Fountaine Pajot FP44: diesel, ODSea+ e guida alla configurazione

Salone del Fountaine Pajot FP44

La configurazione del Fountaine Pajot FP44 parte da tre decisioni: layout, motorizzazione e architettura energetica. Il catamarano misura 13,26 metri per 7,44, offre da tre a quattro cabine e può adottare diesel standard, diesel potenziati oppure il pacchetto elettrico ODSea+. Ogni scelta deve essere tradotta in schemi, seriali, prove e procedure di consegna.

FP44: matrice di controllo

Voce Dato dichiarato Controllo
Lunghezza / baglio 13,26 / 7,44 m Verificare base e alaggio
Pescaggio 1,57 m Confermare quota dell’esemplare
Cabine / letti 3–4 / 6–8 Associare alla tavola ordinata
Diesel 2 × 30 o 2 × 57 cv Identificare apparati e seriali
ODSea+ 2 × 25 kW Verificare pacchetto completo
Batterie 2 × 21 kWh Opzione 2 × 27 kWh
Generatore / inverter 24 / 6 kW Collegare al bilancio carichi
Acqua / gasolio 600 / 700 l Provare circuiti e livelli
Cucina del FP44
Ogni apparecchio compare nel bilancio dei carichi.

Tre layout, tre distinte separate

Maestro, Full Maestro e Quatuor non sono semplici allestimenti cosmetici. Cambiano cabine, bagni, percorsi e impianti. La sequenza di verifiche deve indicare il nome della versione e il numero di revisione delle tavole. Elementi provenienti da configurazioni diverse non vengono combinati senza approvazione.

Il registro lega ogni modifica a mobili, utenze, massa e calendario. La tavola contrattuale viene confrontata con l’unità durante la costruzione e prima della consegna. Rendering e configuratore non sostituiscono quote e distinta.

Versione Maestro

La versione Maestro dichiara una suite armatoriale con bagno privato, uno spazio multifunzione o guardaroba e due cabine doppie con due bagni. La zona anteriore può essere organizzata come ufficio, piccolo locale aggiuntivo o area di lavoro, secondo la configurazione approvata.

La prova verifica letto, stivaggi, ventilazione, illuminazione, bagno e accessi tecnici. La funzione scelta per il locale multifunzione deve avere alimentazioni e arredi coerenti. Una variante viene registrata anche quando non richiede apparati complessi.

Full Maestro e Quatuor

Le altre famiglie completano un’offerta da tre a quattro cabine, da sei a otto posti letto e da tre a quattro bagni. Il conteggio effettivo deve risultare dai documenti dell’esemplare. La capacità prevista per persone e categorie di navigazione non viene dedotta dal solo numero di letti.

Ogni cabina è verificata per accesso, letto, armadi, aperture, oscuramento e bagno assegnato. I percorsi di pulizia e cambio biancheria vengono simulati. L’uso intensivo rende importanti stivaggi e separazione delle dotazioni.

Suite armatoriale del FP44
La suite Maestro misura 15 metri quadrati.

Cucina con isola centrale

L’isola organizza preparazione e servizio nel salone. La configurazione deve elencare apparecchi, alimentazioni, potenze, protezioni e manuali. Piano di lavoro, cassetti e ante vengono provati nelle posizioni d’uso e di navigazione.

Il collaudo accende più utenze in uno scenario realistico e osserva il bilancio elettrico. Acqua, scarichi e ventilazione devono corrispondere allo schema. Le dotazioni non pubblicate non vengono considerate standard.

Finestra apribile e passavivande

La finestra completamente apribile collega salone e pozzetto; un passavivande anteriore amplia la relazione con la zona prodiera. Meccanismi, guarnizioni, drenaggi e chiusure richiedono identificazione e procedura. La trasformazione deve avvenire senza interferenze con gli arredi.

Si provano movimento, bloccaggio, tenuta e indicazioni. L’equipaggio deve sapere quando richiudere e come reagire a un’anomalia. Gli accessi per manutenzione restano disponibili con l’interno finito.

Pozzetto da 35,5 metri quadrati

La superficie vivibile dichiarata è 35,5 m². La sequenza di verifiche suddivide tavolo, sedute, passaggi, drenaggi e accesso al mare. Gli elementi mobili hanno una posizione sicura e non devono occupare chiusure o pannelli.

La prova simula servizio dei pasti, ormeggio e movimento degli ospiti. Si verificano illuminazione, protezioni e gavoni. La superficie nominale viene tradotta in percorsi pratici, non trattata come semplice dato promozionale.

Cabina doppia del FP44
Il catalogo prevede da tre a quattro cabine.

Timoneria e stazione delle manovre

La postazione a mezza altezza mantiene il timoniere in contatto con pozzetto e lounge; davanti si trova la zona dedicata alle manovre veliche. La verifica comprende visuale, seduta, strumenti, ripari, winch e passaggi.

Le comunicazioni vengono provate con l’equipaggio previsto. Ogni manovra ha sequenza e responsabilità. Le dichiarazioni del cantiere sulla gestione in coppia non sostituiscono formazione, esperienza e valutazione delle condizioni.

Lounge superiore e zona prodiera

La lounge rialzata misura 10,7 m²; la zona prodiera 9,2 m² e include prendisole, tavolo e sedute. Cuscinerie, tavoli e oggetti mobili devono avere posizioni di stivaggio. Accessi e visuale dalla timoneria restano prioritari.

La sequenza di verifiche verifica tientibene, drenaggi, illuminazione e gavoni. Ogni area viene provata in configurazione aperta e preparata alla navigazione. Le attrezzature di coperta devono rimanere raggiungibili.

Diesel standard da 2 × 30 cv

La base utilizza due motori da 30 cv. Ordine e targhe devono specificare marca, modello, trasmissioni e seriali. Raffreddamento, scarichi, alimentazione e comandi vengono riconciliati con gli schemi.

Il collaudo registra condizioni, regimi, temperature, allarmi e risposta dei comandi. La potenza non viene trasformata in velocità o consumo teorico. L’accesso a filtri, cinghie e punti di servizio viene verificato.

Bagno del FP44
Il numero dei bagni dipende dal layout ordinato.

Diesel opzionale da 2 × 57 cv

L’opzione porta la potenza a due motori da 57 cv. La sequenza di verifiche richiede l’elenco delle differenze rispetto alla base: massa, supporti, trasmissioni, prese a mare, scarichi e ventilazione. Non si tratta di una voce isolata.

La scelta considera supporto tecnico e ricambi nelle aree previste. Le prove devono utilizzare criteri concordati e condizioni registrate. Eventuali benefici quantitativi sono accettati soltanto se documentati.

Pacchetto elettrico ODSea+

La configurazione dichiara due motori elettrici da 25 kW, generatore da 24 kW, due batterie da 21 kWh, idrogenerazione e inverter da 6 kW. Questi componenti formano un sistema integrato e devono essere ordinati come revisione completa.

La sequenza di verifiche identifica motori, batterie, gestione, protezioni, raffreddamento e cablaggi. L’equipaggio riceve procedure per stati normali, allarmi e isolamento. L’etichetta elettrica non basta a descrivere autonomia o comportamento.

Opzioni energetiche

Il pacchetto prevede batterie aumentate a due unità da 27 kWh, due caricabatterie da 3 kW e un inverter AC aggiuntivo da 6 kW per arrivare a 12 kW complessivi. Ogni opzione aggiorna bilancio dei carichi, masse e schemi.

Si verifica capacità effettiva, tensione, potenza utilizzabile e limiti operativi. Nessun numero nominale viene convertito in ore di servizio senza profilo di carico. Manuali e seriali devono corrispondere agli apparati installati.

Area pranzo del FP44
Finestra apribile e isola organizzano il salone.

Solare fino a 2.000 W e idrogenerazione

Il cantiere dichiara fino a 2.000 W di pannelli solari integrati e include l’idrogenerazione nel pacchetto ODSea+. “Fino a” richiede di controllare la potenza realmente ordinata, la disposizione, il regolatore e le condizioni di riferimento.

La prova verifica produzione, monitoraggio e protezioni secondo protocollo. Ombreggiamento e condizioni ambientali incidono sul risultato. La generazione rinnovabile viene inserita nel bilancio senza promesse non misurate.

Serbatoi acqua: 2 × 300 litri

L’acqua dolce è ripartita in due serbatoi da 300 litri. La sequenza di verifiche identifica bocchettoni, sfiati, pompe, autoclavi, livelli e possibilità di isolamento. La capacità utilizzabile deve essere distinta da quella geometrica.

Ogni rubinetto e apparecchio viene associato al circuito. Si provano indicazioni e commutazioni. Filtri e pompe devono essere accessibili con arredi montati, evitando smontaggi sproporzionati per un controllo ordinario.

Gasolio: 2 × 350 litri

I due serbatoi da 350 litri portano la capacità nominale totale a 700. Schema, valvole, sfiati, filtri, alimentazione e sensori devono corrispondere all’unità. Nella versione elettrica si chiarisce quali utenze utilizzano il combustibile.

L’autonomia non è dichiarata e non viene calcolata da un consumo ipotetico. Gli scenari usano dati misurati, riserva, mare e carico. Propulsione e generazione elettrica devono rimanere distinti nel registro.

Stivaggio interno del FP44
Gli accessi tecnici restano liberi con gli arredi montati.

Piano velico e inventario delle manovre

Randa e genoa misurano 78 e 45 m²; gennaker o spinnaker 130 m². La sequenza di verifiche identifica vele, avvolgitori, drizze, scotte, winch e attrezzatura effettiva. Materiali o marche non pubblicati non vengono dedotti.

Le prove dichiarano vento, mare, carico e configurazione. Si verificano riduzioni, comunicazioni e stivaggio. Le velocità osservate hanno valore solo con contesto e strumenti registrati.

Elettronica e comunicazioni

La pagina non elenca il corredo elettronico. La distinta deve specificare display, sensori, autopilota, comunicazioni, antenne, reti, software e licenze. Ogni postazione riceve una matrice delle funzioni.

Il collaudo verifica alimentazioni, dati, allarmi, versioni e backup delle configurazioni. Si provano anche modalità degradate. Ridondanza apparente e indipendenza reale non devono essere confuse.

Costruzione e accessi tecnici

Il cantiere associa la propria produzione a compositi e processi di iniezione e infusione. Per il singolo FP44 si richiedono specifiche, disegni e certificazioni pertinenti. Non si attribuisce automaticamente lo stesso processo a ogni componente.

Pannelli, valvole, filtri e connessioni devono restare raggiungibili. La sequenza di verifiche prova fisicamente gli accessi e lo spazio per l’estrazione dei componenti. Ogni rilievo ha responsabile e controprova.

Dettaglio degli interni del FP44
La consegna riconcilia apparati, seriali e manuali.

Manutenzione e accettazione

Il piano di manutenzione deriva dalla configurazione: diesel e ODSea+ hanno apparati e competenze differenti. Manuali, seriali, ricambi e scadenze vengono raccolti in un registro. L’equipaggio riceve formazione sugli allarmi e sulle procedure consentite.

Il calendario distingue controlli prima della partenza, verifiche periodiche e interventi per ore di funzionamento. Alberatura, vele, motori, batterie, generatore, pannelli, pompe e apparecchi non possono condividere una frequenza generica. Per i componenti critici si registrano disponibilità del ricambio, attrezzi richiesti e contatto di assistenza. Le modifiche successive alla consegna aggiornano inventario e schemi, così il dossier non perde corrispondenza con la barca reale.

Documenti contrattuali e formazione

La consegna richiede una matrice che colleghi ordine, tavole approvate, distinta degli apparati, numeri di serie e verbali di collaudo. Per ogni voce si annotano versione, ubicazione a bordo, manuale applicabile e intervallo di manutenzione. Questo passaggio è particolarmente importante quando si sceglie tra Maestro, Full Maestro e Quatuor oppure tra propulsione diesel e ODSea+: un documento generico di gamma non dimostra quale configurazione sia stata realmente costruita.

Il fascicolo deve distinguere dotazione compresa, opzione ordinata e accessorio installato dopo la costruzione. Per batterie, inverter, caricabatterie, generatore, motori, strumenti e pompe si controllano targhe e schemi, evitando di trasferire automaticamente dati riferiti a un altro esemplare. Le tavole superate restano archiviate ma vengono marcate come non operative; quella corrente deve essere riconoscibile senza ambiguità anche da un tecnico che non ha seguito l’allestimento.

La formazione viene organizzata per scenari concreti. L’equipaggio prova avviamento e arresto, passaggio tra stati energetici, lettura degli allarmi, isolamento di un circuito e ripristino consentito dai manuali. Sul ponte si ripassano configurazione delle vele, riduzioni, comunicazioni tra timoneria e area manovre, stivaggio delle attrezzature e preparazione delle zone esterne. Non si considera completata una funzione soltanto perché il comando risponde una volta: occorrono una sequenza ripetibile, responsabilità chiare e registrazione dell’esito.

Il verbale finale separa rilievi bloccanti, correzioni programmate e osservazioni informative. Ogni punto aperto indica responsabile, scadenza e modalità di controprova. Fotografie delle targhe e schermate di configurazione accompagnano i numeri annotati; le credenziali e i dati sensibili restano nel dossier riservato. Il proprietario riceve così una base verificabile per assistenza, aggiornamenti e futura rivendita, senza confondere promesse commerciali con caratteristiche dell’unità consegnata.

Prima dell’accettazione si riconciliano layout, inventario, schemi, software e prove. Le voci aperte hanno responsabile e termine. Il FP44 è pronto quando la barca fisica coincide con i documenti e quando ogni sistema può essere gestito senza supposizioni.

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