Sirena 60: configurare D11/D13, 3.600 litri e 800 miglia

Sirena 60 in navigazione

Il Sirena 60 porta una logica semi-dislocante in 19,45 metri, con due livelli di propulsione Volvo, V-drive, 3.600 litri di gasolio e autonomia dichiarata di 800 miglia a 10 nodi. La configurazione cambia sensibilmente fra D11 da 670 hp e D13 da 900 hp, soprattutto per massa, velocità e bilancio termico.

Questa guida non è una prova in mare. Organizza dati ufficiali e verifiche da inserire in ordine, collaudo e consegna. L’obiettivo è scegliere motori, layout, energia e accessori in funzione di persone, rada, porti e miglia, senza attribuire all’esemplare risultati non misurati.

Dati della configurazione

Voce Dichiarato Controllo
Lunghezza / scafo 19,45 / 17,18 m Ingombro reale
Baglio / pescaggio 5,36 / 1,24 m Ormeggio e carico
Pieno carico 35,1 t D11 / 35,9 t D13 Optional inclusi
Motori 2 × D11 670 hp Missione economica
Opzione 2 × D13 900 hp Prestazioni e calore
Carburante / acqua 3.600 / 800 l Utilizzabile e riserva
Autonomia 800 nm a 10 kn Condizioni dichiarate

D11 o D13

I D11 promettono una configurazione più leggera; i D13 aggiungono 230 hp per lato e circa 800 kg alla massa dichiarata a pieno carico. La scelta deve considerare carico tipico, mare, velocità abituale, assistenza e costo totale.

Il collaudo costruisce curve di giri, velocità, consumo, carico e temperature. I 23,5 nodi dichiarati con D11 e 25,8 con D13 sono riferimenti di progetto, non risultati automatici.

V-drive e accessibilità

Motori, ZF 325 IV, V-drive, assi, eliche, raffreddamento e scarichi formano la catena propulsiva. Matricole, rapporti ed eliche devono coincidere con il fascicolo.

Filtri, giranti, cinghie e valvole devono essere raggiungibili. Dopo la prova si controllano allineamenti, oli, supporti e trafilamenti.

Carena e 800 miglia

La carena Frers lavora fra regime dislocante e veloce. Le 800 miglia a 10 nodi devono essere lette con condizioni, carico e riserva dichiarati dal costruttore.

Il verbale registra mare, vento, temperatura e livelli dei serbatoi. Solo consumi misurati permettono di pianificare una rotta dell’esemplare.

Tremilaseicento litri

Capacità nominale e utilizzabile non coincidono. Fondo, riserva e generatore riducono il carburante disponibile. Sfiati, ritorni, valvole e filtri vengono mappati.

Gli indicatori si calibrano a più livelli. Rifornimenti misurati costruiscono una curva e aiutano a identificare differenze fra lettura e quantità reale.

Configurazione di coperta

Prua, passavanti, poppa e flybridge hanno configurazioni distinte per rada e navigazione. Tavoli, cuscini e coperture richiedono ritenute e stivaggi.

Drenaggi, superfici antisdrucciolo, battagliole e tientibene si provano bagnati. La visuale dalla plancia viene verificata con persone e tendalini presenti.

Sirena 60 in navigazione visto dall'alto
La distribuzione dei pesi cambia fra D11, D13 e optional.

Profilo semi-dislocante

Il volume alto deve essere bilanciato da una distribuzione dei pesi credibile. Tender, batterie, stabilizzazione e accessori entrano nella distinta con massa e posizione.

Immersioni e assetto vengono rilevati a diversi livelli dei serbatoi. Correttori non devono mascherare uno sbilanciamento statico.

Profilo del Sirena 60
Il profilo semi-dislocante combina volume, velocità e autonomia.

Poppa e accesso al mare

Ormeggio, piattaforma, passaggio e stivaggio convergono a poppa. Le cime devono poter essere gestite anche con arredi in uso.

Attuatori, scalette, drenaggi e comandi manuali vengono provati per cicli. Il tender deve rispettare portata e geometria della configurazione.

Poppa del Sirena 60
La poppa deve integrare ormeggio, accesso al mare e stivaggio.

Flybridge

Il flybridge aggiunge plancia, sedute e ombra nella zona più alta. Massa e presa al vento devono comparire nel piano di carico.

Si verificano visibilità, trasferimento dei comandi, fermi, drenaggi e procedure con un display o una postazione indisponibili.

Flybridge del Sirena 60
Il flybridge va collaudato per ritenute, drenaggi e visibilità.

Salone e cucina

Il ponte principale collega cucina, pranzo e poppa. Clima, refrigerazione e cottura vengono provati insieme con persone e sole.

Temperatura, umidità, assorbimento e rumore sono registrati. Cassetti e apparecchi hanno fermi e non bloccano vie di fuga.

Salone del Sirena 60
Salone e cucina richiedono una prova termica ed elettrica simultanea.

Plancia e reti

Display multipli possono condividere sensori e alimentazioni. Una mappa distingue GNSS, radar, AIS, autopilota, VHF, allarmi e dati motore.

Si simula la perdita di un display e di una sorgente. Configurazioni, versioni e password vengono consegnate all’armatore.

Plancia del Sirena 60
Plancia e sistemi di navigazione vanno mappati per dipendenze.

Cucina e bilancio elettrico

Piastre, forno, frigoriferi, aspirazione e lavello aggiungono energia, calore, acqua e scarichi. Si provano contemporaneamente.

Ogni apparecchio deve poter essere isolato. Ventilazione e drenaggi restano accessibili senza smontare arredi permanenti.

Cucina del Sirena 60
La cucina aggiunge carichi, ventilazione, acqua e scarichi.

Sei posti letto più equipaggio

Tre cabine e un posto equipaggio richiedono un bilancio realistico di aria, acqua, scarichi e biancheria. Letti e bagagli non devono bloccare vie di fuga.

Il layout contrattuale deve coincidere con porte, armadi, bagni e pannelli tecnici dell’esemplare.

Suite armatoriale

Rumore e vibrazioni vengono misurati con motori, generatore, clima e pompe in combinazioni ripetibili. I valori diventano baseline.

Si controllano condensa, oscuramento, ventilazione e tenuta. Gli accessi dietro gli arredi devono restare praticabili.

Cabina armatoriale del Sirena 60
La suite armatoriale richiede una baseline acustica.

Cabina ospiti

Ogni posto letto viene provato con prese, luci, ventilazione e stivaggi in uso. Oblò e passauomo ricevono una prova d’acqua.

Più utenze vengono azionate per verificare pressione, acqua calda, odori e riflussi nei bagni.

Cabina ospiti del Sirena 60
Sei posti letto entrano nel bilancio reale dei servizi.

Ottocento litri d’acqua

La capacità va divisa per persone e giorni. Un eventuale dissalatore entra nel bilancio con portata, qualità, filtri e consumo.

Pompe, boiler e indicatori vengono calibrati. Le soglie operative definiscono quando produrre acqua o rientrare.

Reflui

I 450 litri di nere e 225 di grigie richiedono livelli, sfiati, valvole e scarichi documentati. Gli allarmi vengono attivati in prova.

La procedura deve rispettare l’area di navigazione e indicare chi autorizza trasferimento o svuotamento.

Energia e guasti

Il bilancio separa navigazione, rada, notte ed emergenza. Batterie, caricabatterie, inverter e generatore vengono provati sotto carico.

Si isola una sorgente in sicurezza per verificare cosa resta disponibile. Schemi e protezioni devono coincidere con le etichette.

Stabilizzatori e correttori d’assetto

La scelta di pinne o stabilizzazione giroscopica modifica peso, volume, energia e manutenzione. Le pinne aggiungono appendici e attuatori; un giroscopio richiede spazio, raffreddamento e una struttura capace di assorbire i carichi. Il capitolato deve riportare modello, massa, posizione, limiti e prestazioni attese nelle condizioni d’uso.

Il collaudo confronta sistema attivo e disattivo con rotta e mare annotati. Si provano allarmi, esclusione e riavvio controllato. Stabilizzazione e correttori non devono impartire comandi contrastanti, mentre il comandante conserva una procedura per il funzionamento degradato.

Tender, gruetta e carichi mobili

Il tender viene scelto insieme a portata della piattaforma, geometria di stivaggio e sistema di varo. Peso reale con motore, carburante e dotazioni deve rientrare nel limite, non soltanto il guscio a vuoto. Culla, punti di ritenuta e interferenze con passaggio e ormeggio vengono controllati.

Varo e recupero si provano con persone nelle posizioni previste. Attuatori, verricelli, fine corsa e comando manuale devono restare accessibili. SUP, biciclette e water toy ricevono stivaggi propri, evitando di bloccare pompe, valvole o vie d’emergenza.

Climatizzazione e condensa

Vetrate, flybridge e cucina producono carichi termici diversi. Il collaudo si esegue con sole, persone ed elettrodomestici attivi, misurando temperatura e umidità in salone e cabine. Portate d’aria e rumorosità vengono registrate alle diverse velocità dei ventilatori.

Scarichi condensa, vasche e pompe sono ispezionati dopo ore di funzionamento. Un pannello bagnato o un odore persistente non viene trattato come dettaglio estetico: segnala drenaggio, isolamento o ventilazione da correggere.

Autopilota, radar e comunicazioni

Radar, AIS, GNSS, ecoscandaglio, autopilota e VHF devono essere configurati sul profilo reale, non lasciati con impostazioni generiche. Offset, allarmi, target, rotte e dati di profondità vengono verificati con una prova nota. Le antenne e i cavi sono mappati per rendere visibile ogni punto condiviso.

Una seconda visualizzazione non è ridondanza se usa lo stesso sensore. Il collaudo perde in sicurezza una sorgente e controlla il passaggio a quella alternativa. Chiamata DSC, posizione trasmessa e audio VHF vengono provati senza generare falsi allarmi.

Manutenzione programmata e ricambi

Il piano separa controlli giornalieri, ore motore, mensili, stagionali e alaggio. D11 e D13 richiedono quantità e ricambi differenti; l’elenco definitivo deriva dalle matricole installate. Filtri carburante, giranti, cinghie, anodi, fluidi e fusibili formano la dotazione iniziale.

Per ciascun componente si registra posizione, utensile e procedura. Un ricambio presente ma irraggiungibile non riduce il fermo. Ore, allarmi e interventi restano in un registro comune, così equipaggio e assistenza lavorano sulla stessa storia tecnica.

Prova di manovra e governo degradato

La prova in banchina comprende marcia avanti e indietro, arresto, accosto sui due lati e risposta con vento misurato. Timone, eliche di manovra e comandi delle diverse postazioni devono reagire in modo progressivo e coerente. Telecamere e sensori aiutano, ma non sostituiscono visuale, comunicazioni e preparazione delle cime.

Si verifica inoltre la procedura con un motore indisponibile, una postazione esclusa o un dato di governo mancante. L’equipaggio deve sapere come trasferire il comando, isolare il guasto e mantenere la direzione. Le istruzioni essenziali restano disponibili anche senza connettività o accesso a un portale remoto.

Impianto antincendio e sentine

Rivelatori, centrale, estintori, sistema fisso della sala macchine e arresti remoti devono corrispondere allo schema dell’esemplare. Ogni zona viene identificata e gli allarmi sono provati con metodo controllato. Valvole carburante, ventilatori e serrande devono poter essere isolati dalla posizione prevista senza entrare nel locale interessato.

Le pompe di sentina vengono provate in automatico e manuale, verificando livelli di intervento, valvole di non ritorno e allarmi. Le sentine devono rimanere pulite dopo la prova in mare: acqua, olio o refrigerante richiedono una causa documentata, non una semplice pulizia prima della consegna.

Documentazione e formazione dell’armatore

Manuali, schemi, matricole, certificati e intervalli di manutenzione vengono consegnati in una struttura consultabile. La formazione comprende accensione, spegnimento, trasferimento delle sorgenti, gestione degli allarmi e isolamento dei principali circuiti. Le spiegazioni verbali non sostituiscono procedure scritte.

Al termine si esegue una prova pratica con l’armatore o il comandante: localizzare una valvola, passare a una sorgente alternativa, leggere un allarme e ripristinare un sistema. Eventuali lacune vengono chiuse prima dell’accettazione e registrate nel verbale.

controlli di consegna

In porto si provano utenze, protezioni, drenaggi e allarmi. In mare si registrano curve, temperature, manovra, rumore e assetto. Al rientro si cercano perdite e allentamenti.

Ogni rilievo ha responsabile, scadenza ed evidenza. La prova viene ripetuta dopo la correzione e resta nel fascicolo tecnico.

Configurazione coerente

Il Sirena 60 può privilegiare efficienza con D11 o margine prestazionale con D13. La scelta migliore dipende da carico e missione, non dal numero più alto.

Motori, energia, layout, tender e servizi devono appartenere allo stesso progetto operativo. Solo così 19,45 metri diventano una piattaforma affidabile, misurabile e manutenibile.

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