Saxdor 320 GTC è un cabin cruiser fuoribordo lungo 10,28 metri e largo 3,10, progettato per un uso in più stagioni grazie alla timoneria chiusa, al tetto apribile e alle terrazze laterali. La scheda attuale dichiara costruzione in vetroresina infusa, carena a due step con deadrise di 21 gradi, 428 litri di carburante, 117 di acqua e potenze complessive da 400 a 600 hp. Per configurarlo correttamente occorre collegare motori, distribuzione dei pesi, impianto elettrico e dotazioni alberghiere: le prestazioni non possono essere separate dall’esemplare reale.
Dati principali e controlli di configurazione
La lunghezza fuori tutto è 10,28 metri, il baglio 3,10 e il pescaggio senza motori 0,49. La certificazione pubblicata indica categoria B per sei persone e C per nove; i posti letto dichiarati sono due. Il carburante è 428 litri e l’acqua 117. La gamma di potenza complessiva va da 400 a 600 hp. Prima dell’ordine si verifica quale motorizzazione, batteria, cucina ed elettronica entrino nel peso consegnato. Ogni optional deve avere massa, posizione e assorbimento, evitando di valutare la barca con un dislocamento non pubblicato nella scheda corrente.
| Voce | Dato dichiarato | Verifica necessaria |
|---|---|---|
| Lunghezza fuori tutto | 10,28 m | Ingombri e posto barca |
| Baglio | 3,10 m | Ormeggio e movimentazione |
| Pescaggio senza motori | 0,49 m | Immersione operativa |
| Carburante | 428 l | Volume utilizzabile e indicatore |
| Acqua dolce | 117 l | Pompa, igiene e autonomia |
| Potenza fuoribordo | 400–600 hp | Configurazione contrattuale |
| Carena | Due step, V di 21° | Stato, assetto e carico |
| Certificazione | B6 / C9 | Documento dell’esemplare |
Carena a due step e costruzione infusa
La carena in vetroresina è prodotta per infusione e presenta due step, prua affilata e V di 21 gradi. La geometria mira a coniugare portanza e controllo, ma deve essere verificata con carico e mare noti. A secco si osservano simmetria, spigoli, superfici, trasduttori e scarichi. In prova si registrano ingresso in planata, angolo di assetto, trim e sensibilità al peso laterale. Una velocità elevata non dimostra da sola efficienza: servono regime, consumo, vento e stato della carena. Vibrazioni o porpoising vanno analizzati, non normalizzati.

Cabina di guida a tutta larghezza
La timoneria occupa l’intero baglio utile e rinuncia ai passavanti laterali tradizionali. L’accesso alla prua avviene attraverso un’apertura anteriore e camminamenti ribassati. La soluzione aumenta spazio interno, ma rende decisive porte, soglie e procedure. Si controllano apertura sotto carico, serrature, guarnizioni e drenaggi. Il percorso deve rimanere libero con tavolo, cucina e sedute in uso. In emergenza ogni persona deve conoscere l’uscita più vicina. La visuale laterale va provata con pioggia, riflessi e persone sedute, non soltanto in porto.

Tetto scorrevole e ventilazione
Il tetto apribile permette di trasformare la cabina, ma introduce guide, motore, scarichi e tenute. Si prova l’intera corsa, l’arresto e la procedura manuale. L’acqua non deve raggiungere rivestimenti o quadri, mentre il pannello aperto deve rimanere stabile in navigazione solo nelle condizioni autorizzate. La ventilazione naturale riduce il carico termico, ma non sostituisce la gestione della condensa. Tende e oscuranti non possono interferire con sensori. La manutenzione delle guide deve essere descritta nel manuale e resa possibile senza smontare il cielo.

Terrazze laterali e pozzetto
Le due murate abbattibili ampliano il pozzetto quando la barca è ferma. La portata, i limiti e la sequenza devono provenire dalla documentazione. Cerniere, attuatori e blocchi si controllano su entrambi i lati, verificando allineamento e sensori. In navigazione le terrazze devono risultare chiuse e assicurate. Cime, parabordi e tavolo non possono interferire. Le superfici bagnate richiedono antiscivolo e possibilità di risalire dall’acqua. L’aumento di spazio è utile soltanto se il sistema resta ispezionabile e se esiste una chiusura d’emergenza.

Porta poppiera multifunzione
La chiusura posteriore consente di separare cabina e pozzetto o unirli. Elementi mobili e pannelli devono avere fermi positivi nelle diverse posizioni. Si controllano guarnizioni, giochi e resistenza alle vibrazioni, simulando una navigazione con mare. La soglia deve drenare e non creare inciampo. Quando la porta è aperta, cucina e sedute non devono invadere il percorso. Il vantaggio della continuità interno-esterno non giustifica oggetti liberi: tavoli, bicchieri e cuscini richiedono ritenute. Le procedure cambiano fra porto e navigazione.

Console e posizione di guida
La plancia può integrare doppi display, dati motore, radar, VHF e AIS secondo allestimento. Il pilota deve raggiungere volante, manette, trim, tergicristalli e stacco senza abbandonare la seduta. I display devono essere leggibili al sole e dimmerabili di notte. Si provano visuale verso prua, quartieri e piattaforme con porte aperte e chiuse. La posizione del passeggero non deve ostacolare i comandi. Ogni apparato richiede alimentazione protetta e rete documentata. Il joystick opzionale facilita l’ormeggio, ma non elimina vento, corrente e inerzia.

Motorizzazioni da 400 a 600 hp
La potenza totale dichiarata va da 400 a 600 hp, con opzioni singole o gemellari secondo versione. La scelta influenza massa a poppa, ridondanza, consumi e manovra. Si verificano altezza di montaggio, serraggi, tubi, cablaggi ed eliche. In prova i motori devono raggiungere il regime previsto con carico noto, mantenendo temperature e pressioni regolari. Le due unità devono sincronizzarsi e rispondere in modo coerente. La possibilità di rientrare con un solo motore non implica velocità o governo equivalenti; la condizione va testata con prudenza.
Velocità di crociera dichiarata
Il costruttore indica un intervallo di crociera fra 32 e 45 nodi, specificando che prestazioni e consumi variano con equipaggiamento, meteo e carico. È quindi necessario costruire la curva dell’esemplare. A regimi stabilizzati si annotano velocità GPS, litri ora, assetto, rumore e trim. Il regime più efficiente non coincide necessariamente con quello più confortevole. L’autonomia deriva dal consumo misurato, dal volume utilizzabile e da una riserva prudente. Il massimo non è un obiettivo di collaudo se condizioni e carico non sono adeguati.
Serbatoio carburante da 428 litri
Il serbatoio fisso da 428 litri necessita di bocchettone, sfiato, indicatore e tubazioni accessibili. Si controllano odori, fascette e separazione dai circuiti elettrici. La lettura va calibrata confrontandola con il rifornimento. In mare mosso il pescante può scoprire prima del volume teorico; la riserva deve tenerne conto. Il diario registra ore, litri e condizioni. Filtri separatori e tubi dei fuoribordo richiedono manutenzione. Una stima d’autonomia basata soltanto sulla capacità nominale è incompleta e può diventare pericolosa.
Dinette e cucina nella wheelhouse
La cabina può ospitare dinette e modulo cucina. Cassetti, frigorifero e tavolo devono avere chiusure positive. Il lavello richiede pompa, scarico e possibilità di isolamento. Se viene installato un sistema di cottura, alimentazione, ventilazione e protezione termica devono risultare dal capitolato. Il corridoio centrale non può essere ridotto da porte aperte. Gli assorbimenti di frigorifero e apparecchi entrano nel bilancio della batteria servizi. Sedute e tavolo devono mantenere appigli disponibili quando la barca accelera o incontra onda.

Cabina prodiera e due posti letto
I due posti letto dichiarati si trovano nel ponte inferiore. La verifica riguarda accesso, altezza, ventilazione, oscuramento e uscita. Materasso e paglioli si sollevano per cercare condensa, tubi e cablaggi. Gli oblò devono chiudere senza infiltrazioni e avere drenaggi liberi. Un pernottamento genera umidità e richiede ricambio d’aria, soprattutto con cabina di guida chiusa. Borse e dotazioni non possono occupare la scala. L’illuminazione deve avere una modalità notturna e una fonte disponibile anche con parte dei servizi isolata.

Bagno e circuiti dell’acqua
Il bagno separato comprende WC, lavello e doccia secondo allestimento. Il serbatoio di acqua dolce da 117 litri impone consumi disciplinati. Si provano pompa, scarico doccia e WC, cercando riflussi o perdite. Valvole e fascette devono essere raggiungibili. La gestione delle acque nere va identificata sull’esemplare con serbatoio, indicatore e valvole etichettate. Ventilazione e asciugatura evitano odori e condensa. Dopo il fermo, l’impianto dell’acqua necessita di sanificazione secondo le istruzioni dei componenti.
Impianto elettrico e climatizzazione
Il pacchetto di climatizzazione può utilizzare un sistema compatto con batteria al litio per funzionare all’ancora senza generatore, ma capacità e autonomia dipendono dalla configurazione. Batteria, BMS, caricabatterie, inverter e protezioni devono essere compatibili e documentati. Si misura l’assorbimento reale insieme a frigorifero, luci e strumenti. L’avviamento dei motori richiede riserva separata. Ventilazione, fissaggio e procedure antincendio sono essenziali. La promessa di silenzio vale soltanto se il bilancio energetico copre la durata prevista senza scariche profonde o sovraccarichi.
Elettronica e navigazione in ogni condizione
Doppi display, radar, AIS e VHF possono migliorare consapevolezza, ma devono essere installati con alimentazioni e reti affidabili. Si verificano posizione dell’antenna radar, interferenze, terminazioni e aggiornamenti. Gli strumenti essenziali devono restare disponibili in caso di guasto del display principale. Il pilota automatico va provato a diverse velocità senza sostituire la vedetta. Tergicristalli, lavavetri e disappannamento sono componenti di sicurezza su una cabina chiusa. Carte e procedure di emergenza non possono dipendere interamente da un unico sistema digitale.
Coperta prodiera e movimenti a bordo
L’accesso a prua avviene attraverso la cabina e percorsi ribassati. Prendisole e cuscineria devono avere fissaggi e stivaggio. Verricello, catena e bitte devono restare raggiungibili durante l’ormeggio. Si controllano antiscivolo, tientibene e scarichi, percorrendo la barca con calzature bagnate. Persone a prua modificano assetto e non devono rimanere nella zona quando condizioni o velocità non lo consentono. Il briefing deve spiegare porte, terrazze, stacco motore e posizione delle dotazioni prima della partenza.

Certificazione B6 e C9
La classificazione dichiarata è B Offshore per sei persone e C Coastal per nove. Il certificato della singola unità deve confermare limiti, masse e motorizzazione. Il numero massimo non equivale al comfort né autorizza qualsiasi distribuzione del carico. Giubbotti, estintori, mezzi di comunicazione e dotazioni devono corrispondere a persone e navigazione. Nove occupanti cambiano spazi, consumi e tempi di evacuazione. Il comandante deve definire posti durante la navigazione e impedire l’uso delle terrazze o dei prendisole in condizioni non compatibili.
controlli di consegna e prova in mare
Si confrontano numero di scafo, certificato, motori, eliche, manuali e optional. A secco si controllano carena, step, trasduttori e fissaggi; in coperta terrazze, tetto, porte, drenaggi e verricello. Sottocoperta si provano acqua, bagno, batterie, frigorifero e climatizzazione. In mare si registrano carico, vento, onde, regime, velocità, consumo e trim, verificando arresto e manovra a un motore. Ogni difetto viene documentato e chiuso con una nuova prova. La consegna richiede istruzioni sulle modalità degradate, non solo sulle funzioni normali.
Valutazione tecnica del Saxdor 320 GTC
Il 320 GTC propone una cabina protetta senza sacrificare terrazze e accesso alla prua. I punti di forza potenziali sono modularità, carena a due step e gamma di motorizzazioni. Le aree da controllare con più attenzione sono sistemi mobili, visibilità, distribuzione dei pesi e bilancio elettrico con climatizzazione. I 428 litri di carburante e le velocità dichiarate consentono programmi impegnativi solo dopo misure reali. È una barca da configurare con metodo: motori, impianti e accessori devono restare coerenti con uso, equipaggio e manutenzione.
