Configurare una Swan 65 significa scegliere fra chiglia fissa e telescopica, due famiglie di interni, diverse sistemazioni per equipaggio e carteggio, poi verificare che impianti e documenti corrispondano alla barca consegnata. Il modello di Germán Frers misura 20,11 metri di scafo e nasce per un programma bluewater nel quale autonomia, manutenzione e organizzazione quotidiana devono essere progettate insieme.
Swan 65: scheda tecnica per la configurazione
| Elemento | Valore ufficiale | Verifica richiesta |
|---|---|---|
| Lunghezza scafo | 20,11 m | Documenti e posto barca |
| LOA | 21,76 m | Ingombri complessivi |
| Baglio | 5,62 m | Ormeggio e spazi di manovra |
| Pescaggio fisso | 3,50 m | Fondali e alaggi |
| Chiglia telescopica | 2,80–4,20 m | Procedura e stato del sistema |
| Dislocamento leggero | 27.250 kg | Base del piano carichi |
| Motore | Yanmar 4LV150, 150 hp | Identificazione e manutenzione |
| Gasolio | 1.200 l | Indicatori e diario consumi |
| Acqua | 1.000 l | Rabbocchi e utenze |
| Generatore | Onan MDKDN, 11 kW | Targa, schema e prova guidata |
Congelare la scelta della chiglia
La configurazione standard pesca 3,50 metri; la telescopica varia da 2,80 a 4,20. La decisione deve essere riportata su contratto, distinta e manuali. Per la versione mobile occorre ricevere la procedura operativa prevista dal cantiere, i limiti applicabili e il piano di manutenzione specifico.
La sequenza di verifiche iniziale comprende porti abituali, fondali minimi, modalità di alaggio e servizi disponibili. La scelta non si conclude con il numero: serve un programma coerente con l’area di navigazione.
Doppio timone: prova funzionale e registro
La Swan 65 utilizza due timoni. In consegna si controllano corsa, simmetria, risposta delle due ruote e accessi ai componenti indicati dal tecnico. Ogni rilievo iniziale entra nel registro, così da poter confrontare giochi e scorrevolezza durante i controlli successivi.
Non si attribuiscono prestazioni non misurate. Il collaudo editoriale utile è quello documentale e funzionale: sistema presente, correttamente identificato e spiegato all’equipaggio.

Owner Forward oppure Owner Aft
La prima decisione interna è fra Owner Forward e Owner Aft. Nell’OF la cabina armatoriale è a prua, con letto a isola accessibile su tre lati; due cabine ospiti a poppa dispongono ciascuna di bagno e doccia separata. Possono avere due letti singoli oppure un matrimoniale accessibile lateralmente.
Nell’OA le cabine ospiti passano a prua e la suite armatoriale occupa tutto il baglio a poppa. Davanti alla sala macchine si ricava un’officina. Le due versioni non sono arredi intercambiabili: modificano percorsi, privacy, accessi tecnici e organizzazione dell’equipaggio.
Due collocazioni per l’equipaggio
In entrambe le versioni sono previste due alternative per l’equipaggio: nel forepeak oppure davanti alla cucina. Entrambe dispongono di bagno separato. La selezione deve considerare turni, accessi notturni, stivaggio e separazione dai percorsi degli ospiti.
Il forepeak, quando non allestito come cabina, mantiene un volume rilevante per lo stivaggio. La distinta deve chiarire esattamente quale soluzione viene consegnata e quali componenti sono removibili.

Salone panoramico e flussi quotidiani
Il salone rialzato misura cinque metri e conserva lo stesso impianto nelle due versioni: pranzo a sinistra, lounge a dritta. Le finestre a 360 gradi caratterizzano la tuga. La prova deve verificare apertura dei vani, stabilità di tavoli e sedute, passaggi con più persone e sistemi di ritenuta previsti.
Una simulazione con equipaggio seduto e una persona in movimento rende visibili le interferenze. È più utile di un giudizio astratto sul comfort, perché produce correzioni concrete alla mappa dello stivaggio.
Cucina a C due gradini più in basso
La cucina si trova verso prua, due gradini sotto il salone, dietro una partizione aperta che permette la vista verso la finestra frontale. La forma a C è dichiarata come organizzata per l’uso in navigazione. In consegna si provano chiusure, vani, utenze installate e accessi alle componenti previste.
Ogni apparecchio deve comparire nell’inventario con identificazione e manuale. Non bisogna presumere dotazioni dalla fotografia: vale solo ciò che è inserito nella specifica dell’esemplare.

Carteggio tradizionale o dinette
La postazione di navigazione può avere una disposizione a dinette oppure un carteggio tradizionale con colonna per l’elettronica e ulteriore stivaggio per apparecchi domestici. La scelta va testata ricostruendo le azioni reali: sedersi, leggere gli strumenti, raggiungere comandi e documenti.
Alla consegna si crea un inventario degli apparati effettivi con posizione, alimentazione, numero identificativo e manuale. Le impostazioni iniziali importanti vengono registrate secondo le indicazioni del fornitore.
Cabine ospiti: due letti o matrimoniale
Le cabine ospiti ammettono due singoli oppure un letto doppio accessibile lateralmente. La prova comprende trasformazione, stivaggio dei componenti, accesso agli armadi e uso delle porte. Ogni configurazione deve essere provata, non soltanto mostrata.
Per le lunghe navigazioni è utile assegnare a ciascuna cabina una capacità di stivaggio reale. L’elenco evita che attrezzature tecniche finiscano negli spazi degli ospiti o davanti a pannelli ispezionabili.

Sala macchine a piena altezza
Nella versione Owner Aft la sala macchine è a piena altezza sotto la scala, separata da generatori e altre apparecchiature. Davanti è prevista un’officina. In consegna il tecnico deve mostrare accessi, illuminazione, punti di controllo e modalità di chiusura.
Lo stivaggio non deve invadere questi percorsi. La sequenza di verifiche associa a ogni accesso una fotografia e una nota sulla frequenza prevista dal manuale, così l’equipaggio sa cosa controllare senza improvvisare.
Yanmar 4LV150 da 150 hp
Il motore dichiarato è lo Yanmar 4LV150 da 150 hp, pari a 110 kW. Il controllo comprende modello, numero identificativo, documenti, avviamento secondo protocollo e strumenti. Le verifiche periodiche devono seguire il manuale consegnato.
Non si ricava una velocità dalla potenza. Carico, mare, elica e condizioni cambiano il risultato; i dati operativi dovranno essere raccolti dall’armatore nel diario della barca.

Serbatoi e autonomia misurata
La Swan 65 dichiara 1.200 litri di gasolio, 1.000 di acqua dolce, 80 di acqua calda, 200 di acque grigie e 200 di acque nere. La consegna deve identificare imbarchi, indicatori, sfiati e punti di ispezione accessibili.
Queste capacità non equivalgono a un’autonomia universale. Si parte con letture iniziali e si registrano ore motore, rabbocchi, equipaggio e uso delle utenze. Dopo più cicli, il dato reale diventa utile alla pianificazione.
Batterie servizi e movimentazione
L’impianto dichiara servizi a 24 volt e 720 Ah su cinque ore, più un banco dedicato alla movimentazione a 24 volt e 225 Ah su venti ore. L’avviamento usa due batterie da 12 volt e 75 Ah su venti ore. Targhe e collegamenti vanno confrontati con gli schemi della singola barca.
La separazione dei banchi deve essere spiegata all’equipaggio. La prova procede per utenze, registrando tensioni indicate, allarmi e posizione delle protezioni senza applicare carichi estranei al protocollo.

Generatore Onan da 11 kW
Il generatore indicato è un Onan MDKDN a 230 volt, 11 kW e 50 hertz. Deve essere identificato sulla barca, collegato ai relativi manuali e provato con il tecnico. La sequenza comprende controlli preliminari, avviamento, osservazione degli strumenti e arresto.
Generatori e altre apparecchiature sono separati dalla sala macchine nella descrizione della versione OA. La posizione effettiva e le modalità d’accesso vanno riportate nello schema consegnato all’armatore.
Banchina 230 V, 50 Hz, 50 A
L’alimentazione da terra è dichiarata a 230 volt, 50 hertz e 50 ampere. Cavo, presa, sequenza di collegamento e protezioni devono essere illustrati da personale competente. Prima si controlla la compatibilità della colonnina, poi si esegue il collegamento previsto.
La sequenza di verifiche registra quali utenze possono essere usate contemporaneamente nella configurazione consegnata. Eventuali modifiche future richiedono aggiornamento di schema, protezioni e inventario.

Cinque winch motorizzati: collaudo ordinato
Cinque winch motorizzati della stessa dimensione sono concentrati vicino alle due timonerie. Si provano uno alla volta, con area libera, identificazione del comando e verifica dell’arresto. Le linee devono seguire il percorso mostrato dal cantiere.
La motorizzazione facilita una conduzione con equipaggio ridotto, ma richiede disciplina. Ogni membro deve sapere quale manovra controlla e dove non collocare mani o oggetti.
Cockpit ospiti in due configurazioni
La parte prodiera del cockpit può essere più aperta e sportiva, con seduta continua e tavolo lungo, oppure più protetta con sedute avvolgenti e prendisole integrato. Sprayhood e bimini proteggono la zona dedicata agli ospiti.
Durante la consegna si provano tavolo, sedute, trasformazioni e passaggi. La variante scelta deve coincidere con i disegni contrattuali, perché può influire sullo spazio interno e sulla collocazione della suite armatoriale.
Piattaforma e tender fino a 2,80 metri
La poppa si apre in una piattaforma bagno e rivela il garage, dichiarato adatto a tender fino a 2,80 metri. Il limite di lunghezza non basta: si verifica il tender effettivo, compresi ingombri, motore, sollevamento e fissaggi.
Apertura, chiusura e drenaggi visibili entrano nel verbale. Cuscini, teli e altre dotazioni non devono ostacolare il cinematismo o i punti di controllo.
controlli di consegna in otto fasi
- Confermare chiglia, layout OF/OA e sistemazione equipaggio.
- Confrontare scafo, motore, generatore e impianti con i documenti.
- Provare doppio timone, winch e comandi di coperta.
- Verificare cockpit, piattaforma e compatibilità del tender.
- Controllare cabine, bagni, cucina e carteggio.
- Identificare tutti i serbatoi e registrare le letture iniziali.
- Provare batterie, generatore e banchina secondo procedura.
- Aprire una segnalazione per ogni difformità fino alla chiusura.
Ogni punto deve avere esito, data e responsabile. La presenza di un componente non equivale a un collaudo completato.
Prima della prima lunga navigazione
Le prime uscite servono a validare stivaggio, consumi e procedure in modo progressivo. Si aggiornano mappa dei carichi, diario energetico e accessi tecnici. Le aree davanti alla sala macchine, ai serbatoi e alle protezioni devono restare libere.
La Swan 65 è particolarmente flessibile, ma questa qualità produce valore solo se ogni scelta è documentata. Una configurazione coerente non è quella con più optional: è quella che equipaggio, rotte e manutenzione possono gestire con continuità.
