ClubSwan 28: configurazione, regolazioni e analisi del one-design da quattro persone

ClubSwan 28 in navigazione con vela portante

Il ClubSwan 28 è un one-design compatto progettato da Juan Kouyoumdjian per un equipaggio di quattro persone. La lunghezza dello scafo è 8,50 metri, ma il valore fuori tutto comprensivo di bompresso arriva a 10,70 metri. Nautor Swan lo ha sviluppato come ingresso nella propria gamma sportiva, con costruzione in vetroresina, albero in carbonio, chiglia sollevabile e un sistema dedicato al recupero della vela portante. Questa analisi non attribuisce risultati di una prova: legge la barca come insieme di configurazione, impianti di regolazione e procedure operative dichiarate.

Che cosa definisce il ClubSwan 28

La caratteristica più importante è il vincolo one-design. Scafo, appendici, rig e vele lavorano all’interno di una configurazione controllata, mentre le regole di classe delimitano ciò che gli equipaggi possono modificare. Lo scopo è far dipendere il confronto soprattutto da preparazione, regolazioni e manovre. Per questo la barca va interpretata meno come un piccolo cruiser e più come una piattaforma sportiva completa.

Il progetto è stato varato nell’estate 2024. Nautor Swan indica una squadra di quattro persone e un pozzetto nel quale si regata con le gambe all’interno. È una scelta che differenzia il ClubSwan 28 da molte derive sportive e da barche che richiedono cinghie o posizioni molto esterne. La sicurezza non diventa automatica, ma la postura dell’equipaggio resta contenuta nel perimetro del pozzetto.

Prua del ClubSwan 28 sotto vela
Il baglio massimo misura 2,50 metri.

Dimensioni e rapporti principali

Lo scafo misura 8,50 metri, il baglio è 2,50 metri e il pescaggio dichiarato è 1,80 metri. Il dislocamento è 1.264 chilogrammi. Il bompresso porta la lunghezza complessiva a 10,70 metri, dato utile per comprendere l’ingombro con l’attrezzatura prodiera in posizione. La barca è quindi leggera rispetto alle dimensioni, ma non deve essere definita da un rapporto non pubblicato o da velocità non misurate.

Il baglio di 2,50 metri è significativo anche per la logistica stradale, mentre la chiglia sollevabile riduce le difficoltà di alaggio e trasporto. Nautor Swan specifica che l’armo e il disarmo possono essere eseguiti in poche ore. Il tempo concreto dipende però da squadra, attrezzature di sollevamento e procedure del luogo.

ClubSwan 28 visto di profilo
Il dislocamento dichiarato è 1.264 chilogrammi.

Scafo e coperta in vetroresina

Il materiale dichiarato per scafo e coperta è la vetroresina. L’albero, invece, è in carbonio. Questa separazione è coerente con un one-design che deve controllare costi, ripetibilità e distribuzione dei pesi: il composito di vetro per i componenti maggiori e la fibra di carbonio dove la rigidezza del rig influisce direttamente sulla forma delle vele.

La scheda del modello non autorizza a dedurre laminazioni, anime o percentuali di fibra non specificate. Per l’armatore e il tecnico, i controlli devono concentrarsi sui punti realmente accessibili: giunzione scafo-coperta, attacchi delle appendici, sedi della ferramenta e condizioni delle superfici. In un one-design, anche una riparazione deve rispettare le prescrizioni di classe.

Flotta di ClubSwan 28 in regata
Il ClubSwan 28 è progettato per un equipaggio di quattro persone.

Chiglia sollevabile e logistica

La chiglia sollevabile è parte centrale del sistema ClubSwan 28. Consente di ridurre l’ingombro verticale per trasporto e movimentazione e rende più semplice spostare la flotta fra sedi diverse. Non va confusa con un dispositivo da usare liberamente durante la regata: operazioni, posizioni e interventi sono soggetti alle procedure della classe e alle istruzioni del costruttore.

Prima di ogni trasferta conviene controllare meccanismo di sollevamento, punti di fissaggio, supporti del carrello e protezione della pinna. Dopo il varo occorre confermare che la chiglia sia nella posizione operativa prevista e che i dispositivi di blocco siano installati. Un errore nella sequenza logistica può produrre danni ben prima della partenza.

ClubSwan 28 con gennaker in navigazione
Lo spinnaker asimmetrico dichiarato misura 87 metri quadrati.

Albero in carbonio senza paterazzo

Il rig impiega un albero in carbonio e non prevede paterazzo. L’assenza del cavo di poppa libera il passaggio della randa e riduce una manovra, ma richiede una geometria coerente fra albero, sartie e attacchi. La forma dell’albero e la tensione dello strallo diventano quindi variabili da gestire con il sistema previsto dal progetto, non con aggiunte arbitrarie.

Prima dell’uscita vanno ispezionati piede d’albero, crocette, terminali, sartie, drizze e punti di attacco. In una flotta one-design è essenziale registrare le regolazioni in modo ripetibile. La carbonistica non elimina la manutenzione: urti, schiacciamenti e abrasioni devono essere valutati con attenzione e, quando necessario, dal costruttore o da un tecnico qualificato.

ClubSwan 28 ravvicinati alla partenza
Albero in carbonio e assenza di paterazzo caratterizzano il rig.

Regolazione idraulica del rig

Nautor Swan dichiara un sistema idraulico di regolazione su e giù, utilizzato per intervenire sulla curvatura dell’albero e sulla tensione dello strallo. È una funzione tecnica rilevante perché collega direttamente il comando alla forma delle vele. Non è un generico impianto di comfort: serve a riprodurre assetti diversi in relazione alle condizioni ammesse e alle impostazioni di squadra.

La sequenza di verifiche deve includere perdite, raccordi, corsa utile, ritorno del comando e corrispondenza fra indicazione e posizione reale. Le pressioni e le modalità operative vanno prese dalla documentazione della classe e del costruttore, non stimate. Ogni equipaggio dovrebbe conservare una tabella interna con assetto, vento osservato e risposta della barca, senza trasformarla in una modifica fuori regola.

ClubSwan 28 in regata attorno alla boa
La chiglia sollevabile semplifica trasporto e movimentazione.

Piano velico dichiarato

La superficie totale dichiarata di randa e fiocco è 49,25 metri quadrati: 30,25 metri quadrati per la randa e 19 per il fiocco. Lo spinnaker asimmetrico arriva a 87 metri quadrati. La differenza fra vele di bolina e vela portante spiega l’importanza delle manovre di issata, strambata e recupero. Su una barca da quattro persone, ogni ruolo deve essere definito prima della sequenza.

Le regole di classe disciplinano vele e impiego. Il documento 2026 specifica, fra l’altro, che la vela portante viene issata con la drizza dedicata, che resta collegata alla penna mentre la vela è alzata, e che non può essere ridotta o avvolta. Sono prescrizioni operative che incidono sulla preparazione delle cime e sulla gestione di un problema durante la manovra.

Equipaggio del ClubSwan 28 in navigazione
Il pozzetto è organizzato per regatare con le gambe all'interno.

Kite retrieve e portello di prua

Il ClubSwan 28 impiega un sistema di recupero della vela portante associato a un portello scorrevole di prua. La funzione è portare rapidamente la vela all’interno e ridurre il volume libero sul ponte durante l’ammainata. Affinché funzioni, cima di recupero, punti di passaggio e vela devono essere preparati senza torsioni o sovrapposizioni.

Prima della partenza bisogna aprire e chiudere il portello a secco, controllare che la cima scorra, verificare il collegamento al punto previsto sulla vela e simulare almeno un recupero. Sale, sabbia o una cima incrociata possono aumentare gli attriti. Il sistema rende la manovra ordinata soltanto se la preparazione è altrettanto ordinata.

ClubSwan 28 visto dall'alto con gennaker
Il sistema di recupero porta la vela verso il portello scorrevole di prua.

Pozzetto e distribuzione dei quattro ruoli

Il pozzetto è concepito per quattro persone con postura interna. In pratica, timone, randa, fiocco e prua devono essere coordinati senza sovrapporre i percorsi. La leggerezza della barca rende rilevante anche la posizione longitudinale e laterale dell’equipaggio, ma le modalità devono rispettare le regole applicabili e la sicurezza.

Una distribuzione efficace nasce da compiti espliciti: chi conferma la drizza, chi libera il recupero, chi controlla la scotta e chi mantiene la rotta. La riduzione del numero di persone non riduce le azioni; le rende più dipendenti dalla sequenza. Briefing, parole convenute e gestione delle anomalie sono quindi parte della configurazione tanto quanto bozzelli e strozzatori.

ClubSwan 28 in navigazione sul lago
Il pescaggio dichiarato è 1,80 metri.

Tabella tecnica del ClubSwan 28

Parametro Dato dichiarato
Lunghezza scafo 8,50 m
Lunghezza con bompresso 10,70 m
Baglio massimo 2,50 m
Pescaggio 1,80 m
Dislocamento 1.264 kg
Equipaggio di progetto 4 persone
Randa 30,25 m²
Fiocco 19,00 m²
Randa più fiocco 49,25 m²
Spinnaker asimmetrico 87,00 m²
Materiale scafo e coperta Vetroresina
Materiale albero Carbonio

I valori servono per preparare posto, carrello, sollevamento e inventario delle vele. Non indicano da soli velocità o stabilità. Il peso reale pronto a regatare deve essere gestito secondo classe; la lunghezza con bompresso va considerata negli spazi di movimentazione; il pescaggio di 1,80 metri vale con la chiglia in configurazione operativa.

sequenza di verifiche prima del varo

Prima del varo occorre controllare scafo, coperta e appendici per individuare urti o riparazioni da verificare. La chiglia deve muoversi con il dispositivo previsto e poggiare sui supporti corretti. Timone e ferramenta devono essere integri. Albero, sartiame e terminali vanno disposti in ordine di montaggio, evitando che componenti in carbonio poggino su spigoli o vengano serrati in modo improprio.

È utile preparare un inventario firmato: vele, drizze, scotte, cima di recupero, dotazioni di sicurezza, ricambi ammessi e attrezzi. In una classe controllata, l’inventario aiuta anche a non introdurre per errore elementi non consentiti.

sequenza di verifiche prima della partenza

Con la barca armata, la sequenza comprende verifica delle spine e dei bloccaggi della chiglia, controllo del timone, ispezione del rig, prova dell’idraulica e conferma della posizione iniziale. Le drizze devono scorrere senza incroci; fiocco e randa vanno armati secondo le prescrizioni; spinnaker, recupero e portello devono essere provati.

Seguono sicurezza e comunicazione: dispositivi personali, piano per uomo a mare, parole per issata e ammainata, procedura in caso di cima bloccata. L’equipaggio di quattro persone non lascia ruoli ridondanti, quindi ciascuno deve sapere quale funzione assumere se un compagno è impegnato in un problema.

Controlli dopo la regata

Dopo l’arrivo conviene non limitarsi a piegare le vele. Acqua dolce dove appropriato, ispezione di portello e recupero, controllo delle cime nei punti di attrito, verifica visiva di albero e attacchi, e annotazione delle anomalie creano continuità fra una giornata e la successiva. Le regolazioni utilizzate vanno registrate mentre sono ancora chiare.

La chiglia sollevabile richiede particolare attenzione prima del trasporto. Il carico deve passare sui supporti previsti, non su aree casuali dello scafo. Ogni urto o variazione nel funzionamento del meccanismo va risolta prima di un nuovo ciclo di alaggio.

A chi è destinato il ClubSwan 28

È destinato a proprietari e squadre che cercano regate di flotta con barche comparabili e accettano la disciplina del one-design. L’equipaggio ridotto contiene il numero di persone da coordinare, ma richiede precisione. La chiglia sollevabile e la possibilità di armare la barca in poche ore favoriscono un programma itinerante; non trasformano però la logistica in un’operazione improvvisata.

Non è la scelta per chi desidera cabina, impianti da crociera o libertà di personalizzazione. È invece coerente per chi valuta circuito, qualità degli allenamenti, ripetibilità delle regolazioni e accesso a una comunità di classe come parti del prodotto.

Valutazione tecnica conclusiva

Il ClubSwan 28 concentra in 8,50 metri di scafo un sistema sportivo completo: chiglia sollevabile, albero in carbonio senza paterazzo, regolazione idraulica del rig, vela portante da 87 metri quadrati e recupero dedicato. L’equipaggio di quattro persone e il pozzetto interno definiscono un modo preciso di usare la barca. Il valore non sta in un dato di velocità isolato, ma nella ripetibilità del confronto.

Per ottenere quella ripetibilità servono controlli metodici. Trasporto, montaggio, rig, idraulica, inventario delle vele e coordinamento dell’equipaggio sono parti dello stesso progetto. Quando vengono trattati come un’unica sequenza di verifiche, il ClubSwan 28 esprime con chiarezza la propria funzione: offrire una piattaforma one-design compatta, trasportabile e tecnicamente raffinata, nella quale preparazione e conduzione rimangono al centro.

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