La tecnologia dei frullini e dei gennaker sta trasformando la navigazione a vela

Una barca a vela con vela Code Zero e sistema di avvolgimento moderno, in movimento in un mare tranquillo
Una barca a vela con vela Code Zero e sistema di avvolgimento moderno, in movimento in un mare tranquillo

La navigazione a vela sta vivendo una svolta tecnologica grazie all’evoluzione dei frullini e dei sistemi di avvolgimento per le vele di prua, in particolare per i Code Zero e i gennaker. Questi sistemi, una volta riservati alle barche da regata estreme, oggi sono accessibili a tutti, grazie a innovazioni che hanno reso la manovra più fluida, precisa e efficiente. Con l’uso di frullini moderni e tecnologie come i sistemi top-down, il crocierista moderno può sfruttare al massimo le condizioni di vento leggero, senza dover dipendere dal motore.

La rivoluzione dei frullini e dei sistemi cable-less

La veleria Doyle ha avviato una svolta con l’introduzione della tecnologia “cable-less”, sperimentata sui Maxi 72. I cavi strutturali, una volta pesanti e difficili da gestire, sono stati sostituiti da laminati a portanza rigida, ingegnerizzati con fibre come il carbonio. Questo ha permesso di alleggerire i pesi, ridurre la catenaria e ottenere un avvolgimento preciso e immediato. La rigidità dell’infieritura della vela sostituisce il cavo anti torsione, consentendo al frullino di lavorare in modo fluido e senza interruzioni.

La tecnologia cable-less ha reso l’avvolgimento più semplice e affidabile, eliminando i problemi legati ai cavi pesanti e difficili da gestire. I frullini moderni, con tamburi realizzati in leghe di alluminio aeronautico o titanio, riducono gli ingombri verticali e avvicinano il punto di mura alla coperta o alla delfiniera. Questo ha permesso di ottenere un avvolgimento preciso fin dai primi giri del tamburo, senza dover tensionare i cavi all’inverosimile.

Il sistema top-down per i gennaker

Per i gennaker, le vele asimmetriche profonde pensate per le andature portanti da lasco, la vera svolta è arrivata con i sistemi top-down. Questi sistemi permettono di evitare i problemi dell’avvolgimento tradizionale, in cui la parte centrale della vela (la “pancia”) si chiude in modo errato, creando un pericoloso caramellone. Il sistema top-down inverte la cinematica di avvolgimento: la torsione parte direttamente dalla testa d’albero, partendo da un punto in cui la vela è triangolare e meno rotonda, per poi proseguire verso la zona centrale della balumina più larga, assorbita correttamente dall’avvolgitore.

Il sistema top-down ha reso l’uso dei gennaker più semplice e sicuro, anche per equipaggi ridotti o persino in solitario. La vela si chiude compatta intorno al suo asse, pronta a riposare protetta o direttamente inferita sul bompresso. Il risultato è un’esperienza di navigazione più fluida, con un controllo maggiore e una velocità maggiore anche in condizioni di vento leggero. Con una vela tipo Code Zero di bolina larga e traverso, è possibile avvicinarsi alla velocità del vento e, in alcuni casi, superarla con le carene sportive. Questo ha reso la navigazione a vela più accessibile, riducendo la dipendenza dal motore e aumentando l’efficienza delle barche da crociera. La tecnologia, una volta riservata alle competizioni estreme, oggi è alla portata di tutti, grazie a un’evoluzione che ha reso la manovra più semplice, precisa e veloce.

A tradução está temporariamente indisponível. É apresentado o original italiano. Italiano