Absolute Navetta 64, armonia perfetta tra spazio e luce | L’essenza del lusso senza confini.

Nel lessico contemporaneo della nautica di lusso, la parola “navetta” ha smesso da tempo di indicare soltanto un’andatura placida e un’estetica da trawler tradizionale. Con l’Absolute Navetta 64, il concetto evolve in una piattaforma di crociera che ambisce a far convivere tre obiettivi spesso inconciliabili: grandi volumi abitabili, connessione totale con il mare e un range di velocità realmente sfruttabile senza penalizzazioni drastiche su consumi e comfort.

Il risultato è uno yacht che lavora di “architettura navale applicata” più che di pura immagine: finestrature continue, layout intelligenti, spazi tecnici pensati come su unità più grandi, e una propulsione IPS che trasforma la gestione (manovre, assetto, rumorosità percepita) in un’esperienza più vicina a quella di un’imbarcazione “assistita” che non a un 64 piedi classico.

Absolute Navetta 64 – absoluteyachts.com

Profilo del cantiere: chi è Absolute e perché ha imposto un suo linguaggio nel mercato

Origini, sede e posizionamento industriale

Absolute è un cantiere italiano attivo dal 2002, con quartier generale a Podenzano (Piacenza). In poco più di due decenni ha costruito una reputazione solida nel segmento 47–75 piedi grazie a una strategia precisa: progettazione interna, forte standardizzazione dei processi e un’attenzione quasi “automotive” alla ripetibilità qualitativa.

Filosofia costruttiva: vivibilità, luce e funzionalità prima di tutto

La firma di Absolute non è l’ostentazione, ma la funzionalità resa desiderabile. Nel tempo il brand ha consolidato alcuni capisaldi: grandi superfici vetrate (spesso senza montanti in zone chiave), layout razionali con percorsi equipaggio/servizio separati dove possibile, e un’idea di crociera che privilegia spazi “veramente usabili” rispetto a volumi solo scenografici. La serie Navetta rappresenta l’espressione più matura di questo approccio, perché impone compromessi complessi tra altezza interna, distribuzione pesi, aerodinamica del fly e rigidità strutturale delle aperture.

Absolute Navetta 64 – absoluteyachts.com

Architettura navale e dimensioni: numeri che spiegano il progetto

Navetta 64 nasce su una piattaforma dimensionale che, già nei numeri, chiarisce l’obiettivo: massimizzare la fruibilità senza spingere la barca in un territorio “ingombrante” per gestione e ormeggi. La lunghezza fuori tutto è 19,63 m e la larghezza massima 5,52 m, con certificazione CE categoria B e una capacità omologata fino a 16 persone (dato che, più che “da festa”, va letto come indice di margine progettuale su volumi e vie di passaggio).

Scheda tecnica sintetica

  • LOA: 19,63 m
  • Baglio massimo: 5,52 m
  • Carburante: 3.600 L
  • Acqua dolce: 910 L
  • Motorizzazione (configurazione principale): 2 × Volvo Penta D13 IPS 1350
  • Categoria CE: B

La “geometria” che conta: volumi sopra l’acqua e assetto dinamico

In termini di architettura, qui la parola chiave è equilibrio. Un 64 piedi con flybridge ampio, grandi vetrate e ambienti generosi rischia facilmente due derive: (1) un baricentro verticale alto con penalità su rollio e comfort, (2) una carena costretta a “spingere” acqua in modo inefficiente alle andature intermedie. La Navetta 64 lavora proprio sul secondo punto: la progettazione mira a consentire una fascia di velocità ampia con efficienze che non collassano quando si sceglie di navigare più veloci “per scelta” e non per necessità.

Absolute Navetta 64 – ripresa dall’alto – absoluteyachts.com

Materiali e costruzione: composito come base, rinforzi mirati e finitura “industriale” di alto livello

Scafo e sovrastruttura: GRP come scelta razionale

La piattaforma costruttiva è quella tipica del cantiere: composito in vetroresina (GRP) per scafo e coperta, con attenzione alla stratificazione e alla rigidità in aree critiche, soprattutto quando la progettazione prevede grandi aperture laterali e superfici vetrate estese. In questa categoria, la qualità percepita non dipende solo dal “materiale”, ma da precisione di stampi, accoppiamenti, isolamento e controllo vibrazionale: aspetti che emergono nel tempo, quando il boat handling e la rumorosità in navigazione diventano la vera cartina di tornasole.

Alleggerimenti e scelte funzionali: il carbonio dove serve

Su elementi mirati della struttura superiore, il progetto prevede l’impiego di carbonio sul fly, un intervento che ha un senso ingegneristico preciso: ridurre masse in alto significa ridurre momenti d’inerzia sul rollio e rendere più facile il lavoro dei sistemi di stabilizzazione, con benefici diretti sul comfort e indiretti sui consumi (assetto più pulito, minori correzioni).

Motorizzazioni, propulsione e trasmissione: perché l’IPS qui non è una moda, ma una scelta di sistema

La configurazione principale: Volvo Penta D13 IPS 1350

La configurazione più rappresentativa prevede 2 × Volvo Penta D13 IPS 1350. In chiave progettuale, il punto non è solo la potenza, ma la sinergia tra pod orientabili, elettronica di gestione, joystick e sistemi di supporto all’attracco: la barca diventa più “precisa” nelle manovre e, soprattutto, più facile da condurre con equipaggio ridotto, scenario tipico dell’armatore privato evoluto.

Opzione di gamma e logica d’impiego

Nel racconto tecnico di settore emerge anche una configurazione con IPS 1200 (potenza inferiore), mentre la maggioranza degli armatori tende a preferire il taglio più alto per gestire carichi reali: ospiti, dotazioni, tender importanti, e stabilizzatori più grandi. È un passaggio spesso sottovalutato: su barche “voluminose”, la differenza tra prestazione di brochure e prestazione di crociera con pesi reali si gioca sulla capacità di mantenere un assetto efficiente senza stressare la motorizzazione.

Absolute Navetta 64 – sala macchine – absoluteyachts.com

Trasmissione IPS: spiegazione chiara di un vantaggio pratico

In parole semplici, l’IPS porta tre vantaggi concreti: manovrabilità (pod che orientano la spinta, non solo timoni che deviano flusso), efficienza (spinte più “dirette” e gestione fine del regime), e comfort (spesso minori vibrazioni percepite e una gestione dell’assetto più precisa con interceptor e automazioni). Per chi non è addetto ai lavori, la differenza si sente in banchina e in rada: meno stress, più controllo, più barca “docile”.

Prestazioni, consumi e autonomia: la vera identità è la versatilità di andatura

Velocità: tra picchi e crociere realistiche

La prova in mare e le indicazioni tecniche convergono su un dato chiave: una velocità massima nell’ordine dei 27–28 nodi a seconda di condizioni e configurazione, con una crociera tipica intorno ai 20 nodi che rappresenta il “punto dolce” per chi vuole coprire miglia senza rinunciare al carattere.

Efficienza alle andature intermedie: il dato che interessa davvero

È nelle andature intermedie che si misura l’intelligenza del progetto. La Navetta 64 può impostare velocità di crociera differenziate in base al mare, con una logica “scegli la tua giornata” più che “scegli la tua barca”. In questa ottica, i dati di range disponibili indicano un’autonomia massima di riferimento di circa 310 miglia nautiche a 18 nodi e una navigazione di crociera che, a velocità sostenute, non presenta il classico “muro” di inefficienza tipico di molte unità voluminose.

Consumi: leggere i numeri senza semplificazioni fuorvianti

La tabella di prova (strumentazione di bordo) mostra una progressione coerente: alle andature basse i consumi assoluti sono contenuti, mentre alle alte velocità cresce l’impegno energetico, ma con un comportamento senza salti improvvisi. In termini pratici, significa che l’armatore può scegliere tra una crociera “economica” e una crociera “rapida” senza percepire la seconda come un azzardo tecnico. Anche questo è un dettaglio progettuale: carena, assetto e gestione dei flussi lavorano insieme ai sistemi di trim per mantenere un’efficienza credibile lungo più punti di lavoro.

Sistemi di bordo: elettronica, domotica e “assistenza” alla conduzione

Navigazione e integrazione: MFD, sensori e gestione informazioni

La filosofia è quella dell’integrazione: schermi multifunzione, dati motore, navigazione e controllo impianti devono convergere in una plancia leggibile. Le informazioni disponibili indicano una strumentazione centrata su ecosistemi di navigazione moderni, con logiche di controllo che riducono l’errore umano e aumentano la ripetibilità delle manovre (in particolare con IPS e joystick).

Absolute Navetta 64 – plancia – absoluteyachts.com

Assetto e comfort dinamico: interceptor, stabilizzazione, automazioni

Per una navetta veloce, l’assetto non è un dettaglio: è il ponte tra prestazione e comfort. Il progetto prevede l’impiego di interceptor per il controllo fine del trim e, in funzione dell’allestimento, stabilizzatori che elevano la qualità della vita a bordo sia in navigazione sia all’ancora. È qui che un flybridge ampio “diventa leggero” agli occhi dell’armatore: non perché pesa meno, ma perché viene gestito meglio.

Ormeggio e manovre: quando la tecnologia è sicurezza

Docking station, telecamere e joystick non sono gadget: sono strumenti di mitigazione del rischio su un’imbarcazione che, per altezza e volumi, potrebbe altrimenti richiedere più equipaggio. La Navetta 64 interpreta bene il trend di mercato: unità grandi, ma governabili da un nucleo familiare o da un equipaggio minimo, lasciando la gestione “pesante” a procedure assistite e controllate.

Design, layout e architettura degli spazi: dove la progettazione diventa esperienza

Ponte principale: salone panoramico, cucina strategica e plancia rialzata

Il ponte principale è pensato come un ambiente fluido. Il salone è avvolto da vetrate ampie e, in molte configurazioni, con soluzioni che riducono gli elementi strutturali percepiti. La cucina è posizionata in modo da servire l’interno e dialogare con il pozzetto: è un’impostazione che facilita la vita a bordo e riduce i “chilometri” di servizio durante una crociera con ospiti. La plancia rialzata, oltre ad aumentare visibilità e sicurezza, crea un gioco di quote che separa le funzioni senza spezzare la continuità spaziale.

Absolute Navetta 64 – ponte principale – absoluteyachts.com

Ponte inferiore: suite armatoriale a prua e logica “da barca più grande”

La cabina armatoriale a prua con letto king size e bagno generoso è una scelta che Absolute ha reso identitaria. Accanto, spiccano le cabine ospiti con servizi privati e la capacità di mantenere un livello di luminosità insolito per la categoria, grazie a finestrature importanti. Non è solo comfort: è benessere in navigazione, perché luce e aria cambiano la percezione degli spazi durante lunghe permanenze a bordo.

Absolute Navetta 64 – ponte inferiore – absoluteyachts.com

La “mossa” Beach Club: cabina a pelo d’acqua, tenuta stagna e teatro della crociera

Il tema più discusso è la versione Beach Club: la poppa può trasformarsi da grande volume di storage a cabina doppia a livello del mare, con accessi vetrati progettati per garantire tenuta stagna certificata e sistemi di sicurezza che impediscono l’avviamento se le chiusure non sono correttamente in posizione. Dal punto di vista nautico, è un esercizio sofisticato: creare un ambiente abitabile in un’area esposta, vicino alla piattaforma, richiede controllo del rischio di allagamento, gestione dei volumi e una progettazione che non comprometta la sicurezza globale dell’unità.

Spazi tecnici “da lunga crociera”: lavanderia e corridoio di servizio

Un tratto da progettazione matura è la presenza di una lavanderia e di spazi di servizio che alleggeriscono la gestione quotidiana. In un 64 piedi, questi dettagli fanno la differenza tra “weekend lungo” e “crociera vera”: cambiano le abitudini, riducono il disordine, rendono più semplice il charter di alto profilo e migliorano la qualità dell’esperienza armatoriale.

Vita a bordo: comfort, ergonomia e qualità percepita

Cabine: privacy, luce naturale e servizi dedicati

La configurazione può arrivare a quattro cabine (in presenza della Beach Club cabin), mantenendo un’impostazione coerente: servizi en-suite, passaggi fluidi, e un’attenzione particolare ai punti di contatto (altezza utile, accessi, apertura degli armadi, percorsi notturni). È un design che parla a due mondi: l’armatore privato che vuole “casa sul mare” e l’operatore charter che cerca funzionalità replicabile e comfort immediatamente percepibile dal cliente.

Absolute Navetta 64 – cabina armatoriale – absoluteyachts.com

Materiali d’interni: contemporaneo, sobrio, tecnico

Il mood è volutamente moderno: essenze e finiture privilegiano una sensazione di pulizia formale, con arredi e componenti che puntano alla durata, non alla moda effimera. In questa fascia, il vero lusso è la tenuta nel tempo: cerniere, pannellature, verniciature e insonorizzazioni sono i dettagli che distinguono un prodotto premium da uno solo “bello in fiera”.

Prestazioni in navigazione: prova in mare, assetto e feedback tecnico

Ingresso in planata e comportamento alle diverse andature

Nella prova in mare riportata, la barca mostra un ingresso in planata intorno ai 13,5 nodi con indicazioni di velocità minima di planata nell’ordine dei 12,9 nodi, confermando la vocazione a mantenere andature utili senza richiedere necessariamente un “salto” brusco di velocità. La velocità massima rilevata è nell’ordine dei 27 nodi (con condizioni e carichi specifici), un valore coerente con l’impostazione di “navetta veloce” più che di puro performance yacht.

Stabilità e manovrabilità: IPS e sistemi di controllo assetto

Il pacchetto IPS, insieme a interceptor e stabilizzazione (quando installata), tende a restituire una conduzione intuitiva: la barca non chiede al comandante di “combattere” contro volumi e vento apparente, ma di gestire la rotta con micro-correzioni. In manovra, il joystick cambia la grammatica dell’ormeggio: la differenza è reale soprattutto in spazi stretti e con vento al traverso, dove la precisione riduce stress e rischi.

Rumorosità e comfort: il valore nascosto dei layout tecnici

La presenza di spazi tecnici ordinati e accessibili, unita a una sala macchine progettata per ispezioni e manutenzione, incide indirettamente sulla qualità della barca: impianti ben disposti significano meno vibrazioni parassite, migliore manutenzione nel tempo e una gestione più professionale dell’unità, sia in proprietà privata sia in charter.

Absolute Navetta 64 – interni e comfort – absoluteyachts.com

Mercato e concorrenza: posizionamento, competitor diretti e trend del segmento

Prezzo e segmento: dove si colloca la Navetta 64

Nel mercato dei 60–66 piedi, la Navetta 64 si colloca nel segmento premium, con valori indicativi che variano in base ad allestimenti e motorizzazione. Le indicazioni di prova menzionano cifre nell’ordine di circa 1,94–1,99 milioni di euro (IVA esclusa) in funzione della configurazione, dato che va letto come riferimento editoriale e non come listino definitivo, perché su questa categoria la variabilità di optional e pacchetti è determinante.

Competitor diretti: il confronto più sensato è “trawler moderno vs explorer flybridge”

I rivali più coerenti non sono i flybridge puri orientati alla velocità, ma le unità che promettono crociera seria, volumi e design contemporaneo. Nel confronto di mercato vengono spesso citati Azimut Magellano 66 e Sirena 64: entrambi interpretano il tema del trawler moderno con layout razionali e grande attenzione agli spazi. La differenza che rende la Navetta 64 distintiva sta nella sua capacità di trasformare la poppa in un vero “asset” di progetto (Beach Club/cabina) e nell’approccio molto spinto alla connessione visiva con il mare.

Trend del settore: perché questo tipo di barca è sempre più richiesto

Il segmento si muove lungo tre direttrici: volumi vivibili (la barca come residenza mobile), facilità di gestione (equipaggio ridotto, sistemi assistiti, manovre semplificate) e spazi outdoor modulari (beach area, terrazze, lounge a prua). La Navetta 64 intercetta pienamente questi trend: non cerca di essere “estrema”, ma di essere intelligente.

Clientela target: armatori privati, charter di lusso, società di rappresentanza

Per l’armatore privato, la promessa è una piattaforma che consente crociere lunghe con un livello di comfort domestico e una gestione semplificata. Per il charter, la Navetta 64 è attrattiva per l’effetto “wow” della Beach Club cabin e per la capacità di offrire privacy reale agli ospiti. Per società di rappresentanza e gestione, invece, contano le qualità “industriali” del prodotto: impianti logici, accessi tecnici e una progettazione che tende a ridurre le criticità operative.

Risultati, riconoscimenti e visibilità internazionale

Nel panorama dei premi nautici, la Navetta 64 ha raccolto riconoscimenti che, per un tecnico, hanno un valore specifico: indicano che la barca non è solo fotogenica, ma funzionale e innovativa nel modo in cui risolve spazi e vivibilità. Tra i riconoscimenti citati figurano premi di rilievo europeo, con motivazioni legate a spazio a bordo, innovazione della zona poppiera e integrazione tra flybridge ed explorer concept.

Galleria immagini

Absolute Navetta 64 – cabina ospiti – absoluteyachts.com
Absolute Navetta 64 – bagno – absoluteyachts.com
Absolute Navetta 64 – pozzetto – absoluteyachts.com
Absolute Navetta 64 – terrazza sul mare – absoluteyachts.com

Prospettive future: cosa racconta questa Navetta 64 sulla direzione del cantiere (e del mercato)

La Navetta 64 è un manifesto di come il mercato stia cambiando: il lusso non è più soltanto finitura, ma progetto. Spazi trasformabili, tenuta stagna certificata per aree vicine all’acqua, integrazione di sistemi di assistenza alla conduzione e un’attenzione quasi “ingegneristica” alla vivibilità sono tutti segnali di una direzione chiara.

In prospettiva, l’evoluzione del segmento passerà sempre più da: (1) ottimizzazione energetica (carene efficienti, gestione intelligente degli impianti), (2) riduzione del rumore e miglioramento della qualità ambientale interna, (3) predisposizione a tecnologie future (monitoraggio, automazione, eventuali architetture ibride quando il rapporto peso/beneficio lo renderà sensato su questa taglia). In questo contesto, la Navetta 64 appare già allineata: non promette “rivoluzioni” a parole, ma mette in acqua soluzioni concrete.

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Conclusioni: posizionamento tecnico e valore reale della Absolute Navetta 64

L’Absolute Navetta 64 si posiziona come una delle interpretazioni più mature del concetto di trawler moderno / explorer contemporaneo in taglia 64 piedi. La sua forza non è un singolo elemento, ma la coerenza dell’insieme: volumi fuori scala rispetto alla lunghezza, progetto degli spazi che privilegia la vita a bordo vera, propulsione IPS che facilita gestione e manovre, e un’idea di poppa (Beach Club/cabina) che cambia concretamente l’esperienza del mare.

Per chi cerca una barca “da miglia” senza rinunciare a una dimensione lifestyle contemporanea, la Navetta 64 è una proposta altamente centrata: più che un semplice 64 piedi, è un 64 piedi che ragiona da unità più grande, ma con l’ambizione—finalmente credibile—di restare semplice da vivere.

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