acque nere devono avere indicatori calibrati, sfiati corretti, ispezioni e procedure conformi alle aree di navigazione. Le acque grigie richiedono una mappa separata. Si provano docce, lavabi e cucina cercando riflussi, ristagni e rumorosità. Fascette, sifoni e filtri devono restare raggiungibili senza smontare i mobili di uso quotidiano.

Climatizzazione e carico solare
Vetrate, salone, cabine e ponte alto producono carichi differenti. Il collaudo registra temperatura di mandata e ripresa, umidità, condensati e assorbimenti con sole e piena occupazione. Ogni ambiente deve raggiungere il setpoint senza costringere gli altri a un funzionamento estremo. Prese a mare, filtri e pompe devono poter essere isolati e manutenuti con una procedura chiara.
Cucina e catena del freddo
Frigoriferi, congelatori, piastre, forno, lavastoviglie e piccoli elettrodomestici generano picchi simultanei. La prova li mette sotto carico con climatizzazione attiva, controllando quadri e ventilazione. Cassetti, cestelli e stoviglie necessitano di ritenute. Le aperture di servizio non devono essere occupate dalle scorte: un impianto ben progettato rimane accessibile durante una crociera lunga.
Plance, sensori e rete dati
Le postazioni devono condividere allarmi e stato senza creare comandi ambigui. Si prova il trasferimento della plancia, la perdita di uno schermo, di un sensore e di un tratto di rete. Radar, AIS, pilota, ecoscandaglio, telecamere e domotica devono avere versioni documentate e backup delle configurazioni. La navigazione di base non può dipendere da un unico display multifunzione.

Incendio, allagamento e funzionamento degradato
Rivelatori, estintori, arresti ventilazione e intercettazioni carburante devono corrispondere agli schemi e alle etichette. Ogni pompa di sentina e allarme viene attivato singolarmente nei due scafi. L’equipaggio simula isolamento di un vano, perdita di una batteria e indisponibilità di una pompa. Le vie di fuga sono percorse con arredi e bagagli nella configurazione reale.
Long Staying Pack: che cosa deve risolvere
Un pacchetto per permanenze prolungate ha valore se aumenta autonomia senza compromettere accessibilità e peso. Dissalatore, stivaggi, batterie, produzione elettrica e gestione rifiuti devono essere verificati insieme. Il contratto elenca marca, modello, portata, assorbimento, ricambi e intervalli. Componenti aggiunti a fine costruzione senza una revisione del bilancio possono trasferire il problema da una risorsa a un’altra.
Accessori da integrare nel progetto
Tender, gruetta o piattaforma, stabilizzazione, connettività, pannelli solari, illuminazione subacquea e apparecchi di cucina modificano pesi e carichi. Per ciascuno servono posizione, alimentazione, protezione, raffreddamento e accesso. Le batterie dei water toy richiedono particolare attenzione a chimica, ventilazione, ricarica e contenimento. Ogni aggiunta deve comparire negli schemi finali.

Manutenzione senza demolizioni
Filtri, giranti, separatori, valvole, pompe, caricabatterie e connessioni principali devono essere raggiungibili con utensili normali. Si esegue un percorso fisico chiedendo al tecnico di mostrare ogni punto periodico. I ricambi di prima necessità hanno un inventario e una sede asciutta. Se per un’operazione frequente occorre rimuovere arredi o svuotare grandi stivaggi, il costo operativo crescerà per tutta la vita della barca.
Collaudo di consegna misurabile
La prova finale comprende pesi e livelli, passaggi reciproci a regimi stabilizzati, manovre, carichi alberghieri, cicli della piattaforma e simulazioni di guasto. Ogni rilievo ha data, condizioni, strumento e tolleranza. Le anomalie diventano una lista con responsabile e scadenza; la chiusura richiede una nuova evidenza, non una dichiarazione verbale. Fotografie e log restano nel fascicolo dell’unità.
sequenza di verifiche prima della firma definitiva
- Confermare distinta pesi, pescaggi e simmetria dei due scafi.
- Registrare matricole, rapporti, eliche e versioni software dei D8.
- Misurare velocità, consumo, carichi e temperature su passaggi reciproci.
- Provare piattaforma e tender con massa reale e arresto d’emergenza.
- Verificare i quattro bilanci elettrici e la perdita di una sorgente.
- Simulare piena occupazione per acqua, boiler, clima e reflui.
- Testare plance, allarmi, pompe e procedure in modalità degradata.
- Consegnare schemi as-built, inventario ricambi e baseline strumentale.
Giudizio tecnico
Il Prestige M7 propone volumi e superficie abitabile da unità più grande, ma il valore del progetto dipende dalla disciplina con cui vengono configurati peso, energia e autonomia. Due scafi non raddoppiano automaticamente la sicurezza e 2.900 litri non garantiscono da soli una certa percorrenza. Un esemplare ben specificato deve mostrare simmetria, accessibilità e comportamento ripetibile anche quando un automatismo viene escluso.
Per l’armatore esperto, la decisione corretta nasce dal fascicolo tecnico e da un collaudo misurato. Optional e pacchetti acquistano senso soltanto se entrano nei bilanci e nelle procedure. È questa coerenza, più della quantità di arredi o schermi, a trasformare il M7 in un powercat adatto a permanenze lunghe e a un impiego realmente consapevole.
