Nel segmento dei 68–72 piedi, dove la competizione è una partita a scacchi fra volumi abitabili, prestazioni e qualità costruttiva, la Riviera 6800 Sport Yacht Platinum Edition si presenta come un progetto di forte personalità: un’imbarcazione concepita per la crociera veloce e confortevole, ma con un’impostazione strutturale e impiantistica che tradisce chiaramente la matrice australiana “blue-water”. La dicitura Platinum Edition non è un semplice pacchetto estetico: è una filosofia di allestimento che innalza la dotazione, il livello di finitura e la coerenza ergonomica di ogni area, dalle zone outdoor ai locali tecnici.
Il cantiere: Riviera, la scuola australiana della solidità “ocean-going”
Riviera è un nome che, nel panorama internazionale, si è guadagnato credibilità con una promessa molto concreta: robustezza strutturale e facilità di gestione in condizioni di mare non sempre “da cartolina”. La cultura nautica australiana nasce infatti in acque spesso impegnative, e questo si riflette nella reputazione del marchio: scafi capaci di tenere medie interessanti con comfort, senza rincorrere soluzioni estreme fini a sé stesse. La filosofia costruttiva del cantiere combina un approccio industriale evoluto (processi ripetibili, controlli, tracciabilità) con una cura quasi artigianale negli interni e nelle finiture. In termini di mercato, Riviera è spesso percepita come un costruttore che “non sbaglia”: non necessariamente la più appariscente, ma tra le più solide per qualità percepita nel tempo, mantenimento del valore e coerenza fra progetto e realizzazione.

Architettura navale e dimensioni: proporzioni “giuste” per un 22 metri sport yacht
La 6800 si colloca nella fascia in cui l’armatore pretende una barca “grande” per vivibilità, ma ancora governabile con equipaggio ridotto. La lunghezza fuori tutto è 22,18 m, con baglio 5,56 m e pescaggio massimo intorno a 1,65 m: numeri che rivelano un’impostazione equilibrata, pensata per coniugare volumi e stabilità trasversale senza penalizzare eccessivamente resistenza e assetto in planata.
Il cuore del progetto è l’ottimizzazione del rapporto potenza/peso e la gestione delle masse: un 22 metri può diventare “pesante” se l’architettura interna e i sistemi vengono aggiunti senza una regia chiara. Qui, invece, la sensazione è che layout e impianti siano stati disegnati con una gerarchia: passaggi logici, volumi tecnici sfruttati, accessi di manutenzione progettati e non “ritagliati” a posteriori.

Carena e comportamento: planata efficiente, comfort e prevedibilità
Nel mondo dei moderni sport yacht, l’efficienza non è più solo un tema di velocità massima: conta la capacità di mantenere una crociera sostenuta con consumi ragionevoli, rumorosità contenuta e reazioni progressive. La 6800 punta su una carena planante ottimizzata per lavorare bene nel suo “sweet spot” di crociera veloce, con una prua che privilegia la progressività sull’onda e un assetto governato da una combinazione di geometrie e sistemi di stabilizzazione. In termini pratici: la barca deve essere stabile quando si cammina a bordo, prevedibile quando si corregge la rotta in mare formato, e “docile” quando si manovra in porto. È un concetto banale solo in apparenza: su un 22 metri, l’integrazione fra scafo, propulsione a pod e sistemi di controllo è ciò che determina la differenza fra un oggetto bello e un oggetto realmente ben progettato.
Materiali e costruzione: GRP evoluto, rigore strutturale e finitura di livello superiore
La costruzione è basata su fibra di vetro/GRP con un approccio orientato alla rigidità e alla riduzione delle vibrazioni. In questa categoria, i migliori cantieri lavorano su tre fattori: qualità della laminazione, geometria dei rinforzi e continuità strutturale fra scafo e sovrastruttura. La 6800, da questo punto di vista, si posiziona nella fascia alta: la sensazione è di un “corpo unico”, con scricchiolii assenti e una solidità percepita che non dipende da rivestimenti, ma dalla struttura.

La sovrastruttura adotta ampie superfici vetrate e un hard-top progettato per un uso “quattro stagioni”: protezione quando serve, apertura quando il meteo lo consente. Qui la tecnica incontra la fruibilità: vetri, guarnizioni, cinematismi e drenaggi sono dettagli apparentemente marginali che, nella pratica, definiscono la qualità quotidiana di uno yacht.
Interni: falegnameria, superfici e sensazione di “superyacht DNA”
Il salto di percezione della Platinum Edition si avverte soprattutto all’interno: finiture più ricche, materiali coerenti, tessuti e pelli scelti con logica cromatica, e una falegnameria che cerca continuità fra superfici, spigoli e maniglie. L’effetto deve essere lussuoso ma non fragile: un’impostazione perfetta per chi usa davvero la barca, senza trasformarla in un “salotto da museo”.
Dal punto di vista ingegneristico, è interessante osservare come l’illuminazione e la ventilazione naturale siano impiegate per migliorare la vivibilità. Non si tratta solo di estetica: luce, flussi d’aria e rumorosità percepita sono parametri funzionali che incidono sul benessere a bordo, soprattutto nelle crociere di più giorni.

Propulsione e trasmissione: Volvo Penta IPS 1350, controllo totale e gestione semplificata
Il cuore meccanico della 6800 è affidato a una soluzione ormai matura e molto apprezzata sugli yacht di questa taglia: doppio Volvo Penta D13 IPS 1350, 1000 hp ciascuno. La scelta dei pod non è “di moda”: è una strategia tecnica che mira a ottenere manovrabilità, efficienza propulsiva e un’esperienza di conduzione più intuitiva.
In pratica, l’IPS concentra in un ecosistema integrato throttle, inversione, sterzo e joystick, riducendo lo stress operativo in manovra e rendendo la barca gestibile anche con equipaggio ridotto. È un vantaggio enorme per l’armatore europeo che alterna trasferimenti, porti turistici congestionati e soste in rada: meno “fatica cognitiva”, più tempo per godersi la navigazione.

Prestazioni: velocità, crociera e autonomia ragionata
Le prestazioni dichiarate e rilevate dalle prove in mare di diverse testate internazionali collocano la 6800 su valori che, per un 22 metri con volumi importanti, sono tutt’altro che scontati: una velocità massima nell’ordine dei 33–34 nodi e una crociera veloce intorno ai 27–28 nodi, dove scafo e IPS lavorano nel campo di maggiore efficienza. In questo range, la barca si esprime con un equilibrio notevole fra risposta al gas e compostezza.
La capacità carburante di 4.500 litri non punta a trasformare lo yacht in un “passage maker” puro, ma consente un’autonomia significativa per crociere mediterranee ad ampio raggio, con margine operativo e pianificazione intelligente dei rifornimenti. Il valore reale, per l’armatore, non è la cifra assoluta: è la possibilità di scegliere il profilo di missione (trasferimento rapido, crociera economica, uso day-boat) adattando velocità e consumi al meteo e alla rotta.
Sistemi di bordo: elettronica integrata e domotica
Su uno yacht moderno, il salto di qualità non è solo nei materiali: è nella capacità dei sistemi di lavorare insieme. La 6800 propone nella plancia una gestione integrata dei principali apparati di navigazione e monitoraggio, con logica di controllo che mira alla consapevolezza immediata del comandante: parametri motore, stato impianti, dati di rotta e, soprattutto, visione estesa delle aree critiche.
Particolarmente interessante è l’uso di un sistema camera pensato per ridurre i “punti ciechi” (ancora/prua, piattaforma bagno, sala macchine e, a richiesta, area pozzetto). Non è un vezzo tecnologico: in manovra, in rada affollata o durante controlli tecnici, la visione rapida riduce errori e aumenta la sicurezza percepita dell’equipaggio.

Design e layout: un ponte principale “sociale” e un ponte inferiore modulabile
Il progetto degli spazi segue un principio semplice ma raramente eseguito così bene: separare le funzioni senza isolare le persone. La 6800 dispone di più aree living – prua, pozzetto, salone, dinette/galley – che permettono a gruppi diversi di vivere la barca simultaneamente. Questo è fondamentale sia per l’armatore con famiglia sia per un uso charter, dove il comfort nasce dalla disponibilità di “micro-ambienti”.
Ponte principale: continuità fra pozzetto e salone, con cucina davvero operativa
Il pozzetto è concepito come un vero “centro” dell’imbarcazione: protetto da hard-top esteso, con la possibilità di creare un grande open space grazie alla finestra cucina apribile e alle ampie aperture verso il salone. La cucina, a U, è una scelta tecnica: consente di lavorare con appoggi continui, stivaggio efficiente e una sicurezza superiore in navigazione rispetto a soluzioni lineari più scenografiche ma meno funzionali.

Il salone, dal canto suo, utilizza soluzioni intelligenti come tavoli trasformabili e dispositivi a scomparsa per mantenere pulizia visiva senza rinunciare alla dotazione. Qui la barca comunica un’idea precisa di lusso contemporaneo: ordine, spazio e funzionalità, più che ostentazione.

Ponte inferiore: cabine generose e opzioni per armatori “diversi”
La zona notte è uno dei punti più convincenti del modello, perché dimostra una gestione matura delle proporzioni. La master full-beam è pensata come una vera suite: ampia, luminosa, con stivaggi importanti e un bagno che, per dimensioni e qualità percepita, si colloca ai vertici del segmento. È una scelta che parla all’armatore privato che vive la barca per settimane, non solo per weekend.

La configurazione ospiti può variare tra un’impostazione a quattro cabine e alternative più orientate alla crociera di coppia con spazi extra (come lounge inferiore o utility). Questo approccio modulare è un segnale di maturità progettuale: la barca non impone un solo stile di vita, ma si adatta al profilo dell’armatore.

Innovazione e ricerca: efficienza, stabilizzazione e riduzione dello stress operativo
Parlare di “innovazione” su uno sport yacht ha senso solo se la tecnologia riduce consumi, rumore, vibrazioni o complessità. L’ecosistema IPS porta vantaggi concreti: propulsione efficiente, manovre intuitive e funzioni di ausilio come il Dynamic Positioning (stazionamento) per attese e preparazione ormeggi. In rada, questa funzione diventa un moltiplicatore di comfort: meno correzioni, meno ansia, più tempo per gestire tender e ospiti.
Altro tema centrale è la stabilizzazione. In questa fascia, stabilizzatori attivi (pinne e/o sistemi equivalenti) non sono più un optional “da superyacht”: sono uno strumento per estendere l’usabilità dello yacht, soprattutto quando si viaggia con famiglia. Ridurre rollio significa aumentare la sicurezza percepita, la qualità del riposo e la fruibilità degli spazi esterni.
Vita a bordo: comfort reale, attrezzature da crociera e spazi “che funzionano”
La 6800 non rincorre l’effetto wow di un beach club smisurato: punta a una funzionalità concreta e premium. La piattaforma bagno e il garage tender sono progettati per l’uso quotidiano: varo e alaggio assistiti, docce esterne, stivaggi dedicati per toys e attrezzature. Questo è l’approccio “da crociera vera”: quando l’armatore usa la barca spesso, apprezza più l’organizzazione che la pura scenografia.

Il comfort interno nasce anche da dettagli “invisibili”: isolamento termo-acustico, distribuzione dell’aria, qualità delle ferramenta, assenza di vibrazioni. Sono fattori che, sommati, determinano l’esperienza premium più di qualunque pelle cucita a mano. Riviera sembra lavorare proprio su questa somma: un lusso che si sente, prima ancora di vedersi.
Prestazioni in navigazione: sensazioni di guida, controllo e feedback “da yacht maturo”
Dalle prove in mare e dai riscontri di comandanti e periti emerge una caratteristica ricorrente: la 6800 è una barca che si lascia guidare. Il timoniere percepisce una risposta pronta ma non nervosa, con un inserimento in virata progressivo e un assetto che tende a rimanere composto. La presenza di sistemi di stabilizzazione e la logica di controllo integrata aiutano a mantenere il comfort anche quando il mare “sporca” la superficie.
Un tema spesso sottovalutato è l’accessibilità tecnica: sale macchine ordinate, componenti raggiungibili, check giornalieri semplificati. In un’ottica di affidabilità, questo vale quanto la potenza installata. Uno yacht che invita alla manutenzione – perché è facile farla – è uno yacht che resta efficiente e silenzioso più a lungo.

Mercato e concorrenza: dove si posiziona e contro chi gioca
La Riviera 6800 Sport Yacht Platinum Edition si colloca nel segmento “sport yacht luxury” di alta gamma, dove il cliente vuole un’imbarcazione veloce, scenografica, ma anche solida e gestibile. In termini di prezzo e posizionamento, compete con modelli che spesso privilegiano o l’immagine sportiva estrema (con layout più “aggressivi”) o l’impostazione cruising pura con velocità più moderate.
Tra i competitor diretti, per taglia e missione, hanno senso confronti con: Pershing 7X (più performance-oriented), Sunseeker Predator 74 (forte impronta lifestyle e design), Azimut S7 (spinta su stile e materiali), e alcune interpretazioni “performance cruiser” di Princess e Ferretti. Il punto di forza della 6800, in questa compagnia, è la combinazione di: volumi reali, robustezza percepita, ergonomia di comando e facilità di gestione.
Trend di settore: efficienza, semplificazione e “spazi multipli”
Il mercato degli sport yacht sta evolvendo lungo tre direttrici: (1) efficienza – non solo consumi, ma rumorosità e range operativo; (2) semplificazione – joystick, automazioni, sistemi di supporto; (3) moltiplicazione degli spazi sociali – più aree, più scenari d’uso, maggiore “privacy dinamica” a bordo. La 6800 intercetta tutte e tre, senza trasformarsi in un prodotto complicato da mantenere o delicato da usare.
Clientela target: armatori privati, charter premium e rappresentanza
Per l’armatore privato, la 6800 è una scelta razionale travestita da scelta emozionale: offre velocità e immagine, ma soprattutto una barca che si usa davvero, con equipaggio minimo e senza l’ansia da “oggetto fragile”. Per il charter di lusso, la forza è nella scenografia degli spazi esterni e nella qualità percepita degli interni, unita a una dotazione che facilita la gestione operativa (stivaggi, garage tender, controllo impianti).
Infine, per società di rappresentanza o per chi cerca un “biglietto da visita” sul mare, la Platinum Edition porta un linguaggio estetico coerente e riconoscibile: elegante, contemporaneo, con un’attenzione ai dettagli che comunica valore più che semplice opulenza.
Risultati, riconoscimenti e visibilità internazionale
La 6800 nasce per essere un modello bandiera e, di conseguenza, vive una forte esposizione nei principali eventi e sulle testate internazionali. Questo tipo di presenza non è solo marketing: in un mercato globale, la credibilità si costruisce con prove indipendenti, feedback pubblici e confronto diretto con i rivali. La Platinum Edition, proprio per il suo livello di contenuti e finiture, tende a catalizzare attenzione anche fuori dalla “fanbase” Riviera.
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Scheda tecnica (configurazione tipica)
- Lunghezza fuori tutto (LOA): 22,18 m
- Baglio massimo: 5,56 m
- Pescaggio max: 1,65 m
- Dislocamento a secco (circa): 35.000 kg
- Carburante: 4.500 L
- Acqua dolce: 800 L
- Serbatoio acque nere (holding): 500 L
- Posti letto: 8 + opzionale equipaggio
- Motori: 2 × Volvo Penta D13 IPS 1350 (1000 hp cad.)
- Velocità (indicative, a seconda di carico e condizioni): max 33–34 kn; crociera veloce 27–28 kn
Prospettive future: cosa racconta la 6800 sulla direzione del cantiere
La direzione è chiara: più che inseguire estremismi (solo velocità, solo design, solo volumi), Riviera sembra puntare su un concetto di flagship moderno: prestazioni utilizzabili, comfort verificabile e qualità replicabile. In prospettiva, l’evoluzione naturale sarà l’integrazione ancora più profonda di automazioni, gestione energetica e soluzioni per ridurre impatto ambientale senza sacrificare autonomia e affidabilità. In altre parole: non “greenwashing”, ma ingegneria applicata.
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Conclusioni: una Platinum Edition che convince perché è “progettata”, non solo allestita
La Riviera 6800 Sport Yacht Platinum Edition è uno yacht che parla agli occhi, ma risponde soprattutto alla ragione. È un progetto che interpreta lo sport yacht come strumento di crociera veloce e non come semplice scultura galleggiante. I numeri – dimensioni, capacità, potenza – sono importanti, ma lo è di più la qualità con cui vengono messi a sistema: ergonomia di comando, gestione degli spazi, logica impiantistica, accessibilità tecnica e finitura premium.
Se il vostro obiettivo è possedere un 22 metri capace di alternare grandi trasferimenti e vita in rada, di ospitare comodamente una famiglia o un gruppo di amici, e di farlo con un livello di controllo e tranquillità che riduce lo stress operativo, la 6800 è una candidata fortissima. Non è la barca “più estrema” della categoria: è, probabilmente, una delle più complete.



