BG74, l'”anello mancante” tra open e flybridge | Scheda tecnica approfondita

Nel panorama dei motoryacht tra i 70 e gli 80 piedi, il rischio più comune è quello di trovarsi davanti a barche “eccellenti ma prevedibili”: grandi volumi, layout consolidati, una ripetizione elegante di formule già viste. La Bluegame BG74 nasce invece con un obiettivo diverso: riconciliare due scuole di pensiero quasi antitetiche—l’open puro (spazi esterni, immediatezza, contatto con il mare) e il flybridge (protezione, fruibilità in più stagioni, comodità di vita lunga). Il cantiere la definisce “the missing link between yachting and sea”, e la frase, al netto del marketing, descrive una scelta progettuale concreta: una barca trilivello nelle aree outdoor, con un’architettura che porta il baricentro dell’esperienza “a pelo d’acqua”, senza rinunciare a prestazioni e manovrabilità tipiche di un cruiser contemporaneo.

BG74 – bluegame.it

Profilo del cantiere navale: Bluegame, DNA “disruptive” e cultura della carena

Origini, visione e reputazione

Bluegame entra nella nautica nel 2004 con un’impostazione controcorrente: non “categorie” da rispettare, ma utilità reale e libertà di utilizzo come criteri guida. La visione è legata a Luca Santella, figura ibrida—architetto e velista di alto livello—che imposta il progetto intorno a un assunto tecnico semplice: la carena non è un componente, è l’identità della barca. Da qui la collaborazione con Lou Codega, nome di riferimento per scafi capaci di unire efficienza e tenuta in mare formato, e quindi la costruzione di una reputazione basata su seaworthiness e maneggevolezza, non solo su design e finiture.

L’ingresso nel Gruppo Sanlorenzo e il salto industriale

Il passaggio chiave avviene nel 2018, quando Bluegame entra nel Gruppo Sanlorenzo. L’effetto non è soltanto finanziario: cambia la scala di sviluppo, la capacità di personalizzazione e la disciplina di processo tipiche di un costruttore “made-to-measure”, pur mantenendo la cifra sperimentale del marchio. Il risultato è una gamma che si articola e si specializza—BG, BGX, BGM, BGF—ma conserva un tratto comune: progettare l’esperienza prima della categoria.

BG74 – bluegame.it

Dimensioni e architettura navale: quando i numeri raccontano la filosofia

Dal punto di vista metrico, la BG74 si posiziona nel cuore del segmento “large sport cruiser” con LOA 22,82 m e baglio massimo 5,60 m. Il pescaggio a pieno carico è 1,60 m, dato che segnala una barca pensata per un impiego mediterraneo reale (ridossi, calette, baie) senza sacrificare la robustezza d’insieme. Il cantiere dichiara dislocamento a pieno carico 49 t (±5%), valore coerente con una piattaforma che punta su solidità, impiantistica completa e volumi abitabili, non su estremizzazioni da “race”. L’architettura è poi completata da una capacità carburante di 4.000 l e acqua dolce di 1.000 l, con serbatoi acque grigie e nere dedicati: un’impostazione tipica di barche nate per uscite lunghe e vita a bordo continuativa, non per la sola giornata in rada.

Materiali e costruzione: il composito come piattaforma di precisione

Scafo e sovrastruttura

Per la BG74 viene indicato lo scafo in GRP (vetroresina/composito), scelta che—se letta correttamente—non significa “tradizione”, ma controllo industriale: ripetibilità degli stampi, qualità superficiale, rigidità ottenibile con stratifiche evolute e integrazione pulita di rinforzi locali dove i carichi si concentrano (attacchi di coperta, basi del t-top, aree d’impianto). L’approccio Bluegame, storicamente centrato sulla carena, suggerisce una progettazione strutturale in cui geometrie e pesi vengono gestiti per sostenere prestazioni e comfort, più che per inseguire numeri “da brochure” non verificabili in uso reale.

Interni: personalizzazione e materiali “caldi” su base tecnica

All’interno, l’identità è dichiaratamente custom, con scelte materiche che possono includere essenze come noce Canaletto, pellami e tessuti chiari. Dal punto di vista funzionale, la cosa interessante non è il lusso in sé, ma la coerenza con la missione Bluegame: creare un ambiente “protetto” senza perdere la sensazione di mare, grazie a affacci e percorsi che privilegiano la relazione tra beach area e zona living.

BG74 – interni, salone – bluegame.it

Motorizzazioni, propulsione e trasmissione: IPS come scelta di architettura, non solo di potenza

La BG74 adotta il sistema Volvo Penta IPS, con una configurazione che prevede 2 x D13 IPS1200 (900 HP) come standard e 2 x D13 IPS1350 (1.000 HP) come opzione. La scelta dei pod ha implicazioni ingegneristiche precise: il punto di spinta arretrato, l’efficienza delle eliche controrotanti, il contributo della direzionalità dei pod in manovra e la disponibilità di joystick riducono il carico cognitivo al comando e migliorano la fruibilità anche con equipaggio ridotto. In altre parole: IPS non è “solo” performance, è accessibilità d’uso, e si inserisce perfettamente nella filosofia Bluegame della barca “semplice da vivere” in dimensioni importanti.

Prestazioni: velocità, crociera, autonomia e una lettura realistica dei consumi

I dati dichiarati collocano la barca su max 30 kn (±5%) e crociera 26 kn (±5%), con altri riferimenti che riportano un massimo nell’ordine di 28 kn a seconda degli allestimenti e delle condizioni. È un profilo prestazionale centrato sul concetto di “dash cruising”: trasferimenti rapidi tra baie o tra isole, mantenendo una riserva di comfort e controllo.

BG74 – bluegame.it

Sull’autonomia, un valore indicativo di circa 300 nm viene associato alla motorizzazione IPS in contesti di scheda e mercato. È fondamentale interpretarlo correttamente: il range “di targa” varia enormemente con carico, mare, assetto e soprattutto con la velocità. Tuttavia, il binomio 4.000 litri + IPS suggerisce una barca pensata per navigare “bene” anche in ottica di efficienza, non per inseguire il record di velocità. L’approccio più serio, per un armatore evoluto, è ragionare per profili: crociera veloce (per comprimere i tempi) e crociera economica (per estendere l’area operativa), accettando che il consumo non sia un numero singolo ma una curva.

Sistemi di bordo: elettronica, navigazione, domotica e controllo

La plancia descritta in ambito test e walkthrough evidenzia una configurazione moderna, con tre display multifunzione Garmin, comandi joystick e una combinazione intelligente di comandi fisici per le funzioni “must-have” (tergicristalli, luci, tromba). È una scelta che fa scuola: quando la barca è un open “utilizzabile davvero”, la ridondanza ergonomica conta quanto la risoluzione dello schermo. L’integrazione tipica di questa taglia include autopilota, radar, AIS e sensori di bordo; ma il punto distintivo, qui, è la leggibilità operativa in un ambiente che può essere aperto, semi-chiuso o totalmente protetto.

BG74 – plancia – bluegame.it

Design e architettura: firme stilistiche e layout “a due anime”

Il concept unisce le matrici della gamma BG con l’impostazione “lower deck” della BGX, mentre lo styling porta la firma di Luca Santella con il contributo di Zuccon International Project. L’obiettivo non è creare una barca “più grande”, ma una barca più intelligente nella distribuzione: outdoor su tre livelli e interni configurabili in modo sostanziale, fino a ribaltare il rapporto tra salone e cabina armatoriale. In termini di architettura navale, è un modo evoluto di gestire la gerarchia degli spazi in funzione del profilo d’uso (convivialità vs privacy).

BG74 – pozzetto – bluegame.it

Spazi esterni: tre ponti, un’unica logica—vivere il mare senza attriti

La BG74 costruisce il suo valore soprattutto fuori: beach area a contatto diretto con l’acqua, main deck con lounge e dining fluidi, e un sundeck accessibile che estende la fruibilità senza trasformare la barca in un “mini-fly” tradizionale. È qui che si capisce la differenza tra estetica e progetto: la sequenza degli spazi è pensata per creare continuità tra piattaforma bagno, area social e prua, con circolazioni laterali che evitano colli di bottiglia e permettono di muoversi con naturalezza anche in equipaggio ridotto.

BG74 – beach area, piattaforma a poppa – bluegame.it

L’open che diventa “all-weather” quando serve

In un open di questa taglia, la plancia non può essere un compromesso: deve essere una stazione di comando con visibilità, ergonomia e protezione. La BG74 introduce un elemento distintivo: il windscreen a vetro invertito e la possibilità di ottenere una chiusura totale del cockpit, creando un microclima protetto quando la meteorologia cambia o quando la privacy diventa prioritaria. In termini funzionali, significa aumentare la finestra d’uso annuale dell’imbarcazione senza snaturare la natura open, e soprattutto garantire al comandante un ambiente di lavoro credibile anche con mare formato e spruzzi.

Vita a bordo e comfort: due layout, tre cabine e un approccio “owner-centric”

Due architetture alternative del lower deck

La BG74 offre 3 cabine con una personalizzazione che va oltre la semplice scelta dei materiali: esiste un’impostazione con armatoriale a prua e un’altra che può privilegiare una master con vista mare in area più arretrata, in funzione del progetto complessivo degli spazi. Questa libertà è coerente con l’idea di “barca per armatori esperti”: chi sa cosa vuole può far coincidere la barca con il proprio modo di navigare (famiglia, ospiti frequenti, charter selettivo, lunghe permanenze a bordo).

Volumi, circolazioni e qualità percettiva

Con berths 6 + 2 e crew 2 indicati nelle schede di riferimento, la BG74 si colloca in un equilibrio interessante: abbastanza “yacht” da supportare servizio e comfort, abbastanza “open” da evitare la sensazione di barca iper-compartimentata. La chiave è la gestione delle soglie: passaggi, gradini, aperture e visuali vengono usati come strumenti di progettazione, per far percepire gli spazi più ampi e, soprattutto, più connessi al mare.

Layout

BG74 – ponte principale – bluegame.it
BG74 – ponte inferiore – bluegame.it

Innovazione e ricerca: efficienza, sostenibilità e trasferimento tecnologico

Bluegame inserisce la BG74 in un ecosistema di sviluppo più ampio, che il marchio racconta attraverso il programma “Road to 2030”: uso di energie rinnovabili, certificazione ISO 14001, progressiva adozione di carburanti a minore impatto (come HVO dove disponibile) e collaborazione con enti dedicati alla tutela del mare. Parallelamente, la sperimentazione del gruppo su piattaforme speciali (come progetti a idrogeno e nuove gamme) influenza la cultura tecnica del brand: non perché la BG74 sia “ibrida” di serie, ma perché nasce in un contesto dove l’efficienza non è un claim—è una direzione di ricerca.

Prestazioni in navigazione: test, feedback e sensazioni al comando

Le prove e i walkthrough indipendenti insistono su due aspetti: fruibilità e controllo. La piattaforma bagno è descritta come un’area “operativa” oltre che leisure, con soluzioni intelligenti per accesso e gestione del tender; il garage e le movimentazioni sono pensati per non rovinare il layout pulito del pozzetto. In sala macchine, l’accessibilità ai servizi è indicata come razionale; in plancia, la combinazione di joystick IPS e comandi tradizionali definisce un’impostazione “professionale”, non scenografica. Il risultato percepito è quello di un 74 piedi che si governa con una naturalezza superiore alla media del segmento, proprio perché molte complessità vengono assorbite dall’architettura (IPS) e dall’ergonomia.

BG74 – ripresa dall’alto – bluegame.it

Mercato e concorrenza: posizionamento, alternative e trend di segmento

La BG74 si posiziona come crossover open di fascia alta: non è un flybridge classico, non è un coupé puro, non è un explorer. È una barca per un armatore che vuole stare fuori, ma pretende protezione e qualità di vita da cruiser. Sul mercato, la variabilità di prezzo dipende da anno, allestimento e dotazioni; in ambito listing e osservatori di settore si citano disponibilità usate “a partire da” valori nell’ordine di 3,8 milioni di euro (dato indicativo e variabile nel tempo).

Tra i competitor, il confronto più sensato è con modelli che interpretano in modo alternativo la “sport utility” di grande taglia: proposte come wallywhy100 (più coupé e monolivello, ma con logiche di open living) o yacht più tradizionali che privilegiano volume e autonomia a velocità contenute. Se invece si resta nell’alveo degli open performance, entrano in gioco barche dove il focus è maggiormente su stile e velocità, spesso con minore trasformabilità del cockpit. Il trend di settore, in ogni caso, è chiaro: l’armatore contemporaneo chiede spazi trasformabili, protezione modulabile e manovrabilità semplificata—esattamente i tre punti che la BG74 mette al centro.

Risultati, fiere e riconoscimenti: presenza internazionale e credibilità di progetto

La BG74 è stata presentata e valorizzata in contesti fieristici di primo piano, con riferimenti a circuiti come Cannes e altri appuntamenti internazionali; più di recente, walkthrough e copertura editoriale legata ai boat show (ad esempio l’area Mediterraneo e Palma) hanno riportato attenzione sul modello, segno di una barca che continua a essere “attuale” anche a distanza dal debutto. Dal punto di vista del cantiere, l’appartenenza a un gruppo come Sanlorenzo e i programmi industriali collegati rafforzano la percezione di solidità e continuità progettuale, elementi che nel segmento luxury pesano quanto la scheda tecnica.

Approfondimento iconografico

BG74 – galley – bluegame.it
BG74 – cabina armatoriale – bluegame.it
BG74 – bagno – bluegame.it
BG74 – cabina ospiti – bluegame.it
BG74 – prendisole a prua – bluegame.it

Prospettive future: cosa anticipa la BG74 sulla direzione del brand

Letta nel contesto Bluegame, la BG74 è più di un modello: è una tesi. Dimostra che l’ibridazione intelligente (open + protezione + layout “crossover”) è una strada credibile e richiesta. In parallelo, la strategia del marchio spinge su sostenibilità, ricerca e nuove piattaforme; ciò suggerisce che le prossime evoluzioni non saranno solo estetiche, ma legate a efficienza, riduzione dell’impatto e tecnologie di controllo sempre più integrate. Per l’armatore, significa investire in una barca che non appare come un “capriccio di stagione”, ma come un tassello coerente di un percorso industriale.

Scheda tecnica sintetica (BG74)

  • Lunghezza fuori tutto (LOA): 22,82 m
  • Larghezza massima: 5,60 m
  • Pescaggio a pieno carico: 1,60 m
  • Dislocamento a pieno carico: 49 t (±5%)
  • Carburante: 4.000 l
  • Acqua dolce: 1.000 l
  • Motori (STD): 2 x Volvo Penta D13 IPS1200 (900 HP)
  • Motori (OPT): 2 x Volvo Penta D13 IPS1350 (1.000 HP)
  • Velocità max (indicativa): fino a 30 kn (±5%)
  • Velocità di crociera (indicativa): 26 kn (±5%)
  • Cabine: 3 (layout personalizzabile)
  • Portata persone: fino a 16
  • Design: Luca Santella & Zuccon International Project

Video

Conclusioni: per chi è davvero la Bluegame BG74

La Bluegame BG74 non è lo yacht giusto per chi cerca un flybridge “classico” con maxi volumi e gerarchie tradizionali, né per chi vuole un open estremo dove tutto è sacrificato alla velocità e alla silhouette. È una barca progettata per un armatore che pretende mare—contatto, aria, vita esterna—ma non accetta che questo significhi rinunciare a protezione, ergonomia di comando e qualità di permanenza a bordo. La sua forza sta nell’aver reso la “contaminazione” una disciplina: tre livelli outdoor, cockpit gestibile in più configurazioni, IPS come abilitazione d’uso, e interni che possono cambiare identità in base alla vita dell’armatore. In un settore dove molte barche competono sulla stessa fotografia, la BG74 compete su una cosa più rara: un’idea ingegneristicamente coerente.

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