Il Sanlorenzo SX120 è un crossover di 36,58 metri e 270 GT che richiede una configurazione per sistemi, non una semplice selezione di arredi. Quattro Volvo Penta D13-IPS 2700 da 1.000 CV ciascuno, beach area da 70 metri quadrati, piscina a scomparsa e spazi distribuiti tra main, upper e sun deck concentrano molte interazioni. Peso, energia, movimentazioni, tender, climatizzazione ed elettronica devono essere definiti attorno al profilo operativo dell’armatore.
Questa guida non riporta una prova in mare della redazione. Le specifiche sono dati dichiarati da Sanlorenzo e devono essere verificate nella documentazione contrattuale dell’esemplare. Il taglio è deliberatamente pratico: come leggere la piattaforma IPS Professional, quali optional assorbono margine, come collaudare le aree trasformabili e quali dati registrare prima della consegna. Il valore del SX120 dipende dalla coerenza tra progetto e uso reale.
Definire la missione prima del capitolato
Il SX120 unisce elementi di flybridge ed explorer, ma può essere usato in modi molto diversi: crociera privata con famiglia, programma charter, lunghe soste in rada o trasferimenti frequenti. Numero di ospiti, equipaggio, tender e giorni lontano dalla banchina determinano energia, acqua, freddo e stivaggi. Una configurazione ottimizzata per feste giornaliere non coincide con quella per settimane in navigazione. Prima delle finiture servono profili di carico, percorsi di servizio e priorità operative.
Scheda essenziale e scelte conseguenti
| Voce | Dato dichiarato | Scelta da confermare |
|---|---|---|
| Lunghezza fuori tutto | 36,58 m | Ormeggio, assistenza e limiti operativi |
| Baglio massimo | 8,00 m | Manovra, posto barca e percorsi laterali |
| Volume | 270 GT | Servizio, stivaggio e gestione tecnica |
| Carburante | 20.100 l | Autonomia da calcolare sui consumi misurati |
| Acqua dolce | 2.200 l | Dissalazione e profilo di consumo |
| Propulsione | 4 × D13-IPS 2700, 1.000 CV | Manutenzione coordinata di quattro motori |
| Velocità massima | 24 kn | Da verificare con carico documentato |
| Ospiti / equipaggio | 10 / 6 | Layout, servizi e dotazioni di sicurezza |
| Beach area | fino a 70 m² | Procedure per terrazze e piscina |
Piattaforma IPS Professional
Il SX120 è presentato come il primo superyacht con la piattaforma IPS Professional di Volvo Penta. L’installazione usa quattro D13 da 1.000 CV nell’architettura IPS 2700 conforme IMO III dichiarata. Per l’armatore significa gestire quattro motori, pod, sterzo, joystick, reti e diagnostica come un sistema unico. Il capitolato deve identificare versioni, ridondanze, modalità degradate e assistenza. La novità tecnologica non riduce il bisogno di accesso meccanico, campioni dei fluidi e registri separati per ciascuna unità.

Ventiquattro nodi: costruire una curva, non inseguire il picco
La velocità massima dichiarata è 24 nodi. Il collaudo deve registrare giri, velocità, consumo, carico e temperature a più regimi, con mare, vento, persone e livelli dei serbatoi annotati. Quattro motori devono mostrare comportamento coerente; una differenza persistente può indicare elica, alimentazione, raffreddamento o distribuzione dei pesi. La prova prosegue a regime stabile per osservare vibrazioni e calore. Il dato più utile è il consumo per miglio nella fascia di crociera effettiva.
20.100 litri e autonomia pianificabile
La capacità nominale di carburante non coincide con la quantità utilizzabile. Fondo non pescabile, riserva, generatori, mare contrario e porto alternativo vanno sottratti prima della rotta. Il monitoraggio deve essere calibrato sui litri realmente imbarcati e confrontato con ore e miglia. Una grande autonomia teorica può ridursi se tender, stabilizzazione e servizi aumentano dislocamento o ore dei generatori. Il registro dell’esemplare diventa più affidabile di una stima generica dopo pochi trasferimenti ben documentati.
Quattro motori: accesso e manutenzione coordinata
La sala macchine deve permettere interventi sui quattro D13 senza rimuovere in modo irragionevole componenti vicini. Si simula la sostituzione di filtri, giranti, cinghie e parti pesanti. Prese a mare, scarichi, ventilazione e arresti devono essere identificabili. Dopo la prova si confrontano temperature tra installazioni simmetriche. La manutenzione coordinata semplifica programmazione, ma ogni motore mantiene storico, campioni e allarmi propri. Un’anomalia non deve essere nascosta dalla media dei quattro valori.

Beach area da 70 metri quadrati
La superficie poppiera usa aperture laterali e piattaforme per creare una terrazza sull’acqua. Prima della consegna ogni elemento mobile va ciclato più volte, verificando allineamento, sensori, chiusure, drenaggi e procedura manuale. Con le murate aperte cambiano percorsi e protezioni; chiuse, tornano parte dell’involucro. Gli arredi non devono coprire comandi o ombrinali. Un piano operativo deve definire condizioni massime di mare e vento e impedire la navigazione con assetto incompleto.
Piscina a scomparsa e ponte mobile
La piscina può essere coperta o scoperta attraverso un meccanismo di sollevamento e scorrimento. Acqua, persone e struttura mobile producono carichi significativi concentrati a poppa. Il capitolato deve chiarire volume, riempimento, svuotamento, trattamento, interblocchi e tempi. Si provano sensori, arresti, drenaggio e accesso agli attuatori. La piscina non va movimentata con persone o oggetti nell’area; acqua libera parzialmente contenuta può modificare il comportamento della barca e deve essere gestita secondo le procedure del cantiere.

Sun Deck e Smart Island
Il Sun Deck propone un’isola configurabile che può cambiare funzione nel corso della giornata. Tavoli, sedute, cucina, ombra e intrattenimento devono essere scelti considerando massa in alto, vento e alimentazioni. Ogni configurazione richiede fermi positivi e passaggi liberi. Le prese elettriche e idriche devono rimanere protette quando il modulo cambia posizione. Il drenaggio va verificato in assetto reale; tende e cuscinerie necessitano di un volume di stivaggio che non invada vie di fuga o spazi tecnici.
Upper Deck con vista a 360 gradi
La visuale panoramica è un elemento centrale, ma implica superfici vetrate, carico solare e necessità di oscuramento. Il collaudo della climatizzazione deve avvenire con sole, porte chiuse e persone presenti. Di notte si valutano riflessi prodotti dall’illuminazione interna. I percorsi tra lounge, pranzo e terrazze devono restare chiari con arredi in posizione d’uso. Se la guida è collocata sul ponte superiore nella configurazione scelta, navigazione e allarmi devono avere priorità rispetto alle funzioni conviviali.

Configurare la suite armatoriale
La cabina principale deve essere valutata per privacy, vista, stivaggi e comfort con tutti gli impianti attivi. Clima, pompe, stabilizzazione e generatori possono trasmettere rumore diverso da quello percepito in porto. Accesso ai lati del letto, oscuramento, ventilazione e pannelli tecnici vanno provati. La scelta dei materiali incide su peso, manutenzione e risposta all’umidità. Personalizzazioni profonde non devono chiudere vie di ispezione o alterare la distribuzione dell’aria.

Dieci ospiti e il piano delle cabine
I dieci posti dichiarati devono corrispondere a cabine, bagni, vie di fuga e dotazioni di sicurezza dell’esemplare. Non basta contare letti: si aprono porte e gavoni, si controllano altezze, ventilazione e accesso ai servizi. Gli ospiti generano anche acqua, reflui, lavanderia, freddo e bagagli. Un programma charter richiede stivaggi e flussi più intensi rispetto all’uso familiare. Il piano firmato deve riportare ogni modifica rispetto alla proposta iniziale.

Sei persone di equipaggio
Sei posti equipaggio richiedono cabine realmente abitabili, mensa, lavanderia, stivaggi e percorsi separati. Turni e riposo dipendono da rumore, ventilazione e accesso alla plancia. La cucina deve poter servire dieci ospiti senza bloccare le vie di lavoro. Comunicazioni interne e comandi locali riducono movimenti inutili. Durante la consegna l’equipaggio dovrebbe eseguire un servizio completo, dal tender alla cena, per scoprire interferenze che una visita a barca vuota non mostra.
Salone principale e continuità con l’esterno
Le vetrate e le aperture creano un ambiente luminoso e continuo. Porte, guide, guarnizioni e drenaggi vanno provati con acqua e attraverso più cicli. A porte aperte, arredi e pannelli devono bloccarsi; chiuse, il clima deve controllare temperatura e condensa. La disposizione dei divani deve lasciare prese sicure durante la navigazione. Schermi e audio non devono interferire con ritorni d’aria, pannelli removibili o rilevatori. La semplicità visiva richiede molta disciplina impiantistica.

Cucina e carichi simultanei
Forni, induzione, lavastoviglie, celle fredde e fabbricatori di ghiaccio possono lavorare insieme durante il servizio. Il bilancio deve rappresentare questi picchi, includendo clima, lavanderia e pompe. Un sistema di priorità è utile se le logiche sono chiare e le utenze essenziali restano protette. Aspirazione e dissipazione del calore incidono sul comfort. Cassetti, pentole e apparecchi devono avere chiusure nautiche; rivelazione, estinzione e arresti d’emergenza devono essere raggiungibili senza attraversare un’area pericolosa.
Acqua dolce: 2.200 litri non bastano da soli
Dieci ospiti e sei membri di equipaggio possono consumare rapidamente 2.200 litri. La configurazione del dissalatore deve essere dimensionata sulla produzione netta in acqua reale, non sulla targa. Prefiltri, lavaggio, conservazione e ricambi richiedono spazio e accesso. I serbatoi devono avere livelli calibrati e possibilità di isolamento. Boiler e ricircolo aumentano comfort ma consumano energia. Il piano deve includere lavaggi di coperta e tender, non soltanto docce e cucina.
Reflui e autonomia sanitaria
Capacità e schema di acque grigie e nere devono essere confermati nella configurazione definitiva. Sedici persone richiedono livelli affidabili, pompe ridondanti dove previste, ventilazioni efficienti e procedure legali di svuotamento. Odori o cicli frequenti possono indicare filtri saturi, valvole o sensori difettosi. Il collaudo simula uso contemporaneo di più bagni e trasferimenti tra serbatoi. Comandi e valvole devono corrispondere ai disegni e avere etichette comprensibili.
Climatizzazione su tre ponti
Main, upper e lower deck hanno esposizioni diverse. La potenza totale deve essere distribuita in zone capaci di lavorare senza creare locali troppo freddi e altri caldi. Si provano pompe acqua mare, filtri, scarichi condensa, bocchette e ritorni. Le ampie vetrate rendono decisive schermature e isolamento. Aggiungere capacità frigorifera non corregge una distribuzione errata e aumenta il carico sui generatori. Temperatura, umidità e assorbimento per zona dovrebbero entrare nel verbale di accettazione.
Generatori, batterie e profili energetici
La potenza dei generatori e l’eventuale accumulo vanno confermati sul capitolato. Si costruiscono profili distinti per navigazione, rada, notte e servizio completo. Carichi essenziali, alberghieri e differibili devono essere separati. Batterie e inverter richiedono ventilazione, gestione, protezioni e accesso. Il test più utile attiva utenze realistiche nello stesso momento e verifica transizioni, temperature e allarmi. Un impianto sovradimensionato e poco caricato può essere meno efficiente di una coppia di generatori usata con criterio.
Stabilizzazione e comfort
Giroscopi, pinne o combinazioni possibili devono essere valutati sulla missione, distinguendo sosta e navigazione. Peso, volume, assorbimento e forze strutturali entrano nel progetto. Il collaudo misura tempi di avvio, rumore, allarmi e risposta nelle modalità previste. La stabilizzazione non rende sicuro un ancoraggio sbagliato e non elimina limiti delle terrazze aperte. L’equipaggio deve conoscere procedure in caso di perdita di alimentazione o sensore.
Tender e water toy
Un crossover da 36,58 metri può portare tender e giochi importanti, ma ogni mezzo consuma peso, spazio e tempo operativo. Dimensioni nominali devono includere motori, carburante, culle e accessori. Il varo va provato con equipaggio ridotto, verificando visibilità, comunicazioni e condizioni massime. Batterie al litio dei toy richiedono compartimentazione, ventilazione e ricarica appropriata. Una soluzione semplice e rapidamente movimentabile può offrire più uso reale di un mezzo massimo difficile da gestire.
Elettronica e ridondanza
Radar, AIS, GNSS, autopilota, ecoscandagli, comunicazioni e telecamere devono essere disegnati come rete. Duplicare display sulla stessa alimentazione non crea vera ridondanza. Funzioni critiche richiedono sensori, linee e procedure alternative. Le telecamere vanno provate con spruzzi, buio e controluce; il radar deve essere tarato. Versioni software e backup vengono registrati prima degli aggiornamenti. La plancia deve mostrare contemporaneamente navigazione, propulsione e allarmi senza passaggi confusi tra pagine.

Manovra con otto metri di baglio
Joystick e pod semplificano traslazioni e rotazioni, ma non cancellano inerzia e superficie esposta al vento. In acqua libera si provano comandi minimi, arresto, trasferimento tra postazioni e risposta a raffiche. Telecamere e comunicazione con poppa completano la visuale. L’equipaggio deve sapere passare alla modalità alternativa prevista e interrompere funzioni automatiche. Una prova di black-out controllata, se inclusa nelle procedure del cantiere, verifica ripristino di governo e comunicazioni.
Accessori: una matrice per priorità
Per crociera d’altura hanno precedenza elettronica ridondata, comunicazioni, ricambi e dissalazione. Per rada: stabilizzazione, ombra, freddo e gestione energetica. Per charter: lavanderia, stivaggio, robustezza degli arredi e flussi equipaggio. Illuminazione subacquea, audio esteso e bar aggiuntivi vengono dopo. Ogni optional deve riportare massa, assorbimento, posizione, protezione, accesso e intervallo manutentivo. La matrice evita che il capitolato diventi una somma di desideri incompatibili.
verifica della beach area
Prima della consegna si eseguono cicli completi di murate, piattaforme e piscina. Si controllano giochi, guarnizioni, sensori, interblocchi, drenaggi e comandi manuali. Si prova la configurazione con arredi, tender e persone nelle posizioni previste. Le indicazioni in plancia devono impedire partenza con elementi non sicuri. Ogni componente riceve limiti di vento, mare e carico. Fotografie e misure della condizione iniziale aiutano a riconoscere disallineamenti futuri.

Prova di accettazione integrata
Documenti, numeri di serie, pesi e schemi precedono l’ispezione. A secco si controllano scafo, pod, eliche, aperture e prese a mare. In acqua si provano quattro motori, generatori, batterie, clima, acqua e reflui. La navigazione registra più regimi, manovra e modalità degradate. Seguono beach area, piscina, tender, cucina e carichi simultanei. Ogni difetto deve avere causa probabile, rischio, responsabilità, costo e tempo. L’accettazione riguarda le interazioni, non una serie di test isolati.
Configurazione consigliata per crociera mediterranea
Una configurazione equilibrata conserva margine di peso e potenza, privilegia ombreggiamento, climatizzazione efficiente, dissalazione accessibile, elettronica ridondata essenziale e tender compatibile con varo rapido. La stabilizzazione va scelta sulla permanenza in rada; freddo e lavanderia sul numero reale di persone. Conviene registrare consumi e produzione dalla prima stagione. Optional scenografici sono sensati solo se non riducono accesso, autonomia o affidabilità. Il miglior SX120 è quello che l’equipaggio comprende e mantiene.
Valutazione finale
Il SX120 propone una combinazione rara: 270 GT, quattro motori con IPS Professional, 24 nodi dichiarati e una beach area da 70 metri quadrati. Il suo punto di forza è trasformare poppa e ponti in spazi connessi; la stessa trasformabilità concentra meccanismi, sensori e procedure. Per questo configurazione, collaudo e manuali valgono quanto il design. Un armatore che definisce missione, carichi e manutenzione può sfruttarne volume e tecnologia; una lista di optional senza disciplina ne aumenterebbe soltanto la complessità.
