Princess X90, l’evoluzione della gamma Super Flybridge | Spazio infinito, visione rivoluzionaria

Nel lessico contemporaneo della nautica di alta gamma, il concetto di “spazio” non coincide più soltanto con la metratura: significa fruibilità tridimensionale, percorsi logici, ergonomia, silenzio strutturale, e una distribuzione dei pesi che consenta allo yacht di mantenere assetto e comfort anche quando il mare smette di essere gentile. In questo scenario la Princess X90 si colloca come piattaforma tecnica progettata attorno a un obiettivo preciso: massimizzare l’abitabilità senza tradire la grammatica dell’architettura navale, cioè senza compromettere efficienza, solidità e qualità di navigazione.

La X Class, e in particolare l’X90, interpreta la categoria dei grandi flybridge in chiave “crossover”: non nel senso estetico, ma nel senso funzionale, con un’enfasi marcata su ponti esterni utilizzabili davvero, un upper deck con superfici utili degne di unità più grandi e una relazione diretta tra aree conviviali e mare. Il risultato è un modello che parla a un pubblico esigente: armatori privati con cultura nautica, professionisti del charter premium e società di rappresentanza che cercano un prodotto misurabile nelle sue prestazioni e convincente nella sua esperienza a bordo.

Profilo del cantiere: Princess Yachts, tradizione industriale e cultura del dettaglio

Origini, crescita e posizionamento

Princess Yachts nasce nel Regno Unito e costruisce, negli anni, una reputazione fondata su un equilibrio raro: capacità industriale (processi replicabili, controllo qualità strutturato, supply chain robusta) e sensibilità artigianale nelle finiture, soprattutto negli interni. Questa combinazione è il vero fattore differenziante del marchio: non l’ostentazione, bensì la coerenza costruttiva, la precisione dei montaggi, la cura per la rumorosità e la vibrazione, la scelta di materiali e incastri pensati per durare.

Princess X90 – princessyachts.com

Filosofia costruttiva: qualità ripetibile, non episodica

La filosofia Princess si fonda su un principio semplice ma impegnativo: la qualità non deve dipendere dall’“esemplare fortunato”. Significa standardizzazione intelligente dei processi, tolleranze controllate, cablaggi e impianti tracciabili, compartimentazione ragionata, e una progettazione che tenga conto del ciclo di vita dell’imbarcazione: manutenzione accessibile, componentistica diffusa, e layout tecnici che non trasformino ogni intervento in una demolizione.

Reputazione sul mercato: valore percepito e valore tecnico

Nel mercato del lusso nautico la reputazione è un capitale fragile. Princess lo difende con un approccio pragmatico: prestazioni coerenti con le aspettative, soluzioni di bordo “marine grade” e un’identità estetica riconoscibile ma mai eccentrica. Per l’armatore ciò si traduce in una barca che non stanca nel tempo: né visivamente, né funzionalmente, né in termini di affidabilità.

Dimensioni e architettura navale: la logica dello scafo al servizio del volume

Misure principali e proporzioni

Nel segmento dei circa 27 metri (variabili a seconda delle convenzioni tra lunghezza fuori tutto e lunghezza di scafo), l’X90 si presenta con una proporzione studiata per sostenere un flybridge di dimensioni fuori scala. Il punto non è “aggiungere sopra”, ma farlo in modo che l’insieme resti bilanciato: centro di gravità, momento raddrizzante, distribuzione dei carichi e comportamento dinamico in accelerazione devono rimanere sotto controllo.

Carena e comportamento: efficienza e stabilità di assetto

La carena di un grande flybridge moderno deve risolvere una contraddizione: garantire portanza e comfort a velocità di crociera, e mantenere un’impronta idrodinamica efficiente a regimi più bassi, dove lo yacht trascorre spesso la maggior parte delle ore di utilizzo. La X90 è progettata per offrire una navigazione “da yacht vero”: prua che non sbatte, ingresso in onda progressivo e una transizione verso la planata che non richieda correzioni continue di trim. In pratica, l’architettura navale mira a fornire stabilità di rotta e un assetto naturale, riducendo la dipendenza da correzioni elettroniche o da manovre del comandante.

Princess X90 – flybridge – princessyachts.com

Distribuzione dei pesi: il ruolo del “super flybridge”

Un flybridge enorme è un vantaggio solo se non diventa un problema. Per questo la progettazione deve considerare serbatoi, gruppi elettrogeni, impianti HVAC, tender e dotazioni come variabili che cambiano peso e posizione nel tempo. La X90, in quest’ottica, viene concepita come un sistema: il volume superiore è compensato da una razionalizzazione delle masse e da una struttura che riduce deformazioni e scricchiolii, migliorando la percezione di solidità a bordo.

Materiali e costruzione: scafo, sovrastruttura e interni

Scafo e sovrastruttura: compositi, rigidità e controllo delle vibrazioni

Nel premium contemporaneo, la costruzione in composito non è più “fibra e resina”: è una disciplina di laminazione, gestione delle anime, rinforzi localizzati, irrigidimenti e isolamento acustico. Princess punta su una struttura che privilegi la rigidità globale e la stabilità nel tempo, con particolare attenzione ai punti di attacco dei sistemi: supporti motore, basi impianti, sedute e arredi devono dialogare con la scocca senza trasformarsi in sorgenti di risonanza.

Finiture interne: estetica controllata, ergonomia e durabilità

Gli interni della X90 seguono una logica “architettonica”: superfici ampie, materiali scelti per trasmettere calore e solidità, e una gestione della luce (naturale e artificiale) orientata alla vivibilità più che alla teatralità. L’aspetto importante, spesso invisibile, è l’integrazione impiantistica: un interno di alto livello non è solo bello, ma silenzioso, stabile, privo di vibrazioni e con accessi tecnici che non siano un incubo. Qui la progettazione industriale del cantiere gioca un ruolo decisivo.

Princess X90 – interni – princessyachts.com

Motorizzazioni, propulsione e trasmissione: potenza utile, non soltanto dichiarata

Configurazioni tipiche e filosofia di scelta

La Princess X90 nasce per ospitare motorizzazioni di classe “big block”, in genere diesel ad alta potenza in configurazione bi-motore, con trasmissione tradizionale a linee d’asse. Questa scelta, nel segmento, è una dichiarazione di intenti: privilegiare affidabilità, efficienza a lungo raggio, robustezza e manutenibilità rispetto a soluzioni più “sportive” ma spesso meno adatte a un profilo d’uso da grande yacht.

Trasmissione e manovrabilità: controllo, ridondanza, semplicità

Linee d’asse ben dimensionate, eliche ottimizzate e timonerie adeguate permettono allo yacht di offrire una manovra prevedibile e progressiva. Nelle manovre in porto, il pacchetto si completa con thruster (prua e, frequentemente, poppa) e sistemi di controllo integrati che consentono al comandante di gestire l’inerzia con precisione. L’obiettivo non è “spostare” la barca: è farlo con finezza, riducendo stress a equipaggio e ospiti.

Princess X90 – timone – princessyachts.com

Prestazioni: velocità, crociera, autonomia e consumi

Velocità massima e regime di crociera

Nel mondo dei grandi flybridge, la velocità massima è un dato utile ma non centrale. Più importante è la crociera reale: quella che mantiene comfort, rumorosità accettabile e consumi coerenti. La X90 si posiziona tipicamente con una massima nell’ordine delle alte venti nodi (variabile in funzione di carichi, condizioni e motorizzazione) e una crociera che valorizza l’efficienza e la scorrevolezza, offrendo un passo “da trasferimento” che non penalizzi l’esperienza a bordo.

Autonomia: il valore dell’andatura economica

Uno yacht di questa taglia viene spesso utilizzato in modalità “island hopping” o su trasferimenti medio-lunghi. Per questo conta la capacità di offrire una buona autonomia a regimi economici, con consumi sotto controllo e un assetto stabile. In altre parole, non basta avere serbatoi generosi: serve una carena che non trasformi ogni miglio in carburante bruciato. La X90 mira a garantire flessibilità d’uso: crociere veloci quando serve, e andature più pacate con range esteso quando l’obiettivo è godersi la rotta.

Sistemi di bordo: elettronica, navigazione, domotica e gestione energetica

Plancia: ergonomia professionale e leggibilità strumentale

La plancia di un 90 piedi deve essere un luogo di lavoro, non una scenografia. Nella X90 l’impostazione privilegia linee di vista pulite, sedute correttamente posizionate rispetto agli strumenti e una disposizione dei display pensata per ridurre il carico cognitivo durante navigazione e manovra. La strumentazione moderna integra radar, cartografia, ecoscandaglio, AIS e gestione motori in un ambiente coerente, con ridondanze sensate e comandi accessibili anche in condizioni dinamiche.

Princess X90 – plancia – princessyachts.com

Domotica e comfort: controllo centralizzato, senza eccessi

Il comfort contemporaneo richiede controllo integrato di luci, climatizzazione, tende e intrattenimento, ma con un principio guida: semplicità d’uso. Un sistema domotico efficace è quello che l’armatore usa davvero, non quello che impressiona in visita e poi resta incompreso. L’X90 punta su una gestione intuitiva e su una suddivisione degli impianti che consenta interventi rapidi e manutenzione ordinata.

Climatizzazione e acustica: il lusso invisibile

Nel vissuto quotidiano, ciò che distingue un grande yacht premium è spesso ciò che non si vede: rumore, vibrazione, qualità dell’aria, uniformità termica tra cabine e aree comuni. La progettazione HVAC, con canalizzazioni corrette e isolamento adeguato, è un elemento decisivo del valore percepito. Un 90 piedi deve saper essere “quieto” non solo in rada, ma anche in navigazione e durante l’uso dei servizi di bordo.

Design e architettura degli spazi: firme stilistiche e layout

Il concetto X Class: ponti esterni che diventano “stanze”

La cifra più evidente dell’X90 è la capacità di trasformare i ponti esterni in veri ambienti abitativi. Il super flybridge non è un accessorio: è un secondo “salone all’aperto”, con aree pranzo, lounge e zone prendisole che possono convivere senza intralci. Questo cambia radicalmente l’uso dello yacht: più persone possono vivere lo spazio senza sovrapporsi, e l’esperienza del mare si moltiplica in altezza, vista e ventilazione naturale.

Ponte principale: continuità tra interno ed esterno

Il ponte principale viene interpretato come un flusso: ingresso, living, zona pranzo e aree di servizio si organizzano per ridurre corridoi e massimizzare superfici utili. Le aperture vetrate e la gestione delle soglie (gradini, passaggi, spessori) puntano a creare una continuità tra salone e aree esterne, rendendo naturale passare dalla conversazione interna alla vita di poppa o di prua.

Princess X90 – ponte principale – princessyachts.com

Ponte inferiore: cabine, privacy e “silenzio” funzionale

Sul ponte inferiore, l’obiettivo è la privacy. Le cabine devono essere confortevoli non solo per dimensione, ma per isolamento acustico, stivaggi, accessibilità dei servizi e qualità dei bagni. La X90 si propone come yacht da crociera vera: ciò implica letti sfruttabili, spazi per bagagli, docce comode e un’illuminazione pensata per vivere, non solo per fotografare.

Princess X90 – ponte inferiore – princessyachts.com

Equipaggio e servizio: efficienza senza invasione

In un 90 piedi la qualità del servizio dipende dalla logistica. Aree equipaggio, accessi tecnici e percorsi di lavoro devono permettere operazioni rapide e discrete. Una buona progettazione riduce l’interferenza tra ospiti ed equipaggio, aumenta la sicurezza e migliora la qualità percepita: perché a bordo, quando tutto funziona, sembra “semplice”.

Innovazione e ricerca: efficienza, stabilizzazione e sicurezza

Riduzione consumi ed emissioni: idrodinamica e gestione energetica

Nel segmento, l’innovazione più efficace è spesso quella meno appariscente: ottimizzazione dei profili idrodinamici, riduzione delle resistenze, gestione intelligente dei carichi elettrici e climatizzazione efficiente. La X90, coerentemente con la filosofia Princess, lavora su un insieme di soluzioni che puntano a un risultato concreto: miglior rapporto tra prestazione e consumo, soprattutto alle andature di crociera più utilizzate.

Stabilizzazione: comfort in rada e in navigazione

Per un grande flybridge, la stabilizzazione è parte integrante del progetto. Fin stabilizers e/o soluzioni giroscopiche (in base agli allestimenti) servono a contenere rollio e fatica a bordo. Non è un tema di “lusso”: è un tema di usabilità. Una barca stabile consente agli ospiti di muoversi, mangiare, riposare e vivere gli spazi esterni con naturalezza, estendendo le finestre di utilizzo anche quando il mare è impegnativo.

Princess X90 – pozzetto – princessyachts.com

Sicurezza: compartimentazione e impianti ragionati

La sicurezza su uno yacht di questa classe passa da scelte progettuali: pompe e sistemi antincendio dimensionati correttamente, impianti ordinati e identificabili, accessi rapidi alle aree tecniche e una compartimentazione che limiti la propagazione di eventi critici. La percezione di “solidità” è anche la somma di questi dettagli.

Vita a bordo e comfort: l’X90 come piattaforma sociale e familiare

Spazi comuni: convivialità senza congestione

Uno dei problemi tipici dei grandi flybridge è la congestione: molte persone, pochi percorsi, aree che si sovrappongono. La X90 risolve il tema con una distribuzione che rende l’ospitalità scalabile: pochi ospiti vivono lo yacht in modo intimo; gruppi numerosi possono coesistere su più aree senza che il salone diventi un collo di bottiglia.

Dettagli “da foto”: ciò che merita primi piani

Se si immagina una galleria fotografica dedicata all’X90, i dettagli che raccontano davvero il progetto sono quelli funzionali: chiusure e cerniere robuste, allineamenti di falegnameria, integrazione pulita dei pannelli di controllo, qualità delle sellerie, continuità dei materiali tra interno ed esterno, e soprattutto i punti di contatto quotidiani (maniglie, tientibene, gradini, passaggi). Sono elementi che, in un prodotto premium, devono trasmettere precisione prima ancora che eleganza.

Princess X90 – ampie vetrate in salone – princessyachts.com

Prestazioni in navigazione: cosa cerca un comandante, cosa percepisce un ospite

Feedback tecnico: rotta, reazioni e comfort dinamico

Dal punto di vista di un comandante o di un perito, contano parametri concreti: risposta al timone, tendenza all’imbardata, comportamento su onda corta, gestione del trim e stabilità laterale. La X90 è concepita per restituire una conduzione pulita, prevedibile, con sensazioni progressive. Per l’ospite, la traduzione è semplice: meno colpi secchi, meno rumore, meno fatica, più piacere nel restare fuori anche durante trasferimenti non brevissimi.

Rada e ancoraggio: la qualità del tempo fermo

Molti yacht vengono scelti per come navigano, ma vengono amati per come “stanno fermi”. Il super flybridge, le aree lounge e la gestione delle ombre trasformano la rada in un’estensione dell’abitazione. Se la stabilizzazione e l’acustica sono ben progettate, l’X90 diventa un ambiente dove si può lavorare, riposare o ricevere ospiti senza la sensazione di essere su una piattaforma in movimento continuo.

Princess X90 – piattaforma poppiera – princessyachts.com

Mercato e concorrenza: segmento, prezzo, trend e clientela

Posizionamento: grande flybridge di nuova generazione

La Princess X90 si colloca nel segmento dei 27 metri premium, dove il valore si misura nella capacità di offrire spazio fruibile e qualità di navigazione. Il prezzo, in questa fascia, è fortemente dipendente da configurazioni, materiali, optional e personalizzazioni: più che un numero unico, conta il rapporto tra investimento e risultato, in termini di vivibilità, affidabilità e tenuta del valore.

Competitor diretti: approcci diversi allo stesso problema

Nel suo perimetro competitivo rientrano grandi flybridge e crossover di marchi europei con forte identità: modelli che puntano sulla sportività, altri sull’architettura “villa sul mare”, altri ancora sulla customizzazione spinta. L’X90 risponde con una proposta centrata su spazio + disciplina tecnica: un’impostazione che privilegia la qualità sistemica (impianti, acustica, ergonomia, solidità) rispetto a soluzioni spettacolari ma più complesse da gestire nel lungo periodo.

Trend del settore: sostenibilità pragmatica e comfort misurabile

I trend più rilevanti oggi non sono slogan: sono richieste reali di riduzione dei consumi alle andature tipiche, stabilizzazione sempre più efficace, integrazione digitale senza complicazioni, e ambienti esterni realmente vivibili. La X90 si inserisce in questa traiettoria offrendo un’idea di lusso meno “ornamentale” e più performativa: comfort che si sente, non che si dichiara.

Clientela target: armatori, charter premium e corporate hospitality

Il target naturale comprende armatori privati che desiderano un grande yacht gestibile con equipaggio contenuto ma competente; operatori di charter di lusso che cercano spazi esterni dominanti e layout flessibili; e società che utilizzano lo yacht come strumento di rappresentanza, dove contano immagine, affidabilità e fruibilità durante eventi e crociere brevi.

Risultati e presenza internazionale: fiere, percezione e domanda

La categoria dei 90 piedi vive di visibilità internazionale: saloni nautici, prove in mare, comparazioni tra testate specialistiche e feedback dei comandanti. La X90, per impostazione e linguaggio progettuale, è un modello che tende a “convincere” in visita: perché il volume è evidente e la qualità percepita è immediata. In un mercato dove l’occhio decide in fretta, la sostanza tecnica serve a far sì che l’acquisto resti soddisfacente nel tempo.

Immagini extra

Princess X90 – zona pranzo – princessyachts.com
Princess X90 – cabina armatoriale – princessyachts.com
Princess X90 – bagno – princessyachts.com

Prospettive future: cosa racconta la X90 sul futuro del cantiere e del settore

La Princess X90 è, in sostanza, una dichiarazione: il futuro dei grandi yacht seriali premium passa da piattaforme capaci di offrire spazi da taglia superiore, ma governate da un’architettura navale rigorosa e da una costruzione orientata alla durabilità. È probabile che l’evoluzione tocchi ulteriormente tre aree: maggiore integrazione di sistemi a ridotto impatto (dove tecnicamente sostenibile), stabilizzazione sempre più sofisticata, e gestione energetica più intelligente. Ma il cuore resterà lo stesso: comfort misurabile, qualità ripetibile e un lusso che nasce dalla competenza ingegneristica.

Scheda tecnica sintetica

  • Modello: Princess X90 (X Class)
  • Categoria: grande flybridge / crossover-lifestyle
  • Lunghezza: circa 27 m (variabile secondo misure ufficiali e allestimenti)
  • Propulsione tipica: bi-motore diesel con trasmissione a linee d’asse
  • Velocità: massima nell’ordine delle alte 20 nodi; crociera ottimizzata per comfort ed efficienza (dipende da carico e condizioni)
  • Autonomia: pensata per crociere medio-lunghe a regimi economici (variabile secondo configurazione)
  • Punti di forza: super flybridge, abitabilità, solidità percepita, ergonomia di comando, comfort in rada e in navigazione

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Conclusioni: il posizionamento della Princess X90 nel lusso contemporaneo

La Princess X90 non è uno yacht che chiede di essere interpretato: si spiega da solo, perché mette in evidenza ciò che conta davvero nella vita a bordo. Il suo pregio più raro è la coerenza: l’idea di volume non è separata dall’idea di navigazione, e l’idea di lusso non è separata dall’idea di ingegneria. Nel segmento dei grandi flybridge, dove la differenza tra “grande” e “ben progettato” è enorme, l’X90 si colloca come scelta razionale per chi vuole un’unità che impressioni in banchina, ma soprattutto funzioni — con disciplina tecnica, comfort reale e una qualità che si apprezza ogni giorno, miglio dopo miglio.

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