BALI Catsmart: configurazione, Open Space e impianti da crociera

BALI Catsmart in navigazione a vela visto di prua

BALI Catsmart è un catamarano da crociera compatto che il cantiere presenta come un 38 piedi “Open Space”. La lunghezza fuori tutto dichiarata è 39 piedi e 7 pollici, pari a circa 12,07 metri, con baglio di 21 piedi e 2 pollici, circa 6,45 metri, e pescaggio di 3 piedi e 7 pollici, circa 1,09 metri. Il dislocamento a vuoto dichiarato è 19.667 libbre, circa 8,92 tonnellate. Il progetto combina ponte prodiero rigido, salone collegato al pozzetto tramite chiusura basculante e scorrevole, cucina completa e due postazioni di governo poppiere. La configurazione corretta dipende da equipaggio, carico, piano velico e autonomia: non basta contare cabine e posti a tavola.

Dati principali e conversioni operative

La scheda ufficiale in lingua inglese usa piedi, libbre, galloni e piedi quadrati. Le conversioni metriche sono utili per progettare ormeggio e carico, ma il contratto deve riportare i dati dell’esemplare. La superficie di coperta utilizzabile dichiarata è 710,16 piedi quadrati, circa 66 metri quadrati; il dislocamento massimo dichiarato è 27.650 libbre, circa 12,54 tonnellate. La differenza rispetto al peso a vuoto rappresenta l’ordine di grandezza disponibile per motori, liquidi, attrezzature, equipaggio e provviste. Non è un invito a riempire ogni gavone: la distribuzione resta decisiva.

Voce Dato dichiarato Controllo
Lunghezza fuori tutto 39’7” (circa 12,07 m) Sporgenze e posto barca
Baglio 21’2” (circa 6,45 m) Ormeggio disponibile
Pescaggio 3’7” (circa 1,09 m) Carico e fondale
Peso a vuoto 19.667 lb (circa 8,92 t) Inventario reale
Dislocamento massimo 27.650 lb (circa 12,54 t) Margine e distribuzione
Vela standard 818 sq ft (circa 76 m²) Misure delle vele consegnate
Vela di bolina massima 1.076 sq ft (circa 100 m²) Configurazione installata
Motori 2 × 15–2 × 21 hp Eliche e alternatori

Due scafi, ponte rigido e distribuzione dei carichi

Su un catamarano il peso non incide soltanto sul pescaggio: riduce luce sotto il ponte, aumenta gli impatti sull’onda e può creare differenze fra gli scafi. Acqua, carburante, batterie, tender, ancora, provviste e bagagli devono essere registrati e distribuiti. Il ponte prodiero rigido offre superficie utilizzabile e stivaggio, ma espone una struttura ampia alle accelerazioni verticali. Durante la visita si controllano giunzioni fra scafi e ponte, paratie, basi dell’albero, attacchi delle traverse e drenaggi. Scricchiolii, porte che cambiano allineamento o ristagni richiedono approfondimento tecnico.

BALI Catsmart visto dall’alto
Il baglio dichiarato è 21 piedi e 2 pollici.

Piano velico e superficie dichiarata

La superficie standard dichiarata è 818 piedi quadrati; la configurazione massima di bolina arriva a 1.076 piedi quadrati. Il cantiere descrive un piano velico maggiorato e un boma abbassato al livello del coachroof. Ciò facilita la lettura della randa e riduce la quota di alcune manovre, ma non sostituisce una procedura per terzaroli, issate e ammainate. Si identificano randa, vela di prua, eventuali vele portanti, rotaie, stopper, winch e rinvii. L’armatore deve conoscere limiti apparenti e reali dell’equipaggio prima di aggiungere tela.

BALI Catsmart in navigazione costiera
La superficie velica standard dichiarata è 818 piedi quadrati.

Albero, sartiame e attrezzatura di coperta

L’ispezione parte da piede d’albero, lande, arridatoi, terminali e passaggi delle drizze. La tensione non si valuta a occhio: si confrontano indicazioni del progettista, geometria e simmetria. Pulegge e bozzelli devono ruotare liberi, mentre stopper e winch vanno provati sotto carico progressivo. Sul coachroof si verificano antisdrucciolo, tientibene e percorso verso la randa. Ogni cima deve avere una destinazione leggibile e non creare cappi nelle postazioni di governo. Prima della consegna si esegue una manovra completa con l’equipaggio che userà davvero la barca.

Doppia timoneria poppiera

Le due postazioni di governo, una a dritta e una a sinistra, sono collocate a poppa. Il cantiere le collega alla visibilità della vela e alla possibilità di governare sopravvento o sottovento restando vicini al mare. Operativamente bisogna verificare come si trasferiscono comandi motore, strumenti e pilota da un lato all’altro. Ruote, sedute e appoggi devono restare sicuri con sbandamento minimo ma accelerazioni laterali. In ormeggio la posizione esterna aiuta a vedere la murata, tuttavia crea due centri decisionali: il comandante definisce una postazione attiva e comunicazioni chiare.

BALI Catsmart in navigazione con randa e fiocco
Il Catsmart adotta due postazioni di governo poppiere.

Motori da 15 a 21 hp per lato

La scheda ufficiale indica due motori da 15 hp fino a due da 21 hp. Su un catamarano la propulsione doppia consente di lavorare con spinte differenziali in manovra, purché eliche, comandi e risposta siano simmetrici. La scelta di potenza considera dislocamento operativo, vento sul baglio, corrente e produzione elettrica. Filtri, prese a mare, scarichi, supporti, invertitori e batterie di avviamento devono essere accessibili in sicurezza. Durante la prova si avvia ogni motore separatamente, poi si registrano giri, temperatura, carica, vibrazioni e velocità a regimi stabilizzati.

Manovra in porto e controllo delle eliche

La distanza fra i due propulsori genera una coppia utile per ruotare quasi sul posto, ma il vento sulla sovrastruttura può prevalere rapidamente. Si prova la barca in uno spazio libero prima di affrontare un posto stretto. Marcia avanti e indietro devono innestarsi senza ritardi anomali; una risposta diversa fra i lati può derivare da elica, cavo, invertitore o fouling. Le cime si mantengono lontane dalle eliche. Una persona osserva gli angoli ciechi e comunica con parole concordate. L’elettronica può assistere, ma la manovra deve restare comprensibile anche senza un sensore secondario.

Pozzetto poppiero e doppia timoneria del BALI Catsmart
La manovra richiede procedure coordinate fra le due murate.

Serbatoi e autonomia di crociera

La scheda indica 106 galloni statunitensi di carburante e 175 galloni d’acqua, equivalenti rispettivamente a circa 401 e 662 litri. Il volume utilizzabile dipende da forma dei serbatoi, inclinazione, pescanti e riserva. Per il carburante si costruisce una tabella dei consumi misurati; per l’acqua si definisce un budget giornaliero che includa cucina, docce e lavaggi. Bocchettoni e sfiati devono essere distinti. Indicatori di livello, filtri e valvole vanno calibrati o almeno confrontati con quantità note. Perdite o odori negli scafi sono da trattare immediatamente, non coperti con finiture.

Open Space e chiusura fra salone e pozzetto

Il concetto Open Space unisce salone e pozzetto quando la grande chiusura basculante e scorrevole è aperta. Il vantaggio è una circolazione continua; il punto tecnico è gestire massa, guide, tenute e bloccaggi del pannello. Si prova l’intero movimento, controllando punti di schiacciamento e ritenute in ogni posizione. A porta chiusa servono tenuta all’acqua, ventilazione e uscita praticabile. A porta aperta tavolo, sedute e oggetti devono rimanere sicuri nell’onda. Il drenaggio del pozzetto non può trasferire acqua al salone: soglia, guarnizioni e ombrinali si testano insieme.

Salone Open Space del BALI Catsmart
Il tavolo del salone può accogliere fino a otto persone.

Salone, tavolo per otto e visibilità

Il cantiere dichiara un grande tavolo per otto persone, panche ampie e vista continua sul mare. Otto coperti non equivalgono a otto sedute sicure in navigazione: si verificano appigli, spigoli, ritenute del tavolo e possibilità di bloccare il passaggio. Le vetrate richiedono schermature, ventilazione e gestione della condensa. Di notte l’illuminazione interna non deve riflettersi sulle superfici compromettendo la sorveglianza. Sotto le panche si controllano stivaggi, cablaggi e accessi tecnici. Il peso degli oggetti stivati vicino al centro è preferibile a carichi casuali nelle estremità degli scafi.

Cucina e frigorifero da 175 litri

La cucina comprende piano di lavoro, lavello, piano cottura e forno nelle immagini ufficiali; la scheda indica 175 litri per frigorifero e freezer. La consegna deve confermare apparecchi e alimentazioni dell’esemplare. Ogni anta ha bisogno di ritenuta, le pentole di stivaggio e il gas, se presente, di vano drenato, elettrovalvola e rilevazione. Il circuito acqua si prova con pompa attiva. Frigorifero e freezer vengono verificati per più ore, misurando temperatura e assorbimento. La ventilazione dei compressori non deve essere chiusa da provviste o bagagli.

Cucina del BALI Catsmart
La cucina è integrata nello spazio di vita principale.

Layout da due, tre o quattro cabine

Le versioni dichiarate sono 2 cabine/2 bagni, 3 cabine/2 bagni e 4 cabine/2 bagni. La scelta modifica privacy, stivaggio, distribuzione dei pesi e accesso agli impianti. La versione armatoriale a due cabine dedica più volume a ciascun occupante; quella a quattro cabine aumenta i posti senza aumentare acqua, energia o superficie comune. Si misurano cuccette, vie d’uscita, ventilazione e altezza utile. Sotto materassi e paglioli si cercano condensa e ristagni. Le porte devono chiudere con barca caricata in modo normale, senza strisciare o richiedere forza.

Cabina armatoriale del BALI Catsmart
Sono previsti layout da due, tre o quattro cabine.

Due bagni e circuito acque nere

Tutte le configurazioni riportate mantengono due bagni. La scheda dichiara due serbatoi acque nere da 55 litri. Ogni toilette deve avere valvole, pompe, sfiati e indicatori identificabili. Si ricostruisce il percorso dalla presa allo scarico e al punto di aspirazione in banchina, rispettando la normativa del luogo. Docce e lavabi richiedono drenaggio, ventilazione e superfici ispezionabili. Una pompa nascosta dietro un pannello non rimovibile trasforma un guasto minore in un intervento invasivo. Etichette e schema plastificato riducono errori durante l’uso da parte degli ospiti.

Locale bagno del BALI Catsmart
Le versioni dichiarate mantengono due locali bagno.

Impianto elettrico e bilancio energetico

Frigorifero, illuminazione, strumenti, pilota, pompe, autoclave, comunicazioni e utenze personali formano il carico quotidiano. Si distinguono batterie motore e servizi, verificando capacità, chimica, protezioni e ricarica. Alternatori, caricabatterie da banchina ed eventuale solare devono lavorare con profili compatibili. Un monitor batteria è utile solo se calibrato. Il test realistico mantiene accese le utenze previste e misura ampere, tensione e autonomia. Fusibili vicini alle sorgenti, sezioni dei cavi e passaggi protetti sono più importanti del numero di prese disponibili nelle cabine.

Pompe, prese a mare e sentine

I due scafi moltiplicano punti bassi, prese e percorsi di scarico. Ogni presa a mare deve essere raggiungibile, manovrabile ed etichettata. Le pompe di sentina si attivano manualmente e tramite sensori; gli allarmi devono essere percepibili dalla timoneria. Scarichi di docce, lavelli e condensa non vanno confusi con infiltrazioni. Dopo pioggia o lavaggio si controllano gavoni e vani motore per localizzare ristagni. Un inventario fotografico delle valvole aiuta l’equipaggio. Tappi di legno o sistemi equivalenti devono essere dimensionati e conservati vicino ai passascafo, non in un gavone generico.

Certificazione e limiti di persone

La scheda dichiara CE A per 8 persone, B per 10, C per 16 e D per 20. Sono limiti legati alle categorie di progetto, non una promessa di comfort o autosufficienza. Sedici persone richiedono giubbotti, acqua, sedute, servizi e procedure adeguati; venti persone sono un carico significativo per passaggi e stabilità operativa. Il comandante considera meteo, distanza da ridossi ed esperienza dell’equipaggio. Le zattere e le dotazioni devono corrispondere all’area di navigazione effettiva. Un briefing mostra postazioni di governo, appigli, vie d’uscita, valvole principali e uso delle comunicazioni.

Optional e priorità di configurazione

Prima di aggiungere dissalatore, aria condizionata, generatore, batterie maggiorate, tender o vele speciali si costruiscono quattro bilanci: peso, energia, acqua e manutenzione. Un dissalatore riduce la dipendenza dai rifornimenti ma richiede potenza, prefiltri e uso regolare. La climatizzazione aumenta carichi e condensa. Un tender pesante all’estremità poppiera influenza assetto e luce sotto il ponte. Vele aggiuntive richiedono stivaggio e competenza. Gli optional migliori sono quelli che risolvono un limite del programma senza bloccare accessi tecnici o consumare tutto il margine di carico disponibile.

controlli di consegna e valutazione finale

La consegna comprende identificazione, certificato, manuali, piano velico, schemi elettrici e idraulici, inventario valvole, matricole dei motori e lista accessori. A secco si controllano scafi, appendici, eliche, prese e protezione galvanica. In acqua si provano vele, timonerie, propulsori, pompe, chiusura Open Space, frigorifero e strumenti. La prova registra dislocamento stimato e condizioni. BALI Catsmart è interessante perché porta doppia timoneria, spazio comune e più layout in circa dodici metri. La scelta meticolosa non massimizza le cabine: costruisce una configurazione sostenibile per l’equipaggio, con carichi equilibrati e impianti realmente ispezionabili.

BALI Catsmart al lasco
Il dislocamento a vuoto dichiarato è 19.667 libbre.

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