BAVARIA C46: layout, impianti e guida alla configurazione

Quadrato e cucina del BAVARIA C46

Configurare un BAVARIA C46 significa scegliere tra due chiglie, diverse vele, due livelli di potenza, capacità d’acqua differenti e layout da tre a cinque cabine. La scheda ufficiale dichiara 14,50 metri fuori tutto, 4,70 metri di baglio, 220 litri di carburante e 490 oppure 710 litri d’acqua. Questa guida organizza le decisioni per impianti e allestimento e propone una controlli di consegna. Non attribuisce alla barca prestazioni non misurate: consumi, autonomia, velocità e comportamento devono essere rilevati sull’esemplare acquistato.

Prima decisione: definire l’uso

Il capitolato deve partire da equipaggio, durata delle crociere, porti abituali e disponibilità di assistenza. Una barca per una coppia che naviga a lungo richiede priorità diverse da un’unità destinata a molti ospiti. La matrice d’uso stabilisce numero di cabine, servizi, volume d’acqua, gestione delle vele e livello di ridondanza. Ogni optional viene collegato a un’esigenza verificabile. Questo metodo impedisce che pacchetti, fotografie e formule commerciali sostituiscano una configurazione tecnica coerente.

Cucina e postazione di carteggio del BAVARIA C46
La Board Office e la cucina occupano il lato sinistro nella distribuzione mostrata.

Dimensioni che condizionano logistica e impianti

La lunghezza fuori tutto è 14,50 metri e raggiunge 14,91 metri includendo il bompresso; lo scafo misura 13,95 metri e il galleggiamento 13,315. Il baglio massimo è 4,70 metri. Questi dati influenzano ormeggio, invaso, sollevamento e percorsi delle tubazioni, ma il valore da usare è sempre quello dell’unità completa. Prima dell’ordine si richiede un disegno dimensionale aggiornato; alla consegna si misurano sporgenze e ingombri creati da antenne o accessori. Le misure commerciali non sostituiscono il rilievo.

Matrice tecnica delle alternative

Decisione Alternative dichiarate Documento da acquisire
Chiglia 2,30 m / 1,75 m Disegno appendice e dati della variante
Dislocamento 12.730 / 13.013 kg Condizione di riferimento e pesi optional
Motore 41,9 / 58,8 kW Distinta installazione e manuali
Cabine 3–5 Planimetria contrattuale
Bagni 2–4 Schema idraulico della versione
Acqua dolce 490 / 710 L Schema serbatoi e valvole
Carburante 220 L Schema alimentazione e sfiato
Randa 66 / 62 m² Distinta vela e sistema di riduzione
Vela di prua Fiocco 49,5 / genoa 56,4 m² Attrezzatura e avvolgitore
Vele portanti Gennaker 192 / Code 0 105 m² Drizze, scotte e punti di mura

Chiglia standard o pescaggio ridotto

La chiglia standard dichiara 2,30 metri di pescaggio, 2.575 chilogrammi di zavorra e 12.730 chilogrammi di dislocamento. La variante ridotta misura 1,75 metri, con 2.858 chilogrammi di zavorra e 13.013 di dislocamento. La scelta modifica logistica e documentazione, non soltanto l’accesso ai bassi fondali. Il contratto identifica la variante e le sue masse. Alla consegna si confrontano appendice, targhe e fascicolo; lo scandaglio viene calibrato con un riferimento condiviso, registrando se mostra profondità sotto chiglia o dalla superficie.

Tre, quattro o cinque cabine

Il C46 è offerto con configurazioni da tre a cinque cabine. La distribuzione deve essere scelta prima di dimensionare stivaggi, biancheria, illuminazione e ventilazione. Ogni cabina viene controllata con materassi e porte in posizione, verificando accesso, uscite, oscuramento e possibilità di raggiungere componenti tecnici. La planimetria firmata deve coincidere con la barca. Formule come “fino a cinque cabine” non autorizzano a sommare elementi appartenenti a layout differenti: ogni combinazione ha una distinta propria.

Cabina armatoriale del BAVARIA C46
La cabina armatoriale prodiera è una delle alternative disponibili.

Cabina armatoriale o due cabine prodieri

A prua il cantiere documenta due strade: una grande cabina armatoriale con possibilità di doccia separata oppure due cabine, ciascuna associata al proprio bagno nella configurazione prevista. La decisione cambia privacy, percorsi idraulici e accesso ai vani. In collaudo si aprono porte, gavoni e paglioli, si provano luci e ventilazione e si controllano scarichi e rubinetti. La dicitura dell’ordine deve specificare la planimetria esatta, evitando che un’immagine di catalogo venga interpretata come dotazione standard.

Quinta cabina, locale di servizio e quarto bagno

Tra le possibilità ufficiali compaiono una quinta cabina equipaggio con letti sovrapposti, un locale tecnico di servizio sul lato destro e, in alcune combinazioni, un quarto bagno. Sono alternative dipendenti dal layout e non elementi automaticamente cumulabili. Il locale di servizio va definito per funzione, ventilazione, carichi elettrici e accessibilità. Ogni bagno aggiuntivo aumenta valvole, scarichi, pompe e manutenzione. Il compratore deve richiedere lo schema della propria versione e censire ogni presa a mare, senza dedurla dalla configurazione esposta in salone.

Cabina doppia del BAVARIA C46
Il modello è proposto con configurazioni da tre a cinque cabine.

Quadrato, cucina e Board Office

La distribuzione mostrata dal costruttore colloca a sinistra la grande cucina e la postazione Bavaria Board Office, mentre il tavolo del quadrato è a destra. Nella versione a quattro cabine l’apertura della paratia principale è presentata come soluzione per un salone più ampio. La verifica riguarda fermi di ante e cassetti, superfici di lavoro, ventilazione, passaggi e accesso ai pannelli tecnici. La postazione di carteggio viene provata con gli apparati realmente ordinati e con i carichi elettrici previsti.

Cucina: distinta, alimentazioni e scarichi

Le fotografie ufficiali mostrano l’organizzazione della cucina, ma non bastano a stabilire quali apparecchi siano standard. Il contratto deve elencare frigoriferi, forno, piano di cottura e ogni altra utenza, insieme ad alimentazione e protezioni. In consegna si provano apertura, fermo, accensione, spegnimento e ventilazione. Tubazioni e connessioni devono restare ispezionabili. Un’etichetta identifica ciascun sezionamento; gli assorbimenti reali vengono rilevati per costruire il bilancio energetico, senza attribuire valori non pubblicati dal costruttore.

Locale di servizio del BAVARIA C46
Il locale di servizio è una possibilità dipendente dal layout scelto.

Acqua dolce: 490 o 710 litri

La capacità d’acqua dichiarata è 490 oppure 710 litri, a seconda della configurazione. Per sapere cosa si acquista servono numero dei serbatoi, posizione, collegamenti, sfiati e volume utilizzabile. La prova parte da un riempimento controllato, verifica indicatori, pompe, autoclave, rubinetti e possibili trafilamenti. Si individua la procedura per isolare ogni ramo. Il budget giornaliero dell’equipaggio trasforma la capacità in una stima operativa, che deve restare distinta da qualsiasi promessa di autonomia.

Bagni da due a quattro: circuito completo

Il numero di bagni varia da due a quattro. Per ciascuno si controllano adduzione, scarico, ventilazione, pompa e valvole, includendo la doccia separata quando prevista. Le prese a mare vengono mappate e provate una alla volta, verificando accessibilità e marcatura. Il serbatoio delle acque nere e le relative modalità di svuotamento devono risultare dallo schema dell’unità. La sequenza di verifiche registra tempi di funzionamento, rumori anomali e perdite; una foto dell’allestimento non sostituisce la prova del circuito.

Cucina del BAVARIA C46 vista dall’alto
Ogni apparecchio della cucina va identificato e collaudato.

Carburante da 220 litri

La capacità carburante dichiarata è 220 litri. Il compratore identifica serbatoio, bocchettone, sfiato, valvole, separatore, filtri e ritorni del motore installato. Il volume nominale non equivale al volume utilizzabile e non consente di calcolare l’autonomia senza un consumo misurato. Durante la prova si registra il livello iniziale e si osservano alimentazione, tenuta e indicatore. Filtri e valvole devono essere raggiungibili senza smontaggi sproporzionati; ricambi e procedura di spurgo entrano nel corredo di bordo.

Motore da 41,9 o 58,8 kW

Il C46 prevede 41,9 kW, pari a 57 cavalli metrici, oppure 58,8 kW, pari a 80. La distinta deve specificare motore, trasmissione, elica, alternatore, pannello e comandi. In collaudo si verificano avviamento, arresto, inversione, raffreddamento, scarico, allarmi e accesso ai punti di manutenzione. Regime, condizioni, carico e dati strumentali vengono annotati. Non si deducono velocità o consumi dalla potenza nominale; ogni valore operativo appartiene all’esemplare e alla configurazione provata.

Illuminazione e mobile del BAVARIA C46
Il pacchetto Design include elementi di finitura e illuminazione.

Randa standard o avvolgibile

La randa standard è dichiarata in 66 metri quadrati, quella avvolgibile in 62. La scelta cambia componenti, sequenze e manutenzione. Il capitolato identifica vela, albero, avvolgitore o sistemi di riduzione, rinvii e manuali. L’equipaggio esegue issata, riduzione e ammainata seguendo le indicazioni del costruttore, verificando attriti e visibilità. L’eventuale albero avvolgibile elettrico è indicato tra le opzioni e va trattato come un sistema specifico con alimentazione, protezioni, comando locale e procedura manuale di emergenza.

Fiocco autovirante o genoa

Il fiocco autovirante misura 49,5 metri quadrati; il genoa al 106 per cento 56,4. Non basta scegliere la superficie: devono risultare vela, avvolgitore, carrello o passaggi delle scotte, winch e punti di regolazione. La prova comprende virate ripetute e recupero della vela, con persone nelle posizioni abituali. Le manovre non devono interferire con passaggi o attrezzature. La facilità d’uso annunciata dal cantiere viene quindi verificata sulla specifica barca, senza convertirla in un giudizio universale.

Gennaker, Code 0 e bompresso

Il gennaker è dichiarato in 192 metri quadrati e il Code 0 in 105. Il bompresso integrato serve queste vele e partecipa all’organizzazione dell’ancora. Per ogni vela si elencano drizza, scotte, avvolgitore o calza, punti di mura e luogo di stivaggio. Si prova la sequenza completa entro i limiti indicati dal costruttore. Nella zona prodiera si controllano anche catena, ancora, rullo, drenaggi e possibili contatti, perché due funzioni condividono lo stesso spazio operativo.

Manovre rinviate in coperta sul BAVARIA C46
Drizze, scotte e sistemi di riduzione devono figurare nella distinta.

Pacchetti Design, Sail Ready e Ocean

Il costruttore presenta pacchetti opzionali, da verificare nella versione e nel mercato di acquisto. Il Design Package comprende elementi estetici e di finitura, tra cui pannelli rivestiti, illuminazione lineare e possibili scelte per il pozzetto. Sail Ready aggiunge dotazioni indicate dal cantiere come accessi laterali in battagliola, capacità batterie e pacchetti luce. Ocean raggruppa più pacchetti. Il nome commerciale non basta: ogni voce deve essere scomposta in componenti, quantità, pesi, alimentazioni, garanzie e manuali.

Bilancio elettrico e capacità batterie

La maggiore capacità batterie citata in Sail Ready non viene qui quantificata dalla pagina ufficiale; va quindi acquisita dalla distinta dell’unità. Il bilancio elettrico elenca utenza, potenza, durata giornaliera, contemporaneità e margine. Si identificano batterie, caricabatterie, alternatore, quadri, fusibili e sezionamenti. Le misure in consegna comprendono tensione a riposo, carica da banchina, contributo dell’alternatore e assorbimenti principali. Qualsiasi impianto aggiunto dopo l’ordine deve avere schema, protezione e passaggio cavi documentati.

Strumenti alle colonne di governo

Le colonne sono progettate per portare chartplotter e strumenti nel campo visivo del timoniere. Il collaudo si esegue da entrambe le ruote, seduti e in piedi, verificando leggibilità, retroilluminazione, allarmi e coerenza dei dati. Il compratore registra marca, modello, versione software e rete degli apparati. Autopilota, sensori e comandi motore vengono provati singolarmente e insieme. La disposizione fotografata dal cantiere non garantisce che lo stesso equipaggiamento sia incluso nella barca ordinata.

Attrezzatura di coperta del BAVARIA C46
Le manovre di coperta vanno provate con la configurazione reale.

Propulsione elettrica o ibrida eLINE

BAVARIA presenta il C46e con propulsione elettrica oppure ibrida e tecnologia EPTechnologies. È una variante distinta, non una dotazione implicita del C46 standard. Chi la valuta deve ottenere architettura completa, capacità e tipo delle batterie, sistemi di ricarica, raffreddamento, protezioni, pesi, interfacce e procedure di emergenza. Assistenza e disponibilità dei ricambi fanno parte della scelta. Le dichiarazioni su silenziosità o autonomia devono essere tradotte in parametri contrattuali e verificate con una prova dell’unità configurata.

sequenza di verifiche statica prima del varo

Il controllo statico parte da ordine, planimetria, numeri di serie, certificati e manuali. Si identificano chiglia, motore, serbatoi, batterie, vele e pacchetti. Poi si aprono tutti i vani, si provano fermi, luci, pompe, valvole, quadri e utenze, annotando tensioni e livelli. Ogni presa a mare viene mappata. Si verificano accesso ai componenti, etichette, drenaggi e percorsi dei cavi. Le anomalie ricevono fotografia, responsabile e scadenza; nessun rilievo è chiuso senza una seconda verifica.

sequenza di verifiche dinamica e verbale di consegna

La prova in acqua registra vento, mare, persone, carico e livelli dei serbatoi. Comprende governo da entrambe le ruote, motore avanti e indietro, allarmi, strumenti, autopilota e manovre a vela compatibili con le condizioni. Si prova la riduzione della randa scelta e l’uso della vela di prua, senza superare limiti dichiarati. Al rientro si ispezionano sentina, vano motore, attrezzatura e collegamenti. Il verbale collega ogni dato alla configurazione: soltanto così il collaudo diventa una base utile per manutenzione e confronti futuri.

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