Sessa F60: doppio IPS950, 2.100 litri e analisi della piattaforma fly

Sessa F60 vista dall’alto

La Sessa F60 è un flybridge di 18,30 metri che concentra in un’unica piattaforma tre suite per gli ospiti, cabina equipaggio indipendente, quattro aree esterne, garage e una coppia di Volvo Penta IPS950 da 725 hp. La scheda italiana indica 4,98 metri di baglio, 2.100 litri di carburante, 750 litri d’acqua, 14 persone e sei posti letto più uno. Il catalogo aggiunge 1,45 metri di pescaggio, 27 tonnellate a secco e 30 tonnellate a pieno carico. È quindi una barca da configurare con metodo, perché propulsione, servizi alberghieri e movimentazioni idrauliche sono strettamente collegati.

La velocità massima dichiarata è 30 nodi, ma non costituisce una prova della singola unità né descrive consumi e autonomia. Prima dell’acquisto servono la distinta completa, la curva dei motori, la condizione di carico e un collaudo ripetibile. L’interesse tecnico della F60 sta piuttosto nell’integrazione: la plancia può monitorare motori, pompe di sentina, generazione e consumo elettrico, allarmi e livelli; lo stesso sistema può comandare luci, climatizzazione e audio. Questa centralizzazione è utile soltanto se conserva ridondanze e procedure manuali.

Specifiche da riportare nel contratto

Voce Dato ufficiale Verifica richiesta
Lunghezza fuori tutto 18,30 m Confermare ingombri di piattaforma e appendici
Baglio 4,98 m Compatibilità con ormeggio e travel lift
Pescaggio 1,45 m nel catalogo 2024 Applicare margine per carico e fondale
Dislocamento 27 t a secco; 30 t a pieno carico Allineare definizioni e optional installati
Propulsione 2 × Volvo Penta D11 IPS950, 725 hp ciascuno Registrare seriali, software, rapporti e pod
Velocità massima 30 nodi dichiarati Misurare sulla barca con carico annotato
Carburante 2.100 l Calcolare autonomia con riserva operativa
Acqua dolce 750 l Confrontare con equipaggio e produzione a bordo
Persone 14; posti letto 6+1 Separare capienza diurna e autonomia notturna
Cabine 3 ospiti + 1 equipaggio Provare ventilazione, servizi e vie di accesso
Categoria B Conservare documentazione e limiti certificati

Doppio IPS950: configurazione e responsabilità

I due D11 da 725 hp con pod IPS950 formano una catena integrata di propulsione e governo. Motore, trasmissione, sterzo, joystick, autopilota e interfacce devono avere versioni compatibili. La consegna deve includere seriali, campagne tecniche, intervalli di manutenzione e stato del software. Nel vano si controllano filtri, giranti, scambiatori, prese a mare e tenute dei pod. Il contratto dovrebbe indicare anche eliche, protezione anticorrosione e responsabilità fra cantiere e rete di assistenza, evitando zone grigie in garanzia.

Sessa F60 in navigazione vista laterale
La coppia di Volvo Penta IPS950 da 725 hp costituisce la configurazione ufficiale del modello.

Trenta nodi dichiarati, non una promessa universale

La velocità riportata dal cantiere va letta con dislocamento, mare, vento, temperatura e pulizia della carena. La differenza fra 27 e 30 tonnellate mostra quanto il carico possa incidere. Durante il collaudo si registrano liquidi, persone, tender e dotazioni, poi si percorrono regimi progressivi. I due motori devono raggiungere giri coerenti e mantenere temperature e pressioni allineate. Assetto, vibrazioni e rumorosità contano quanto la punta; una velocità raggiunta con correzioni estreme non descrive un equilibrio riuscito.

Autonomia: partire dai 2.100 litri

La capacità carburante è nota, ma il consumo non è riportato nella scheda sintetica. L’autonomia deve quindi derivare dalla curva della specifica unità, non da una stima generica. Si sottrae una riserva coerente con la rotta, si includono manovre, generatore e mare contrario e si confrontano indicatori con i volumi riforniti. Sfiati, valvole, prefiltri e ritorni devono essere accessibili. Campionare il carburante nei punti bassi aiuta a rilevare acqua o contaminazione prima che raggiungano entrambi i motori.

Plancia integrata e dominio degli allarmi

Il sistema di monitoraggio descritto gestisce informazioni motore, pompe di sentina, energia, allarmi e capacità dei serbatoi. Una sola interfaccia riduce il numero di pannelli, ma può creare dipendenza da rete e display. La sequenza di verifiche deve mappare quali funzioni restino disponibili dopo il guasto dello schermo principale, del bus dati o di un alimentatore. Gli allarmi critici richiedono segnalazione chiara e, dove previsto, circuito indipendente. Configurazioni e licenze software devono essere esportate e conservate insieme ai manuali.

Joystick, governo e seconda postazione

La F60 dispone di plancia interna e postazione sul flybridge. Entrambe devono offrire risposta coerente, visuale e accesso agli allarmi. Il joystick si prova in traslazione laterale, rotazione e mantenimento della posizione, senza sostituire la conduzione convenzionale. Si verificano passaggio di comando, arresti, autopilota e comunicazione con chi assiste all’ormeggio. Un guasto simulato permette di accertare che timone e manette restino utilizzabili secondo la procedura prevista.

Piattaforma poppiera della Sessa F60
La piattaforma comprende una sezione fissa e una immergibile con sollevamento idraulico.

Piattaforma idraulica: funzione e limiti

La piattaforma di poppa combina una parte fissa e una sezione immergibile azionata idraulicamente. Può agevolare imbarco, bagno e movimentazione, ma ogni uso ha carichi e posizioni ammessi. La documentazione deve indicare portata, persone consentite e compatibilità con il tender. In collaudo si controllano discesa simmetrica, fine corsa, arresto d’emergenza, tenuta dei raccordi e recupero manuale. Cerniere, perni e attuatori richiedono risciacquo e ispezione dopo l’esposizione all’acqua salata.

Garage, tender e moto d’acqua

Il garage ha apertura tramite pistone idraulico e verricello elettrico; il catalogo indica spazio per una moto d’acqua oppure un tender fino a 2,80 metri, oltre a giochi d’acqua e attrezzatura da immersione. “Fino a” non significa che ogni mezzo di quella lunghezza sia compatibile. Baglio, altezza, peso, punti di appoggio e carburante devono essere verificati. Il ciclo di varo va provato con equipaggio reale, controllando ventilazione, drenaggi, comunicazione e assorbimento del verricello.

Sessa F60 in navigazione di profilo
La scheda del modello dichiara 18,30 metri di lunghezza e 4,98 metri di baglio.

Flybridge: seconda terrazza tecnica

Il fly comprende plancia, prendisole, mobile gourmet e divano a L con tavolo; può ricevere una copertura T-top. Ogni elemento aggiunge peso e utenze in quota. Frigorifero, piastra, acqua, illuminazione e audio entrano nel bilancio elettrico e idraulico. Il T-top deve rispettare visuale, vento, altezza complessiva e disposizione delle antenne. Gli scarichi del ponte restano liberi anche con cuscinerie installate, mentre porte e cassetti devono avere fermi adatti alla navigazione.

Poppa della Sessa F60
La poppa concentra piattaforma, accesso al garage e percorsi di imbarco.

Quattro aree esterne indipendenti

Piattaforma, pozzetto, prua e flybridge permettono di separare attività e gruppi. Operativamente moltiplicano però arredi, illuminazione, drenaggi e superfici da mettere in sicurezza. La prua combina prendisole rialzato e divano vicino al parabrezza; il pozzetto ospita divano e tavolo; la poppa può ricevere un mobile gourmet. Prima dell’uscita serve una procedura unica per chiudere cuscinerie, tavoli, tendalini, porte e gavoni, verificando che nessun accessorio ostacoli vie di passaggio o dotazioni di emergenza.

Main deck: cucina fra salone e pozzetto

La cucina si trova sullo stesso ponte del salone ed è connessa all’area esterna di poppa. Questa posizione semplifica il servizio, ma concentra carichi elettrici, acqua e ventilazione vicino alla porta. Ogni apparecchio deve avere potenza, protezione e circuito identificati. Cassetti e stoviglie richiedono fermi; aspirazione e ricambio d’aria si provano con chiusure in posizione di navigazione. Valvole e scarichi devono essere raggiungibili senza rimuovere definitivamente mobili o piani.

Salone principale della Sessa F60
Il salone integra cucina, zona giorno e centro di monitoraggio della barca.

Salone e grandi superfici vetrate

Le finestre laterali aumentano luce e visuale, ma anche carico termico. La climatizzazione deve compensare l’irraggiamento senza produrre rumore o correnti eccessive. Fan coil, riprese e scarichi condensa devono essere ispezionabili dietro i pannelli. Vetrate e porta poppiera si controllano con lavaggio e navigazione, osservando guarnizioni, guide e drenaggi. L’arredo non deve ostacolare il percorso verso l’esterno quando la barca è al buio o con alimentazione ordinaria interrotta.

Tre suite sul ponte inferiore

La zona privata comprende suite armatoriale a centro barca, VIP a prua e terza cabina a dritta. Il bagno della terza può essere condiviso con gli ospiti, soluzione che richiede una chiara gestione delle porte. In ciascun ambiente si provano climatizzazione, ricambio d’aria, illuminazione notturna, prese e scarichi. Materassi e armadi non devono coprire ispezioni. Le tre cabine, usate contemporaneamente, aumentano consumi di acqua e carico termico rispetto a un equipaggio ridotto.

Suite armatoriale della Sessa F60
La suite armatoriale è a centro barca e sfrutta l’intero baglio.

Suite armatoriale a tutto baglio

La cabina centrale sfrutta i 4,98 metri di larghezza e include bagno, divano e cabina armadio. La posizione vicina alla sala macchine rende importante l’isolamento acustico e vibratorio. Durante la prova si ascolta il locale a differenti regimi e con generatori o climatizzazione in funzione. Oblò, condense e ventilazione meritano un controllo dopo una notte a bordo. Pannelli laterali e paglioli devono poter essere aperti per raggiungere tubazioni e cablaggi.

Cabina equipaggio indipendente

L’accesso separato e il bagno privato migliorano funzionalità, ma l’alloggio deve ricevere lo stesso livello di verifica degli spazi ospiti. Ventilazione, altezza, illuminazione, uscite e comunicazione con le plance incidono sulla sicurezza. Va chiarito se il settimo posto letto dichiarato corrisponda all’equipaggio e quali servizi siano condivisi. La vicinanza ai vani tecnici richiede particolare attenzione a rumore, calore e rilevazione degli allarmi.

Cabina ospiti a letti separati della Sessa F60
La terza cabina completa una distribuzione con tre suite sul ponte inferiore.

Settecentocinquanta litri d’acqua

La capacità è significativa, ma sette persone possono consumarla rapidamente. Si costruisce un bilancio per docce, cucina, lavaggi e WC, quindi si decide se installare un dissalatore. In tal caso servono presa a mare, prefiltri accessibili, scarico salamoia, assorbimento elettrico e procedura di conservazione. Autoclavi e vasi di espansione si provano con più utenze aperte. L’indicatore del serbatoio va confrontato a diversi livelli e non soltanto vicino al pieno.

Acque nere e grigie

Il catalogo 2024 riporta 160 per il serbatoio delle acque nere e 160 per le grigie, ma etichetta le unità in modo incoerente nell’edizione inglese; la pagina italiana sintetica non ripete questi valori. È prudente far indicare nel contratto capacità e unità corrette della barca ordinata. Sensori, sfiati, pompe e scarichi da banchina devono essere identificati. La prova verifica allarmi di livello, assenza di riflussi e accesso alle parti soggette a intasamento.

Energia: generazione, batterie e priorità

La scheda sintetica non specifica capacità di generatori e batterie, quindi questi dati devono arrivare dalla distinta dell’esemplare. Si costruiscono scenari per navigazione, rada, notte e banchina, sommando climatizzazione, cucina, boiler, pompe, elettronica e utenze esterne. Il sistema di monitoraggio deve mostrare produzione e consumo, ma serve anche una misura indipendente in collaudo. Priorità e distacco dei carichi impediscono che un picco alberghiero spenga apparati essenziali.

Climatizzazione e automazione

Illuminazione, aria condizionata e audio possono essere comandati dal sistema integrato. È opportuno stabilire comandi locali di emergenza e comportamento dopo una perdita di rete. La climatizzazione si prova per ambiente per diverse ore, controllando portata, temperatura, rumore e condensa. Automazioni e scene non devono nascondere l’assorbimento reale. L’armatore dovrebbe ricevere backup delle configurazioni, credenziali amministrative e procedura per il ripristino senza dipendere esclusivamente da un tecnico remoto.

Connettività e sicurezza digitale

Una rete che unisce monitoraggio, domotica e intrattenimento richiede segmentazione e aggiornamenti. Router, access point e gateway devono essere inventariati con versioni e password consegnate. L’accesso remoto va attivato soltanto quando necessario e registrato. Un guasto alla rete ospiti non dovrebbe influire su allarmi o navigazione. Le copie della configurazione si conservano offline. Questa disciplina riduce il rischio che un aggiornamento apparentemente innocuo renda indisponibili funzioni di comfort o, peggio, dati operativi.

Sala macchine e accessibilità

I due D11, i pod e gli impianti ausiliari devono poter essere serviti a macchine fredde e calde. Filtri, giranti, cinghie, livelli e valvole devono avere spazio per gli attrezzi. Si verifica il percorso di estrazione dei componenti maggiori e la possibilità di raggiungere il lato interno di ciascun motore. Illuminazione, ventilazione e sentina pulita favoriscono una diagnosi precoce. Etichette resistenti a calore e umidità evitano errori durante un intervento urgente.

Garage per tender della Sessa F60
Il garage può ospitare un tender fino a 2,80 metri o una moto d’acqua compatibile.

sequenza di verifiche prima della partenza

  • Confermare livelli, autonomia prevista e riserva carburante.
  • Controllare motori, pod, prese a mare, sentine e allarmi.
  • Chiudere piattaforma, garage, gavoni, porte e arredi mobili.
  • Provare governo, joystick, radio, radar e luci da entrambe le plance.
  • Fissare tender, attrezzatura e oggetti nelle quattro aree esterne.
  • Verificare carico elettrico, generatori e stato dei banchi batterie.
  • Condividere meteo, rotta, porti alternativi e ruoli dell’equipaggio.

Collaudo di accettazione

La prova comincia con inventario di liquidi, persone e dotazioni. Si testano partenza, manovra, arresto, passaggio fra plance e regimi progressivi. I dati dei due motori vengono confrontati; vibrazioni e rumore si osservano in cabina armatoriale. In rada si attivano cucina, climatizzazione, piattaforma e garage, simulando perdita di una sorgente elettrica. Al rientro si ispezionano sentine, tenute, raccordi e codici di errore. Ogni non conformità richiede correzione e nuova verifica.

Documentazione e manutenzione

Manuale dell’armatore, schemi finali, seriali, certificati, garanzie, elenco software e piano manutentivo devono corrispondere alla barca. Il registro separa controlli per uscita, mensili, stagionali e per ore motore. Fotografie dei vani tecnici e una mappa delle valvole aiutano equipaggio e assistenza. I ricambi iniziali comprendono elementi coerenti con D11, pod, pompe, climatizzazione e sistemi idraulici. La documentazione completa riduce fermo tecnico e protegge il valore alla rivendita.

Flybridge della Sessa F60
Il flybridge comprende seconda guida, prendisole, mobile gourmet e divano a L.

Valutazione tecnica della Sessa F60

La F60 offre una distribuzione convincente per chi vuole tre suite, equipaggio separato e spazi esterni realmente distinti. La coppia IPS950, i 2.100 litri di carburante e il dislocamento a pieno carico delineano un flybridge prestazionale, ma la qualità finale dipende dall’integrazione dei sistemi. Piattaforma, garage e domotica aumentano il valore d’uso insieme alla manutenzione necessaria. La scelta è solida quando distinta, bilancio energetico, collaudo e ridondanze sono documentati con la stessa attenzione riservata agli ambienti.