La Swan 108 concentra impianti e configurazioni di un maxi da 33 metri: chiglia fissa oppure telescopica, due pozzetti alternativi, motore da 257 kW, due generatori e circuiti separati per servizi ed elettronica. La verifica deve partire dalla distinta dell’unità e chiudersi con risultati registrati. Questa guida segue tale logica, senza trasformare dati nominali in prestazioni non misurate.
Swan 108: tabella di collaudo
| Sistema | Dato dichiarato | Verifica richiesta |
|---|---|---|
| Lunghezza / baglio | 33,00 / 7,55 m | Coerenza con logistica e ormeggio |
| Chiglia standard | 4,90 m | Identità e documentazione |
| Chiglia telescopica | 3,40–5,20 m | Comandi, indicatori e procedura |
| Motore | 257 kW / 350 hp | Targa, accessi e circuiti |
| Servizi | 24 V, 2.070 Ah / 1 h | Banco, protezioni e strumenti |
| Elettronica | 24 V, 230 Ah / 1 h | Separazione funzionale |
| Generatori | 2 × 230 V, 26 kW | Identità e prova separata |
| Banchina | 230 V 63 A + 230 V 50 A AC | Ingressi, selezione e carichi |
| Carburante / AdBlue | 4.000 / 400 l | Imbarchi e indicatori distinti |
| Acqua dolce | 2.600 l | Livelli, pompe e distribuzione |

Identificare la configurazione prima delle prove
La Swan 108 non coincide con un’unica combinazione commerciale. La distinta deve specificare chiglia, ponte, interni, rig, vele e componenti tecnici. Codici e revisioni rendono comprensibile il documento anche a chi non ha seguito la trattativa.
Ogni voce riceve posizione, manuale e criterio di accettazione. Se una modifica coinvolge più sistemi, la revisione deve propagarsi a schemi, inventari e prove: una correzione locale non può lasciare documenti incoerenti.
Controllo dimensionale e scheda porti
Lo scafo è lungo 33 metri; con bompresso il fuori tutto arriva a 35,66. Il baglio massimo è 7,55 e il galleggiamento 30,56 metri. La scheda operativa deve distinguere queste misure e usare l’ingombro pertinente per ciascun servizio.
Per i porti si registrano profondità lungo il percorso, dimensione del posto e vincoli di manovra. Una conferma generica non sostituisce il confronto fra configurazione reale e infrastruttura.

Chiglia standard: controllo statico
La variante standard porta il pescaggio a 4,90 metri. La consegna verifica corrispondenza fra distinta, elaborati e unità, oltre agli accessi disponibili per le ispezioni. Non si aggiungono materiali o metodi costruttivi non riportati nei documenti.
Il controllo statico registra identità e stato, senza formulare giudizi dinamici. Qualsiasi difformità viene descritta, assegnata e riesaminata dopo l’intervento.
Chiglia telescopica: sequenza dedicata
L’opzione telescopica varia il pescaggio da 3,40 a 5,20 metri. Comandi, indicazioni di posizione, sicurezze e condizioni ammesse devono essere riconoscibili prima di iniziare la prova.
La sequenza segue le istruzioni del costruttore e riporta stato iniziale, azione, risposta ed esito. Un movimento completato non chiude il controllo se allarmi, documenti o piano di manutenzione restano incompleti.

Due pozzetti, due inventari
L’armatore può scegliere una poppa con gradino oppure una superficie a filo. Entrambe offrono area lounge e prendisole, ma cambiano livelli, percorsi e disposizione dei componenti rimovibili.
La sequenza di verifiche identifica esattamente la variante e prova passaggi, drenaggi, fissaggi e stivaggi. Le fotografie commerciali non sostituiscono la tavola approvata dell’esemplare.
Grande apertura verso il salone
L’apertura fra tuga e salone crea continuità con il pozzetto. La verifica comprende scorrimento, chiusura, bloccaggio, guarnizioni, drenaggio e interferenze nelle diverse posizioni.
Il sistema deve essere provato con arredi e accessori installati. Una chiusura funzionante a vano vuoto potrebbe non rappresentare la condizione reale di utilizzo.

Timonerie avanzate e flussi di coperta
Le postazioni di governo sono avanzate e rialzate, lasciando libera la zona poppiera per relax e beach club. Si verificano visuali, raggiungibilità dei comandi, percorsi dell’equipaggio e separazione dagli ospiti.
L’allestimento non deve ridurre gli spazi previsti per la conduzione. Tavoli, cuscinerie e dotazioni aggiunte ricevono una posizione sicura quando la barca passa alla navigazione.
Beach club e componenti mobili
La zona di poppa richiede un inventario specifico. Per ogni elemento si annotano peso, posizione, fissaggio e destinazione durante la navigazione, mantenendo liberi gli accessi tecnici.
Le trasformazioni vengono simulate per intero. Il controllo comprende apertura, uso, chiusura e stivaggio; saltare l’ultima fase lascia una configurazione operativa non verificata.

Motore: ciò che la scheda dice e ciò che tace
La potenza pubblicata è 257 kW, equivalenti a 350 hp. La sezione tecnica non attribuisce un marchio o modello, quindi questi dati devono provenire dalla targa e dalla distinta della singola barca.
Si controllano seriale, manuali, accesso a filtri e livelli, raffreddamento, scarico e trasmissione secondo la documentazione consegnata. Velocità, consumo e autonomia richiedono misure reali, non calcoli basati sulla potenza nominale.
Banco servizi da 2.070 Ah
Il banco servizi è dichiarato a 24 volt e 2.070 Ah con riferimento di un’ora. La verifica identifica elementi, sezionamenti, protezioni, strumenti e dispositivi di carica.
Il regime associato alla capacità va conservato nel confronto. Un valore nominale non equivale automaticamente all’energia utilizzabile in ogni condizione.

Banco elettronica separato
L’elettronica dispone di 24 volt e 230 Ah su un’ora. La separazione funzionale deve risultare nello schema, nelle etichette e nei sezionamenti, evitando collegamenti non documentati con il banco servizi.
La prova controlla continuità delle utenze previste e risposta degli strumenti senza disattivare protezioni. Ogni anomalia viene attribuita al circuito corretto.
Avviamento a 24 volt
Le batterie di avviamento sono indicate a 24 volt e 50 Ah su venti ore. Tensione e capacità devono coincidere con etichette e manuali del motore installato.
Il controllo comprende separazione, collegamenti, protezioni e sistema di carica. Il banco non va confuso con servizi o elettronica solo perché condivide la tensione nominale.

Due generatori da 26 kW
La dotazione dichiarata comprende due generatori monofase da 230 volt e 26 kW. La sequenza di verifiche li tratta come macchine distinte: targa, seriale, ore, protezioni, raffreddamento, scarico e manutenzione.
Ogni generatore viene provato separatamente secondo le istruzioni, quindi nella logica di distribuzione prevista. L’esito di uno non può essere esteso automaticamente all’altro.
Due ingressi da banchina
Il sistema prevede 230 volt e 63 ampere più una linea da 230 volt e 50 ampere per la climatizzazione. Connettori, selezione, protezioni e circuiti serviti devono corrispondere allo schema.
Le prove dei carichi seguono una sequenza controllata. Non si alterano tarature per evitare un allarme: si individua la causa, si corregge e si ripete il controllo.
Carburante e AdBlue
Il carburante nominale è 4.000 litri e l’AdBlue 400. Imbarchi, tappi, sfiati, indicatori e serbatoi vanno identificati senza ambiguità, includendo etichette che riducano il rischio di contaminazione.
I livelli iniziali e finali vengono registrati durante le prove del motore e dei generatori. Il consumo si riferisce alla condizione osservata e non diventa un’autonomia universale.
Acqua dolce e calda
La capacità di acqua dolce è 2.600 litri, quella di acqua calda 200. Si mappano serbatoi, pompe, valvole, sfiati, indicatori e punti di ispezione, verificando la distribuzione alle utenze previste.
Eventuali differenze fra lettura e livello noto devono essere registrate e risolte. La capacità nominale non prova da sola l’accuratezza degli strumenti.
Grigie e nere
I due circuiti dichiarano 600 litri ciascuno. La consegna li mantiene separati negli schemi e fisicamente riconoscibili, con pompe, valvole, livelli e accessi associati al serbatoio corretto.
Le procedure operative seguono manuali e regole applicabili alle aree di navigazione. Nessuna scorciatoia di prova deve creare scarichi non consentiti.
Rig e inventario vele
Il piano velico riporta randa ORC da 344 metri quadrati e fiocco ORC da 304,3, con IG 43,30 metri e TPS 16,50. Questi numeri identificano geometria e superfici, non prestazioni garantite.
Ogni vela viene collegata a certificati, punti di attacco, limiti e posizione di stivaggio. L’inventario deve coincidere con la versione ordinata.
Interni e mood
Gli interni di Misa Poggi usano aria, luce e spazio come criteri progettuali, con combinazioni chiare o più intime. La verifica usa campioni e distinta, non la resa cromatica delle immagini.
In ogni ambiente si controllano ferramenta, chiusure, illuminazione, ventilazione prevista e accessi tecnici. Le parti mobili devono avere una posizione sicura durante la navigazione.
Registro delle difformità
Ogni difformità contiene descrizione, riferimento, responsabile, scadenza e prova da ripetere. La chiusura richiede un nuovo risultato osservato, non una semplice annotazione amministrativa.
Il registro mantiene separati i sottosistemi e rende visibili le dipendenze. Così una correzione al ponte, all’impianto o al layout non lascia controlli collegati in uno stato ambiguo.
Una fotografia può aiutare a localizzare il problema, ma non sostituisce il criterio tecnico. La voce deve indicare componente, sintomo e condizione in cui si manifesta. Dopo la correzione si ripete la stessa sequenza con strumenti e carichi equivalenti, allegando il nuovo risultato. Se il difetto ha effetti su più circuiti, ciascun controllo collegato rimane aperto fino alla propria verifica. In questo modo una chiusura apparente non nasconde conseguenze elettriche, idrauliche o distributive ancora irrisolte.
sequenza di verifiche conclusiva
- Confermare distinta e revisioni.
- Identificare chiglia e relativo protocollo.
- Provare pozzetto, apertura e beach club.
- Controllare motore attraverso targa e manuali.
- Separare servizi, elettronica e avviamento.
- Provare individualmente i due generatori.
- Verificare gli ingressi da banchina e la climatizzazione.
- Mappare carburante, AdBlue, acqua e reflui.
Il fascicolo finale associa a ogni prova il documento applicabile e la configurazione osservata. Le etichette a bordo devono usare gli stessi nomi degli schemi; seriali e posizioni riducono il rischio di confondere componenti gemelli. Manuali, registro manutenzioni e inventario vengono consegnati in una versione controllata. Questa continuità permette di ripetere un collaudo dopo un intervento e di distinguere subito una modifica approvata da un’aggiunta priva di tracciabilità.
Una Swan 108 è accettata quando opzioni, impianti e documenti descrivono la stessa barca. La sequenza di verifiche trasforma una configurazione complessa in risultati ripetibili, senza attribuire all’esemplare dotazioni o prestazioni non dimostrate.
