Il Majesty 120 è un superyacht composito di 37,50 metri con baglio di 8,44 metri, circa 235 tonnellate, sei cabine ospiti e tre cabine equipaggio. Due CAT C32B da 2.400 bhp, 29.700 litri di carburante, due generatori da 70 kW, beach club e garage richiedono una configurazione costruita per sistemi, non una somma di optional.
Questa guida organizza dati dichiarati, decisioni e prove di consegna. Non è una prova in mare e non inventa velocità, consumi o autonomia. Il lettore esperto troverà invece il metodo per legare propulsione, energia, acqua, climatizzazione, cucina, tender ed equipaggio alla missione reale dell’esemplare.
Numeri da congelare prima dell’ordine
| Voce | Dato dichiarato | Controllo di configurazione |
|---|---|---|
| Lunghezza / baglio | 37,50 / 8,44 m | Ormeggio, alaggio e percorsi |
| Pescaggio | 2,00 m | Appendici e condizione di carico |
| Dislocamento | Circa 235 t | Pesi finali e fluidi inclusi |
| Propulsione | 2 × CAT C32B, 2.400 bhp | Matricole, riduttori ed eliche |
| Carburante | 29.700 l | Utilizzabile e riserva |
| Generatori | 2 × 70 kW | Carichi e ridondanza |
| Acqua / grigie / nere | 6.366 / 2.613 / 2.998 l | Bilancio e trattamento |
Definire la missione del 120
Prima del configuratore servono numeri: dodici ospiti o meno, uso privato o charter, giorni consecutivi in rada, clima, miglia annuali, tender, water toy e porti di assistenza. Questi requisiti determinano generatori, capacità frigorifera, dissalazione, stabilizzazione, ricambi e organizzazione dei turni.
Ogni optional deve avere massa, posizione, potenza, calore prodotto e accesso manutentivo. Una funzione che non risolve un requisito aggiunge comunque complessità. Il capitolato diventa quindi una matrice di dipendenze e non un listino annotato.
Due C32B come catena completa
I due CAT C32B da 2.400 bhp lavorano con riduttori, linee d’asse, eliche, raffreddamento, scarichi e controllo. Matricole, rapporti, diametro e passo devono coincidere con i documenti dell’esemplare. Le versioni elettroniche vengono registrate prima della prova.
A regimi stabilizzati si confrontano giri, carico, pressioni, temperature e consumo indicato dei due lati. Scostamenti persistenti richiedono diagnosi. Dopo il rientro si controllano oli, tenute, supporti, allineamenti e temperature residue, creando una baseline per la manutenzione.
La curva di collaudo
Il collaudo registra condizioni, carico, mare, vento, giri, velocità, consumo, assetto, vibrazioni e rumore. Ogni punto viene stabilizzato e, quando possibile, ripetuto su rotte reciproche. Il risultato appartiene all’esemplare e non può essere sostituito da una cifra ottenuta con un’altra barca.
Si individuano regime economico, crociera operativa e margine termico senza trasformare il massimo in abitudine. Carena pulita, temperatura dell’acqua e livelli dei serbatoi restano nel verbale, così i dati potranno essere confrontati in futuro.
Ventinovemilasettecento litri
La capacità nominale non coincide con il carburante utilizzabile. Fondo, riserva, generatori e assetto riducono i litri destinati alla rotta. Serbatoi, trasferimenti, valvole, ritorni, sfiati, prefiltri e drenaggi devono comparire in uno schema coerente con le etichette a bordo.
Gli indicatori si calibrano a più livelli. Rifornimenti misurati e consumi osservati costruiscono la curva reale di autonomia, con una riserva concordata e un margine per deviazioni. Anche la procedura di contaminazione deve indicare isolamento, campionamento e ripristino.
Prua sociale e operativa
La prua ospita sedute e prendisole, ma deve conservare accesso ad ancore, verricelli e cime. Configurazione da rada e da navigazione vengono documentate separatamente. Tavoli, cuscini e coperture hanno stivaggi e ritenute, mentre tientibene e superfici si provano con ponte bagnato.
La visuale dalla plancia viene controllata con persone e tendalini nella posizione reale. Drenaggi, chiusure e gavoni sono sottoposti ad acqua. Illuminazione e comandi restano leggibili senza abbagliare chi governa di notte.

Ponte di poppa e ormeggio
Ospitalità, servizio e operazioni di banchina convergono a poppa. Il layout deve lasciare aree libere per cime e parabordi anche con tavoli apparecchiati. Porte, sedute e arredi hanno fermi; drenaggi e canaline vengono collaudati con acqua abbondante.
Refrigerazione, bar e illuminazione aggiungono carichi elettrici in un ambiente esposto. Ogni circuito deve essere isolabile e protetto. I passaggi verso garage e sala macchine non possono essere occupati da arredi o stivaggi temporanei.

Ponte superiore e carichi alti
Il ponte superiore estende pranzo e lounge, ma massa e presa al vento aumentano in una zona sensibile per il baricentro. Arredi, tendalini, antenne e apparecchi devono comparire nella distinta pesi. Ogni elemento mobile ha posizione e limite d’uso in navigazione.
Attuatori, drenaggi e sensori vengono provati per cicli. La protezione solare deve essere valutata insieme al carico termico degli interni. Corridoi, parapetti e vie d’emergenza restano sgombri in ogni configurazione.

Salone e carico termico
Le grandi superfici vetrate aumentano luce e guadagno solare. Il clima si collauda con sole, dodici ospiti simulati, illuminazione, cucina ed elettronica attivi. Temperatura, umidità, assorbimento e rumore vengono registrati in più punti.
Telai, incollaggi, porte e drenaggi sono sottoposti a prova d’acqua prima e dopo la navigazione. Arredi e pannelli non devono trasferire deformazioni né impedire accesso ai sistemi. Tende e oscuranti hanno una posizione di sicurezza.

Suite armatoriale
La suite viene inclusa nella baseline acustica con motori, generatori, clima e pompe in combinazioni ripetibili. Si controllano ventilazione, condensa, oscuramento e vie di fuga. Finestre e oblò ricevono una prova di tenuta dopo che lo scafo ha lavorato in mare.
Letto, armadi e arredi devono lasciare accesso a valvole, giunzioni e pannelli tecnici. Gli stivaggi vengono valutati pieni, perché bagagli e biancheria non possono trasformare locali impiantistici in depositi.

Sei cabine e dodici ospiti
Il numero di cabine diventa un problema di capacità alberghiera: aria, acqua calda, scarichi, energia e servizio. Ogni ambiente conserva ventilazione, prese, illuminazione d’emergenza, stivaggio e via di fuga. La planimetria contrattuale deve coincidere con l’esemplare.
Si provano più docce e lavabi insieme, osservando pressione, temperatura, odori e riflussi. Una cabina ben rifinita ma difficile da mantenere o evacuare non supera il collaudo funzionale.

Cucina professionale
Cucina, celle fredde, lavastoviglie, aspirazione e lavanderia determinano picchi elettrici e calore. Il bilancio considera uso simultaneo, avviamenti e margine. Ogni apparecchio deve poter essere isolato senza interrompere servizi non correlati.
Il flusso dal ricevimento delle provviste al servizio e al rifiuto viene simulato. Ripiani e cassetti hanno ritenute; ventilazione e scarichi sono provati a pieno carico. La cambusa si dimensiona sui giorni di missione, non sul solo volume disponibile.

Beach club, garage e tender
Beach club e garage devono essere configurati come un unico sistema con piattaforma, portelloni, culle e verricelli. Peso, dimensioni e centro di gravità del tender entrano nel contratto. Varo e recupero si provano con persone nelle posizioni previste.
Si controllano attuatori, sensori, fermi, drenaggi, ventilazione e arresti di emergenza. Water toy e batterie richiedono ritenute, caricatori e protezioni dedicate. Lo stivaggio non può bloccare pompe o comandi manuali.

Due generatori da 70 kW
I generatori si provano singolarmente e insieme. Il collaudo comprende presa di carico, trasferimento, sincronizzazione, perdita improvvisa di una macchina e ritorno controllato. Clima, cucina, ricarica e servizi vengono attivati nelle combinazioni più gravose.
La ridondanza è reale soltanto se non dipende da un unico serbatoio, quadro, ventilazione o circuito di raffreddamento vulnerabile. Ore, manutenzione, ricambi e accessi sono registrati. Rumore e scarichi vengono misurati nelle cabine più vicine.
Acqua dolce e dissalazione
I 6.366 litri d’acqua dolce vanno tradotti in giorni, persone e consumo. Il dissalatore viene provato per portata, qualità, assorbimento e stabilità, includendo prefiltri e procedura di conservazione. Gli indicatori dei serbatoi si calibrano.
Pompe e boiler lavorano con più utenze attive. Perdite di pressione, cicli anomali e ritardi dell’acqua calda vengono registrati. La procedura di rada stabilisce quando produrre acqua e quale riserva non utilizzare.
Grigie, nere e trattamento
I 2.613 litri per acque grigie e i 2.998 per nere richiedono sfiati, sensori, valvole e trattamento documentati. Gli allarmi di livello vengono attivati in prova. Scarichi e connessioni devono rispettare l’area operativa prevista.
Si simulano più utenze per verificare riflussi e odori. Ogni valvola è identificata e raggiungibile. Il registro chiarisce chi autorizza scarico o trasferimento, eliminando dipendenze da conoscenze informali dell’equipaggio.
Plancia e reti integrate
La mappa distingue display da sensori, switch, gateway, antenne e alimentazioni condivise. Radar, AIS, GNSS, autopilota, VHF, allarmi, telecamere e dati motore sono classificati per criticità. Le ridondanze devono essere dimostrate, non dedotte dal numero di schermi.
Si perde in sicurezza un display, una sorgente e un ramo di alimentazione. Configurazioni, versioni e password vengono consegnate all’armatore. Gli aggiornamenti seguono backup, registro e possibilità di ripristino.
Stabilizzazione e procedure degradate
Pinne e correttori d’assetto vengono provati nelle condizioni ammesse dal costruttore, confrontando risposta attiva e disattiva. Assorbimenti, temperature e allarmi entrano nel verbale. La manutenzione include appendici, attuatori, tenute ed elettronica.
L’equipaggio deve conoscere comportamento con un sensore guasto o un sistema escluso. Stabilizzazione, governo e propulsione non possono impartire comandi ambigui. Le procedure manuali restano disponibili anche in perdita di rete.
Equipaggio come sistema operativo
Tre cabine equipaggio non esauriscono il tema. Mensa, lavanderia, stivaggi, riposo e percorsi di servizio determinano la qualità dell’operazione. Turni realistici e separazione dagli ospiti riducono errori e migliorano la continuità del servizio.
Ogni postazione dispone di comunicazioni, illuminazione e vie di fuga. La mensa viene inclusa nel bilancio di clima e consumi. Manuali e sequenza di verifiche devono essere utilizzabili da chi è di turno, non soltanto dal comandante.

Sala macchine e accessibilità
Filtri, giranti, valvole, pompe, batterie, scarichi e separatori vengono raggiunti con gli utensili necessari. Etichette e schemi devono usare la stessa nomenclatura. Il percorso di rimozione per componenti maggiori viene verificato prima dell’accettazione.
Con macchinari a pieno carico si misurano ventilazione, temperatura, rumore e allarmi. Sentine pulite rendono visibili i trafilamenti. Analisi iniziali dei fluidi, quando previste, completano la baseline.
Cybersecurity e controllo remoto
Accessi remoti, Wi-Fi, automazione e intrattenimento devono avere confini chiari rispetto ai sistemi di navigazione. Account del cantiere vengono revisionati al passaggio di proprietà; password e dispositivi associati sono inventariati.
Una perdita di connettività non deve compromettere funzioni essenziali. Aggiornamenti e assistenza seguono autorizzazione, finestra operativa, backup e verifica finale. Gli allarmi remoti hanno destinatario, escalation e azione definita.
controlli di consegna
La consegna si divide in documenti, porto, navigazione e ispezione finale. Certificati, matricole, pesi, schemi e software vengono confrontati con l’installato. In porto si provano utenze e guasti controllati; in mare si costruiscono curve e baseline; al rientro si cercano perdite e allentamenti.
Ogni rilievo ha responsabile, scadenza ed evidenza. La prova interessata viene ripetuta dopo la correzione. Foto, log, misure e configurazioni restano nel fascicolo tecnico, insieme alla lista dei ricambi iniziali.
Configurare senza sovraccaricare
Il Majesty 120 possiede già la scala per affrontare crociere complesse. Aggiungere dotazioni senza una matrice di missione rischia di ridurre margine di peso, accessibilità e affidabilità. Propulsione, energia, acqua, stabilizzazione, tender ed equipaggio devono essere dimensionati come un insieme.
La configurazione migliore è quella che può essere spiegata, misurata e manutenuta. Un collaudo strumentato non riduce il piacere dello yacht: dà all’armatore il controllo necessario per usare davvero i suoi 37,50 metri, invece di amministrare una collezione di sistemi scollegati.
